<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Quale auto scegliere tra queste? | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Quale auto scegliere tra queste?

A me pare di capire che l'agevolazione sull'acquisto spetta al disabile. Solo, eventualmente, anche all'accompagnatore se il disabile è a carico e ha il reddito indicato.

La guida dell'auto intestata al disabile, invece, può essere affidata sia al disabile, con gli appositi marchingegni, che all'accompagnatore.


Si giusto.
Il disabile in primis.
Che ovviamente sara' quallo a firmare l' assegno
 
A me questa cosa sembra la classica "furbata all'italiana"...intesto l'auto al disabile (gravando sullo Stato) per puri interessi personali...
Almeno per come è stato impostato il 3d: esigenze personali e non del disabile interessato, non è mai stato citato l'interesse ad un Suv per comodità di trasporto del disabile, ma esclusivamente con motivazioni legate all'estetica e alla moda ed alla propria futura famiglia.....quindi, se permettete, qualche piccolo dubbio può sorgere...dati gli elementi.
Non che sia illegale...ma per me è moralmente scorretto...
Poi per carità...ognuno faccia quel che crede...sarò io che sono in mala fede :rolleyes:
 
A me questa cosa sembra la classica "furbata all'italiana"...intesto l'auto al disabile (gravando sullo Stato) per puri interessi personali...
Almeno per come è stato impostato il 3d: esigenze personali e non del disabile interessato, non è mai stato citato l'interesse ad un Suv per comodità di trasporto del disabile, ma esclusivamente con motivazioni legate all'estetica e alla moda ed alla propria futura famiglia.....quindi, se permettete, qualche piccolo dubbio può sorgere...dati gli elementi.
Non che sia illegale...ma per me è moralmente scorretto...
Poi per carità...ognuno faccia quel che crede...sarò io che sono in mala fede :rolleyes:

In effetti il thread è stato impostato senza fare riferimento alla composizione familiare, ma del resto non era obbligatorio citarla. La specificazione è stata fatta solo successivamente.

Non so se l'"accompagnatore" del beneficiario della legge possa usare la vettura anche da solo o con eventuali moglie e figli.

Ho capito che tu ne fai una questione di rigore morale. Il mio richiamo era comunque solo rivolto ai "toni".
Qui si può dire tutto ciò che si vuole, l'importante è il "come" viene detto. ;)
 
In effetti il thread è stato impostato senza fare riferimento alla composizione familiare, ma del resto non era obbligatorio citarla. La specificazione è stata fatta solo successivamente.

Non so se l'"accompagnatore" del beneficiario della legge possa usare la vettura anche da solo o con eventuali moglie e figli.

Ho capito che tu ne fai una questione di rigore morale. Il mio richiamo era comunque solo rivolto ai "toni".
Qui si può dire tutto ciò che si vuole, l'importante è il "come" viene detto. ;)

Assolutamente, hai perfettamente ragione...e non lo dico per la tua posizione da moderatore, ma per consapevolezza...
Avevo letto sin dall'inizio della "104", fin li tutto ok, per carità!
Mi sono infastidito quando l'autore ha detto che non l'avrebbe pagata quella cifra perché tanto con la "104", intestandola al disabile, avrebbe speso molto meno....
 
Assolutamente, hai perfettamente ragione...e non lo dico per la tua posizione da moderatore, ma per consapevolezza...
Avevo letto sin dall'inizio della "104", fin li tutto ok, per carità!
Mi sono infastidito quando l'autore ha detto che non l'avrebbe pagata quella cifra perché tanto con la "104", intestandola al disabile, avrebbe speso molto meno....
Se lo Stato lo permette, sfrutta questo buco... ovviamente col beneplacito del parente disabile.
Semmai l'immoralità sarà nell'utilizzo della stessa abusando eventualmente del contrassegno per disabili.
Lì sì che dovrebbero intervenire tutti i... ehm... moderatori insieme! :)

P.S. ma se lo Stato permette anche questo abuso, per quanto discutibile, non è reato. Lo permette? Non me ne intendo.
 
