<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> piccola segheria | Il Forum di Quattroruote

piccola segheria

ci sono uffici pubblici "per i certificati" aperti una o due volte la settimana...

senza contare che appena possono mettono i bastoni tra le ruote ovunque dovunque e comunque...
 
Sicuri che un artigiano chiuda per troppa carta? Possibile che non avesse un commercialista per dedicarsi solo ai travi? Che uno rinunci a tutta una vita di lavoro ed alla cartamoneta da guadagnare per non firmare qualche pezzo di carta? Mah, prima di fare processi io aspetterei di vedere... le carte in tavola.
 
pi_greco ha scritto:
Sicuri che un artigiano chiuda per troppa carta? Possibile che non avesse un commercialista per dedicarsi solo ai travi? Che uno rinunci a tutta una vita di lavoro ed alla cartamoneta da guadagnare per non firmare qualche pezzo di carta? Mah, prima di fare processi io aspetterei di vedere... le carte in tavola.

La carta non è solo quella che deve gestire il commercialista e se anche potesse e/o dovesse gestirla il professionista resta il fatto che sarebbe un costo ulteriore non giustificabile nel prodotto venduto. Questo è uno dei grossi problemi delle aziende. Farsi pagare quella parte dei costi che portala produzione fuori mercato.
Una pratica tecnica ha costi che possono incidere anche del 20% sul prodotto da vendere portandoti fuori da qualunque prezzario regionale.
 
pi_greco ha scritto:
Possibile che non avesse un commercialista per dedicarsi solo ai travi?

a meno di stipendiarlo a 80mila euro l'anno e tenerlo dentro l'azienda, direi che il commercialista non ti risolve il problema della burocrazia.

non giro le segherie, ma di officine con il commercialista dentro devo ancora vederne.
 
belpietro ha scritto:
pi_greco ha scritto:
Possibile che non avesse un commercialista per dedicarsi solo ai travi?

a meno di stipendiarlo a 80mila euro l'anno e tenerlo dentro l'azienda, direi che il commercialista non ti risolve il problema della burocrazia.

non giro le segherie, ma di officine con il commercialista dentro devo ancora vederne.
ce n'è tanta da richiedere un impiegato residente? mah, permettimi di dubitare da quel che vedo in giro, tra artigiani e operai freelance...
 
pi_greco ha scritto:
ce n'è tanta da richiedere un impiegato residente? mah, permettimi di dubitare da quel che vedo in giro, tra artigiani e operai freelance...
non è questione di "tanta"

è questione di competenze.

ogni giorno, c'è da fare qualcosa che bisogna essere capaci di fare;
ogni volta una cosa diversa, secondo quello che capita.
tutte cose che l'artigiano non ha competenza fiscale, ragionieristica o legale per saper fare da solo, che richiederebbero almeno un ragioniere, ma che per quantità non giustificano il costo (infatti le medie aziende il ragioniere impiegato ce l'hanno, perché fa operazioni sue tutto il giorno)

in una piccola realtà il ragioniere dipendente lavorerebbe forse dieci minuti al giorno; ma se non c'è, non c'è e quegli adempimenti lì il boscaiolo non è in grado di farli.

quindi, chiude.
 
belpietro ha scritto:
pi_greco ha scritto:
ce n'è tanta da richiedere un impiegato residente? mah, permettimi di dubitare da quel che vedo in giro, tra artigiani e operai freelance...
non è questione di "tanta"

è questione di competenze.

ogni giorno, c'è da fare qualcosa che bisogna essere capaci di fare;
ogni volta una cosa diversa, secondo quello che capita.
tutte cose che l'artigiano non ha competenza fiscale, ragionieristica o legale per saper fare da solo, che richiederebbero almeno un ragioniere, ma che per quantità non giustificano il costo (infatti le medie aziende il ragioniere impiegato ce l'hanno, perché fa operazioni sue tutto il giorno)

in una piccola realtà il ragioniere dipendente lavorerebbe forse dieci minuti al giorno; ma se non c'è, non c'è e quegli adempimenti lì il boscaiolo non è in grado di farli.

