<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Pubblicata motivazione sentenza condanna esperti terremoto L'Aquila | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Pubblicata motivazione sentenza condanna esperti terremoto L'Aquila

arizona77 ha scritto:
iAnSa ha scritto:
Oggi sono state pubblicate le motivazioni della condanna del gruppo di esperti per il sisma del 2009.
Secondo il giudice questi hanno lavorato con superficialità.

Non voglio giudicare il magistrato, però mi chiedo in base a quale criterio abbia potuto definire superficiale il loro lavoro.

Mi spiego: io sono un ingegnere e sono in grado di dire se il lavoro di un mio collega è buono o no. Difficilmente posso parlare della qualità del lavoro di un altro. Il giudice invece come è arrivato a quella sentenza?

Superficialita' mi sembra un po' vago.....
Io resto con:
" Tornate a casa, dormite tranquilli....."
Probabilmente bastava dire che i terremoti non sono prevedibili ,
e non ce ne sarebbe stato per nessuno....
ma la superficialita', Italiotamente un classico, ha portato a fare
la dichiarazione di cui sopra, che presa per buona,
ha portato ai fatti, sempre di cui sopra

Dopo tutte le riunioni che han fatto, dopo che Regione, Provincia e Comuni avevano operative le sale di protezione civile perché lo sciame sismico era in essere da mesi pensi forse che la popolazione non fosse adeguatamente informata? Pensi che dopo Irpinia, Friuli, Umbria, Puglia (e tutti gli altri) la gente non sapesse che viveva in luogo sismico e quindi potenzialmente e imprevedibilmente pericoloso? Di sciagurato, nella vicenda, c'è stato il fatto che la grandi rischi ha deliberato di non deliberare, nell'ultima riunione prima dell'evento. Non che la deliberazione avrebbe cambiato il corso degli eventi ma almeno avrebbero svolto pienamente le loro funzioni.
 
iAnSa ha scritto:
Giustamente avrei dovuto specificare meglio il "qualcuno".
Sembra (e dico così perché l'ho letto su stampa locale abruzzese, non su documenti ufficiali) che il prefetto de L'Aquila stesse insistendo su Bertolaso perché la Commissione Grandi Rischi si esprimesse in qualche modo. Il capo della protezione civile, seccato, inviò gli esperti a L'Aquila dicendo di tranquillizzare tutti (cioè: fate finta di fare una riunione e poi dite che è tutto a posto).

Ora considerando:
1. Bertolaso non voleva certo che ci fossero vittime, perciò se ha mandato gli esperti a fare la pagliacciata è perché era convinto anche lui che la scossa forte non ci sarebbe stata.
2. Per esserne convinto, non essendo lui esperto del settore, qualcuno competente (gli esperti condannati) gli avrà dato ragioni sufficienti per esserlo.
3. Per dare ragioni sufficienti avrà fatto studi approfonditi, anche se allo stato attuale ci si basa più sulla statistica che altro.
4. Proprio perché basandosi sulla statistica nessuno poteva permettersi di dare garanzie totali, né in modo formale, né in modo informale.

Ma allora a chi è rivolta la Commissione Grandi Rischi? Proprio perché non può dare ragionevoli certezze sui risultati delle proprie indagini direi che non si può rivolgere direttamente al popolo. Direi che dovrebbe interfacciarsi con prefetture, protezione civile, esercito che devono prendere opportune decisioni.

Quindi che senso avrebbe condannare gli esperti per lavoro superficiale? Perché il giudice ha considerato solo quella riunione di un'ora?
Non sarebbe stato più corretto condannarli per divulgazione di informazioni false (esprimere con certezza l'arrivo o meno di un terremoto è una falsità perché non è prevedibile)?
E' giusto in un campo aleatorio come questo affidarsi così tanto al parere di esperti?

Ho condiviso entro certi limiti il tuo topic. Ma i contenuti che citi qua (che non condivido assolutamente) denotano soltanto che non conosci assolutamente la protezione civile ed i tuoi argomenti sono opinioni personali.
 
arizona77 ha scritto:
iAnSa ha scritto:
Giustamente avrei dovuto specificare meglio il "qualcuno".
Sembra (e dico così perché l'ho letto su stampa locale abruzzese, non su documenti ufficiali) che il prefetto de L'Aquila stesse insistendo su Bertolaso perché la Commissione Grandi Rischi si esprimesse in qualche modo. Il capo della protezione civile, seccato, inviò gli esperti a L'Aquila dicendo di tranquillizzare tutti (cioè: fate finta di fare una riunione e poi dite che è tutto a posto).