Se lo Stato lo permette, sfrutta questo buco... ovviamente col beneplacito del parente disabile.
Semmai l'immoralità sarà nell'utilizzo della stessa abusando eventualmente del contrassegno per disabili.
Lì sì che dovrebbero intervenire tutti i... ehm... moderatori insieme! :)

P.S. ma se lo Stato permette anche questo abuso, per quanto discutibile, non è reato. Lo permette? Non me ne intendo.

Perciò dico...è più che altro un a questione morale...
Io non lo farei, anche io ho tutti e 3 i miei nonni che potrebbero usufruire della "104" ma nessuno di noi ci si è mai comprato l'auto o è andato in pensione anticipatamente o si è mai preso una settimana al mese di ferie...
 
Perciò dico...è più che altro un a questione morale...
Io non lo farei, anche io ho tutti e 3 i miei nonni che potrebbero usufruire della "104" ma nessuno di noi ci si è mai comprato l'auto o è andato in pensione anticipatamente o si è mai preso una settimana al mese di ferie...
Conosco piuttosto bene la norma in questione, che prevede parecchie limitazioni, e in alcuni casi obbliga all'adattamento del veicolo.
Le agevolazioni fiscali sono la detrazione IRPEF del 19%, l'esenzione da bollo e IPT e all'iva al 4%. L'imponibile rimane lo stesso (salvo sconti extra previsti dalla Casa).
Limite di cilindrata 2 litri se benzina e 2.8 se diesel. Sono escluse tutte le altre alimentazioni, gas, ibrido ed elettrico.
Si ha diritto alle agevolazioni una sola volta ogni 4 anni, salvo radiazione dal PRA della vettura per demolizione o furto, e se si vende prima dei due anni, si è obbligati a restituire i benefici economici di cui si è goduto (ad eccezione del caso di morte del titolare).
L'esenzione dal bollo la si ha per una sola vettura a scelta, nel caso il disabile abbia più auto a suo nome.
L'auto deve essere intestata al disabile, o a suo familiare del quale sia fiscalmente a carico, se il disabile ha reddito inferiore a quanto indicato nei messaggi precedenti.
Deve essere principalmente a suo servizio, che possa guidare o debba essere accompagnato. Ma la legge non prevede che questo sia sempre a bordo. Il veicolo potrebbe essere anche l'unica auto a disposizione dell'intero nucleo familiare del disabile.

Da non confondere con il tagliandino da esporre nel parabrezza, che segue esclusivamente la persona e non il veicolo. Quando non a bordo, deve essere rimosso, e non si può godere delle agevolazioni alla circolazione e alla sosta.

Io non ci vedo nulla di scandaloso. Al contrario, non capisco perchè, se un disabile ha necessità di spostarsi in auto, non debba possederne una. La legge lo consente (può anche stipulare polizza RCA), e non sta nè in cielo nè in terra che un altro familiare o un accompagnatore debba essere costretto ad utilizzare la propria auto per accompagnare la persona con disabilità.
 
La legge lo consente (può anche stipulare polizza RCA), e non sta nè in cielo nè in terra che un altro familiare o un accompagnatore debba essere costretto ad utilizzare la propria auto per accompagnare la persona con disabilità.

Certamente, ma qui sembra che le intenzioni e il fine dell'acquisto siano tutt'altro che finalizzate al trasporto del disabile...ma piuttosto per esigene personali...l'auto la compra per se, ma la intesta ad un disabile.
Non è del disabile e non la userà solo per fini di trasporto del disabile, la comprerà e la userà per se.
 
Conosco piuttosto bene la norma in questione, che prevede parecchie limitazioni, e in alcuni casi obbliga all'adattamento del veicolo.
Le agevolazioni fiscali sono la detrazione IRPEF del 19%, l'esenzione da bollo e IPT e all'iva al 4%. L'imponibile rimane lo stesso (salvo sconti extra previsti dalla Casa).
Limite di cilindrata 2 litri se benzina e 2.8 se diesel. Sono escluse tutte le altre alimentazioni, gas, ibrido ed elettrico.
Si ha diritto alle agevolazioni una sola volta ogni 4 anni, salvo radiazione dal PRA della vettura per demolizione o furto, e se si vende prima dei due anni, si è obbligati a restituire i benefici economici di cui si è goduto (ad eccezione del caso di morte del titolare).
L'esenzione dal bollo la si ha per una sola vettura a scelta, nel caso il disabile abbia più auto a suo nome.
L'auto deve essere intestata al disabile, o a suo familiare del quale sia fiscalmente a carico, se il disabile ha reddito inferiore a quanto indicato nei messaggi precedenti.
Deve essere principalmente a suo servizio, che possa guidare o debba essere accompagnato. Ma la legge non prevede che questo sia sempre a bordo. Il veicolo potrebbe essere anche l'unica auto a disposizione dell'intero nucleo familiare del disabile.

