<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Quando una legge antiprecariato? | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Quando una legge antiprecariato?

Il problema è che crisi chiama crisi. Se non si riesce a lavorare come si pretende che aumentino i consumi? Possono dare gli incentivi provvisori che vogliono per comprare ad esempio un auto ma se non ho lavoro mi tengo stretta quella che ho. Alla fine penso sia una catena ma si può cominciare ad assumere dove vi è carenza di personale (dai tribunali agli aggiusta buche delle strade): così sia il funzionario (magari un giovane appena laureato) sia l'operaio riescon ad avere un potere d'acquisto maggiore, pagare le tasse e dare un miglior servizio alla società. Invece mi ritrovo col far superfile dappertutto e a sfasciarmi l'auto nelle strade. Bisogna poi tagliare dove è necessario e invece lo si fa sempre dove a rimetterci è la gente comune. Diciamoci la verità: cosa cè ne facciamo di tutti sti politici in parlamento? sono tanti, troppi e se pensassero davvero ogni giorno ai soli problemi dell'Italia li avrebbero risolti.
 
Purtroppo giovane amico forumista la cosa non e' cosi' semplice.
A prescindere dalle motivazioni, soldi in cassa non ce ne sono.....
quindi di assunzioni nel pubblico non se ne parla.
Per il privato ( quello grande intendo )
se non aumenta la produttivita', di aumenti salariali non se ne parla
nemmeno.
Per il privato piccolo....
casino,
puo' succedere di tutto,
dal nero al finto nero, e di male in peggio, salvo casi positivi
che temo siano pochini, ovviamente.
 
moogpsycho ha scritto:
jaccos ha scritto:
E non capiscono che stanno bruciando il paese dal suo interno.... :evil:

quoto, e purtroppo non lo capisce la maggior parte della gente.
si sta creando una generazione di persone dai 20 ai 30 anni che non ha potere d'acquisto. e non si parla di qualche punto percentuale, ma del 30-35% della popolazione in questa fascia d'età che non ha un lavoro.. e non potrà partecipare attivamente alla vita economica del paese.
sono cifre impressionanti!
determineranno una gravissima contrazione del mercato

hai risposto ottimamente a tutti quelli che dicono che sono i ricchi che spendono a far girare l'economia...quando in realtà i ricchi più di un tot non spendono e accumulano e i poveri sonon sempre più poveri, spendono per i beni essenziali e non arrivano nemmeno a fine mese...

io sono un precario...prendo 1035euro al mese...ho degli extra con i quali arrivo circa a 1200...tengo a precisare che sono cifre nette, non ho contributi, tredicesima e TFR....
 
spartacodaitri ha scritto:
Purtroppo giovane amico forumista la cosa non e' cosi' semplice.
A prescindere dalle motivazioni, soldi in cassa non ce ne sono.....
quindi di assunzioni nel pubblico non se ne parla.
Per il privato ( quello grande intendo )
se non aumenta la produttivita', di aumenti salariali non se ne parla
nemmeno.
Per il privato piccolo....
casino,
puo' succedere di tutto,
dal nero al finto nero, e di male in peggio, salvo casi positivi
che temo siano pochini, ovviamente.
cominciassero tutti a pagare le tasse, magari i conti pubblici inizierebbero a migliorare...e con questi soldi non dico che si dovrebbero fare nuove assunzioni, ma investire!!in ricerca, innovazione, energie rinnovabili, infrastrutture...e l'economia ripartirebbe...ma nel nostro paese dobbiamo difendere a tutti i costi i privilegi di quel 10% di popolazione che detenie il 44% della ricchezza totale....
 
giuliogiulio ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
Purtroppo giovane amico forumista la cosa non e' cosi' semplice.
A prescindere dalle motivazioni, soldi in cassa non ce ne sono.....
quindi di assunzioni nel pubblico non se ne parla.
Per il privato ( quello grande intendo )
se non aumenta la produttivita', di aumenti salariali non se ne parla
nemmeno.
Per il privato piccolo....
casino,
puo' succedere di tutto,
dal nero al finto nero, e di male in peggio, salvo casi positivi
che temo siano pochini, ovviamente.
cominciassero tutti a pagare le tasse, magari i conti pubblici inizierebbero a migliorare...e con questi soldi non dico che si dovrebbero fare nuove assunzioni, ma investire!!in ricerca, innovazione, energie rinnovabili, infrastrutture...e l'economia ripartirebbe...ma nel nostro paese dobbiamo difendere a tutti i costi i privilegi di quel 10% di popolazione che detenie il 44% della ricchezza totale....

