Quoto pure io....
Bruxelles intervieni si,
ma dopo le hahate
che hanno fatto i hoverni nazionali 
Bruxelles intervieni si,
ma dopo le hahate
Probabilmente a causa di una mia mancanza di nozioni o di intelletto (cosa che da un certo punto di vista spero vivamente, senza ironia, perché in questo caso scoprire di essere nel torto marcio, al di là dell'orgoglio leggermente ferito, non potrà che essere una buonissima notizia) MAI ho capito, fin da adolescente, come si riesca davvero a credere nella possibilità di una crescita economica universale e interminabile, in cui ogni azienda di ogni nazione possa di anno in anno, sempre, aumentare i propri fatturati e posti di lavoro, in cui ogni consumatore acquisti sempre più beni di ogni genere e così via.key-one ha scritto:...l'attuale crisi non dipende da questa errata o ritardata gestione politica italiana, bensì principalmente dal rallentamento di quella irruente crescita, la quale si è spostata in altre aree del mondo che ora ci fanno concorrenza ad armi impari...
Bisognerebbe intervenire su tre fronti però:spartacodaitri ha scritto:DareAvere(exTDI89) ha scritto:Lo scetticismo nei nostri confronti è giustificato. Ormai è evidente che se non si imprime una svolta decisiva non ne usciremo mai da questa situazione, e continueremo ad esser tenuti per le palle(passatemi l'espressione) da questi signori. Ci vorrebbe un piano da 100 Miliardi, con pochissime ma corpose misure, e con ridotti effetti recessivi. Certo, per vararlo ci vorrebbe un governo forte e credibile, non certo questo, che fa ridere...spartacodaitri ha scritto:suiller ha scritto:come dargli torto... perchè dovrebbero tappare i ns buchi... in fondo il debito nel bene e nel male è nostro e quindi sono azzi nostri...
è cinico ma non vedo altra via d'uscita... hanno visto che razza di mamovricchia è stata partorita in un mese, i tedeschi seppur con tutti i loro difetti a sto giro non se la sentono di rischiare oltre
certo che fanno bene,
-hanno rimesso a nuovo 20.000.000 di Wessi
-fanno guadagnare agli operai il doppio
-hanno fatto governi di coalizione
-hanno fatto gia' un 20 mesi fa una manovra da 85 mld....
e poi che cosa pretendiamo....dopo la manovra Penelope :?: :shock:
Saluti
l' ho gia postato, chi si ricorda dovema e' freschissimo,
ma con 200 mld, almeno se ne risparmian 10 solo di interessi l' anno....
io prendo di più di quando lavoravorenatom ha scritto:Voglio dire una cosa un po' impopolare:
le pensioni di anzianità (alcune) calcolate con il sistema retributivo sono troppo alte.
Vedo molti colleghi che vanno in pensione a 60 anni (o meno, con i 40 anni) con delle pensioni più alte degli stipendi di quelli che lavorano.
IMHO una pensione non dovrebbe mai superare la retribuzione di chi fa lo stesso lavoro.
marimasse ha scritto:Probabilmente a causa di una mia mancanza di nozioni o di intelletto (cosa che da un certo punto di vista spero vivamente, senza ironia, perché in questo caso scoprire di essere nel torto marcio, al di là dell'orgoglio leggermente ferito, non potrà che essere una buonissima notizia) MAI ho capito, fin da adolescente, come si riesca davvero a credere nella possibilità di una crescita economica universale e interminabile, in cui ogni azienda di ogni nazione possa di anno in anno, sempre, aumentare i propri fatturati e posti di lavoro, in cui ogni consumatore acquisti sempre più beni di ogni genere e così via.key-one ha scritto:...l'attuale crisi non dipende da questa errata o ritardata gestione politica italiana, bensì principalmente dal rallentamento di quella irruente crescita, la quale si è spostata in altre aree del mondo che ora ci fanno concorrenza ad armi impari...
Dal mio punto di vista l'attuale crisi nostrana dipende eccome dalle nostre errate gestioni e culture e aspettative. Non si tratterà di una dipendenza esplicita e diretta, ma comunque è una dipendenza ben precisa. Non abbiamo espressamente organizzato la crisi, ma abbiamo creato tutti i presupposti affinché essa avesse luogo oppure, nella più benevola delle ipotesi, non ci siamo affatto premuniti nei confronti di una crisi che era del tutto prevedibile come ovvia conseguenza dell'andazzo precedente. Un po' come colui (sempre restando nell'ipotesi più benevola) che, siccome la stagione in cui sta costruendosi la casa nuova è buona e secca, decide di risparmiare sulla costruzione del tetto e sugli isolamenti termici, come se il clima caldo e asciutto dovesse durare per sempre. Non si potrà dire, un domani, che la pioggia e il freddo sono causati personalmente da lui, ma ciò non toglie che lui sarà direttamente responsabile del fatto che in casa sua piove e fa assai freddo. O no?
Inoltre, la differenza di tempistica rispetto alle nazioni come Cina, India ecc. non gioca certo a nostro favore da questo punto di vista. Proprio perché noi ci siamo passati per primi, dovremmo aver agito con maggiore buon senso, sfruttando in maniera intelligente quel vantaggio.
Un visitatore proveniente da lontano che girasse oggi per il nord italia dopo aver tanto sentito e letto a proposito dei fiumi di denaro che là sono piovuti nei decenni recenti in virtù dello straripante "sviluppo" (il NE fino a non molti anni fa veniva considerato come una delle aree più ricche del mondo) potrebbe ragionevolmente aspettarsi di trovare un territorio costellato di bellissimi luoghi, con ottime reti stradali e infrastrutture, servizi pubblici strepitosi, sanità eccellente ecc. ecc., nonché ovviamente grandi quantità di denaro "da parte". In altre parole, potrebbe razionalmente pensare "con tutti i quattrini che hanno guadagnato, chissà che bella 'casa' si saranno costruiti, chissà che solide spalle avranno".
Invece si troverebbe di fronte territorio devastato da costruzioni selvagge, assai spesso di infima qualità o fatiscenti o abbandonate, strade e acquedotti e linee telefoniche ecc. in stato pietoso, servizi pubblici penosi e inoltre, strepitosa ciliegina, un vero e proprio MARE di debiti a tutti i livelli (singoli, famiglie, aziende, pubbliche amministrazioni).
Quali conclusioni potrebbe trarre circa gli abitanti e le loro mentalità?
A pensarci bene, si tratta di una cosa talmente ovvia che parlare di "essere d'accordo" o meno è già paradossale.key-one ha scritto:...anch'io sono d'accordo che la crescita infinita di tutti i parametri economici e produttivi è materialmente impossibile...
agricolo - 1 giorno fa
Carloantonio70 - 15 ore fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 11 mesi fa