<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> povera Europa..... | Il Forum di Quattroruote

povera Europa.....

?Oggi Juergen Stark, membro del Consiglio esecutivo della Banca centrale europea ha informato il Presidente Jean Claude Trichet che per motivi personali si dimetterà dal board prima della scadenza del suo mandato prevista per il 31 maggio 2014?. La notizia, già circolata in mattinata, è stata ufficializzata dalla stessa Banca centrale in una nota. ?Stark rimarrà nel board fino a quando non sarà nominato un suo successore, ossia, secondo la procedura, fino alla fine dell?anno?, si legge nel testo.  Stark è membro del Consiglio direttivo della Bce dal 1 giugno 2006. Dopo essere stato informato da Stark della sua decisione di rassegnare le dimissioni, spiega ancora la nota, Trichet ?lo ha ringraziato di cuore per il suo eccezionale contributo all?unità europea in molti anni. Avendo lavorato con Stark per quasi 20 anni, Trichet gli ha inoltre espresso gratitudine per la sua eccezionale e profonda dedizione? in qualità di membro del board per più di cinque anni.

Secondo il sito del quotidiano ?Hamburger Abendblatt? potrebbe essere Joerg Asmussen, attuale sottosegretario federale alle Finanze del governo Merkel a prendere il posto del tedesco nel board della Bce.

Le dimissioni di Stark - in disaccordo sulla politica di acquisto dei titoli di Stato dei Paesi in crisi - hanno immediatamente avuto ripercussioni sui mercati europei. E l?avvio in calo di Wall Street con il Dow Jones che cede l?1,4% a 11.137 punti e il Nasdaq che perde lo 0,82% a 2.508 punti, non aiuta. L?indice Stxe 600, che fotografa l?andamento dei principali titoli quotati sui listini del Vecchio continente, cede oltre due punti percentuali, con diverse piazze azionarie che fanno molto peggio: tra forti oscillazioni deboli soprattutto Parigi, Milano e Madrid. Lo spread tra Btp e Bund è salito a 370 punti. In salita il differenziale anche dei titoli spagnoli e greci rispetto ai tedeschi: la Spagna è a 338 punti, 32 punti sotto l?Italia. La Grecia è a livelli record a 1.855 punti.
 
come dargli torto... perchè dovrebbero tappare i ns buchi... in fondo il debito nel bene e nel male è nostro e quindi sono azzi nostri...

è cinico ma non vedo altra via d'uscita... hanno visto che razza di mamovricchia è stata partorita in un mese, i tedeschi seppur con tutti i loro difetti a sto giro non se la sentono di rischiare oltre
 
il problema è che dovevano pensarci prima! come ha ben spiegato Kohl alla Merkel, ora la Germania pecca di protezionismo mettendo a rischio l'Europa.
Resta il fatto che questa Europa non poteva diventare come gli Usa, troppe differenze culturali, economiche, linguistiche e religiose.
Insomma, è nata male e finirà peggio.
Pazienza!
 
suiller ha scritto:
come dargli torto... perchè dovrebbero tappare i ns buchi... in fondo il debito nel bene e nel male è nostro e quindi sono azzi nostri...

è cinico ma non vedo altra via d'uscita... hanno visto che razza di mamovricchia è stata partorita in un mese, i tedeschi seppur con tutti i loro difetti a sto giro non se la sentono di rischiare oltre

Un po' si e un po' no. E' vero che loro sono stati più virtuosi, ma grazie ad altri paesi (quelli deboli) nell'Euro. hanno tenuto la moneta artificialmente bassa avvantaggiandosene nelle esportazioni.

Senza l'Euro con il Marco a 1800 Lire e a 1$ o anche qualcosa in più, come più o meno sarebbe stato, forse facevano un po' più fatica a vendere i loro prodotti.
 
bumper morgan ha scritto:
il problema è che dovevano pensarci prima! come ha ben spiegato Kohl alla Merkel, ora la Germania pecca di protezionismo mettendo a rischio l'Europa.
Resta il fatto che questa Europa non poteva diventare come gli Usa, troppe differenze culturali, economiche, linguistiche e religiose.
Insomma, è nata male e finirà peggio.
Pazienza!

condivido, il minestrone fatto dai banchieri è diventato indigesto quando il piatto si sta raffreddando, meglio uscire dall'euro, nazionalizzare la banca d'italia, dichiarare "nullo" il debito estero e tornare alla liretta... mi sembra il male minore, se restiamo in questa situazione kafkiana ci spolperanno come si fa col debitore cronico che per poter pagare un debito ne accende un altro e poi ancora un altro finendo in una spirare dalla quale non è + possibile uscirne
 
senza contare che le banche tedesche sono indebitate fino al midollo.
Come diceva un economista inglese, " dove c'era un party erano i tedeschi a servire", ovvero prestavano soldi a tutti per far funzionare le loro industrie. Ora paghino per i loro errori perchè se finisce 'l'euro, anche loro vanno gambe all'aria.
 
suiller ha scritto:
come dargli torto... perchè dovrebbero tappare i ns buchi... in fondo il debito nel bene e nel male è nostro e quindi sono azzi nostri...

