99octane ha scritto:Per il resto, scrivete troppo. Non vi sto dietro![]()
detto da te....
non so come valutarla
99octane ha scritto:Per il resto, scrivete troppo. Non vi sto dietro![]()
C'è anche da considerare il fatto che in Italia la rigidità del lavoro nei fatti sopperisce all'assenza di un sistema di ammortizzatori sociali adeguato ed omogeneo per tutti i lavoratori.belpietro ha scritto:che vuoi che ti dica.
si vede che in tutto il resto d'europa che ha un sistema diverso dal nostro i cittadini lavoratori hanno rinunciato ad avere una "vita dignitosa", che quella c'è solo da noi, e se per averla quelli che ce l'hanno tutta la necessità di flessibilità va trasferita sui giovani, e ai giovani sta bene, contenti voi....
Un Ministro(o sottosegretario) non è paragonabile ad un impiegato comunale qualsiasi. Chi ha incarichi di governo ha una certa responsabilità, responsabilità che a mio avviso giustifica un trattamento di 10/15000 Euro al mese. Il problema casomai è che molti di questi signori se lo dimenticano di avere responsabilità nei confronti dei cittadini, e sono interessati solamente al titolo e ai soldi. Molti, non tutti.vagabond0 ha scritto:Octane sono in parte daccordo con te. Molti impiegati pubblici sono dentro per raccomandazioni e non per merito e andrebbero tolti, ma vanno sostituiti con chi il lavoro se lo merita davvero non tagliare i posti perchè altrimenti si creerebbero forti disagi alla gente con file, pratiche infinite etc. Inoltre via dalle balle i fannulloni. In politica sono più di qualche centinaio considera tutto il parlamento-governo con annessi e connessi, regioni, province... direi che sono decine di migliaia. Infine se consideri il costo di un parlamentare rispetto ad esempio a un infermiere...e poi se vengono licenziati questi dipendenti pubblici dove vanno a mangiare? Insomma un lavoro più stabile per tutti, uno stipendio più simile per tutti e meno privilegi, così si riesce a risparmiare realmente.
ti sembro contento della mia condizione?!?...il concetto di classe sociale è para medievale?!...forse inizio a capire perchè non ti capisco...parliamo linguaggi diametralmente oppostibelpietro ha scritto:giuliogiulio ha scritto:belpietro ha scritto:giuliogiulio ha scritto:ma dove, chi ha rinunciato e a cosa?!?non ho capito, tu stai teorizzando una sorta di rivoluzione tra genitori e figli?io parlo di classe sociale....c'è troppo potere, troppa ricchezza e troppi privilegi nelle mani di pochi, che fanno sempre di più quello che gli pare...e il loro comportamento è accettato con una rassegnazione disarmantebelpietro ha scritto:che vuoi che ti dica.
si vede che in tutto il resto d'europa che ha un sistema diverso dal nostro i cittadini lavoratori hanno rinunciato ad avere una "vita dignitosa", che quella c'è solo da noi, e se per averla quelli che ce l'hanno tutta la necessità di flessibilità va trasferita sui giovani, e ai giovani sta bene, contenti voi....
cosa vuoi che ti dica...
se non hai voglia, non hai voglia.
ma non hai voglia di che??la pianti di dire mezse parole, mezzi concetti...di fare allusioni, battute, sottile ironia...
semplicemente, se non hai voglia di prendere in considerazione gli spunti di ragionamento, e ti limiti a parlare di classe sociale (che è un concetto para-medievale), è perfettamente inutile che si prosegua.
come ho già detto, contento tu del tuo lavoro precario, contenti tutti.
quoto in toto...sappi che siamo in due a essere scemipi_greco ha scritto:"le tasse sono una cosa bellissima"
Tommaso Padoa Schioppa
non era a mio avviso un'eresia, io ad esempio sono molto contento quando contribuisco in aggiunta al solito al budget familiare, so che è per il bene di TUTTI, anche se questo comporta rinunce personali,, se lo stato fosse una grandissima famiglia dove chi più guadagna fosse fiero di poter contribuire maggiormente, sarebbe meglio, ma ognuno è preso dai propri piccoli o grandi egoismi, poi sommati al rifiuto di contribuire agli sprechi
lo so che mi prenderete per scemo, perchè lo sono, ma in modo consapevole e deliberato
guarda secondo me l'esempio degli insegnanti non è propriamente calzante per una serie di ragioni:alfistaConvinto ha scritto:la cura è andare a regime! con (l'occhiometro) credo che si possano diminuire i dipendenti pubblici di un 40% quindi decidiamo che a regime ce ne devono essere il 60%.Epme ha scritto:cioè praticamente la cura del precariato starebbe nel LICENZIARE un po' di dipendenti ?alfistaConvinto..[/quote ha scritto:la diagnosi la hai presa! ma la cura no!
bisogna tagliare pesantemente sul settore pubblico facendo lavorare gli insegnanti 8 ore cosi che ne servano la metà e cosi via su tutto il reso!
