<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Prove INVALSI | Il Forum di Quattroruote

Prove INVALSI

Per quelli che non lo sanno, sono prove che dovrebbero consentire di valutare, a livello nazionale, il livello di apprendimento degli studenti.

Dopo avere visto lo svolgimento della prova nella mia II IPSIA relativa alle abilità logico matematiche, qualche considerazione.

- I quesiti in sé non sono male e consentirebbero di valutare in maniera abbastanza affidabile le capacità logico-matematiche dei ragazzi.

- Conoscendo i miei polli, i quesiti sono ad un livello di difficoltà piuttosto alto per la maggior parte dei ragazzi di Istituto Professionale.

Fin qui nulla da dire, ma arriviamo alle note dolenti che rendono i risultati non del tutto affidabili e da prendere con le pinze:

- Molti ragazzi, sapendo che le prove sono anonime e non vengono valutate, mettono pochissimo impegno nella risoluzione dei quesiti

- Mi risulta che in molte scuole (in particolare le più "nobili"), gli insegnanti, per evitare brutte figure, aiutano i ragazzi nwlla risoluzione dei quesiti.

In conclusione, lo strumento non sarebbe male, ma l'affidabilità è un po' dubbia.
 
renatom ha scritto:
Per quelli che non lo sanno, sono prove che dovrebbero consentire di valutare, a livello nazionale, il livello di apprendimento degli studenti.

Dopo avere visto lo svolgimento della prova nella mia II IPSIA relativa alle abilità logico matematiche, qualche considerazione.

- I quesiti in sé non sono male e consentirebbero di valutare in maniera abbastanza affidabile le capacità logico-matematiche dei ragazzi.

- Conoscendo i miei polli, i quesiti sono ad un livello di difficoltà piuttosto alto per la maggior parte dei ragazzi di Istituto Professionale.

Fin qui nulla da dire, ma arriviamo alle note dolenti che rendono i risultati non del tutto affidabili e da prendere con le pinze:

- Molti ragazzi, sapendo che le prove sono anonime e non vengono valutate, mettono pochissimo impegno nella risoluzione dei quesiti

- Mi risulta che in molte scuole (in particolare le più "nobili"), gli insegnanti, per evitare brutte figure, aiutano i ragazzi nwlla risoluzione dei quesiti.

In conclusione, lo strumento non sarebbe male, ma l'affidabilità è un po' dubbia.
Non ho mai creduto molto a questi test ed ho avuto anche modo di toccare con mano.
Posso dire che all'estero spesso hanno ottime possibilità post-laurea ma imho qui in italia il livello della scuola è non è basso come pensiamo.
 
l'affidabilità è sempre perfettibile, ma intanto dovrebbe essere un sistema oggettivo che permette di valutare l'efficacia dell'insegnamento e, di conseguenza, aggiustare il servizio.

magari per arrivare anche a omogeneizzare i valori sul territorio nazionale.
 
belpietro ha scritto:
magari per arrivare anche a omogeneizzare i valori sul territorio nazionale.
Questo punto è cruciale.
Ho visto con i miei occhi la differenza tra l'insegnamento qui nel nordest rispetto a quello nelle grandi città (milano, torino) o al sud.
Non per fare lo sborone, ma siamo su un'altro pianeta... :rolleyes:
 
renatom ha scritto:
Mi risulta che in molte scuole (in particolare le più "nobili"), gli insegnanti, per evitare brutte figure, aiutano i ragazzi nwlla risoluzione dei quesiti.
Esatto, e non necessariamente le più "nobili"
La procedura Invalsi prevede il commissario esterno solo su un campione di classi, per poi analizzare e pesare in qualche modo gli scostamenti medi rispetto alle classi non campionate, ma nutro dubbi sul sistema

Mi pare illuminante la lettura di questo blog tra maestre
http://www.maestrasabry.it/forum/viewtopic.php?f=6&t=558&start=60

Cmq nn posso fare a meno di pensare che noi ci stiamo sobbarcando una mole di lavoro non indifferente , cercando nel contempo di rispettare tutte le regole , ma moooooooolte ns colleghe non ci pensano nemmeno : quando verrà il giorno detteranno le risposte.
E francamente si comincia a fare strada in me l'idea che forse loro fanno bene.

Da noi non sarà possibile suggerire le risposte, in una quinta ci sarà il commissario esterno, nell'altra c'è una funzione obiettivo a sorvegliare, quindi
...
 
belpietro ha scritto:
l'affidabilità è sempre perfettibile, ma intanto dovrebbe essere un sistema oggettivo che permette di valutare l'efficacia dell'insegnamento e, di conseguenza, aggiustare il servizio.
magari per arrivare anche a omogeneizzare i valori sul territorio nazionale
Si il sistema di principio è buonissimo, sia per incentivare a rispettare degli standard minimi didattici, sia per disporre di una valutazione omogenea.
Cercando ci compendiare costo (=commissari esterni) con gli obiettivi (vedi sopra), sarebbe forse opportuno inviare un commissario per ciascun istituto, su una singola classe: laddove lo scostamento tra il "punteggio" della classe vigilata fosse superiore ad un tot rispetto alle alte classi, l'anno seguente tutte le classi svolgerebbero il test sotto commissario esterno. In carenza di risorse, si potrebbe anche non mandare un commissario per istituto, ma limitarsi a porre sotto vigilanza speciale l'anno seguente gli istituti con scostamenti significativi
 
LUISELLA1972 ha scritto:
:?

'

:?

