<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Piano cottura | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Piano cottura

waganama ha scritto:
pi_greco ha scritto:
waganama ha scritto:
Mi ripeto io per cucinare intendo tutto il processo dalla scelta degli ingredienti all'impiattamento, per me la cottura e' solo una fase ed ebollizione flambatura o infornatura sono solo una fase della cottura
Probabilmente io ho un approccio diverso dal tuo, a casa son guidato prevalentemente dalla passione, a lavoro dalla praticita' e gli attrezzi usati seguono questa linea, non e' detto che le cucine professionali siano migliori ma sono sicuramente piu' pratiche e piu' resistenti
Orrore! L' impiattamento imperante in cucina negli ultimi anni ha distorto il senso dell'alimento, dissento nel modo più totale e rimarco che nelle cucine professionali dei ristoranti italiani e francesi che ho visitato esistono solo cucine a gas o addirittura bracieri o forni a legna, e poco altro di tecnologico per casi particolari

Prima si mangia con gli occhi e gli italiani lo fanno quanto e piu' degli altri, l'impiattamento e' sempre esistito nella cucina professionale solo che molti se ne accorgono adesso guardando masterchef o la nouvelle cousine e associando tout court la ristorazione a tv e giornali.

Beh adesso pero' siamo a livelli da paranoia.....
per fare certi piatti ci vuole praticamente una specie
di catena di montaggio .....
Vorrei sapere a che temperatura arrivano in tavola certi piatti
assemblati con almeno 3/4 componenti
 
waganama ha scritto:
pi_greco ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
pi_greco ha scritto:
Orrore! L' impiattamento imperante in cucina negli ultimi anni ha distorto il senso dell'alimento, dissento nel modo più totale e rimarco che nelle cucine professionali dei ristoranti italiani e francesi che ho visitato esistono solo cucine a gas o addirittura bracieri o forni a legna, e poco altro di tecnologico per casi particolari
sei un talebano dei fornelli, allora :D ;)
No, io ho il rispetto sacrale del cibo e degli alimenti che sono un dono divino o della natura, come volete, detesto chi snatura il pasto come una esibizione coreografica o di capacità esecutiva, come chi assaggia cibi e vini ma solo allo scopo di valutare e poi come minimo avanza e butta nel migliore dei oltre al metà della portata o del bicchiere per poi degustarne un'altra/o etcetcetc ma anche spesso sputando il prezioso bene. Credo che per la cucina occorrano sempre tre ingredienti conoscere e rispettare la materia prima, usare e mantenere correttamente gli attrezzi e usarli con le tecniche corrette, e avere idee chiare sul risultato da ottenere. Sono tre elementi base di una cucina sana, ecnomica (non sciupona non nel senso del low cost tou court) e piacevole. Un' altra cosa sto insegando a mia figlia quando le insegno a cucinare, l' amore per quello che si sta cucinando e per chi lo si sta facendo, per questo diffido della ristorazione, troppo spesso orientata al facile profitto, o alle ambizioni narcisistiche del cuoco. Insomma cibo vero, sano e buono, puoi immaginare come amo i vari mastechef e prove varie o la cucina molecolare o altre corbellerie simili...

Io ho fatto ristorazione a diversi livelli dai gastropub alle pizzerie agli stellati, mi dispiace che tu abbia questa visione del settore ma non ti biasimo, e' quello che leggete e vedete in tv.

Un ristorante non e' un ente benefico e' ovvio che guarda al profitto, io ho 42 stipendi da pagare, ho alternative secondo te?
Ma per farlo devo distinguermi, devo offrire qualita', servizio e avere costanza nel farlo, capisco che esistano posti in cui si cerca un profitto esagerato ma non durano molto.
Se esistano altri tipi di cucina che a me possono anche non piacere ben vengano, stimolano la concorrenza e la ricerca di novita'.