a dire la verità, il problema del sistema del lavoro nasce anche dall'idea di difendere a tutti i costi i privilegi di una signora fetta di popolazione (sempre più vecchia) che il lavoro fisso ce l'ha già.
 
giuliogiulio ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
Purtroppo giovane amico forumista la cosa non e' cosi' semplice.
A prescindere dalle motivazioni, soldi in cassa non ce ne sono.....
quindi di assunzioni nel pubblico non se ne parla.
Per il privato ( quello grande intendo )
se non aumenta la produttivita', di aumenti salariali non se ne parla
nemmeno.
Per il privato piccolo....
casino,
puo' succedere di tutto,
dal nero al finto nero, e di male in peggio, salvo casi positivi
che temo siano pochini, ovviamente.
cominciassero tutti a pagare le tasse, magari i conti pubblici inizierebbero a migliorare...e con questi soldi non dico che si dovrebbero fare nuove assunzioni, ma investire!!in ricerca, innovazione, energie rinnovabili, infrastrutture...e l'economia ripartirebbe...ma nel nostro paese dobbiamo difendere a tutti i costi i privilegi di quel 10% di popolazione che detenie il 44% della ricchezza totale....
la diagnosi la hai presa! ma la cura no!
bisogna tagliare pesantemente sul settore pubblico facendo lavorare gli insegnanti 8 ore cosi che ne servano la metà e cosi via su tutto il reso!
dopo diminuendo le tasse l'economia si aggiusta da sola! (ovviamente pagare i precari molto piu dei fissi in percentuale del 50% per far si che se a una ditta serve una persona per 2 mesi la assume ma se gli serve per sempre gli fa un bel contratto nn un rinnovo mensile!)
 
vagabond0 ha scritto:
Il problema è che crisi chiama crisi. Se non si riesce a lavorare come si pretende che aumentino i consumi? Possono dare gli incentivi provvisori che vogliono per comprare ad esempio un auto ma se non ho lavoro mi tengo stretta quella che ho. Alla fine penso sia una catena ma si può cominciare ad assumere dove vi è carenza di personale (dai tribunali agli aggiusta buche delle strade): così sia il funzionario (magari un giovane appena laureato) sia l'operaio riescon ad avere un potere d'acquisto maggiore, pagare le tasse e dare un miglior servizio alla società. Invece mi ritrovo col far superfile dappertutto e a sfasciarmi l'auto nelle strade. Bisogna poi tagliare dove è necessario e invece lo si fa sempre dove a rimetterci è la gente comune. Diciamoci la verità: cosa cè ne facciamo di tutti sti politici in parlamento? sono tanti, troppi e se pensassero davvero ogni giorno ai soli problemi dell'Italia li avrebbero risolti.
politici in parlamento, con tutto ciò che ne consegue...autisti, rimborsi spese, viaggi, assistenti...tutti parassiti...per non parlare della quantità di leggi spaventose che ingessano l'italia e ogni qualsiasi azione....

esempio: voglio tirare su un muro a casa mia: perizia ambientale, del geometra, poi vai in comune, poi al catasto...mi ritrovo a dover pagare non solo il muratore, ma anche le perizie, le imposte di bollo, e lo stato deve mantenere impiegati che fanno il loro lavoro per cose che a mio avviso si potrebbero evitare...semplificando la normativa si può pensare di rendere un po' più snello questo stato!!anche perchè il nostro sistema burocratico fa, da deterrente agli investimenti stranieri....
 
belpietro ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
Purtroppo giovane amico forumista la cosa non e' cosi' semplice.
A prescindere dalle motivazioni, soldi in cassa non ce ne sono.....
quindi di assunzioni nel pubblico non se ne parla.
Per il privato ( quello grande intendo )
se non aumenta la produttivita', di aumenti salariali non se ne parla
nemmeno.
Per il privato piccolo....
casino,
puo' succedere di tutto,
dal nero al finto nero, e di male in peggio, salvo casi positivi
che temo siano pochini, ovviamente.
cominciassero tutti a pagare le tasse, magari i conti pubblici inizierebbero a migliorare...e con questi soldi non dico che si dovrebbero fare nuove assunzioni, ma investire!!in ricerca, innovazione, energie rinnovabili, infrastrutture...e l'economia ripartirebbe...ma nel nostro paese dobbiamo difendere a tutti i costi i privilegi di quel 10% di popolazione che detenie il 44% della ricchezza totale....