quindi, chiude.
no può "girarli" al commercialista e rifarsi sulle tariffe alzandelo di un 5%? Eppure ne conosco tanti di artigiani con piccole aziende familiari o ditte individuali che non sanno prendere una penna in mano, figurati un pc. Possibile che uno rinunci ad ogni forma di guadagno (pur se ridotto) per non fare burocrazia? e di casa campa ora di grazia? no mi tornano un po' troppe cose, ma io sno restrogrado, legalista e moralista, che Dio ve ne scampi
 
C'è modo e modo di lavorare. Uno può anche spaccarsi la schiena tutto il giorno e andare a letto la sera contento, se può dedicarsi al suo lavoro, che conosce e presumibilmente ama. Ma se a tipico artigiano, di montagna o di pianura non importa, gli metti addosso il terrore che se sbaglia a mettere un timbro la finanza può letteralmente rovinarlo, allora non è improbabile che se appena può farcela lo stesso (leggi: pensione, ricavo da vendita dell'attività, lavoretti in proprio preferibilmente in nero) mandi tutto a fanculo e chiuda bottega. Non è il primo e non sarà l'ultimo.
 
a_gricolo ha scritto:
C'è modo e modo di lavorare. Uno può anche spaccarsi la schiena tutto il giorno e andare a letto la sera contento, se può dedicarsi al suo lavoro, che conosce e presumibilmente ama. Ma se a tipico artigiano, di montagna o di pianura non importa, gli metti addosso il terrore che se sbaglia a mettere un timbro la finanza può letteralmente rovinarlo, allora non è improbabile che se appena può farcela lo stesso (leggi: pensione, ricavo da vendita dell'attività, lavoretti in proprio preferibilmente in nero) mandi tutto a fanculo e chiuda bottega. Non è il primo e non sarà l'ultimo.
e allora facciamo tutto come una volta, e gliimpiegati si portino il ciocco di legna da casa per scladarsi al lavoro. Che piaccia o no il mondo cambia, non ci possono essere tanti canali e tante velocità quanti siamo in tutto, altrimenti...
 
pi_greco ha scritto:
belpietro ha scritto:
pi_greco ha scritto:
ce n'è tanta da richiedere un impiegato residente? mah, permettimi di dubitare da quel che vedo in giro, tra artigiani e operai freelance...
in una piccola realtà il ragioniere dipendente lavorerebbe forse dieci minuti al giorno; ma se non c'è, non c'è e quegli adempimenti lì il boscaiolo non è in grado di farli.
no può "girarli" al commercialista e rifarsi sulle tariffe alzandelo di un 5%? Eppure ne conosco tanti di artigiani con piccole aziende familiari o ditte individuali che non sanno prendere una penna in mano, figurati un pc. Possibile che uno rinunci ad ogni forma di guadagno (pur se ridotto) per non fare burocrazia? e di casa campa ora di grazia? no mi tornano un po' troppe cose, ma io sno restrogrado, legalista e moralista, che Dio ve ne scampi

non è questione di essere legalista, è questione di non conoscere i problemi.
al commercialista non puoi girare "from scratch" quello che ti chiede il cliente.
a meno, appunto, di pagare il suo lavoro più di quello che vale il lavoro che fai.

in ambiti dove c'è un tessuto, le minime imprese affidano quegli adempimenti a consorzi, o cooperative di servizi, o associazioni simili.
quindi è un po' come avere il tuo ragioniere interno, che dieci minuti lavora per te, dieci per il tuo vicino eccetera

se uno si trova ad avere una segheria, probabilmente sui monti, non trova o non riesce a sfruttare queste strutture.
o magari gli girano le scatole a dover scendere in paese ogni giorno con uno/due fogli di carta

di cosa campa quando chiude?
magari va a lavorare dipendente.
magari aveva maturato la pensione.
magari cambia del tutto lavoro.
 
pi_greco ha scritto:
e allora facciamo tutto come una volta, e gli impiegati si portino il ciocco di legna da casa per scaldarsi al lavoro. Che piaccia o no il mondo cambia, non ci possono essere tanti canali e tante velocità quanti siamo in tutto, altrimenti...

