Perciò dico...è più che altro un a questione morale...
Io non lo farei, anche io ho tutti e 3 i miei nonni che potrebbero usufruire della "104" ma nessuno di noi ci si è mai comprato l'auto o è andato in pensione anticipatamente o si è mai preso una settimana al mese di ferie...
Conosco piuttosto bene la norma in questione, che prevede parecchie limitazioni, e in alcuni casi obbliga all'adattamento del veicolo.
Le agevolazioni fiscali sono la detrazione IRPEF del 19%, l'esenzione da bollo e IPT e all'iva al 4%. L'imponibile rimane lo stesso (salvo sconti extra previsti dalla Casa).
Limite di cilindrata 2 litri se benzina e 2.8 se diesel. Sono escluse tutte le altre alimentazioni, gas, ibrido ed elettrico.
Si ha diritto alle agevolazioni una sola volta ogni 4 anni, salvo radiazione dal PRA della vettura per demolizione o furto, e se si vende prima dei due anni, si è obbligati a restituire i benefici economici di cui si è goduto (ad eccezione del caso di morte del titolare).
L'esenzione dal bollo la si ha per una sola vettura a scelta, nel caso il disabile abbia più auto a suo nome.
L'auto deve essere intestata al disabile, o a suo familiare del quale sia fiscalmente a carico, se il disabile ha reddito inferiore a quanto indicato nei messaggi precedenti.
Deve essere principalmente a suo servizio, che possa guidare o debba essere accompagnato. Ma la legge non prevede che questo sia sempre a bordo. Il veicolo potrebbe essere anche l'unica auto a disposizione dell'intero nucleo familiare del disabile.
Da non confondere con il tagliandino da esporre nel parabrezza, che segue esclusivamente la persona e non il veicolo. Quando non a bordo, deve essere rimosso, e non si può godere delle agevolazioni alla circolazione e alla sosta.
Io non ci vedo nulla di scandaloso. Al contrario, non capisco perchè, se un disabile ha necessità di spostarsi in auto, non debba possederne una. La legge lo consente (può anche stipulare polizza RCA), e non sta nè in cielo nè in terra che un altro familiare o un accompagnatore debba essere costretto ad utilizzare la propria auto per accompagnare la persona con disabilità.