<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Quello smemorato di Obama | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Quello smemorato di Obama

jaccos ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
non c'é niente da farsi
perdonare,

errare è umano ma dimenticare di ringraziare l'Italia per quanto fatto in Libia non
è stato certo un errore ma un atto da condannare

buona notte G W ;)
L'italia in Libia si è dimostrata un partner inaffidabile.
Cedere le basi era un atto dovuto ma per il resto abbiamo fatto una figura davvero pessima...
perchè gli americani che figura hanno fatto? per non parlare della gestione interna di questo fatto. Vero che all'inizio abbiamo fatto brutte
figure ma che siano gli americani a dirlo è ridicolo.
.
 
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
L'italia in Libia si è dimostrata un partner inaffidabile.

a che proposito?
Vedi l'articolo che ho postato. :rolleyes:

l'avevo letto, ma continuo a non vedere dove sarebbe stata "inaffidabile".
la partecipazione è quella concordata, le basi sono sempre state a disposizione, la partecipazione è andata anche molto oltre il "minimo sindacale" dello schieramento.
il tutto nonostante i costi "sociali" e politici dell'operazione ricadano unicamente sull'Italia (gli altri hanno i costi militari e le aspettative commerciali, ma le carrette arrivano a Lampedusa, mica a Marsiglia)

il Paese come tale ha fatto forse più di quanto dovuto; compreso vedersela con un'opinione pubblica non favorevole e alcune forze politiche decisamente contrarie.

se non hanno menzionato l'Italia per leggerezza (anche io fatico a crederlo) , più probabile che sia per estorcere qualcosa di più di quello che già facciamo.
giocando sullo spirito italico, che leggo anche in questi commenti, secondo cui tutto quello che arriva dall'estero contro di noi è oro colato.
 
jaccos ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
non c'é niente da farsi
perdonare, stiamo discutendo, peró aggiungo:
bene che la riforma sanitaria è andata in porto, ma è come è andata in porto;

riguardo gli ospedali invece qui c'è purtroppo una grande differenza tra nord e sud

l'essere potenza mondiale non ha nulla a che vedere coi subprime; qui banche hanno prestato soldi anche a chi non li aveva, da qui il disastro. In questo caso c'entra il fatto della potenza americana. Peró non devono
pretendere di insegnare economia agli altri.

giusto sui messicani che per gli Usa sono come gli africani per noi; sono troppi

errare è umano ma dimenticare di ringraziare l'Italia per quanto fatto in Libia non
è stato certo un errore ma un atto da condannare

buona notte G W ;)
L'italia in Libia si è dimostrata un partner inaffidabile.
Cedere le basi era un atto dovuto ma per il resto abbiamo fatto una figura davvero pessima...

vogliamo dire partner ambiguo
 
arizona77 ha scritto:
jaccos ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
non c'é niente da farsi
perdonare, stiamo discutendo, peró aggiungo:
bene che la riforma sanitaria è andata in porto, ma è come è andata in porto;

riguardo gli ospedali invece qui c'è purtroppo una grande differenza tra nord e sud

l'essere potenza mondiale non ha nulla a che vedere coi subprime; qui banche hanno prestato soldi anche a chi non li aveva, da qui il disastro. In questo caso c'entra il fatto della potenza americana. Peró non devono
pretendere di insegnare economia agli altri.

giusto sui messicani che per gli Usa sono come gli africani per noi; sono troppi

errare è umano ma dimenticare di ringraziare l'Italia per quanto fatto in Libia non
è stato certo un errore ma un atto da condannare

buona notte G W ;)
L'italia in Libia si è dimostrata un partner inaffidabile.
Cedere le basi era un atto dovuto ma per il resto abbiamo fatto una figura davvero pessima...

vogliamo dire partner ambiguo
Si, è la definizione più adatta...
 
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
L'italia in Libia si è dimostrata un partner inaffidabile.

a che proposito?
Vedi l'articolo che ho postato. :rolleyes:

l'avevo letto, ma continuo a non vedere dove sarebbe stata "inaffidabile".
la partecipazione è quella concordata, le basi sono sempre state a disposizione, la partecipazione è andata anche molto oltre il "minimo sindacale" dello schieramento.
il tutto nonostante i costi "sociali" e politici dell'operazione ricadano unicamente sull'Italia (gli altri hanno i costi militari e le aspettative commerciali, ma le carrette arrivano a Lampedusa, mica a Marsiglia)

il Paese come tale ha fatto forse più di quanto dovuto; compreso vedersela con un'opinione pubblica non favorevole e alcune forze politiche decisamente contrarie.