Non è questo il problema, è che ci sono tante imprese minime, dove minime significa davvero il titolare che lavora, la moglie che gli passa gli attrezzi finchè mescola la pasta e il figlio che di solito studia per fare qualcos'altro e la sua presenza in casa è più una zavorra che altro. Per imprese di questo tipo gli adempimenti per stare in regola sono davvero troppo pesanti, e di solito la loro "vita" finisce al terzo colpo di tosse del proprietario.
 
pi_greco ha scritto:
e allora facciamo tutto come una volta, e gliimpiegati si portino il ciocco di legna da casa per scladarsi al lavoro. Che piaccia o no il mondo cambia, non ci possono essere tanti canali e tante velocità quanti siamo in tutto, altrimenti...

certo, ma cambia in peggio; invece di una semplificazione, si complicano di anno in anno le cose.
Esempio recente recente: lo spesometro: l'anno scorso 3.000 euro di modifica al programma informatico per implementare lo spesometro nello stesso: faccio il mio file e lo mando a chi di dovere. Quest'anno fermi tutti, lo spesometro cambia, i 3.000 euro dell'anno scorso non vanno più bene, bisogna cambiarlo di nuovo: scadenza fine aprile, a fine aprile lo stato non è pronto e non ha rilasciato i parametri su cui modificarlo, quindi per ora tutto congelato: appena si saprà qualcosa si rimodificherà il programma, spendendo altri 3.000 euro (nel mio caso), sperando che il prossimo anno non cambi tutto di nuovo.
Altro esempio: sistri (sistema controllo e tracciabilità rifiuti), che dopo essere stato introdotto pochi anni fa, obbligando chi di dovere ( io) a studiarci sopra per capire come compilare i relativi moduli, ora si vocifera verrà abolito dall'attuale governo.
E di esempi così posso fartene a bizzeffe (mentre mi sto stampando mastrini, registri contabili e libro giornale relativi al 2012, perchè nel 2012 bisogna ancora avere il cartaceo in archivio).
Il commercialista esterno può essere una soluzione? Certo, ma con due limiti: costa, e talvolta sbaglia
 
Cometa Rossa ha scritto:
pi_greco ha scritto:
e allora facciamo tutto come una volta, e gliimpiegati si portino il ciocco di legna da casa per scladarsi al lavoro. Che piaccia o no il mondo cambia, non ci possono essere tanti canali e tante velocità quanti siamo in tutto, altrimenti...

certo, ma cambia in peggio; invece di una semplificazione, si complicano di anno in anno le cose.
Esempio recente recente: lo spesometro: l'anno scorso 3.000 euro di modifica al programma informatico per implementare lo spesometro nello stesso: faccio il mio file e lo mando a chi di dovere. Quest'anno fermi tutti, lo spesometro cambia, i 3.000 euro dell'anno scorso non vanno più bene, bisogna cambiarlo di nuovo: scadenza fine aprile, a fine aprile lo stato non è pronto e non ha rilasciato i parametri su cui modificarlo, quindi per ora tutto congelato: appena si saprà qualcosa si rimodificherà il programma, spendendo altri 3.000 euro (nel mio caso), sperando che il prossimo anno non cambi tutto di nuovo.
Altro esempio: sistri (sistema controllo e tracciabilità rifiuti), che dopo essere stato introdotto pochi anni fa, obbligando chi di dovere ( io) a studiarci sopra per capire come compilare i relativi moduli, ora si vocifera verrà abolito dall'attuale governo.
E di esempi così posso fartene a bizzeffe (mentre mi sto stampando mastrini, registri contabili e libro giornale relativi al 2012, perchè nel 2012 bisogna ancora avere il cartaceo in archivio).
Il commercialista esterno può essere una soluzione? Certo, ma con due limiti: costa, e talvolta sbaglia

...e già parliamo di un'azienda non minima, immagino tu abbia dei dipendenti o collaboratori. Applica questo strazio normativo alla piccola segheria alpina e vedi se questa può stare in piedi.....
 
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