birillo21 ha scritto:Non porrei Cina, India e Brasile sullo stesso piano.
La Cina è sostanzialmente Imperialista, mentre India e Brasile risultano più Liberali e meno intrusivi rispetto alle realtà esterne.
birillo21 ha scritto:Mi accontenterei che TUTTI i Paesi Europei fossero realmente Democratici.
Contribuendo in questo modo alla costruzione di una CASA COMUNE degli EUROPEI che sia realmente DEMOCRATICA.
Che poi sia Social o Liberal è affare dei Cittadini dei singoli Paesi che compongono la EU. Ma sarebbe cosa graditissima, per tutti, avere o mantenere quelle tutele sociali che sono parte del welfare esistente, o sognato, da tutti i cittadini Europei.
In pratica ciò che è successo a noi qualche decennio prima.key-one ha scritto:...Tutte e tre queste nazioni, anche se a livelli e gradi e tempi differenti, stanno vivendo un eccezionale sviluppo che li porta e li porterà, se avranno il tessuto politico adatto, ad avere enormi risorse da destinare pure a sanità, pensioni, previdenza...
Però le tutele sociali devono avere come minimo due caratteristiche: devono essere eque (e non oggettivamente esagerate per taluni) e devono essere commisurate alle reali possibilità che la società ha di finanziarle.birillo21 ha scritto:...avere o mantenere quelle tutele sociali che sono parte del welfare esistente, o sognato, da tutti i cittadini Europei.
birillo21 ha scritto:Mi accontenterei che TUTTI i Paesi Europei fossero realmente Democratici.
Contribuendo in questo modo alla costruzione di una CASA COMUNE degli EUROPEI che sia realmente DEMOCRATICA.
Che poi sia Social o Liberal è affare dei Cittadini dei singoli Paesi che compongono la EU. Ma sarebbe cosa graditissima, per tutti, avere o mantenere quelle tutele sociali che sono parte del welfare esistente, o sognato, da tutti i cittadini Europei.
birillo21 ha scritto:Ritengo, a torto, o ragione, che Cina, India e Brasile, siano notevolmente differenti in tutto, anche sul piano economico, perchè il sistema politico che è, in paesi normali, arbitro terzo anche dell'economia, è Social-Democratico in India e Brasile, e non si è capito ancora checcosa sia in Cina.
marimasse ha scritto:key-one ha scritto:...Tutte e tre queste nazioni, anche se a livelli e gradi e tempi differenti, stanno vivendo un eccezionale sviluppo che li porta e li porterà, se avranno il tessuto politico adatto, ad avere enormi risorse da destinare pure a sanità, pensioni, previdenza...
In pratica ciò che è successo a noi qualche decennio prima.
A quanto pare, però, noi NON abbiamo avuto il tessuto adatto, non solo in termini politici ma anche e soprattutto in termini sociali e culturali, visto che i nostri politici, contro i quali oggi più che mai tutti si scagliano, sono sempre stati eletti (e anche ri-eletti e anche ri-ri-eletti) mediante un regolare meccanismo di voto periodico.
DareAvere(exTDI89) ha scritto:Lo scetticismo nei nostri confronti è giustificato. Ormai è evidente che se non si imprime una svolta decisiva non ne usciremo mai da questa situazione, e continueremo ad esser tenuti per le palle(passatemi l'espressione) da questi signori. Ci vorrebbe un piano da 100 Miliardi, con pochissime ma corpose misure, e con ridotti effetti recessivi. Certo, per vararlo ci vorrebbe un governo forte e credibile, non certo questo, che fa ridere...spartacodaitri ha scritto:suiller ha scritto:come dargli torto... perchè dovrebbero tappare i ns buchi... in fondo il debito nel bene e nel male è nostro e quindi sono azzi nostri...
è cinico ma non vedo altra via d'uscita... hanno visto che razza di mamovricchia è stata partorita in un mese, i tedeschi seppur con tutti i loro difetti a sto giro non se la sentono di rischiare oltre
certo che fanno bene,
-hanno rimesso a nuovo 20.000.000 di Wessi
-fanno guadagnare agli operai il doppio
-hanno fatto governi di coalizione
-hanno fatto gia' un 20 mesi fa una manovra da 85 mld....
e poi che cosa pretendiamo....dopo la manovra Penelope :?: :shock:
Saluti
key-one ha scritto:Un certo grado di socialdemocrazia , non è una scelta volontaristica e un opzione esclusivamente politica , ma è reso possibile solo da un alto tasso di sviluppo dell'economia e per l'appunto del famoso pil.
Non a caso l'Europa nel suo complesso , la quale si è caratterizzata negli ultimi 50/60 anni proprio per la grande rete di tutele e servizi sociali , anche se a differenti livelli di funzionamento e di efficenza fra nazione e nazione, assiste alla parabola discendente -insieme- della sua produttività , minacciata dalla concorrenza globale di tigri , dragoni e imperi di mezzo , del suo welfare a cui mancano e sempre più mancheranno i fondi.
Nè basta e basterà a raddrizzare il battello degli stati sociali , il grido "fiscalitè" che si leva dal centro dell'Europa poilitico-finanziaria, in quanto non crea nessuna ricchezza , ma solo travaso di denaro dalle famiglie allo stato, ormai stra-indebitato.
Mentre Cina , India , Brasile incominceranno -forse- ad avere i fondi per le loro tutele previdenziali.
Quindi, più che mai : povera Europa che insieme alle risorse economiche rischia la sua identità.
spartacodaitri ha scritto:key-one ha scritto:Un certo grado di socialdemocrazia , non è una scelta volontaristica e un opzione esclusivamente politica , ma è reso possibile solo da un alto tasso di sviluppo dell'economia e per l'appunto del famoso pil.
Non a caso l'Europa nel suo complesso , la quale si è caratterizzata negli ultimi 50/60 anni proprio per la grande rete di tutele e servizi sociali , anche se a differenti livelli di funzionamento e di efficenza fra nazione e nazione, assiste alla parabola discendente -insieme- della sua produttività , minacciata dalla concorrenza globale di tigri , dragoni e imperi di mezzo , del suo welfare a cui mancano e sempre più mancheranno i fondi.
Nè basta e basterà a raddrizzare il battello degli stati sociali , il grido "fiscalitè" che si leva dal centro dell'Europa poilitico-finanziaria, in quanto non crea nessuna ricchezza , ma solo travaso di denaro dalle famiglie allo stato, ormai stra-indebitato.
Mentre Cina , India , Brasile incominceranno -forse- ad avere i fondi per le loro tutele previdenziali.
Quindi, più che mai : povera Europa che insieme alle risorse economiche rischia la sua identità.
dopo la democrazia di qualche anno fa,
direi che la democrazia intesa come servizio al popolo non esiste piu'.....
in quanto,
oggi,
la maggior parte delle decisioni viene presa non con un minimo di discernimento e per il bene comune
ma esclusivamente da sondaggi scaturiti dalla
pancia di coloro che piu' risentono della influenza di chi bercia di piu'
Gae1955 - 1 ora fa
Carloantonio70 - 1 giorno fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 11 mesi fa