jaccos ha scritto:
ma una volta degenerata la situazione per via del colonnello pazzo sanguinario bisognava scendere in campo, prendere decisioni. Invece abbiamo tergiversato, fatto gli ambigui... come sempre... e come sempre ci rimettiamo.
ribadisco: uno può discutere l'iniziale incertezza.
ma OGGI, a cose fatte, cosa avrebbe da lamentare un partner appena appena onesto?
le basi ci sono sempre state, la partecipazione alle missioni c'è, la copertura c'è, i vertici della linea di comando operazione sono quasi tutti italiani.
ci rimettiamo semplicemente perché così è la vita: prima eravamo praticamente gli unici partner della Libia, una volta scoppiato il bubbone (che è la rivolta dei libici), le soluzioni non erano tante:
- appoggiare Gheddafi (escluso, e perdente)
- intervenire da soli contro Gheddafi impedendo materialmente l'intervento degli alleati NATO (impraticabile)
- starne fuori (un suicidio)
- partecipare con gli altri.
si è fatta l'unica cosa che si poteva fare, e la si è fatta fino in fondo. oggi ci sbertucciano per farci prendere la fetta piccola.
in questa limitata vicenda io sto dalla parte del mio Paese, non solo per ragioni di sentimento ma anche per ragioni oggettive che mi pare sia difficile contraddire.