Si infatti :thumbup:pilota54 ha scritto:Ora Martin Donnelly è istruttore capo del Lotus Driving Academy e ciò non può che fare piacere a tutti noi.
Già, quando c'è la passione non si sta tanto a sottilizzare.zanzano ha scritto:.... e viaggiavano a 300 km/h senza se e senza ma...
Saluti zanza
pi_greco ha scritto:beh, cartone, la cella dell'abitacolo ha retto... la macchina che si disfa è un pericolo per le altre, ma dissipa nella propria distruzione molta energia, se ben progettata...
Ciao Guido, se pensiamo a cosa erano le F1 fine anni 60-inizio'70..., le 312 t4 coi piedi davanti all'assale anteriore... ma senza andare lontano, i geniali costruttori britannici sono sempre stati i meno attenti alla sicurezza, la williams del compianto Ayrton ne è stata un emblema... senza contare le geniali Lotus di Chapman ad effetto suolo, ma che decollavano se prendevano aria da sotto... insomma la sicurezza in ambito motoristico sarà quando le auto sfideranno le altre auto con guida autonoma, allora la sfida tecnologica sarà al 100% ed il fattore umano preponderante, anzi unico, sarà quello dei progettisti... temo ci stiamo arrivando... forse meglio fare correre con monomarca vetture un po' più sicure e meno veloci, perchè troppa potenza abbrevia i rettilinei, troppa potenza frenante abbrevia le staccate, troppa tenuta obbliga a curve fulminee e traiettorie pressochè identiche, sorpassare è frutto più di strategia (gomme, o aerodinamica o kers o altro) che di vera sfida tra piloti... sono andato un po' OT, ma è solo per spiegare che il fattore umano, se deve essere determinante, comporta l'errore e l'incidente e se in una auto c'è un bipede, la sua vita è ovviamente a rischio, il che attira anche tatnte attenzioni morbose...Ex Batri ha scritto:pi_greco ha scritto:beh, cartone, la cella dell'abitacolo ha retto... la macchina che si disfa è un pericolo per le altre, ma dissipa nella propria distruzione molta energia, se ben progettata...
Ciao Max
Si per Caffi (che non viaggiava ad alta velocità) e ha sbattuto lateralmente mentre per Donnelly la cellula è letteralmente esplosa
Queste considerazioni mi hanno fatto venire in mente della "caricature" delle monoposto che feci con un mio amico nei primi anni '80 (invece di studiare) Se riesco a ritrovarle le posto,pi_greco ha scritto:Ciao Guido, se pensiamo a cosa erano le F1 fine anni 60-inizio'70..., le 312 t4 coi piedi davanti all'assale anteriore... ma senza andare lontano, i geniali costruttori britannici sono sempre stati i meno attenti alla sicurezza, la williams del compianto Ayrton ne è stata un emblema... senza contare le geniali Lotus di Chapman ad effetto suolo, ma che decollavano se prendevano aria da sotto... insomma la sicurezza in ambito motoristico sarà quando le auto sfideranno le altre auto con guida autonoma, allora la sfida tecnologica sarà al 100% ed il fattore umano preponderante, anzi unico, sarà quello dei progettisti... temo ci stiamo arrivando... forse meglio fare correre con monomarca vetture un po' più sicure e meno veloci, perchè troppa potenza abbrevia i rettilinei, troppa potenza frenante abbrevia le staccate, troppa tenuta obbliga a curve fulminee e traiettorie pressochè identiche, sorpassare è frutto più di strategia (gomme, o aerodinamica o kers o altro) che di vera sfida tra piloti... sono andato un po' OT, ma è solo per spiegare che il fattore umano, se deve essere determinante, comporta l'errore e l'incidente e se in una auto c'è un bipede, la sua vita è ovviamente a rischio, il che attira anche tatnte attenzioni morbose...Ex Batri ha scritto:pi_greco ha scritto:beh, cartone, la cella dell'abitacolo ha retto... la macchina che si disfa è un pericolo per le altre, ma dissipa nella propria distruzione molta energia, se ben progettata...
Ciao Max
Si per Caffi (che non viaggiava ad alta velocità) e ha sbattuto lateralmente mentre per Donnelly la cellula è letteralmente esplosa
Ex Batri ha scritto:Queste considerazioni mi hanno fatto venire in mente della "caricature" delle monoposto che feci con un mio amico nei primi anni '80 (invece di studiare) Se riesco a ritrovarle le postopi_greco ha scritto:Ciao Guido, se pensiamo a cosa erano le F1 fine anni 60-inizio'70..., le 312 t4 coi piedi davanti all'assale anteriore... ma senza andare lontano, i geniali costruttori britannici sono sempre stati i meno attenti alla sicurezza, la williams del compianto Ayrton ne è stata un emblema... senza contare le geniali Lotus di Chapman ad effetto suolo, ma che decollavano se prendevano aria da sotto... insomma la sicurezza in ambito motoristico sarà quando le auto sfideranno le altre auto con guida autonoma, allora la sfida tecnologica sarà al 100% ed il fattore umano preponderante, anzi unico, sarà quello dei progettisti... temo ci stiamo arrivando... forse meglio fare correre con monomarca vetture un po' più sicure e meno veloci, perchè troppa potenza abbrevia i rettilinei, troppa potenza frenante abbrevia le staccate, troppa tenuta obbliga a curve fulminee e traiettorie pressochè identiche, sorpassare è frutto più di strategia (gomme, o aerodinamica o kers o altro) che di vera sfida tra piloti... sono andato un po' OT, ma è solo per spiegare che il fattore umano, se deve essere determinante, comporta l'errore e l'incidente e se in una auto c'è un bipede, la sua vita è ovviamente a rischio, il che attira anche tatnte attenzioni morbose...Ex Batri ha scritto:pi_greco ha scritto:beh, cartone, la cella dell'abitacolo ha retto... la macchina che si disfa è un pericolo per le altre, ma dissipa nella propria distruzione molta energia, se ben progettata...
Ciao Max
Si per Caffi (che non viaggiava ad alta velocità) e ha sbattuto lateralmente mentre per Donnelly la cellula è letteralmente esplosa![]()
Ex Batri ha scritto:Queste considerazioni mi hanno fatto venire in mente della "caricature" delle monoposto che feci con un mio amico nei primi anni '80 (invece di studiare) Se riesco a ritrovarle le posto,![]()
a_gricolo ha scritto:Ex Batri ha scritto:Queste considerazioni mi hanno fatto venire in mente della "caricature" delle monoposto che feci con un mio amico nei primi anni '80 (invece di studiare) Se riesco a ritrovarle le posto,![]()
Designer in erba. Ricordo che alle medie (1972-1975) disegnavo mie "interpretazioni" di improbabili Mercedes con la calandra inclinata...... e i miei compagni dicevano che non sarebbero mai state possibili, oltre a fare abbastanza schifo......
Carloantonio70 - 2 giorni fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 11 mesi fa