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Posta ibrida per notifica tributi locali

Un mio parente ha ricevuto un avviso di accertamento per Tarsu 2008 il giorno 22/01/2014 con raccomandata A/R. Dato che i termini decadono dopo 5 anni facendo un elenco tracce è emerso che il comune ha spedito, ovvero la raccomandata è stata accettata il 08/01/2014 cioè fuori dai tempi massimi di notifica.
E' stato chiesto quindi annullamento dell'accertamento con procedimento in autotutela allegando elenco tracce raccomandata e avviso.
Il comune ha risposto picche sostenendo di aver spedito nei termini e ha mostrato ricevuta di spedizione da CMP di Peschiera con riferimento al file telematico, senza timbro postale e con la dicitura da rispedire a Postel.
Ne consegue che non è congru la data di accettazione di Posteitaline con la data di spedizione del comune.
Postel non ha il servizio di notifica universale come invece lo ha Posteitaliane, fra l'altro con concessione in scadenza. Per cui il comune dovrebbe evitare di avventurarsi in una causa con torto evidente. Che ne pensate?
 
Se il Comune ha spedito entro il 2013, ma poi le Poste hanno fatto partire la raccomandata qualche giorno dopo, hanno ragione loro.
 
conta la data di accettazione da parte delle poste (o chi per loro), stampata sulla busta (e della ricevuta che conserva il mittente)
 
Trotto@81 ha scritto:
Se il Comune ha spedito entro il 2013, ma poi le Poste hanno fatto partire la raccomandata qualche giorno dopo, hanno ragione loro.

Il comune ha spedito il file a Postel (che non ha concessione di servizio universale) il 31/12/2013 come da ricevuta allegata.
Facendo un ricerca tracce Poste italiane sia sul sito, sia allo sportello mi riporta come prima data di accettazione (ovvero presa in carico dal mittente) della raccomandata il 07/01/2014.
E' un bel garbuglio.

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Ho capito, ma il Comune si è "sbarazzato" della missiva nel 2013, quello conta per legge, e non il resto della trafila. Il Comune non ha colpe per l'iter successivo.
Mi sono imbattuto prima di te in questa cosa.
 
Trotto@81 ha scritto:
Ho capito, ma il Comune si è "sbarazzato" della missiva nel 2013, quello conta per legge, e non il resto della trafila. Il Comune non ha colpe per l'iter successivo.
Mi sono imbattuto prima di te in questa cosa.

Scusami e da quando è sufficiente sbarazzarsi in questo modo della missiva per attestare la spedizione?
Allora anch'io la prossima raccomandata la affido a tizio che poi la va a spedire dopo una settimana, o no?
 
Te l'ho detto, conta quando il Comune ha spedito la raccomandata, tutto l'iter che tu hai provato a documentare cercando di beffarli si concluderà con il pagamento del tributo dovuto.
 
Trotto@81 ha scritto:
Te l'ho detto, conta quando il Comune ha spedito la raccomandata, tutto l'iter che tu hai provato a documentare cercando di beffarli si concluderà con il pagamento del tributo dovuto.

e infatti il comune ha spedito la raccomandata il 07/01/2014 mentre il 31/12/2013 ha solo spedito un file alla postel.
La busta è stata presa in consegna da Poste Italiane, lo ripeto, il 07/01/2014.

edit: postel e poste italiane sono due aziende distinte e separate, quindi se puoi documentare che postel è concessionario di servizio universale allora è come dici tu.
 
Ma sto concessionario universale l'hai letto in qualche articolo di legge tra i quali quelli indicati nel testo che ti riporto?
A partire dal 1 gennaio 2007, per effetto della Legge 27 dicembre 2006, n. 296, articolo 1, comma 161, gli avvisi di accertamento in rettifica e d?ufficio devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati.

Entro gli stessi termini devono essere contestate o irrogate le sanzioni amministrative tributarie, a norma degli articoli 16 e 17 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, e successive modificazioni.
 
Trotto@81 ha scritto:
Ma sto concessionario universale l'hai letto in qualche articolo di legge tra i quali quelli indicati nel testo che ti riporto?
A partire dal 1 gennaio 2007, per effetto della Legge 27 dicembre 2006, n. 296, articolo 1, comma 161, gli avvisi di accertamento in rettifica e d?ufficio devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati.

Entro gli stessi termini devono essere contestate o irrogate le sanzioni amministrative tributarie, a norma degli articoli 16 e 17 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, e successive modificazioni.

la notifica in Italia è valida solo con raccomandata A/R di poste italiane, attuale concessionario di servizio universale.
Ci sono sentenze che confermano ciò.
Ci sono atti che pongono in disgiunzione Postel e Poste Italiane.

Cosa di tutto questo vuoi che ti mostri?
 
Trotto@81 ha scritto:
Ma sto concessionario universale l'hai letto in qualche articolo di legge tra i quali quelli indicati nel testo che ti riporto?
A partire dal 1 gennaio 2007, per effetto della Legge 27 dicembre 2006, n. 296, articolo 1, comma 161

non è lì, da cercare.
ma nella legge sulla notificazione a mezzo del servizio postale che è la legge 890/1982, modificata dal d.l. 35/2005, convertito in legge 80/2005.

l'art. 14, che collega alla notifica degli atti quella dei provvedimenti da inviare al contribuente, dice che può essere eseguita "a cura degli ufficiali giudiziari, dei messi comunali ovvero dei messi speciali autorizzati dall'Amministrazione finanziaria"

è tempestiva se nel termine viene affidata all'Ufficiale Giudiziario o direttamente alla Posta.
in questo caso l'hanno affidata a una agenzia di disbrigo e non alla Posta; se Postel è un "messo speciale autorizzato dall'amministrazione finanziaria" sono dentro, se no sono fuori.
 
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