Si io sono anche di quelli che sputano i vini, in un wine tasting o una fiera assaggi almeno 40 bottiglie di vino, se li bevi tutti credi che il tuo palato possa capirci qualcosa dopo il decimo? Credi che io o i produttori o distributori abbiamo tanto tempo libero da berci una bottiglia di vino alla volta e magari ricordarci dopo 2 mesi quale era il migliore? E non dirmi che questo non e' rispetto per la materia Credi che uno lavori 60 ore la settimana solo per denaro?
Non credo al quel tipo di ristorazione e non credo a quel tipo di gestione della cantina, perdonami ma non fa per me, perchè il cibo (e quindi il vono che è un alimento) è vita e non fashion, mi spiace per gli stellati, per le bottiglie da collezione, per chi pensa che ci si possa giocare uno stipendio in una sera al ristorante, non giro in ferrari, non vesto sartoriale e quindi non vedo perchè dovrei pasteggiare a sassicaia o mangiando aragoste, ci sono grandissimi ristoratori che presentano conti dai 35 ai 50 ? per pasti indimenticabili, in locali curati, oraiginali e puliti e con un servizio puntuale e cortese ma mai confidenziale, basta saper dove stanno
 
pi_greco ha scritto:
waganama ha scritto:
pi_greco ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
pi_greco ha scritto:
Orrore! L' impiattamento imperante in cucina negli ultimi anni ha distorto il senso dell'alimento, dissento nel modo più totale e rimarco che nelle cucine professionali dei ristoranti italiani e francesi che ho visitato esistono solo cucine a gas o addirittura bracieri o forni a legna, e poco altro di tecnologico per casi particolari
sei un talebano dei fornelli, allora :D ;)
No, io ho il rispetto sacrale del cibo e degli alimenti che sono un dono divino o della natura, come volete, detesto chi snatura il pasto come una esibizione coreografica o di capacità esecutiva, come chi assaggia cibi e vini ma solo allo scopo di valutare e poi come minimo avanza e butta nel migliore dei oltre al metà della portata o del bicchiere per poi degustarne un'altra/o etcetcetc ma anche spesso sputando il prezioso bene. Credo che per la cucina occorrano sempre tre ingredienti conoscere e rispettare la materia prima, usare e mantenere correttamente gli attrezzi e usarli con le tecniche corrette, e avere idee chiare sul risultato da ottenere. Sono tre elementi base di una cucina sana, ecnomica (non sciupona non nel senso del low cost tou court) e piacevole. Un' altra cosa sto insegando a mia figlia quando le insegno a cucinare, l' amore per quello che si sta cucinando e per chi lo si sta facendo, per questo diffido della ristorazione, troppo spesso orientata al facile profitto, o alle ambizioni narcisistiche del cuoco. Insomma cibo vero, sano e buono, puoi immaginare come amo i vari mastechef e prove varie o la cucina molecolare o altre corbellerie simili...

Io ho fatto ristorazione a diversi livelli dai gastropub alle pizzerie agli stellati, mi dispiace che tu abbia questa visione del settore ma non ti biasimo, e' quello che leggete e vedete in tv.

Un ristorante non e' un ente benefico e' ovvio che guarda al profitto, io ho 42 stipendi da pagare, ho alternative secondo te?
Ma per farlo devo distinguermi, devo offrire qualita', servizio e avere costanza nel farlo, capisco che esistano posti in cui si cerca un profitto esagerato ma non durano molto.
Se esistano altri tipi di cucina che a me possono anche non piacere ben vengano, stimolano la concorrenza e la ricerca di novita'.

Si io sono anche di quelli che sputano i vini, in un wine tasting o una fiera assaggi almeno 40 bottiglie di vino, se li bevi tutti credi che il tuo palato possa capirci qualcosa dopo il decimo? Credi che io o i produttori o distributori abbiamo tanto tempo libero da berci una bottiglia di vino alla volta e magari ricordarci dopo 2 mesi quale era il migliore? E non dirmi che questo non e' rispetto per la materia Credi che uno lavori 60 ore la settimana solo per denaro?
Non credo al quel tipo di ristorazione e non credo a quel tipo di gestione della cantina, perdonami ma non fa per me, perchè il cibo (e quindi il vono che è un alimento) è vita e non fashion, mi spiace per gli stellati, per le bottiglie da collezione, per chi pensa che ci si possa giocare uno stipendio in una sera al ristorante, non giro in ferrari, non vesto sartoriale e quindi non vedo perchè dovrei pasteggiare a sassicaia o mangiando aragoste, ci sono grandissimi ristoratori che presentano conti dai 35 ai 50 ? per pasti indimenticabili, in locali curati, oraiginali e puliti e con un servizio puntuale e cortese ma mai confidenziale, basta saper dove stanno