Ora considerando:
1. Bertolaso non voleva certo che ci fossero vittime, perciò se ha mandato gli esperti a fare la pagliacciata è perché era convinto anche lui che la scossa forte non ci sarebbe stata.
2. Per esserne convinto, non essendo lui esperto del settore, qualcuno competente (gli esperti condannati) gli avrà dato ragioni sufficienti per esserlo.
3. Per dare ragioni sufficienti avrà fatto studi approfonditi, anche se allo stato attuale ci si basa più sulla statistica che altro.
4. Proprio perché basandosi sulla statistica nessuno poteva permettersi di dare garanzie totali, né in modo formale, né in modo informale.

Ma allora a chi è rivolta la Commissione Grandi Rischi? Proprio perché non può dare ragionevoli certezze sui risultati delle proprie indagini direi che non si può rivolgere direttamente al popolo. Direi che dovrebbe interfacciarsi con prefetture, protezione civile, esercito che devono prendere opportune decisioni.

Quindi che senso avrebbe condannare gli esperti per lavoro superficiale? Perché il giudice ha considerato solo quella riunione di un'ora?
Non sarebbe stato più corretto condannarli per divulgazione di informazioni false (esprimere con certezza l'arrivo o meno di un terremoto è una falsità perché non è prevedibile)?
E' giusto in un campo aleatorio come questo affidarsi così tanto al parere di esperti?

non ti viene il dubbio che
" lavoro superficiale "
non inglobi il concetto di:
a seguire.....
" dormite tranquilli " ( ovvero non rompete i cojjjjjons )
Cosa che uno sano di mente non dovrebbe mai dire, visto il fatto
dell' impredivibilita' dei terremoti, alla fine di tutte le chiacchiere

È un concetto intrinseco per ogni zona a rischio sismico.
 
nafnlaus ha scritto:
iAnSa ha scritto:
Giustamente avrei dovuto specificare meglio il "qualcuno".
Sembra (e dico così perché l'ho letto su stampa locale abruzzese, non su documenti ufficiali) che il prefetto de L'Aquila stesse insistendo su Bertolaso perché la Commissione Grandi Rischi si esprimesse in qualche modo. Il capo della protezione civile, seccato, inviò gli esperti a L'Aquila dicendo di tranquillizzare tutti (cioè: fate finta di fare una riunione e poi dite che è tutto a posto).

Ora considerando:
1. Bertolaso non voleva certo che ci fossero vittime, perciò se ha mandato gli esperti a fare la pagliacciata è perché era convinto anche lui che la scossa forte non ci sarebbe stata.
2. Per esserne convinto, non essendo lui esperto del settore, qualcuno competente (gli esperti condannati) gli avrà dato ragioni sufficienti per esserlo.
3. Per dare ragioni sufficienti avrà fatto studi approfonditi, anche se allo stato attuale ci si basa più sulla statistica che altro.
4. Proprio perché basandosi sulla statistica nessuno poteva permettersi di dare garanzie totali, né in modo formale, né in modo informale.

Ma allora a chi è rivolta la Commissione Grandi Rischi? Proprio perché non può dare ragionevoli certezze sui risultati delle proprie indagini direi che non si può rivolgere direttamente al popolo. Direi che dovrebbe interfacciarsi con prefetture, protezione civile, esercito che devono prendere opportune decisioni.

Quindi che senso avrebbe condannare gli esperti per lavoro superficiale? Perché il giudice ha considerato solo quella riunione di un'ora?
Non sarebbe stato più corretto condannarli per divulgazione di informazioni false (esprimere con certezza l'arrivo o meno di un terremoto è una falsità perché non è prevedibile)?
E' giusto in un campo aleatorio come questo affidarsi così tanto al parere di esperti?

Ho condiviso entro certi limiti il tuo topic. Ma i contenuti che citi qua (che non condivido assolutamente) denotano soltanto che non conosci assolutamente la protezione civile ed i tuoi argomenti sono opinioni personali.

Per favore spiegati meglio.

