Gli obblighi sono estesi ed a macchia di leopardo, perchè ogni singolo comune, ogni singola provincia, ogni singolo gestore, può fare di testa sua.
Non saranno generalizzati in Sardegna, ma nel nord lo sono eccome, a meno di non ipotizzare improbabili slalom.
Non riguardano affatto "alcuni assi infrastrutturali". E comunque non cambierebbe nulla: ricomprendere le principali vie di comunicazione vuol dire precisamente che si parla di un obbligo esteso e generalizzato. Che vale anche con 20°.
E' chiaro che la "possibilità" di precipitazioni nevose c'è ovunque, Grecia inclusa, ma non mi aspetto che tale concetto venga compreso.
Tale "possibilità", sempre e per definizione > 0, va misurata, va valutata, ed è chiaro che incide nella valutazione.
Così come è chiaro che non si è in grado di comprendere che giustificare l'imposizione di obblighi perchè i paesi dove non nevica spesso, sono i paesi dove in caso di precipitazioni nevose i disagi e il caos sono maggiori, porta dritto dritto a Spagna e Grecia. Punto.
Se si ritiene che invece in Grecia sia eccessivo, vuol dire semplicemente che questa motivazione non è valida, ergo da sola vale zero. Punto.
Perchè vale zero? Perchè, ovviamente, non contano solo i disagi quando nevica, ma anche quelli contrari quando non nevica.
Il "ragionamento" qui riportato considera solo uno dei due piatti della bilancia.
Il buon senso, ovviamente, impone di considerare anche gli aspetti negativi.
Ma ovviamente non ho letto mezza parola riguardante i test su asciutto e bagnato, che vedono prestazioni peggiori, nè sui costi imposti.
Condizioni metereologiche di gran lunga prevalenti in quasi tutto il paese nei mesi invernali.
Se non vi rendete conto che imporre obblighi simili alla Finlandia è irragionevole, è proprio perchè ignorate deliberatamente gli svantaggi, e considerate solo i vantaggi.
Non saranno generalizzati in Sardegna, ma nel nord lo sono eccome, a meno di non ipotizzare improbabili slalom.
Non riguardano affatto "alcuni assi infrastrutturali". E comunque non cambierebbe nulla: ricomprendere le principali vie di comunicazione vuol dire precisamente che si parla di un obbligo esteso e generalizzato. Che vale anche con 20°.
E' chiaro che la "possibilità" di precipitazioni nevose c'è ovunque, Grecia inclusa, ma non mi aspetto che tale concetto venga compreso.
Tale "possibilità", sempre e per definizione > 0, va misurata, va valutata, ed è chiaro che incide nella valutazione.
Così come è chiaro che non si è in grado di comprendere che giustificare l'imposizione di obblighi perchè i paesi dove non nevica spesso, sono i paesi dove in caso di precipitazioni nevose i disagi e il caos sono maggiori, porta dritto dritto a Spagna e Grecia. Punto.
Se si ritiene che invece in Grecia sia eccessivo, vuol dire semplicemente che questa motivazione non è valida, ergo da sola vale zero. Punto.
Perchè vale zero? Perchè, ovviamente, non contano solo i disagi quando nevica, ma anche quelli contrari quando non nevica.
Il "ragionamento" qui riportato considera solo uno dei due piatti della bilancia.
Il buon senso, ovviamente, impone di considerare anche gli aspetti negativi.
Ma ovviamente non ho letto mezza parola riguardante i test su asciutto e bagnato, che vedono prestazioni peggiori, nè sui costi imposti.
Condizioni metereologiche di gran lunga prevalenti in quasi tutto il paese nei mesi invernali.
Se non vi rendete conto che imporre obblighi simili alla Finlandia è irragionevole, è proprio perchè ignorate deliberatamente gli svantaggi, e considerate solo i vantaggi.