a dire la verità, il problema del sistema del lavoro nasce anche dall'idea di difendere a tutti i costi i privilegi di una signora fetta di popolazione (sempre più vecchia) che il lavoro fisso ce l'ha già.
se ti riferisci a chi ha l'indeterminato io non parlerei di privilegi, ma di diritti....
 
alfistaConvinto ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
Purtroppo giovane amico forumista la cosa non e' cosi' semplice.
A prescindere dalle motivazioni, soldi in cassa non ce ne sono.....
quindi di assunzioni nel pubblico non se ne parla.
Per il privato ( quello grande intendo )
se non aumenta la produttivita', di aumenti salariali non se ne parla
nemmeno.
Per il privato piccolo....
casino,
puo' succedere di tutto,
dal nero al finto nero, e di male in peggio, salvo casi positivi
che temo siano pochini, ovviamente.
cominciassero tutti a pagare le tasse, magari i conti pubblici inizierebbero a migliorare...e con questi soldi non dico che si dovrebbero fare nuove assunzioni, ma investire!!in ricerca, innovazione, energie rinnovabili, infrastrutture...e l'economia ripartirebbe...ma nel nostro paese dobbiamo difendere a tutti i costi i privilegi di quel 10% di popolazione che detenie il 44% della ricchezza totale....
la diagnosi la hai presa! ma la cura no!
bisogna tagliare pesantemente sul settore pubblico facendo lavorare gli insegnanti 8 ore cosi che ne servano la metà e cosi via su tutto il reso!
dopo diminuendo le tasse l'economia si aggiusta da sola! (ovviamente pagare i precari molto piu dei fissi in percentuale del 50% per far si che se a una ditta serve una persona per 2 mesi la assume ma se gli serve per sempre gli fa un bel contratto nn un rinnovo mensile!)
no troppo facile prendersela con gli insegnanti come se fossero il male dell'italia...gli insegnanti in tutta europa guadagnano molto più che da noi...ed è un lavoro considerato di valore e non da mezzo sfigato o da signora con il marito che la mantiene...quanto alla questione della pubblica amministrazione in generale ho espresso il mio pensiero nel post qui sopra
 
giuliogiulio ha scritto:
belpietro ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
Purtroppo giovane amico forumista la cosa non e' cosi' semplice.
A prescindere dalle motivazioni, soldi in cassa non ce ne sono.....
quindi di assunzioni nel pubblico non se ne parla.
Per il privato ( quello grande intendo )
se non aumenta la produttivita', di aumenti salariali non se ne parla
nemmeno.
Per il privato piccolo....
casino,
puo' succedere di tutto,
dal nero al finto nero, e di male in peggio, salvo casi positivi
che temo siano pochini, ovviamente.
cominciassero tutti a pagare le tasse, magari i conti pubblici inizierebbero a migliorare...e con questi soldi non dico che si dovrebbero fare nuove assunzioni, ma investire!!in ricerca, innovazione, energie rinnovabili, infrastrutture...e l'economia ripartirebbe...ma nel nostro paese dobbiamo difendere a tutti i costi i privilegi di quel 10% di popolazione che detenie il 44% della ricchezza totale....

a dire la verità, il problema del sistema del lavoro nasce anche dall'idea di difendere a tutti i costi i privilegi di una signora fetta di popolazione (sempre più vecchia) che il lavoro fisso ce l'ha già.
se ti riferisci a chi ha l'indeterminato io non parlerei di privilegi, ma di diritti....

bravo, allora goditi il tuo posto precario.
 
manuel46 ha scritto:
Io dico solo questo, sperando di non infrangere le regole..........

