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Psicologicamente impreparato…

Sapessi cosa sono i B2C o B2B... adesso gugolo...
Ho trovato. L'azienda, o meglio Fondazione, per cui ho sonora lavorato a lungo per programmare il rinnovamento tecnologico, mi ha costretto a noleggiare in 3 anni strumenti, non beni o grandi macchine o strutture pagandoli praticamente quasi quanto un acquisto rateizzato e costringendomi ad impegnarmi per il modesto riscatto o un sanguinoso rinnovo, per poter garantire la continuità di servizio. Capisco sia poca roba quello che serve ad un fisico, ma negli ultimi 3 anni, si tratta comunque di quasi mezzo milione di euro. Avrei preferito un acquisto rateizzato anche in 10 anni con canone di manutenzione/sostituzione. Ma mi hanno risposto che sono cifre immobilizzate, preferiscono un canone a perdere... io lo ritengo uno sperpero di denaro pubblico.
 
Ho trovato. L'azienda, o meglio Fondazione, per cui ho sonora lavorato a lungo per programmare il rinnovamento tecnologico, mi ha costretto a noleggiare in 3 anni strumenti, non beni o grandi macchine o strutture pagandoli praticamente quasi quanto un acquisto rateizzato e costringendomi ad impegnarmi per il modesto riscatto o un sanguinoso rinnovo, per poter garantire la continuità di servizio. Capisco sia poca roba quello che serve ad un fisico, ma negli ultimi 3 anni, si tratta comunque di quasi mezzo milione di euro. Avrei preferito un acquisto rateizzato anche in 10 anni con canone di manutenzione/sostituzione. Ma mi hanno risposto che sono cifre immobilizzate, preferiscono un canone a perdere... io lo ritengo uno sperpero di denaro pubblico.
Ecco, qui sono d'accordo, nel settore pubblico a mio modesto modo di vedere si dovrebbe avere un approccio più B2C che B2B. C'è però il problema della manutenzione che è uno dei tanti servizi che negli anni passati sono stati esternalizzati per cui (pensa ai mezzi delle FFOO) dopo aver smantellato le officine proprie risulta ovvamente più conveniente il leasing. Daltra parte fare affari con la PA è talmente un pessimo affare (burcrazia, mentalità, cavilli, tempi di pagamento etc etc) che possono sostenerlo solo i pesci molto molto grossi cui ovviamente la PA paga prezzi ben superiori a quelli richiesti alla committenza privata (giusto la settimana scorsa ho "intimato" ad un mio cliente di declinare l'invito a fare un'offerta per circa 200-300 mila euro relativamente ad un'opera di edilizia pubblica ... gli ho fatto il classico disegnino ed ha capito che rischiava di portare i libri in tribunale o di rimetterci la casa).
 
Ad esempio, quello che per te e giustamente in logica B2C è una "rata", in logica B2B è un "canone". Banalmente, l'ufficio dove lavoro è in affitto, e non lo acquisterei in proprietà manco se vincessi 500.000 euro al Gratta e vinci. La casa di abitazione e quelle di investimento sono invece in proprietà (e non mia ;) )



Cosi',
alla peggio,
han solo il Tiguan da sequestrare....
ahahahahahahahahahahahahahahahah
 