Scusa che tipo di ristorazione?
Ne ho citata una in particolare? Anzi ho detto e ripeto che ho lavorato a tutti i livelli ma senza esaltarne uno in particolare, casomai sei tu che lo stai facendo.

Le cantine che ho e avuto non le conosci e non so come puoi dire che e' una gestione che non condividi.
Nelle fiere non assaggi solo Sassicaia, anzi e' l'occasione per cercare vini o prodotti nuovi e dare al consumatore una migliore offerta.
Scusami io non faccio fashion, la mia e' vita reale, non faccio un centesimo di nero e ho i piedi ben piantati a terra, ho la responsabilita' di un albergo a 4* con ristorante,bar e palestra, se do schifezze o un cattivo servizio con la concorrenza che c'e' qui chiudo in 2 giorni.
Sai quanti di quei locali che ti danno pasti da sogno a poco prezzo stanno chiudendo o devono trovare scorciatoie (alimentari o fiscali)? Se io non lavoro chiudo punto. E per lavorare devi vendere oro al prezzo dell'argento, ma per farlo devi fare ricerca, devi innovare e avere costanza. Cosa fai se ad esempio il macellaio ti aumenta il prezzo del filetto del 10%, lo scarichi sul consumatore (e non il 10 se no i margini vanno a farsi benedire) o cerchi un'alternativa piu' economica di pari livello? Sai cosa fanno molti? Prendono carne congelata di terza o quarta scelta e provenienza ignota oppure fanno nero
 
Stasera lavoro e se mi va bene finisco all'1, domattina alle 4 mi devo muovere per andare ai mercati generali a prendere frutta verdura e ovviamente controllarne la qualita' e vedere se c'e' qualcosa di nuovo, quando rientro ho 2 fattorie in cui prendere altri prodotti.
Potrei delegare o avere la consegna a domicilio ma non lo faccio perche' voglio avere il controllo totale di cio' che do ai miei clienti e vedere se posso dare qualcosa di meglio, se mi va bene riposero' un paio d'ore nel pomeriggio e faro' piu' tardi di stanotte, sabato per fortuna iniziero' verso le 8 e faro' tutto il giorno.
 
waganama ha scritto:
pi_greco ha scritto:
waganama ha scritto:
pi_greco ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
pi_greco ha scritto:
Orrore! L' impiattamento imperante in cucina negli ultimi anni ha distorto il senso dell'alimento, dissento nel modo più totale e rimarco che nelle cucine professionali dei ristoranti italiani e francesi che ho visitato esistono solo cucine a gas o addirittura bracieri o forni a legna, e poco altro di tecnologico per casi particolari
sei un talebano dei fornelli, allora :D ;)
No, io ho il rispetto sacrale del cibo e degli alimenti che sono un dono divino o della natura, come volete, detesto chi snatura il pasto come una esibizione coreografica o di capacità esecutiva, come chi assaggia cibi e vini ma solo allo scopo di valutare e poi come minimo avanza e butta nel migliore dei oltre al metà della portata o del bicchiere per poi degustarne un'altra/o etcetcetc ma anche spesso sputando il prezioso bene. Credo che per la cucina occorrano sempre tre ingredienti conoscere e rispettare la materia prima, usare e mantenere correttamente gli attrezzi e usarli con le tecniche corrette, e avere idee chiare sul risultato da ottenere. Sono tre elementi base di una cucina sana, ecnomica (non sciupona non nel senso del low cost tou court) e piacevole. Un' altra cosa sto insegando a mia figlia quando le insegno a cucinare, l' amore per quello che si sta cucinando e per chi lo si sta facendo, per questo diffido della ristorazione, troppo spesso orientata al facile profitto, o alle ambizioni narcisistiche del cuoco. Insomma cibo vero, sano e buono, puoi immaginare come amo i vari mastechef e prove varie o la cucina molecolare o altre corbellerie simili...

