<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Profughi..... | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

Profughi.....

a_gricolo ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
Diciamo piuttosto che ti ha dato l'opportunità di affermare la veridicità di quello che alla fine è solo un pregiudizio, e così poter sostenere ancora una volta la necessità di "fermare lo straniero" a tutti i costi...

Diciamolo pure. Ma affermare che è "solo un pregiudizio" mi sembra un po' ottimistico....
A meno che tu non abbia dati inconfutabili che dimostrino che tra gli abitanti dei paesi extracomunitari il tasso di delinquenza sia enormemente maggiore rispetto a quello di casa nostra, etichettare a prescindere i profughi come "delinquenti" è e resta solo un triste e sterile pregiudizio.

Il 38% della popolazione carceraria in Italia è composto da stranieri, soprattutto rumeni, marocchini e albanesi. Anche ammesso che metà siano da imputare a detenzioni di poche ore per violazione della Bossi-Fini, rispetto alla percentuale di stranieri sulla popolazione sono una cifra più degli italiani.....
sarà che non possono permettersi gli avvocati che sappiamo?
 
"Non amano l'acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane.
Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri.
Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti.
Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci.
Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti.
Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l'elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti.
Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro.
Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro.
I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali".
La relazione così prosegue: "Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare. Si adattano ad abitazioni
che gli americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non contestano il salario. Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell'Italia. Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più.
La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione".

Il testo è tratto da una relazione dell'Ispettorato per l'Immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, Ottobre 1912

http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=117881

Quando i brutti e cattivi eravamo noi. Pregiudizi? Verità?
Scritto nel 1912, è di un'attualità incredibile, sono parole e pensieri che sentiamo tutti i giorni. Spero che faccia riflettere e spero che faccia vacillare, se non crollare, qualche pregiudizio.
 
PCafiero ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
Diciamo piuttosto che ti ha dato l'opportunità di affermare la veridicità di quello che alla fine è solo un pregiudizio, e così poter sostenere ancora una volta la necessità di "fermare lo straniero" a tutti i costi...

Diciamolo pure. Ma affermare che è "solo un pregiudizio" mi sembra un po' ottimistico....
A meno che tu non abbia dati inconfutabili che dimostrino che tra gli abitanti dei paesi extracomunitari il tasso di delinquenza sia enormemente maggiore rispetto a quello di casa nostra, etichettare a prescindere i profughi come "delinquenti" è e resta solo un triste e sterile pregiudizio.

Il 38% della popolazione carceraria in Italia è composto da stranieri, soprattutto rumeni, marocchini e albanesi. Anche ammesso che metà siano da imputare a detenzioni di poche ore per violazione della Bossi-Fini, rispetto alla percentuale di stranieri sulla popolazione sono una cifra più degli italiani.....
sarà che non possono permettersi gli avvocati che sappiamo?
Sarà che nel nostro paese è piuttosto facile delinquere e avere la ragionevole certezza di farla quasi sempre franca?

Comunque il dato sulla popolazione carceraria italiana non ci dice assolutamente nulla sul tasso di delinquenza per nazione. E' come dire che siccome qui da noi i senegalesi vendono collanine sulla spiaggia, allora il prodotto interno lordo del Senegal si basa sulla produzione e vendita di collanine perché evidentemente non sanno fare altro...
 
Botto88 ha scritto:
Quando i brutti e cattivi eravamo noi. Pregiudizi? Verità?
Scritto nel 1912, è di un'attualità incredibile, sono parole e pensieri che sentiamo tutti i giorni. Spero che faccia riflettere e spero che faccia vacillare, se non crollare, qualche pregiudizio.
Standing ovation e 5 stelle.
 
Botto88 ha scritto:
"Non amano l'acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane.
Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri.
Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti.
Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci.
Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti.
Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l'elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti.
Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro.
Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro.
I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali".
La relazione così prosegue: "Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare. Si adattano ad abitazioni
che gli americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non contestano il salario. Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell'Italia. Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più.
La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione".

Il testo è tratto da una relazione dell'Ispettorato per l'Immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, Ottobre 1912

http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=117881

Quando i brutti e cattivi eravamo noi. Pregiudizi? Verità?
Scritto nel 1912, è di un'attualità incredibile, sono parole e pensieri che sentiamo tutti i giorni. Spero che faccia riflettere e spero che faccia vacillare, se non crollare, qualche pregiudizio.

Ho capito leggendo la prima riga di chi si parlava. Il brutto è che non pochi italiani che emigravano in America nei primi del '900 erano davvero così e, esattamente come avviene oggi, bastano poche mele marce a sputtanare tutta la cassetta. Sai quanti dei nostri connazionali sono stati rimpatriati a calci perchè ne combinavano di tutti i colori? La differenza è questa: oggi quelli che qui ne combinano di tutti i colori hanno sempre la tavolozza in mano, e nessuno gli fa bau.
 
PanDemonio ha scritto:
Comunque il dato sulla popolazione carceraria italiana non ci dice assolutamente nulla sul tasso di delinquenza per nazione. E' come dire che siccome qui da noi i senegalesi vendono collanine sulla spiaggia, allora il prodotto interno lordo del Senegal si basa sulla produzione e vendita di collanine perché evidentemente non sanno fare altro...