Ammetto di non conoscere la protezione civile, tantomeno il funzionamento della giustizia. Ho voluto aprire questo topic proprio per capire. Come detto in precedenza non sto facendo polemica.
 
arizona77 ha scritto:
iAnSa ha scritto:
Giustamente avrei dovuto specificare meglio il "qualcuno".
Sembra (e dico così perché l'ho letto su stampa locale abruzzese, non su documenti ufficiali) che il prefetto de L'Aquila stesse insistendo su Bertolaso perché la Commissione Grandi Rischi si esprimesse in qualche modo. Il capo della protezione civile, seccato, inviò gli esperti a L'Aquila dicendo di tranquillizzare tutti (cioè: fate finta di fare una riunione e poi dite che è tutto a posto).

Ora considerando:
1. Bertolaso non voleva certo che ci fossero vittime, perciò se ha mandato gli esperti a fare la pagliacciata è perché era convinto anche lui che la scossa forte non ci sarebbe stata.
2. Per esserne convinto, non essendo lui esperto del settore, qualcuno competente (gli esperti condannati) gli avrà dato ragioni sufficienti per esserlo.
3. Per dare ragioni sufficienti avrà fatto studi approfonditi, anche se allo stato attuale ci si basa più sulla statistica che altro.
4. Proprio perché basandosi sulla statistica nessuno poteva permettersi di dare garanzie totali, né in modo formale, né in modo informale.

Ma allora a chi è rivolta la Commissione Grandi Rischi? Proprio perché non può dare ragionevoli certezze sui risultati delle proprie indagini direi che non si può rivolgere direttamente al popolo. Direi che dovrebbe interfacciarsi con prefetture, protezione civile, esercito che devono prendere opportune decisioni.

Quindi che senso avrebbe condannare gli esperti per lavoro superficiale? Perché il giudice ha considerato solo quella riunione di un'ora?
Non sarebbe stato più corretto condannarli per divulgazione di informazioni false (esprimere con certezza l'arrivo o meno di un terremoto è una falsità perché non è prevedibile)?
E' giusto in un campo aleatorio come questo affidarsi così tanto al parere di esperti?

non ti viene il dubbio che
" lavoro superficiale "
non inglobi il concetto di:
a seguire.....
" dormite tranquilli " ( ovvero non rompete i cojjjjjons )
Cosa che uno sano di mente non dovrebbe mai dire, visto il fatto
dell' impredivibilita' dei terremoti, alla fine di tutte le chiacchiere

Quindi il giudice li ha condannati perché nel dubbio non avrebbero dovuto dire nulla?
 
iAnSa ha scritto:
nafnlaus ha scritto:
iAnSa ha scritto:
Giustamente avrei dovuto specificare meglio il "qualcuno".
Sembra (e dico così perché l'ho letto su stampa locale abruzzese, non su documenti ufficiali) che il prefetto de L'Aquila stesse insistendo su Bertolaso perché la Commissione Grandi Rischi si esprimesse in qualche modo. Il capo della protezione civile, seccato, inviò gli esperti a L'Aquila dicendo di tranquillizzare tutti (cioè: fate finta di fare una riunione e poi dite che è tutto a posto).

Ora considerando:
1. Bertolaso non voleva certo che ci fossero vittime, perciò se ha mandato gli esperti a fare la pagliacciata è perché era convinto anche lui che la scossa forte non ci sarebbe stata.
2. Per esserne convinto, non essendo lui esperto del settore, qualcuno competente (gli esperti condannati) gli avrà dato ragioni sufficienti per esserlo.
3. Per dare ragioni sufficienti avrà fatto studi approfonditi, anche se allo stato attuale ci si basa più sulla statistica che altro.
4. Proprio perché basandosi sulla statistica nessuno poteva permettersi di dare garanzie totali, né in modo formale, né in modo informale.

Ma allora a chi è rivolta la Commissione Grandi Rischi? Proprio perché non può dare ragionevoli certezze sui risultati delle proprie indagini direi che non si può rivolgere direttamente al popolo. Direi che dovrebbe interfacciarsi con prefetture, protezione civile, esercito che devono prendere opportune decisioni.

Quindi che senso avrebbe condannare gli esperti per lavoro superficiale? Perché il giudice ha considerato solo quella riunione di un'ora?
Non sarebbe stato più corretto condannarli per divulgazione di informazioni false (esprimere con certezza l'arrivo o meno di un terremoto è una falsità perché non è prevedibile)?
E' giusto in un campo aleatorio come questo affidarsi così tanto al parere di esperti?