Da non confondere con il tagliandino da esporre nel parabrezza, che segue esclusivamente la persona e non il veicolo. Quando non a bordo, deve essere rimosso, e non si può godere delle agevolazioni alla circolazione e alla sosta.

Io non ci vedo nulla di scandaloso. Al contrario, non capisco perchè, se un disabile ha necessità di spostarsi in auto, non debba possederne una. La legge lo consente (può anche stipulare polizza RCA), e non sta nè in cielo nè in terra che un altro familiare o un accompagnatore debba essere costretto ad utilizzare la propria auto per accompagnare la persona con disabilità.
Se è così effettivamente non c'è nulla di scandaloso (nei limiti dell'intestazione/acquisto).
Tra l'altro si prevede l'uso da parte di un componente del nucleo.
 
Ma se al parente va bene così, che ce poi fà? :):p

Beh...oddio...se quei soldi sono i miei e i tuoi...un po di prurito alle parti basse a me lo fa venire....;)
In cuor mio mi auguro che le intenzioni siano nobili e che sia io in mala fede....ma se ne sentono così tante che il sospetto viene sempre...
 
Se è così effettivamente non c'è nulla di scandaloso (nei limiti dell'intestazione/acquisto).
Tra l'altro si prevede l'uso da parte di un componente del nucleo.
In casa ne abbiamo usufruito due volte, purtroppo.
Beffa nella beffa, sei tu a dover perdere tempo a spiegare ai venditori della concessionaria cosa prevede la legge, perchè sono assolutamente impreparati. L'ultima volta volevano costringerci ad adattare il veicolo nonostante non fosse previsto nel nostro caso. A pensar male, visto che l'adattamento (tra l'altro pure fuori norma, perchè non vincolato alla vettura) costava la modica cifra di mille euro, "sembrava" volessero beccarsi un guadagno extra....
 
Beh...oddio...se quei soldi sono i miei e i tuoi...un po di prurito alle parti basse a me lo fa venire....;)
In cuor mio mi auguro che le intenzioni siano nobili e che sia io in mala fede....ma se ne sentono così tante che il sospetto viene sempre...
Quei soldi sono del disabile, che deve dimostrare acquisto e spese sostenute con le ricevute e la tracciabilità dei pagamenti dal proprio conto.
Sarebbero nostri se lo Stato elargisse un incentivo economico, come è accaduto per anni con quelli per la rottamazione. Lì sì che ci saremmo dovuti scandalizzare, miliardi di lire (o milioni di euro, nel caso degli ultimi) a pioggia, e molti hanno rottamato pure auto non marcianti.
Ma in questo caso, sono solo soldi che rimangono in tasca al disabile e che lo Stato non incassa.
 
Quei soldi sono del disabile, che deve dimostrare acquisto e spese sostenute con le ricevute e la tracciabilità dei pagamenti dal proprio conto.
Sarebbero nostri se lo Stato elargisse un incentivo economico, come è accaduto per anni con quelli per la rottamazione. Lì sì che ci saremmo dovuti scandalizzare, miliardi di lire (o milioni di euro, nel caso degli ultimi) a pioggia, e molti hanno rottamato pure auto non marcianti.
Ma in questo caso, sono solo soldi che rimangono in tasca al disabile e che lo Stato non incassa.

"Nostri" nel senso che sono soldi che non entrano nelle casse dello Stato
 
Sarebbero nostri se lo Stato elargisse un incentivo economico,

Penso che Baron si riferisse al fatto che non viene pagata l'IVA, quindi soldi che non vengono dati allo Stato mentre tutti gli altri li danno.
E la questione morale lui se la pone solo nel caso in cui la vettura fosse utilizzata prevalentemente o esclusivamente senza il disabile dentro.

PS: ok, abbiamo scritto insieme.
 
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