A me non può fregare di meno del tasso di delinquenza in Senegal o in Romania. A me interessa che i senegalesi e i romeni che vogliono delinquere lo facciano a casa loro. Qui devono comportarsi irreprensibilmente, sennò fuori dalle balle. Cosa c'è di sbagliato?
 
a_gricolo ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
Comunque il dato sulla popolazione carceraria italiana non ci dice assolutamente nulla sul tasso di delinquenza per nazione. E' come dire che siccome qui da noi i senegalesi vendono collanine sulla spiaggia, allora il prodotto interno lordo del Senegal si basa sulla produzione e vendita di collanine perché evidentemente non sanno fare altro...

A me non può fregare di meno del tasso di delinquenza in Senegal o in Romania. A me interessa che i senegalesi e i romeni che vogliono delinquere lo facciano a casa loro. Qui devono comportarsi irreprensibilmente, sennò fuori dalle balle. Cosa c'è di sbagliato?
Nulla. Ma non è quello che hai detto nel tuo primo post. Lì facevi un'equazione: profughi=delinquenti, ed io ti ho detto che non è necessariamente così, anche se qualche mela marcia nella cassetta c'è sempre.
 
Botto88 ha scritto:
"Non amano l'acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane.
Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri.
Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti.
Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci.
Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti.
Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l'elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti.
Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro.
Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro.
I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali".
La relazione così prosegue: "Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare. Si adattano ad abitazioni
che gli americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non contestano il salario. Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell'Italia.
Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più.
La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione".

Il testo è tratto da una relazione dell'Ispettorato per l'Immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, Ottobre 1912

http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=117881

Quando i brutti e cattivi eravamo noi. Pregiudizi? Verità?
Scritto nel 1912, è di un'attualità incredibile, sono parole e pensieri che sentiamo tutti i giorni. Spero che faccia riflettere e spero che faccia vacillare, se non crollare, qualche pregiudizio.

Beh, sembrerebbe che non proprio tutti i pregiudizi vacillano ne crollano in questa relazione.....
 
PanDemonio ha scritto:
Nulla. Ma non è quello che hai detto nel tuo primo post. Lì facevi un'equazione: profughi=delinquenti, ed io ti ho detto che non è necessariamente così, anche se qualche mela marcia nella cassetta c'è sempre.

Tu l'hai interpretata come un'equazione. Io ho semplicemente messo in evidenza che in mezzo ai profughi ci sono dei delinquenti, secondo me molti. Non tutti, non l'ho mai detto.
 
Il 38% della popolazione carceraria in Italia è composto da stranieri, soprattutto rumeni, marocchini e albanesi. Anche ammesso che metà siano da imputare a detenzioni di poche ore per violazione della Bossi-Fini, rispetto alla percentuale di stranieri sulla popolazione sono una cifra più degli italiani.....[/quote]

Scusa se m intromentto....ma non sono detenzioni di poche ore!...ne ho notizie certe si fanno minimo 2 mesi se non hanno precedenti!....e la bossi fini ne ha incrementati di carcerati stranieri, considerandoli alla stregua di criminali perchè la legge non gli consente di regolarizzarsi neanche se lavorano!!...e poi basta tutto questo odio..che non porta mai a nulla di buono...la storia non insegna nulla purtroppo.....è proprio una guerra tra poveri alla fine che si perde di vista i veri problemi e i Veri bersagli.....
 
PanDemonio ha scritto:
Dici? Io invece penso che per la mente retrograda di qualcuno è fin troppo avanti.

io invece penso che la mente infangata nel 'nessunotocchicainopensiero' di molti dovrebbe capire che oggi siamo nel 2011 e che il fatto che 90 anni fa gli emigranti italiani venivano rispediti a calci in culo a casa non mi sembra motivo sufficiente per 'tirare a bordo' tutta la feccia di scarto (e per feccia intendo lo spacciatore e il delinquente).

comunque siete in molti a pensarla così.perchè non ne prendete in casa un paio a testa?avremmo risolto il problema.
facile fare la morale nella propria area di confort.
facile fare i froci col culo anche degli altri...
 
duke79 ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
Dici? Io invece penso che per la mente retrograda di qualcuno è fin troppo avanti.

io invece penso che la mente infangata nel 'nessunotocchicainopensiero' di molti dovrebbe capire che oggi siamo nel 2011 e che il fatto che 90 anni fa gli emigranti italiani venivano rispediti a calci in culo a casa non mi sembra motivo sufficiente per 'tirare a bordo' tutta la feccia di scarto (e per feccia intendo lo spacciatore e il delinquente).

comunque siete in molti a pensarla così.perchè non ne prendete in casa un paio a testa?avremmo risolto il problema.
facile fare la morale nella propria area di confort.
facile fare i froci col culo anche degli altri...
Facile fare l'ammazzasette da dietro una tastiera.
Facile dire "a casa la feccia". A casa dove? Come? Con quale discriminante e con quali mezzi (che non ci sono)?
Facile dire "non è un mio problema, che si arrangino" e dare due mandate alla porta di casa: là fuori sono tanti e hanno sempre più fame, e prima o poi potrebbero venire a buttarla giù a calci, quella porta...

Ma che te lo dico a fare...
 

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