!)
magari per assumere gli attuali precari ?
e i licenziati li carichiamo sul gommone direzione Tunisia ?
la cura è mettere in atto una politica in modo che nn se ne assumono piu finchè non si è a regime! (licenziare sarebbe controproducente) es:
se in una scuola ci sono 5 prof di italiano, uno ne va in pensione, non ne assumiamo un altro ma facciamo fare le sue ore a gli altri 4! fino a che i 4 rimanenti non raggiungano le 8 ore al giorno!
certo che se in una scuola cè un solo prof di diritto e va in pensione bisogna assumerlo ... (sempre che nn ci sia qualcuno disposto a trasferirsi)..
cosi abbassiamo le tasse e magari attiriamo un po di investimenti!
belpietro ha scritto:pi_greco ha scritto:belpietro ha scritto:pi_greco ha scritto:belpietro ha scritto:pi_greco ha scritto:"le tasse sono una cosa bellissima"
Tommaso Padoa Schioppa
non era a mio avviso un'eresia, io ad esempio sono molto contento quando contribuisco in aggiunta al solito al budget familiare, so che è per il bene di TUTTI, anche se questo comporta rinunce personali,, se lo stato fosse una grandissima famiglia dove chi più guadagna fosse fiero di poter contribuire maggiormente, sarebbe meglio, ma ognuno è preso dai propri piccoli o grandi egoismi, poi sommati al rifiuto di contribuire agli sprechi
lo so che mi prenderete per scemo, perchè lo sono, ma in modo consapevole e deliberato
non è questione di essere scemo.
anche io, se fossi svizzero, pagherei le tasse con un altro spirito rispetto a quello con cui le pago qui.
è questione di avere una percezione della realtà dello Stato diversa dalla mia (magari è giusta la tua)
ma noi non abbiamo fatto LO STESSO giuramento?
sì.
ma io l'ho fatto conscio che fosse anche sacrificio, tu forse pensando che fosse tutto bello.
è come prendere moglie.
c'è chi pensa di avere fatto un affare, chi si rende conto che è una disgrazia necessaria.
la felicità non è fare ciò che si vuole ma volere ciò che si fa
non faccio prediche, tantomeno a te, tanto sappiamo che siamo su posizioni differenti ma in modo chiaro ed onesto, io testimonio con la mia vita le mie convizioni, non pretendo di insegnare nulla e se qualcuno mi segue su una strada, è solo per l'esempio che do, non perchè io lo abbia convinto, mai fatto proseliti ma seguaci
anche io faccio (cerco di fare) il mio dovere secondo quello che ho scelto di giurare due volte.
compreso quello fiscale.
e non mi è mai venuto in mente di andarlo a fare da un'altra parte.
ma non ho mai giurato a nessuno di non rendermi conto degli sprechi né di quanto lo Stato apparato approfitti di me/noi, e sono anche sicuro che nel giuramento che entrambi abbiamo prestato c'erano le parole "disciplina" ed "onore", ma non c'era "entusiasmo" o "rassegnazione".
belpietro ha scritto:spartacodaitri ha scritto:belpietro ha scritto:pi_greco ha scritto:"le tasse sono una cosa bellissima"
Tommaso Padoa Schioppa
non era a mio avviso un'eresia, io ad esempio sono molto contento quando contribuisco in aggiunta al solito al budget familiare, so che è per il bene di TUTTI, anche se questo comporta rinunce personali,, se lo stato fosse una grandissima famiglia dove chi più guadagna fosse fiero di poter contribuire maggiormente, sarebbe meglio, ma ognuno è preso dai propri piccoli o grandi egoismi, poi sommati al rifiuto di contribuire agli sprechi
lo so che mi prenderete per scemo, perchè lo sono, ma in modo consapevole e deliberato
non è questione di essere scemo.
anche io, se fossi svizzero, pagherei le tasse con un altro spirito rispetto a quello con cui le pago qui.
è questione di avere una percezione della realtà dello Stato diversa dalla mia (magari è giusta la tua)
penso che pigreco intendesse dire in una situazione diversa da quella nostrana
se intendeva così, io allora sono del suo stesso identico parere.
giuliogiulio ha scritto:quoto in toto...sappi che siamo in due a essere scemipi_greco ha scritto:"le tasse sono una cosa bellissima"
Tommaso Padoa Schioppa
non era a mio avviso un'eresia, io ad esempio sono molto contento quando contribuisco in aggiunta al solito al budget familiare, so che è per il bene di TUTTI, anche se questo comporta rinunce personali,, se lo stato fosse una grandissima famiglia dove chi più guadagna fosse fiero di poter contribuire maggiormente, sarebbe meglio, ma ognuno è preso dai propri piccoli o grandi egoismi, poi sommati al rifiuto di contribuire agli sprechi
lo so che mi prenderete per scemo, perchè lo sono, ma in modo consapevole e deliberato
LUISELLA1972 ha scritto:@Mammo: lascia tu, allora, il lavoro, per fare solo il papà a tempo pieno. Non vedo perchè debba abbandonare io le mie ambizioni, le mie capacità, la mia intelligenza professionale, solo perchè femmina.
