Un mio parente ha ricevuto un avviso di accertamento per Tarsu 2008 il giorno 22/01/2014 con raccomandata A/R. Dato che i termini decadono dopo 5 anni facendo un elenco tracce è emerso che il comune ha spedito, ovvero la raccomandata è stata accettata il 08/01/2014 cioè fuori dai tempi massimi di notifica.
E' stato chiesto quindi annullamento dell'accertamento con procedimento in autotutela allegando elenco tracce raccomandata e avviso.
Il comune ha risposto picche sostenendo di aver spedito nei termini e ha mostrato ricevuta di spedizione da CMP di Peschiera con riferimento al file telematico, senza timbro postale e con la dicitura da rispedire a Postel.
Ne consegue che non è congru la data di accettazione di Posteitaline con la data di spedizione del comune.
Postel non ha il servizio di notifica universale come invece lo ha Posteitaliane, fra l'altro con concessione in scadenza. Per cui il comune dovrebbe evitare di avventurarsi in una causa con torto evidente. Che ne pensate?
E' stato chiesto quindi annullamento dell'accertamento con procedimento in autotutela allegando elenco tracce raccomandata e avviso.
Il comune ha risposto picche sostenendo di aver spedito nei termini e ha mostrato ricevuta di spedizione da CMP di Peschiera con riferimento al file telematico, senza timbro postale e con la dicitura da rispedire a Postel.
Ne consegue che non è congru la data di accettazione di Posteitaline con la data di spedizione del comune.
Postel non ha il servizio di notifica universale come invece lo ha Posteitaliane, fra l'altro con concessione in scadenza. Per cui il comune dovrebbe evitare di avventurarsi in una causa con torto evidente. Che ne pensate?