Ho condiviso entro certi limiti il tuo topic. Ma i contenuti che citi qua (che non condivido assolutamente) denotano soltanto che non conosci assolutamente la protezione civile ed i tuoi argomenti sono opinioni personali.

Per favore spiegati meglio.

Ammetto di non conoscere la protezione civile, tantomeno il funzionamento della giustizia. Ho voluto aprire questo topic proprio per capire. Come detto in precedenza non sto facendo polemica.

Nei miei 3 precedenti post la risposta a tutto.
 
nafnlaus ha scritto:
arizona77 ha scritto:
iAnSa ha scritto:
Oggi sono state pubblicate le motivazioni della condanna del gruppo di esperti per il sisma del 2009.
Secondo il giudice questi hanno lavorato con superficialità.

Non voglio giudicare il magistrato, però mi chiedo in base a quale criterio abbia potuto definire superficiale il loro lavoro.

Mi spiego: io sono un ingegnere e sono in grado di dire se il lavoro di un mio collega è buono o no. Difficilmente posso parlare della qualità del lavoro di un altro. Il giudice invece come è arrivato a quella sentenza?

Superficialita' mi sembra un po' vago.....
Io resto con:
" Tornate a casa, dormite tranquilli....."
Probabilmente bastava dire che i terremoti non sono prevedibili ,
e non ce ne sarebbe stato per nessuno....
ma la superficialita', Italiotamente un classico, ha portato a fare
la dichiarazione di cui sopra, che presa per buona,
ha portato ai fatti, sempre di cui sopra

Dopo tutte le riunioni che han fatto, dopo che Regione, Provincia e Comuni avevano operative le sale di protezione civile perché lo sciame sismico era in essere da mesi pensi forse che la popolazione non fosse adeguatamente informata? Pensi che dopo Irpinia, Friuli, Umbria, Puglia (e tutti gli altri) la gente non sapesse che viveva in luogo sismico e quindi potenzialmente e imprevedibilmente pericoloso? Di sciagurato, nella vicenda, c'è stato il fatto che la grandi rischi ha deliberato di non deliberare, nell'ultima riunione prima dell'evento. Non che la deliberazione avrebbe cambiato il corso degli eventi ma almeno avrebbero svolto pienamente le loro funzioni.

Ripeto, l' errore e' stato di
" state a casa e dormite tranquilli "
...Ben sapendo dell' imprevedibilita' dei terremoti.
Bastava dire
" il rischio c'e', ma non sappiamo ne' dove ne' quando "
 
iAnSa ha scritto:
arizona77 ha scritto:
iAnSa ha scritto:
Giustamente avrei dovuto specificare meglio il "qualcuno".
Sembra (e dico così perché l'ho letto su stampa locale abruzzese, non su documenti ufficiali) che il prefetto de L'Aquila stesse insistendo su Bertolaso perché la Commissione Grandi Rischi si esprimesse in qualche modo. Il capo della protezione civile, seccato, inviò gli esperti a L'Aquila dicendo di tranquillizzare tutti (cioè: fate finta di fare una riunione e poi dite che è tutto a posto).

Ora considerando:
1. Bertolaso non voleva certo che ci fossero vittime, perciò se ha mandato gli esperti a fare la pagliacciata è perché era convinto anche lui che la scossa forte non ci sarebbe stata.
2. Per esserne convinto, non essendo lui esperto del settore, qualcuno competente (gli esperti condannati) gli avrà dato ragioni sufficienti per esserlo.
3. Per dare ragioni sufficienti avrà fatto studi approfonditi, anche se allo stato attuale ci si basa più sulla statistica che altro.
4. Proprio perché basandosi sulla statistica nessuno poteva permettersi di dare garanzie totali, né in modo formale, né in modo informale.

Ma allora a chi è rivolta la Commissione Grandi Rischi? Proprio perché non può dare ragionevoli certezze sui risultati delle proprie indagini direi che non si può rivolgere direttamente al popolo. Direi che dovrebbe interfacciarsi con prefetture, protezione civile, esercito che devono prendere opportune decisioni.

