Swift1988 ha scritto:
Egregio ,
sono sempre più convinta che i nostri politici, di destra e di sinistra, dovrebbero abbandonare le auto blu e le sirene azzurre ed andare, un giorno qualunque ad un'ora qualunque, a fare la spesa al supermercato, come tutti gli altri.
Potrebbero trovarsi faccia a faccia con realtà di cui, forse, hanno solo un vago sentore. Come è capitato a me. Frequento grandi magazzini, davvero troppo grandi, in cui si trovano televisori HD da oltre 1000 euro, alla scatola di pelati a 0,99 centesimi. L'altro giorno percorrevo una corsia con il mio carrello e davanti a me c'era una coppia sui 50 anni. C'è un'umanità davvero varia in questi posti, ormai. La crisi è una sorta di ?livella? che ha portato molti di noi a fare i conti con un portafogli vuoto già alla terza settimana del mese.
Stavo cercando qualcosa su uno scaffale quando la coppia si è fermata accanto a me e, mio malgrado, ho ascoltato una battuta del loro dialogo. Lui ha detto a quella che credo fosse sua moglie: ?E se mettessi giù la camicia e prendessimo ancora qualcosa da mangiare??. Mi si è stretto lo stomaco, caro direttore. La camicia costava 8 euro e 90.
http://www3.varesenews.it/comunita/lettere_al_direttore/articolo.php?id=172914
Purtroppo, girando molto spesso x lavoro nelle case della gente, avrei molti esempi simili da raccontare.
In particolare anche l'? in più da pagare, ad es., x un farmaco di marca rispetto al generico può avere importanza nel bilancio di un pensionato o di una famiglia monoreddito.
Ma quel che più colpisce e rattrista sinceramente, è quella grande marea sommersa fatta di dignità, umiltà, rassegnazione, da cui succede sempre più spesso di essere travolti
E quei particolari che vorresti non cogliere: una scarpa invecchiata, un colletto sdrucito, una parola non detta, un'occhiata che ti spacca il cuore....
No, non è la piccola fiammiferaia, è per tanti la realtà di ogni giorno, il ritorno di vecchie paure, l'incertezza per il futuro (in particolare dei figli...), cose che sembravano appannaggio di ben definite fasce della popolazione e che invece ora riscontri diffusamente, persino in categorie un tempo ritenute prestigiose (lavoratori della scuola, servizi pubblici, etc..).
Ma quello che fa imbestialire sul serio è il fatto inconfutabile che la crisi, tangibile e dura tutt'ora (altro che risolta...) colpisce sempre gli stessi, divarica le differenze tra ricchi e poveri, ci riporta socialmente indietro di tantissimi anni, creando terreno fertile per qualsiasi dittatore, che nella disperazione e nell'ignoranza accresce ricchezza e potere.
Insomma....è un periodo tosto, ma la mia speranza è che in questi frangenti solidarietà, affetto, civiltà e senso di appartenenza possano trovare rinascita, sennò......
Saluti