Anche se sono in giro per il mondo (Polonia, Italia, Inghilterra ecc) vi leggo sempre.
Ora, io sono convinto che il Forum di Quattroruote sia frequentato principalmente da persone con una cultura media ed una posizione sociale di tutto rispetto e sicuramente più alta della media nazionale (avvocati, medici e liberi professionisti, funzionari di aziende ecc) quindi, anche vista la pregnanza dei temi trattati (sempre attualissimi come l'economia o la politica interna), mi aspetto riflessioni logiche e circostanziate degne di persone adulte, responsabili e, soprattutto INFORMATE.
Purtroppo però, troppo spesso leggo considerazioni fondate essenzialmente sul buon senso che non hanno nessuna attinenza con la realtà dei fatti nè tantomeno con i termini tecnico-legali che sono alla base delle scelte politiche di chi è alla guida del paese.
Ultimamente sono stati aperti centinaia di threads in merito alle misure del Governo contro la crisi economica e ho letto considerazioni strampalate, soluzioni bislacche, ma soprattutto DISINFORMAZIONE regnante in materia.
Ora, io non sono nessuno (ma proprio nessuno) per "spiegare" nè tantomeno per "avere soluzioni" pronte e facili atte a risolvere i problemi dell'Italia.
Porgo solo alcune considerazioni:
Pensate che realmente i problemi dell'Italia siano risolvibili "eliminando gli sprechi" (quali sono gli "sprechi" poi, nessuno lo chiarisce e soprattutto, come si eliminano, ammesso e non concesso che sia "fattibile") o riducendo il numero delle "auto blu", oppure eliminando i "costi della politica" oppure riducendo l'organico della PA?

L'Italia un paese con 60 milioni di abitanti, densamente popolato (per non dire sovrapopolato), con una economia di base fragile e scarsamente tecnologica, con un sistema universitario fermo, ricerca pressochè ferma, ricattata dalla mano d'opera asiatica a basso costo e vittima di scelte politiche clientelari, strozzata dalla mancanza di lavoro, vittima di una immigrazione selvaggia da parte dei paesi dell'est, un Paese diviso in due, dove c'è un Nord con l'acqua alla gola che lotta per la sopravvivenza ed un Sud in mano alle associazioni malavitose che tengono sotto scacco la popolazione e la politica locale, un Paese dove la politica è assente, occupata solo alla auto-sistemazione personale. Un Paese dove il 38% del Prodotto Interno Lordo viene evaso al fisco, un Paese dove il giorno dopo non si sa ancora chi ha vinto le elezioni, un Paese così secondo voi può essere "sistemato" togliendo le auto blu e tagliando qualche testa qua e la?

Francamente facciamo ridere i polli, all'estero già ci considerano (erronamente) come la Grecia e la Turchia ossia paesi da secondo mondo.
Premesso questo, chiunque abbia preso in mano una volta un Bilancio dello Stato (tra l'altro si trova su Internet) sa benissimo che le spese primarie sono nei 4 grandi ambiti: SANITA', PREVIDENZA, ISTRUZIONE, DIFESA e che solo tagliando cospiscuamente in questi ambiti si riuscirebbe a ridurre in modo significativo la spesa pubblica ed a rientrare dalla morsa del Debito Pubblico.
Tutto il resto sono solo palliativi, fatti "credere" alla popolazione per distoglierla dalla realtà dei fatti.
Mi ricordo qualche anno fa una lezione presso l'Università di Siena del professor Andrea Monorchio (ragioniere generale dello Stato) in cui si chiariva (magistralmente) quante e quali fossero le spese dello Stato e come fosse impossibile rientrare dal debito pubblico (ancora non c'era la crisi mondiale) se non tagliando significativamente in queste quattro aree.

Ora, io sono convinto che il Forum di Quattroruote sia frequentato principalmente da persone con una cultura media ed una posizione sociale di tutto rispetto e sicuramente più alta della media nazionale (avvocati, medici e liberi professionisti, funzionari di aziende ecc) quindi, anche vista la pregnanza dei temi trattati (sempre attualissimi come l'economia o la politica interna), mi aspetto riflessioni logiche e circostanziate degne di persone adulte, responsabili e, soprattutto INFORMATE.
Purtroppo però, troppo spesso leggo considerazioni fondate essenzialmente sul buon senso che non hanno nessuna attinenza con la realtà dei fatti nè tantomeno con i termini tecnico-legali che sono alla base delle scelte politiche di chi è alla guida del paese.
Ultimamente sono stati aperti centinaia di threads in merito alle misure del Governo contro la crisi economica e ho letto considerazioni strampalate, soluzioni bislacche, ma soprattutto DISINFORMAZIONE regnante in materia.
Ora, io non sono nessuno (ma proprio nessuno) per "spiegare" nè tantomeno per "avere soluzioni" pronte e facili atte a risolvere i problemi dell'Italia.
Porgo solo alcune considerazioni:
Pensate che realmente i problemi dell'Italia siano risolvibili "eliminando gli sprechi" (quali sono gli "sprechi" poi, nessuno lo chiarisce e soprattutto, come si eliminano, ammesso e non concesso che sia "fattibile") o riducendo il numero delle "auto blu", oppure eliminando i "costi della politica" oppure riducendo l'organico della PA?
L'Italia un paese con 60 milioni di abitanti, densamente popolato (per non dire sovrapopolato), con una economia di base fragile e scarsamente tecnologica, con un sistema universitario fermo, ricerca pressochè ferma, ricattata dalla mano d'opera asiatica a basso costo e vittima di scelte politiche clientelari, strozzata dalla mancanza di lavoro, vittima di una immigrazione selvaggia da parte dei paesi dell'est, un Paese diviso in due, dove c'è un Nord con l'acqua alla gola che lotta per la sopravvivenza ed un Sud in mano alle associazioni malavitose che tengono sotto scacco la popolazione e la politica locale, un Paese dove la politica è assente, occupata solo alla auto-sistemazione personale. Un Paese dove il 38% del Prodotto Interno Lordo viene evaso al fisco, un Paese dove il giorno dopo non si sa ancora chi ha vinto le elezioni, un Paese così secondo voi può essere "sistemato" togliendo le auto blu e tagliando qualche testa qua e la?
Francamente facciamo ridere i polli, all'estero già ci considerano (erronamente) come la Grecia e la Turchia ossia paesi da secondo mondo.
Premesso questo, chiunque abbia preso in mano una volta un Bilancio dello Stato (tra l'altro si trova su Internet) sa benissimo che le spese primarie sono nei 4 grandi ambiti: SANITA', PREVIDENZA, ISTRUZIONE, DIFESA e che solo tagliando cospiscuamente in questi ambiti si riuscirebbe a ridurre in modo significativo la spesa pubblica ed a rientrare dalla morsa del Debito Pubblico.
Tutto il resto sono solo palliativi, fatti "credere" alla popolazione per distoglierla dalla realtà dei fatti.
Mi ricordo qualche anno fa una lezione presso l'Università di Siena del professor Andrea Monorchio (ragioniere generale dello Stato) in cui si chiariva (magistralmente) quante e quali fossero le spese dello Stato e come fosse impossibile rientrare dal debito pubblico (ancora non c'era la crisi mondiale) se non tagliando significativamente in queste quattro aree.