è cinico ma non vedo altra via d'uscita... hanno visto che razza di mamovricchia è stata partorita in un mese, i tedeschi seppur con tutti i loro difetti a sto giro non se la sentono di rischiare oltre

certo che fanno bene,
-hanno rimesso a nuovo 20.000.000 di Wessi
-fanno guadagnare agli operai il doppio
-hanno fatto governi di coalizione
-hanno fatto gia' un 20 mesi fa una manovra da 85 mld....
e poi che cosa pretendiamo....dopo la manovra Penelope :?: :shock:
 
bumper morgan ha scritto:
senza contare che le banche tedesche sono indebitate fino al midollo.
Come diceva un economista inglese, " dove c'era un party erano i tedeschi a servire", ovvero prestavano soldi a tutti per far funzionare le loro industrie. Ora paghino per i loro errori perchè se finisce 'l'euro, anche loro vanno gambe all'aria.

Infatti, praticamente hanno fatto quello che fa la Cina con gli USA, poi, adesso, iniziano a tirarsi indietro, ma mi sa che è tardi anche per loro.

Se salta l'Euro anche loro non se la passano bene, infatti anche la borsa di francoforte, non apprezza.
 
spartacodaitri ha scritto:
suiller ha scritto:
come dargli torto... perchè dovrebbero tappare i ns buchi... in fondo il debito nel bene e nel male è nostro e quindi sono azzi nostri...

è cinico ma non vedo altra via d'uscita... hanno visto che razza di mamovricchia è stata partorita in un mese, i tedeschi seppur con tutti i loro difetti a sto giro non se la sentono di rischiare oltre

certo che fanno bene,
-hanno rimesso a nuovo 20.000.000 di Wessi
-fanno guadagnare agli operai il doppio
-hanno fatto governi di coalizione
-hanno fatto gia' un 20 mesi fa una manovra da 85 mld....
e poi che cosa pretendiamo....dopo la manovra Penelope :?: :shock:
Lo scetticismo nei nostri confronti è giustificato. Ormai è evidente che se non si imprime una svolta decisiva non ne usciremo mai da questa situazione, e continueremo ad esser tenuti per le palle(passatemi l'espressione) da questi signori. Ci vorrebbe un piano da 100 Miliardi, con pochissime ma corpose misure, e con ridotti effetti recessivi. Certo, per vararlo ci vorrebbe un governo forte e credibile, non certo questo, che fa ridere...
Saluti
 
Lo scetticismo nei nostri confronti è giustificato. Ormai è evidente che se non si imprime una svolta decisiva non ne usciremo mai da questa situazione, e continueremo ad esser tenuti per le palle(passatemi l'espressione) da questi signori. Ci vorrebbe un piano da 100 Miliardi, con pochissime ma corpose misure, e con ridotti effetti recessivi. Certo, per vararlo ci vorrebbe un governo forte e credibile, non certo questo, che fa ridere...
Saluti[/quote]

tutto giusto...ma devi considerare che prima c'è da cambiare tutto il sistema paese ( politica in primis )...dalla scuola al pubblico impiego al privato ai trasporti fino alla costituzione stessa... ecc..ecc..la vera sfida del futuro è trovare qualcuno che sia destra o sinistra o centro o quello che vuoi tu che possa farlo nonostante lobby lobbyne sindaci regioni manifestazioni ecc ecc
insomma da rivoltare tutto come un calzino
 
billarini ha scritto:

Lo scetticismo nei nostri confronti è giustificato. Ormai è evidente che se non si imprime una svolta decisiva non ne usciremo mai da questa situazione, e continueremo ad esser tenuti per le palle(passatemi vorrebbe un piano da 100 Miliardi, con svii. Certo, per vararlo ci vorrebbe un governo forte e credibile, non certo questo, che fa ridere...
Saluti

tutto giusto...ma devi considerare che prima c'è da cambiare tutto il sistema paese ( politica in primis )...dalla scuola al pubblico impiego al privato ai trasporti fino alla costituzione stessa... ecc..ecc..la vera sfida del futuro è trovare qualcuno che sia destra o sinistra o centro o quello che vuoi tu che possa farlo nonostante lobby lobbyne sindaci regioni manifestazioni ecc ecc
insomma da rivoltare tutto come un calzino[/quote]
ehhhhhh
buona notte...
 
Un certo grado di socialdemocrazia , non è una scelta volontaristica e un opzione esclusivamente politica , ma è reso possibile solo da un alto tasso di sviluppo dell'economia e per l'appunto del famoso pil.
Non a caso l'Europa nel suo complesso , la quale si è caratterizzata negli ultimi 50/60 anni proprio per la grande rete di tutele e servizi sociali , anche se a differenti livelli di funzionamento e di efficenza fra nazione e nazione, assiste alla parabola discendente -insieme- della sua produttività , minacciata dalla concorrenza globale di tigri , dragoni e imperi di mezzo , del suo welfare a cui mancano e sempre più mancheranno i fondi.
Nè basta e basterà a raddrizzare il battello degli stati sociali , il grido "fiscalitè" che si leva dal centro dell'Europa poilitico-finanziaria, in quanto non crea nessuna ricchezza , ma solo travaso di denaro dalle famiglie allo stato, ormai stra-indebitato.
Mentre Cina , India , Brasile incominceranno -forse- ad avere i fondi per le loro tutele previdenziali.
Quindi, più che mai : povera Europa che insieme alle risorse economiche rischia la sua identità.
 
Mi accontenterei che TUTTI i Paesi Europei fossero realmente Democratici.
Contribuendo in questo modo alla costruzione di una CASA COMUNE degli EUROPEI che sia realmente DEMOCRATICA.

Che poi sia Social o Liberal è affare dei Cittadini dei singoli Paesi che compongono la EU. Ma sarebbe cosa graditissima, per tutti, avere o mantenere quelle tutele sociali che sono parte del welfare esistente, o sognato, da tutti i cittadini Europei.
 
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