Credo che molti automobilisti nemmeno possano immaginare la differenza di spesa che intercorre (o può intercorrere) tra la manutenzione "ufficiale" e quella... autogestita, ovviamente fermi restando il buon trattamento del veicolo e la conservazione della sua buona efficienza specie in materia di sicurezza.
Ci sono due situazioni estreme ipotizzabili.
Da un lato colui che, nemmeno lontanamente capace di mettere mano alla sua vettura né di capire questioni tecniche di sorta, segue diligentemente le indicazioni (e le "minacce") del Concessionario e vi porta l'auto alle scadenze imposte o consigliate, lasciando che la Grande Officina decida quali interventi effettuare, quando e cosa cambiare, quali ricambi scegliere e via dicendo, per poi pagare il conto senza poter (o senza voler...) capire i dettagli e rassegnandosi al salasso nella convinzione che esso sia indispensabile per qualche ragione "importante" (sicurezza, inquinamento, prestazioni, prestigio, rivendibilità...).
Da lato diametralmente opposto c'è colui che ha competenze e attitudini tali da poter svolgere in prima persona, anche a casa propria, la totalità degli interventi di riparazione e manutenzione e che, specie dopo la scadenza del "ricatto-garanzia", effettua e decide personalmente ogni cosa, operando con cura ma cercando sempre di non spendere più di quanto è oggettivamente necessario.
Le differenze di spesa tra queste due ipotetiche situazioni sono colossali.
Nella realtà ci troviamo tutti in una situazione intermedia, chi più spostato in una direzione, chi più spostato nell'altra, chi più consapevole dell'entità dei possibili risparmi, chi meno.
Nel mio piccolo, pur non potendomi certo definire un meccanico, da sempre cerco di fare di persona tutto quello che le mie capacità e le mie "attrezzature" domestiche mi consentono di fare, all'occorrenza cercando di comperare di persona i ricambi presso i ricambisti della zona e scegliendoli privilegiando di gran lunga il rapporto prezzo/sostanza alla presenza o meno del logo della vettura.
Da qualche giorno, per esempio, non si accendono le luci di retromarcia, segno che l'interruttore posto nella scatola del cambio ha smesso di funzionare. La cosa già mi capitò anni fa: localizzai l'interruttore, lo svitai, verificai che non era rotto ma soltanto ossidato, lo pulii accuratamente e lo rimisi al suo posto, per un totale di dieci minuti trascorsi nel mio garage. Quanto tempo e denaro avrei speso se fossi andato da un meccanico (o, meglio ancora, da un Concessionario) dicendo "non funzionano più le luci di retromarcia"??
Magari questa volta scoprirò che l'interruttore si è proprio rotto e dovrò procurarmene un altro, ma fortunatamente in sua assenza l'auto funziona benissimo e senza pericolo alcuno, ragion per cui non c'è fretta.
Per i tagliandi ordinari (olio e filtri) vado dal meccanico, essenzialmente per pigrizia, ma esigo di essere presente all'operazione e in qualche modo la... dirigo, nel senso che decido io cosa deve essere cambiato e quando. Non è facile trovare dei meccanici disposti a concedere questo "enorme privilegio" (che una volta, quando il mondo era meno saggio e meno sicuro, era del tutto ovvio), ma nemmeno è impossibile e, a conti fatti, vale la pena della ricerca. Assai.