Quindi che senso avrebbe condannare gli esperti per lavoro superficiale? Perché il giudice ha considerato solo quella riunione di un'ora?
Non sarebbe stato più corretto condannarli per divulgazione di informazioni false (esprimere con certezza l'arrivo o meno di un terremoto è una falsità perché non è prevedibile)?
E' giusto in un campo aleatorio come questo affidarsi così tanto al parere di esperti?

non ti viene il dubbio che
" lavoro superficiale "
non inglobi il concetto di:
a seguire.....
" dormite tranquilli " ( ovvero non rompete i cojjjjjons )
Cosa che uno sano di mente non dovrebbe mai dire, visto il fatto
dell' impredivibilita' dei terremoti, alla fine di tutte le chiacchiere

Quindi il giudice li ha condannati perché nel dubbio non avrebbero dovuto dire nulla?

non c'e' il dubbio....
non si possono prevedere e basta.
Ergo non avrebbero dovuto dire una certezza come:
" andate a casa e dormite tranquilli "
 
arizona77 ha scritto:
iAnSa ha scritto:
arizona77 ha scritto:
iAnSa ha scritto:
Giustamente avrei dovuto specificare meglio il "qualcuno".
Sembra (e dico così perché l'ho letto su stampa locale abruzzese, non su documenti ufficiali) che il prefetto de L'Aquila stesse insistendo su Bertolaso perché la Commissione Grandi Rischi si esprimesse in qualche modo. Il capo della protezione civile, seccato, inviò gli esperti a L'Aquila dicendo di tranquillizzare tutti (cioè: fate finta di fare una riunione e poi dite che è tutto a posto).

Ora considerando:
1. Bertolaso non voleva certo che ci fossero vittime, perciò se ha mandato gli esperti a fare la pagliacciata è perché era convinto anche lui che la scossa forte non ci sarebbe stata.
2. Per esserne convinto, non essendo lui esperto del settore, qualcuno competente (gli esperti condannati) gli avrà dato ragioni sufficienti per esserlo.
3. Per dare ragioni sufficienti avrà fatto studi approfonditi, anche se allo stato attuale ci si basa più sulla statistica che altro.
4. Proprio perché basandosi sulla statistica nessuno poteva permettersi di dare garanzie totali, né in modo formale, né in modo informale.

Ma allora a chi è rivolta la Commissione Grandi Rischi? Proprio perché non può dare ragionevoli certezze sui risultati delle proprie indagini direi che non si può rivolgere direttamente al popolo. Direi che dovrebbe interfacciarsi con prefetture, protezione civile, esercito che devono prendere opportune decisioni.

Quindi che senso avrebbe condannare gli esperti per lavoro superficiale? Perché il giudice ha considerato solo quella riunione di un'ora?
Non sarebbe stato più corretto condannarli per divulgazione di informazioni false (esprimere con certezza l'arrivo o meno di un terremoto è una falsità perché non è prevedibile)?
E' giusto in un campo aleatorio come questo affidarsi così tanto al parere di esperti?

non ti viene il dubbio che
" lavoro superficiale "
non inglobi il concetto di:
a seguire.....
" dormite tranquilli " ( ovvero non rompete i cojjjjjons )
Cosa che uno sano di mente non dovrebbe mai dire, visto il fatto
dell' impredivibilita' dei terremoti, alla fine di tutte le chiacchiere

Quindi il giudice li ha condannati perché nel dubbio non avrebbero dovuto dire nulla?

non c'e' il dubbio....
non si possono prevedere e basta.
Ergo non avrebbero dovuto dire una certezza come:
" andate a casa e dormite tranquilli "

Non sono giurista, ma se così stanno le cose non capisco perché il giudice abbia dovuto usare un fuorviante eufemismo come "lavoro superficiale" piuttosto che dire qualcosa tipo "irresponsabilità nella divulgazione di informazioni false da parte di professionisti nell'espletamento di pubblici uffici".
 
iAnSa ha scritto:
Quindi che senso avrebbe condannare gli esperti per lavoro superficiale? Perché il giudice ha considerato solo quella riunione di un'ora?
Non sarebbe stato più corretto condannarli per divulgazione di informazioni false (esprimere con certezza l'arrivo o meno di un terremoto è una falsità perché non è prevedibile)?
E' giusto in un campo aleatorio come questo affidarsi così tanto al parere di esperti?
Il loro compito non è prevedere terremoti, ma valutare i rischi da essi derivanti, e stabilire quali siano le contromisure da adottare. E non lo hanno assolto.

