pi_greco ha scritto:
belpietro ha scritto:
pi_greco ha scritto:
ce n'è tanta da richiedere un impiegato residente? mah, permettimi di dubitare da quel che vedo in giro, tra artigiani e operai freelance...
in una piccola realtà il ragioniere dipendente lavorerebbe forse dieci minuti al giorno; ma se non c'è, non c'è e quegli adempimenti lì il boscaiolo non è in grado di farli.
no può "girarli" al commercialista e rifarsi sulle tariffe alzandelo di un 5%? Eppure ne conosco tanti di artigiani con piccole aziende familiari o ditte individuali che non sanno prendere una penna in mano, figurati un pc. Possibile che uno rinunci ad ogni forma di guadagno (pur se ridotto) per non fare burocrazia? e di casa campa ora di grazia? no mi tornano un po' troppe cose, ma io sno restrogrado, legalista e moralista, che Dio ve ne scampi
non è questione di essere legalista, è questione di non conoscere i problemi.
al commercialista non puoi girare "from scratch" quello che ti chiede il cliente.
a meno, appunto, di pagare il suo lavoro più di quello che vale il lavoro che fai.
in ambiti dove c'è un tessuto, le
minime imprese affidano quegli adempimenti a consorzi, o cooperative di servizi, o associazioni simili.
quindi è un po' come avere il tuo ragioniere interno, che dieci minuti lavora per te, dieci per il tuo vicino eccetera
se uno si trova ad avere una segheria, probabilmente sui monti, non trova o non riesce a sfruttare queste strutture.
o magari gli girano le scatole a dover scendere in paese ogni giorno con uno/due fogli di carta
di cosa campa quando chiude?
magari va a lavorare dipendente.
magari aveva maturato la pensione.
magari cambia del tutto lavoro.