se non hanno menzionato l'Italia per leggerezza (anche io fatico a crederlo) , più probabile che sia per estorcere qualcosa di più di quello che già facciamo.
giocando sullo spirito italico, che leggo anche in questi commenti, secondo cui tutto quello che arriva dall'estero contro di noi è oro colato.
Come sopra Belpi, l'italia si è comportata in modo ambiguo.
Dici che avevamo interessi economici in gioco... proprio per quello dovevamo fare di più. Comportandoci in maniera altalenante con un piede da una parte ed uno dall'altra ci siamo giocati tutto lasciando le opportunità in mano a francesi e inglesi.
Come dice l'articolo, quando si tratta di politica estera (e motivo in più se c'è una guerra di mezzo) servono prese di posizione, non cerchiobottismo.
 
Storicamente parlando, e' il nostro tallone d' Achille verso il mondo
( purtroppo ora ci si e' messa di mezzo pure l' economia ).
Il nostro rapporto con guerre ed alleati e' sempre stato cosi'.
 
L'avevo detto anche all'inizio del conflitto su questo stesso forum, dovevamo prendere posizione in maniera molto decisa per salvaguardare i nostri interessi o ce li avrebbero soffiati sotto il naso.
Non ci voleva nemmeno la palla di vetro per arrivarci... :rolleyes:
 
jaccos ha scritto:
Come sopra Belpi, l'italia si è comportata in modo ambiguo.
Dici che avevamo interessi economici in gioco... proprio per quello dovevamo fare di più. Comportandoci in maniera altalenante con un piede da una parte ed uno dall'altra ci siamo giocati tutto lasciando le opportunità in mano a francesi e inglesi.
Come dice l'articolo, quando si tratta di politica estera (e motivo in più se c'è una guerra di mezzo) servono prese di posizione, non cerchiobottismo.

continuo a non condividere questa valutazione, ma soprattutto a non condividere l'analisi.

non condivido l'analisi perché l'Italia aveva ed ha degli interessi in gioco che (per oggettive ragioni di partenariato) ha dovuto in parte sacrificare.
al di là delle varie dichiarazioni, l'ha fatto, e non si è nemmeno tenuta stretta.

non condivido la valutazione perché mi pare che se il "padrone" ora si lamenta sotto sotto perché vorrebbe di più, non siamo noi a essere stati ambigui o inaffidabili, e io valuto positivamente che qualche volta si sappia anche dire di no, dall'ultimo angolo dell'impero.
 
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
Come sopra Belpi, l'italia si è comportata in modo ambiguo.
Dici che avevamo interessi economici in gioco... proprio per quello dovevamo fare di più. Comportandoci in maniera altalenante con un piede da una parte ed uno dall'altra ci siamo giocati tutto lasciando le opportunità in mano a francesi e inglesi.
Come dice l'articolo, quando si tratta di politica estera (e motivo in più se c'è una guerra di mezzo) servono prese di posizione, non cerchiobottismo.

continuo a non condividere questa valutazione, ma soprattutto a non condividere l'analisi.

non condivido l'analisi perché l'Italia aveva ed ha degli interessi in gioco che (per oggettive ragioni di partenariato) ha dovuto in parte sacrificare.
al di là delle varie dichiarazioni, l'ha fatto, e non si è nemmeno tenuta stretta.

non condivido la valutazione perché mi pare che se il "padrone" ora si lamenta sotto sotto perché vorrebbe di più, non siamo noi a essere stati ambigui o inaffidabili, e io valuto positivamente che qualche volta si sappia anche dire di no, dall'ultimo angolo dell'impero.
A parte il fatto che non credo che la questione sia che il "padrone" vuole di più, dico che proprio per quegli interessi che avevamo dovevamo essere in prima linea per salvaguardarli.
Quanto al dire no dall'ultimo angolo dell'impero, questo no deve avere una motivazione solida e non tanto così per fare. Voglio dire che dovevamo metterci di traverso se avessimo avuto una qualche possibilità di calmierare il tutto (che sarebbe stata la cosa più vantaggiosa per noi) ma una volta degenerata la situazione per via del colonnello pazzo sanguinario bisognava scendere in campo, prendere decisioni. Invece abbiamo tergiversato, fatto gli ambigui... come sempre... e come sempre ci rimettiamo.
E non si tratta di dietrologia, l'ho sempre detto fin dal principio.
 