ci hanno dato a bere che serviva forza lavoro, dentro gente, ce n'è per tutti (anche se al centro sud c'erano milioni di disoccupati, almeno sulla carta)

ora che siamo tutti con il culo per terra, ci accorgiamo che ci hanno portato via il lavoro, ormai la frittata è fatta, io dopo 21 anni di officina meccanica con la qualifica di operaio specializzato, mi sono ritrovato dopo la chiusura della ditta per mancanza di lavoro (era una piccola officina), a lavorare a tempo determinato per un azienda meccanica che ha fatto del lavoro extracomunitario sottopagato la sua forza, quindi mi sono ritrovato azzerato la mia professionalità (che però gli torna comodo visto che buoni a lavorare ce ne son pochi) prendendo 7,50? all'ora lordi........prendere o lasciare siori e siore!
ma la colpa è degli extra comunitari o di un sistema che consente ai tuoi datori di lavoro di sotto pagare gli extra comunitari?
 
belpietro ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
belpietro ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
Purtroppo giovane amico forumista la cosa non e' cosi' semplice.
A prescindere dalle motivazioni, soldi in cassa non ce ne sono.....
quindi di assunzioni nel pubblico non se ne parla.
Per il privato ( quello grande intendo )
se non aumenta la produttivita', di aumenti salariali non se ne parla
nemmeno.
Per il privato piccolo....
casino,
puo' succedere di tutto,
dal nero al finto nero, e di male in peggio, salvo casi positivi
che temo siano pochini, ovviamente.
cominciassero tutti a pagare le tasse, magari i conti pubblici inizierebbero a migliorare...e con questi soldi non dico che si dovrebbero fare nuove assunzioni, ma investire!!in ricerca, innovazione, energie rinnovabili, infrastrutture...e l'economia ripartirebbe...ma nel nostro paese dobbiamo difendere a tutti i costi i privilegi di quel 10% di popolazione che detenie il 44% della ricchezza totale....

a dire la verità, il problema del sistema del lavoro nasce anche dall'idea di difendere a tutti i costi i privilegi di una signora fetta di popolazione (sempre più vecchia) che il lavoro fisso ce l'ha già.
se ti riferisci a chi ha l'indeterminato io non parlerei di privilegi, ma di diritti....

bravo, allora goditi il tuo posto precario.
no guarda belpy, forse non hai capito...io parlo di diritti e non di privilegi perchè ritengo che una vita lavorativa dignitosa debba essere un diritto per tutti e non un privilegio per pochi...non so se sono precario perchè ci sono persone che ahnno l'indeterminato...e non vorrei in termini di sistema che un mio posto fisso determinasse n contratti a progetto...il tuo discorso sembra fatto apposta per scatenare la cosidetta guerra tra i poveri, mentre quelli davvero hanno i privilegi si godono lo spettacolo
 
che vuoi che ti dica.
si vede che in tutto il resto d'europa che ha un sistema diverso dal nostro i cittadini lavoratori hanno rinunciato ad avere una "vita dignitosa", che quella c'è solo da noi, e se per averla quelli che ce l'hanno tutta la necessità di flessibilità va trasferita sui giovani, e ai giovani sta bene, contenti voi....
 
non dobbiamo commettere l'errore di guardare solo in nostro orticello, un azienda deve essere messa nelle condizioni di avere la massima flessibilità per razionalizzare i costi. senza questo oggi non si compete
quindi il posto fisso e l'indeterminato in certe condizioni non sono la soluzione e non devono essere un diritto.. sennò l'azienda chiude e poi non ti dà nemmeno il determinato.
piuttosto servirebbe un mercato del lavoro molto più dinamico, dove se stai a casa oggi, puoi ricominciare domani da un altra parte, dove vieni adeguatamente retribuito anche se fai pochi mesi perchè inquadrato in modo dignitoso
 
giuliogiulio ha scritto:
no guarda belpy, forse non hai capito...io parlo di diritti e non di privilegi perchè ritengo che una vita lavorativa dignitosa debba essere un diritto per tutti e non un privilegio per pochi...non so se sono precario perchè ci sono persone che ahnno l'indeterminato...e non vorrei in termini di sistema che un mio posto fisso determinasse n contratti a progetto...il tuo discorso sembra fatto apposta per scatenare la cosidetta guerra tra i poveri, mentre quelli davvero hanno i privilegi si godono lo spettacolo

il lavoro non è un diritto, ma va guadagnato con l'impegno e la capacità. detto questo, se uno si impegna è giusto che venga adeguatamente retribuito per fare una vita dignitosa.
oggi purtoppo c'è gente che si fa il culo senza che gli venga riconoscuito l'impegno che ci mette
 
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