Ti assicuro che nessuna donna si riterrebbe offesa dalle mie affermazioni, anzi, sarebbe solidale con me, perchè capirebbe quanti sacrifici vengono fatti in un Paese che non aiuta le madri lavoratrici, dato che ognuna di noi le vive sulla sua pelle.
A te forse dà fastidio quello che dico perchè sei un uomo e ti scoccia che qualcuna non intende arrendersi ed aspettare tempi migliori per poter essere madre e avvocato e non una sola cosa delle due.
Per me il lavoro non è un riempitivo lasciato per magnanima concessione da marito e figli e per portare qualche soldino in più a casa: io non faccio l'avvocato tanto per passare il tempo tra un arrosto da infornare e la correzione di un problema di 3a elementare, io SONO un avvocato, e continuerò ad esserlo, figli o meno.
Se vuoi continuare a ritenerti "offeso" per le donne italiane che sono costrette a scegliere o a fare i salti mortali e non per colpa loro, fai pure.
Mammo, il fatto che l'aspirazione massima per te sia l'essere genitore non significa che lo sia per tutti...mammo4 ha scritto:LUISELLA1972 ha scritto:@Mammo: lascia tu, allora, il lavoro, per fare solo il papà a tempo pieno. Non vedo perchè debba abbandonare io le mie ambizioni, le mie capacità, la mia intelligenza professionale, solo perchè femmina.
Ti assicuro che nessuna donna si riterrebbe offesa dalle mie affermazioni, anzi, sarebbe solidale con me, perchè capirebbe quanti sacrifici vengono fatti in un Paese che non aiuta le madri lavoratrici, dato che ognuna di noi le vive sulla sua pelle.
A te forse dà fastidio quello che dico perchè sei un uomo e ti scoccia che qualcuna non intende arrendersi ed aspettare tempi migliori per poter essere madre e avvocato e non una sola cosa delle due.
Per me il lavoro non è un riempitivo lasciato per magnanima concessione da marito e figli e per portare qualche soldino in più a casa: io non faccio l'avvocato tanto per passare il tempo tra un arrosto da infornare e la correzione di un problema di 3a elementare, io SONO un avvocato, e continuerò ad esserlo, figli o meno.
Se vuoi continuare a ritenerti "offeso" per le donne italiane che sono costrette a scegliere o a fare i salti mortali e non per colpa loro, fai pure.
Ti rispondo con una semplice affermazione alla tua prima domanda:
PERCHE' IO NON HO IL DONO UNICO, IRRIPETIBILE, DI DIVENTARE MAMMA, E DI VIVERE UNA GIOIA COSì IMMENSA
E aggiungo. Il tuo arrivismo è lo specchio di una società prona verso il Dio denaro e che accieca dai valoro reali della vita. Essere genitore
E' una battaglia persa, chi attacca gli insegnanti spesso non ha la più pallida idea di cosa significhi insegnare nella scuola pubblica al giorno d'oggi... altro che 8 ore... e per una paga da fame...giuliogiulio ha scritto:guarda secondo me l'esempio degli insegnanti non è propriamente calzante per una serie di ragioni:alfistaConvinto ha scritto:la cura è andare a regime! con (l'occhiometro) credo che si possano diminuire i dipendenti pubblici di un 40% quindi decidiamo che a regime ce ne devono essere il 60%.Epme ha scritto:cioè praticamente la cura del precariato starebbe nel LICENZIARE un po' di dipendenti ?alfistaConvinto..[/quote ha scritto:la diagnosi la hai presa! ma la cura no!
bisogna tagliare pesantemente sul settore pubblico facendo lavorare gli insegnanti 8 ore cosi che ne servano la metà e cosi via su tutto il reso!
!)
magari per assumere gli attuali precari ?
e i licenziati li carichiamo sul gommone direzione Tunisia ?
la cura è mettere in atto una politica in modo che nn se ne assumono piu finchè non si è a regime! (licenziare sarebbe controproducente) es:
se in una scuola ci sono 5 prof di italiano, uno ne va in pensione, non ne assumiamo un altro ma facciamo fare le sue ore a gli altri 4! fino a che i 4 rimanenti non raggiungano le 8 ore al giorno!
certo che se in una scuola cè un solo prof di diritto e va in pensione bisogna assumerlo ... (sempre che nn ci sia qualcuno disposto a trasferirsi)..
cosi abbassiamo le tasse e magari attiriamo un po di investimenti!
- ben pochi potrebbero lavorare 8 ore al giorno perchè le scuole sono aperte solo al mattino
- è vero che lavorano mezza giornata, ma ci sono quasi tutte le settimane test e compiti da correggere
- la riforma ha bloccato il turn over aumentando il numero di studenti per classe con chiare ripercussioni sulla qualità della didattica...
il fatto che si citi come esempio un lavoro che forma i grandi di domani a mio avviso è quantomeno scivoloso...sull'istruzione si deve investire, non tagliare!!
mi avessi parlato di uffici, enti vari che spesso si occupano solo di burocrazie inutili ti avrei quotato....ma la scuola fatico a concepirla come un esempio di risparmio
GuidoP - 6 giorni fa
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