jaccos ha scritto:
L'avevo detto anche all'inizio del conflitto su questo stesso forum, dovevamo prendere posizione in maniera molto decisa per salvaguardare i nostri interessi o ce li avrebbero soffiati sotto il naso.
Non ci voleva nemmeno la palla di vetro per arrivarci... :rolleyes:

diciamo che molto ha inciso
( sull' ambiguita' )
il rapporto personale fra i 2 capi di Stato
 
arizona77 ha scritto:
jaccos ha scritto:
L'avevo detto anche all'inizio del conflitto su questo stesso forum, dovevamo prendere posizione in maniera molto decisa per salvaguardare i nostri interessi o ce li avrebbero soffiati sotto il naso.
Non ci voleva nemmeno la palla di vetro per arrivarci... :rolleyes:

diciamo che molto ha inciso
( sull' ambiguita' )
il rapporto personale fra i 2 capi di Stato
Quando il nostro viene sfanculato dai generali usa perchè piagnucola da obama per risparmiare la vita del suo amichetto abbiamo toccato il fondo... :rolleyes:
 
jaccos ha scritto:
ma una volta degenerata la situazione per via del colonnello pazzo sanguinario bisognava scendere in campo, prendere decisioni. Invece abbiamo tergiversato, fatto gli ambigui... come sempre... e come sempre ci rimettiamo.

ribadisco: uno può discutere l'iniziale incertezza.
ma OGGI, a cose fatte, cosa avrebbe da lamentare un partner appena appena onesto?
le basi ci sono sempre state, la partecipazione alle missioni c'è, la copertura c'è, i vertici della linea di comando operazione sono quasi tutti italiani.

ci rimettiamo semplicemente perché così è la vita: prima eravamo praticamente gli unici partner della Libia, una volta scoppiato il bubbone (che è la rivolta dei libici), le soluzioni non erano tante:
- appoggiare Gheddafi (escluso, e perdente)
- intervenire da soli contro Gheddafi impedendo materialmente l'intervento degli alleati NATO (impraticabile)
- starne fuori (un suicidio)
- partecipare con gli altri.

si è fatta l'unica cosa che si poteva fare, e la si è fatta fino in fondo. oggi ci sbertucciano per farci prendere la fetta piccola.
in questa limitata vicenda io sto dalla parte del mio Paese, non solo per ragioni di sentimento ma anche per ragioni oggettive che mi pare sia difficile contraddire.
 
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
ma una volta degenerata la situazione per via del colonnello pazzo sanguinario bisognava scendere in campo, prendere decisioni. Invece abbiamo tergiversato, fatto gli ambigui... come sempre... e come sempre ci rimettiamo.

ribadisco: uno può discutere l'iniziale incertezza.
ma OGGI, a cose fatte, cosa avrebbe da lamentare un partner appena appena onesto?
le basi ci sono sempre state, la partecipazione alle missioni c'è, la copertura c'è, i vertici della linea di comando operazione sono quasi tutti italiani.

ci rimettiamo semplicemente perché così è la vita: prima eravamo praticamente gli unici partner della Libia, una volta scoppiato il bubbone (che è la rivolta dei libici), le soluzioni non erano tante:
- appoggiare Gheddafi (escluso, e perdente)
- intervenire da soli contro Gheddafi impedendo materialmente l'intervento degli alleati NATO (impraticabile)
- starne fuori (un suicidio)
- partecipare con gli altri.

si è fatta l'unica cosa che si poteva fare, e la si è fatta fino in fondo. oggi ci sbertucciano per farci prendere la fetta piccola.
in questa limitata vicenda io sto dalla parte del mio Paese, non solo per ragioni di sentimento ma anche per ragioni oggettive che mi pare sia difficile contraddire.
E' ovvio che dovevamo partecipare, ma non come abbiamo fatto.
C'è una differenza abissale tra essere in prima linea e prendere l'iniziativa rispetto invece a stare nella retroguardia a girarsi i pollici... perchè, diciamolo, sebbene l'aiuto logistico sia stato tutto sommato adeguato, il nostro apporto sul campo è stato ridicolo...
 
jaccos ha scritto:
diciamolo, sebbene l'aiuto logistico sia stato tutto sommato adeguato, il nostro apporto sul campo è stato ridicolo...

in qualsiasi scenario bellico la logistica se non è TUTTO poco ci manca.
Napoleone ha perso la campagna di Russia per colpa della logistica, gli americani hanno vinto la II GM per colpa della logistica.

l'affermazione secondo cui l'apporto italiano sarebbe "ridicolo" su quali considerazioni è fatta?
 
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