'

eh.
Ti riferisci a me? :D
Faccio una precisazione, parlo di scuole statali.
Emblematico il caso di un mio ex compagno di classe. Proveniente da un istituto tecnico (come il mio) di torino, studente modello con la media dell'8, giunto qui è venuto brutalmente a contatto con lo standard locale... gambe segate istantaneamente e ti posso assicurare non per accanimento dei docenti, anzi, cercavano in tutti i modi di aiutarlo ma niente, era indietro anni luce con la preparazione e non abituato ad un tale carico di studio.
 
|Mauro65| ha scritto:
renatom ha scritto:
Mi risulta che in molte scuole (in particolare le più "nobili"), gli insegnanti, per evitare brutte figure, aiutano i ragazzi nwlla risoluzione dei quesiti.
Esatto, e non necessariamente le più "nobili"
La procedura Invalsi prevede il commissario esterno solo su un campione di classi, per poi analizzare e pesare in qualche modo gli scostamenti medi rispetto alle classi non campionate, ma nutro dubbi sul sistema

Mi pare illuminante la lettura di questo blog tra maestre
http://www.maestrasabry.it/forum/viewtopic.php?f=6&t=558&start=60

Cmq nn posso fare a meno di pensare che noi ci stiamo sobbarcando una mole di lavoro non indifferente , cercando nel contempo di rispettare tutte le regole , ma moooooooolte ns colleghe non ci pensano nemmeno : quando verrà il giorno detteranno le risposte.
E francamente si comincia a fare strada in me l'idea che forse loro fanno bene.

Da noi non sarà possibile suggerire le risposte, in una quinta ci sarà il commissario esterno, nell'altra c'è una funzione obiettivo a sorvegliare, quindi
...

Chi conosce il mondo della scuola e ha un po' di onestà intellettuale riconosce che la logica del "tanto peggio, tanto meglio", mascherata in qualche modo, colpisce purtroppo una pecentuale significativa di insegnanti, che non vorrebbero cambiare nulla di nulla, mai. Le prove Invalsi non sono perfette, e non credo lo possano mai essere, ma tra le altre cose mettono a nudo alcuni di questi folli atteggiamenti. Spero che una prova analoga sia presto introdotta anche all'esame di stato.
Circa lo sconfortante livello degli Istituti Tecnici, per lo meno nel milanese, purtroppo ne sono testimone e non posso che concordare...
 
faustoegino ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
renatom ha scritto:
Mi risulta che in molte scuole (in particolare le più "nobili"), gli insegnanti, per evitare brutte figure, aiutano i ragazzi nwlla risoluzione dei quesiti.
Esatto, e non necessariamente le più "nobili"
La procedura Invalsi prevede il commissario esterno solo su un campione di classi, per poi analizzare e pesare in qualche modo gli scostamenti medi rispetto alle classi non campionate, ma nutro dubbi sul sistema

Mi pare illuminante la lettura di questo blog tra maestre
http://www.maestrasabry.it/forum/viewtopic.php?f=6&t=558&start=60

Cmq nn posso fare a meno di pensare che noi ci stiamo sobbarcando una mole di lavoro non indifferente , cercando nel contempo di rispettare tutte le regole , ma moooooooolte ns colleghe non ci pensano nemmeno : quando verrà il giorno detteranno le risposte.
E francamente si comincia a fare strada in me l'idea che forse loro fanno bene.

Da noi non sarà possibile suggerire le risposte, in una quinta ci sarà il commissario esterno, nell'altra c'è una funzione obiettivo a sorvegliare, quindi
...

Chi conosce il mondo della scuola e ha un po' di onestà intellettuale riconosce che la logica del "tanto peggio, tanto meglio", mascherata in qualche modo, colpisce purtroppo una pecentuale significativa di insegnanti, che non vorrebbero cambiare nulla di nulla, mai. Le prove Invalsi non sono perfette, e non credo lo possano mai essere, ma tra le altre cose mettono a nudo alcuni di questi folli atteggiamenti. Spero che una prova analoga sia presto introdotta anche all'esame di stato.
Circa lo sconfortante livello degli Istituti Tecnici, per lo meno nel milanese, purtroppo ne sono testimone e non posso che concordare...
Invece io sono testimone dell'eccellenza degli istituti tecnici della mia zona. Io ne ho frequentati 2 (uno al biennio e l'altro al triennio di specializzazione) e lo standard è omogeneo: studiare studiare studiare.
Un ritmo davvero massacrante, il tasso di abbandoni e bocciature e elevatissimo... però chi esce da li, ragazzi, ha le spalle larghe... l'università poi è in discesa quando sei abituato a certi ritmi... ;)
 
|Mauro65| ha scritto:
belpietro ha scritto:
l'affidabilità è sempre perfettibile, ma intanto dovrebbe essere un sistema oggettivo che permette di valutare l'efficacia dell'insegnamento e, di conseguenza, aggiustare il servizio.
magari per arrivare anche a omogeneizzare i valori sul territorio nazionale
Si il sistema di principio è buonissimo, sia per incentivare a rispettare degli standard minimi didattici, sia per disporre di una valutazione omogenea.
Cercando ci compendiare costo (=commissari esterni) con gli obiettivi (vedi sopra), sarebbe forse opportuno inviare un commissario per ciascun istituto, su una singola classe: laddove lo scostamento tra il "punteggio" della classe vigilata fosse superiore ad un tot rispetto alle alte classi, l'anno seguente tutte le classi svolgerebbero il test sotto commissario esterno. In carenza di risorse, si potrebbe anche non mandare un commissario per istituto, ma limitarsi a porre sotto vigilanza speciale l'anno seguente gli istituti con scostamenti significativi

Le regole in effetti prevedono che il "somministratore" del test sia insegnante di altra materia e non della classe, ma molte professoresse con l'istinto della chioccia (ad essere benevoli) non resistono alla tentazione di passare e dare una mano.
 
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