Con NLT fai la stessa cosa con non con la tecnologia, con la differenza che hai molti meno vincoli tecnologici che non nella sanità.
Mi sono spiegato male. Non mi riferisco a strumentazione sanitaria, tipo sterilizzatrici, ecografi o elettromedicali di costo modesto che vengono normalmente noleggiati, manutenuti, sostituiti ed avvicendati con canoni a gara (tutti bagni di sangue finanziari per colpa della gestione pachidermica della fp in senso lato). Ed ancor meno ai grandi impianti, diciamo dalla CT in su, dove si immobilizzano capitali a 7/8 cifre. Lì certo conviene fare un leasing con manutenzione da 10 anni, ancor più nella sanità privata dove il duty cycle e relativo turnover delle grandi macchine è decisamente più intenso.
Mi riferivo a semplici sistemi di misura applicata alla clinica, ma non strettamente elettromedicali, ovvero apparecchi derivati dalla ricerca di base. Sono beni che assolvono egregiamente il loro lavoro ben più a lungo dei leasing, come un'auto ben tenuta anche se molto usata, e possono restare come backup di nuova strumentazione dopo l'arrivo di una nuova generazione di dispositivi, anzi spesso svolgono le verifiche di interconfronto ed intercalibrazione iniziali dei nuovi apparecchi. Per lo stesso motivo per cui, spesso, un'auto nuova, specie se di lancio recente, manifesta alcune problematiche giovanili proprio nel primo biennio/triennio della vita utile. Non fraintendermi, non vivo nell'accanita difesa del pio passato, ma nell'ottica di ottimizzare costi e benefici. Per questo tengo la legacy, non ho alternativa a fare un downgrade o un un upgrade, spendendo comunque una cifra uguale a quella spesa per acquistare la subaru, come minimo per un downgrade accettabile, sino ad oltre il doppio per l'upgrade che ritengo desiderabile. Tutto qui. Penso alla rata come una soluzione, non come la chiave di una scelta.
 
Il limite che riscontro in questa metodica è che non si compra più un'auto, ma una rata, rinunciando in parte a determinate prerogative meccaniche o prestazionali. Ma è una visione del tutto personale.
Si compra (o meglio si paga) un servizio, e non è detto che si debba fare una rinuncia anzi.
Sto guardando per una Stelvio con formula NLT che mi costerebbe praticamente come la X1 se al leasing aggiungo quanto ho speso per ciò che nel noleggio è compreso.
Bisogna cambiare l’approccio e capisco che il mio sia diverso dal tuo. Oltre i 150mila non mi conviene andare: perché sfidare la sorte e complicarmi il lavoro?
 
rinunciando in parte a determinate prerogative meccaniche o prestazionali.
In che senso?
NLT o leasing ci puoi mettere tutte le auto, tempo fa lessi un articolo sul giornale dove da una statistica risultava che c’erano più Ferrari prese in leasing e NLT di quelle di proprietà del guidatore.
Forse ti confondi con le auto date ai dipendenti/dirigenti come benefit dove la scelta è molto ristretta, ma ad esempio il proprietario si prende in leasing o NLT quello che vuole.
 
Oltre i 150mila non mi conviene andare: perché sfidare la sorte e complicarmi il lavoro?
Capisco, ma nella mia esperienza dell'ultimo mezzo milione di km abbondante, il meglio della Volvo e della Subaru è emerso dopo tale kmaggio. Anche dopo i 200 nel secondo caso, sia come performance che come affidabilità. E anche per me un fermo macchina era un disagio lavorativo, tanto da avere previsto la vettura sostitutiva in polizza. Parlo di quasi un giro del mondo all'anno in media, media che ora dimezzerò.
 
In che senso?
NLT o leasing ci puoi mettere tutte le auto, tempo fa lessi un articolo sul giornale dove da una statistica risultava che c’erano più Ferrari prese in leasing e NLT di quelle di proprietà del guidatore.
Forse ti confondi con le auto date ai dipendenti/dirigenti come benefit dove la scelta è molto ristretta, ma ad esempio il proprietario si prende in leasing o NLT quello che vuole.
Non se hai un vincolo sul tetto della rata.
 
Perché, ripeto, tu ragionando giustamente in ottica "Consumer" hai una "rata". In ottica "Business" hai un "canone".
La scelta "buy or rent" è uno dei primi problemi che si pone l'imprenditore.
Vero, dal professionista alle aziende piccole, medie e grandi. Certo, ti semplifichi l'organizzazione, ma vedo colleghi con auto in dotazione che, scelta del mezzo a parte (dominano le solite a partire dalla passat, a4, suv executive vari sino alle classi più alte tipo le Tesla top di gamma) sono vincolati anche nella manutenzione e relativi materiali. Ora, se non è un problema, per chi cambia spesso la vettura, la scelta di lubrificanti, fluidi ed additivi vari etc, lo diventerebbe, per me almeno, nella scelta di consumabili come gomme, guarnizioni e pastiglie freni, ammortizzatori, etc. Mi piace poter scegliere manutenzioni e materiali da fornitori di comprovata fiducia.
 
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