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quando le F1 erano fatte di cartone...

pilota54 ha scritto:
Io ho conservato un intero quaderno dove da adolescente disegnavo automobili.
Tornando alla sicurezza delle F.1 come ha detto Algepa i progressi sono stato enormi esperto agli anni '70. Il problema della testa è allo studio a seguito degli incidenti di Maria De Villota, Bianchi, il figlio di Surtees e purtroppo quello recentissimo di Wilson.
Vedremo se si troverà una suzione, ma comunque eliminare del tutto il riscbio dalle corse è oggettivamente impossibile.
Concordo su tutto, caro Manlio, aggiungo che non sono di pari passo imgliorati i circuiti, spesso qulli storici, mentre sono molto più sicuri ma enormemente più veloci quelli nuovi nel deserto o simili...
 
ALGEPA ha scritto:
sicuramente le monoposto, di quasi tutte le categorie, hanno raggiunto una sicurezza che 25 anni fa ci si sognava di avere, purtroppo però resta ancora aperto il discorso della protezione alla testa del pilota, vedi la tragica morte di Wilson dell'altro giorno o quella del figlio di Surtees, dove forse un cupolino avrebbe salvato la vita ad entrambe, per quanto riguarda il compianto Bianchi credo che invece c'era poco da fare ed anche un cupolino non so se poteva salvarlo vista la dinamica dell'incidente.
Vero, Bianchi non ha ricevuto colpi al capo.
 
pilota54 ha scritto:
Io ho conservato un intero quaderno dove da adolescente disegnavo automobili.
Tornando alla sicurezza delle F.1 come ha detto Algepa i progressi sono stati enormi rispetto agli anni '70. Il problema della testa è allo studio a seguito degli incidenti di Maria De Villota, Bianchi, il figlio di Surtees e ora quello recentissimo di Wilson.
Vedremo se si troverà una soluzione, ma comunque eliminare del tutto il riscbio dalle corse è oggettivamente impossibile.
Quando, come nel caso di Bianchi, passi da più di 200 all'ora a 0 in nulla poco più, non penso che ci possano essere protezioni adeguate a salvarti la vita.
 
per Bianchi da quanto ho capito il problema è stata la decelerazione che il cervello ha subito e temo tanto che per quello poco si possa fare.
Pilota ha giustamente aggiunto anche la povera Maria de villota che purtroppo avevo dimenticato.
Ricordo che il cupolino era stato studiato ma poi come tutte le cose ha dei pro e dei contro, ed i contro risiedono nel fatto che ad esempio nel caso un cui ci sia necessità di estrarre velocemente un pilota potrebbe essere un ostacolo pericoloso.
 
ALGEPA ha scritto:
per Bianchi da quanto ho capito il problema è stata la decelerazione che il cervello ha subito e temo tanto che per quello poco si possa fare.
Per Bianchi qualcosa si poteva fare : Evitare che ci fosse una ruspa nella via di fuga!!
 
Niki@Lauda ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
per Bianchi da quanto ho capito il problema è stata la decelerazione che il cervello ha subito e temo tanto che per quello poco si possa fare.
Per Bianchi qualcosa si poteva fare : Evitare che ci fosse una ruspa nella via di fuga!!

concordo ed infatti anche se tardivamente è stata introdotta la virtual safety car, però il mio discorso era inerente la protezione della testa.
 
Niki@Lauda ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
per Bianchi da quanto ho capito il problema è stata la decelerazione che il cervello ha subito e temo tanto che per quello poco si possa fare.
Per Bianchi qualcosa si poteva fare : Evitare che ci fosse una ruspa nella via di fuga!!

Si può far correre i GP in periodi più consoni per il clima della zona...in orari più rispettosi dei piloti e non delle riprese televisive...non demandare ai piloti di dover alzare il piede dall'acceleratore in modo significativo (cosa che Bianchi ha fatto in minimissima parte dai dati della telemetria) visto che va contro la loro natura di combattenti.
Certo se la ruspa non ci fosse stata il buon Jules sarebe ancora in giro per i box con la sua faccia pulita ed il bel sorriso...ma la vettura che la ruspa stava spostando la si doveva laciare lì in traiettoria?
 
Una cosa è certa: le F.1 non sono più "di cartone" e il pioniere dei piloti che hanno avuto a cuore la sicurezza è stato Stewart, poi seguito a ruota da Lauda. Lo dobbiamo anche a loro se sono state salvate, negli anni, tante vite umane.
 
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