Punto.
 
PanDemonio ha scritto:
iAnSa ha scritto:
Quindi che senso avrebbe condannare gli esperti per lavoro superficiale? Perché il giudice ha considerato solo quella riunione di un'ora?
Non sarebbe stato più corretto condannarli per divulgazione di informazioni false (esprimere con certezza l'arrivo o meno di un terremoto è una falsità perché non è prevedibile)?
E' giusto in un campo aleatorio come questo affidarsi così tanto al parere di esperti?
Il loro compito non è prevedere terremoti, ma valutare i rischi da essi derivanti, e stabilire quali siano le contromisure da adottare. E non lo hanno assolto.

Punto.

Non lo hanno assolto dopo la riunione farlocca. Sino a quel momento tutti sapevano tutto. L'unica decisione che poteva avere un significato (ma richiedeva una certa chiaroveggenza) era quella di evacuare la popolazione come accadde nel 1985 in Garfagnana (compresa pure l'ignoranza sul tema dato che poco oltre la montagna rimasero tutti in casa ma era un'altra Regione). 100000 persone evacuate e non accadde niente. L'Abruzzo è un tantino più complesso di una zona tutto sommato ristretta e ben delineata come la Garfagnana.
 
Indietro non si può tornare.

Le vittime e i superstiti senza più la propria vita non si possono risarcire.

Che serva di lezione a tutti.

Specie a quanti fanno orecchi da mercanti quando si lanciano allarmi.

Occorre imparare ad ascoltare.

Quelli che chiedono maggior attenzione all'ambiente in senso lato, ivi compresa l'ediliza antisismica.

I danni sono sempre più frequenti e catastrofici, e spesso irreversibili, per gli uomini e per la vita qui e altrove, no per il pianeta che esiste da prima che nascesse la vita e che esisterà quando la vita (quindi anche noi) sarà sparita.

Lo dobbiamo a noi stessi e ai nostri figli e ai loro figli e ai loro...
 
pi_greco ha scritto:
Indietro non si può tornare.

Le vittime e i superstiti senza più la propria vita non si possono risarcire.

Che serva di lezione a tutti.

Specie a quanti fanno orecchi da mercanti quando si lanciano allarmi.

Occorre imparare ad ascoltare.

Quelli che chiedono maggior attenzione all'ambiente in senso lato, ivi compresa l'ediliza antisismica.

I danni sono sempre più frequenti e catastrofici, e spesso irreversibili, per gli uomini e per la vita qui e altrove, no per il pianeta che esiste da prima che nascesse la vita e che esisterà quando la vita (quindi anche noi) sarà sparita.

Lo dobbiamo a noi stessi e ai nostri figli e ai loro figli e ai loro...

Tutto vero, eppure sarebbe più semplice allontanarsi dalle fonti di pericolo che sfidarle a suon di leggi e interventi.
 
nafnlaus ha scritto:
pi_greco ha scritto:
Indietro non si può tornare.

Le vittime e i superstiti senza più la propria vita non si possono risarcire.

Che serva di lezione a tutti.

Specie a quanti fanno orecchi da mercanti quando si lanciano allarmi.

Occorre imparare ad ascoltare.

Quelli che chiedono maggior attenzione all'ambiente in senso lato, ivi compresa l'ediliza antisismica.

I danni sono sempre più frequenti e catastrofici, e spesso irreversibili, per gli uomini e per la vita qui e altrove, no per il pianeta che esiste da prima che nascesse la vita e che esisterà quando la vita (quindi anche noi) sarà sparita.

Lo dobbiamo a noi stessi e ai nostri figli e ai loro figli e ai loro...

Tutto vero, eppure sarebbe più semplice allontanarsi dalle fonti di pericolo che sfidarle a suon di leggi e interventi.
I pericoli, specie in Italia sono invarianti per traslazione e rotazione, ovunque vai ne sei soggetto.

Prevenire ove si può, con salvaguardia dell'ambiente (idrogeologico o inquinamento umano) o degli insediamenti umani (norme di sicurezza), oppure allontanamento dalle zone non "gestibili" (tipo le pendici del Vesuvio ove si costruisce abusivamente più che al tempo dei romani).

La green economy (di cui Obama fu in tempi insospettabili un sostenitore) ben poco ha a che vedere con gli interventi effettuati in Italia
 

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