Matteo__ ha scritto:
...Sempre che tali titoli stiano davvero a testimoniare quanta fatica si è profusa nel raggiungere un obiettivo...
Ipotesi che da molto tempo ha smesso di essere fondata.
Il
titolo di studio, da un punto di vista tecnico, è un po' come una
medaglia: ha tanto più
valore e merita tanto più rispetto quanto più
difficile è la cosa che si deve fare per guadagnarla.
Se per prendere la tale medaglia di atletica bisogna, ad esempio, riuscire a saltare sopra un'asticella posta a 2 metri da terra, la persona che si presenta con quella medaglia merita e ottiene grande ammirazione e rispetto (per lo meno nell'ambiente dell'atletica). Se invece si sa che quella medaglia si può prendere anche saltando con l'asticella a 80cm (oppure si sa che il risultato è stato ottenuto barando in qualche modo), allora essa perde quasi tutto il suo valore e la persona che la esibisce merita una considerazione del tutto diversa.
Negli ultimi decenni, per tutta una serie di ragioni non necessariamente sballate, la
scuola si è andata via via
semplificando (domanda: che cosa deve combinare oggi un adolescente per essere effettivamente bocciato?).
Periodicamente, per questioni di lavoro, mi capita di avere a che fare con dei neolaureati e ho l'abitudine di chiedere loro se, in base alla carriera scolastica appena conclusa, ritengono sia possibile avere il mano il diploma SENZA essere veramente preparati e competenti nell'ambito specifico. La risposta finora è sempre stata affermativa. Poi sento racconti circa il fatto che negli anni 50 e 60, quando la scuola (con tutti suoi difetti) adottava dei metodi che oggi scatenerebbero rivoluzioni armate, un diploma di laurea in ingegneria ottenuto presso la tale università era requisito sufficiente per l'assunzione in qualsivoglia azienda (privata) del settore. Saranno stati tempi assai diversi, sarà in parte una leggenda però ho la sensazione che, come molte leggende, non sia priva di fondamento.
Indubbiamente conseguire un diploma o una laurea senza dover fare troppa fatica è preferibile (dal punto di vista dello studente), esattamente come per qualsiasi adulto è preferibile, ad esempio, evitare turni di lavoro particolarmente pesanti o mansioni dense di rogne e responsabilità e così via. Sono meccanismi naturali, umani, per nulla vergognosi o degni di disprezzo e scherno.
Però ogni medaglia ha due lati; se ci sta bene il primo, dobbiamo poi accettare anche il secondo.