Io ho fatto ristorazione a diversi livelli dai gastropub alle pizzerie agli stellati, mi dispiace che tu abbia questa visione del settore ma non ti biasimo, e' quello che leggete e vedete in tv.

Un ristorante non e' un ente benefico e' ovvio che guarda al profitto, io ho 42 stipendi da pagare, ho alternative secondo te?
Ma per farlo devo distinguermi, devo offrire qualita', servizio e avere costanza nel farlo, capisco che esistano posti in cui si cerca un profitto esagerato ma non durano molto.
Se esistano altri tipi di cucina che a me possono anche non piacere ben vengano, stimolano la concorrenza e la ricerca di novita'.

Si io sono anche di quelli che sputano i vini, in un wine tasting o una fiera assaggi almeno 40 bottiglie di vino, se li bevi tutti credi che il tuo palato possa capirci qualcosa dopo il decimo? Credi che io o i produttori o distributori abbiamo tanto tempo libero da berci una bottiglia di vino alla volta e magari ricordarci dopo 2 mesi quale era il migliore? E non dirmi che questo non e' rispetto per la materia Credi che uno lavori 60 ore la settimana solo per denaro?
Non credo al quel tipo di ristorazione e non credo a quel tipo di gestione della cantina, perdonami ma non fa per me, perchè il cibo (e quindi il vono che è un alimento) è vita e non fashion, mi spiace per gli stellati, per le bottiglie da collezione, per chi pensa che ci si possa giocare uno stipendio in una sera al ristorante, non giro in ferrari, non vesto sartoriale e quindi non vedo perchè dovrei pasteggiare a sassicaia o mangiando aragoste, ci sono grandissimi ristoratori che presentano conti dai 35 ai 50 ? per pasti indimenticabili, in locali curati, oraiginali e puliti e con un servizio puntuale e cortese ma mai confidenziale, basta saper dove stanno

Scusa che tipo di ristorazione?
Ne ho citata una in particolare? Anzi ho detto e ripeto che ho lavorato a tutti i livelli ma senza esaltarne uno in particolare, casomai sei tu che lo stai facendo.

Le cantine che ho e avuto non le conosci e non so come puoi dire che e' una gestione che non condividi.
Nelle fiere non assaggi solo Sassicaia, anzi e' l'occasione per cercare vini o prodotti nuovi e dare al consumatore una migliore offerta.
Scusami io non faccio fashion, la mia e' vita reale, non faccio un centesimo di nero e ho i piedi ben piantati a terra, ho la responsabilita' di un albergo a 4* con ristorante,bar e palestra, se do schifezze o un cattivo servizio con la concorrenza che c'e' qui chiudo in 2 giorni.
Sai quanti di quei locali che ti danno pasti da sogno a poco prezzo stanno chiudendo o devono trovare scorciatoie (alimentari o fiscali)? Se io non lavoro chiudo punto. E per lavorare devi vendere oro al prezzo dell'argento, ma per farlo devi fare ricerca, devi innovare e avere costanza. Cosa fai se ad esempio il macellaio ti aumenta il prezzo del filetto del 10%, lo scarichi sul consumatore (e non il 10 se no i margini vanno a farsi benedire) o cerchi un'alternativa piu' economica di pari livello? Sai cosa fanno molti? Prendono carne congelata di terza o quarta scelta e provenienza ignota oppure fanno nero
è lungo e cmplesso replicarti, per cui mi limito ad un buon lavoro, resto dell' idea che menù semplici e lista di vini adeguati sono sufficienti, non amo l' eccesso di scelta senza saper neppure a cosa vado incontro, sarò arretrato e retrogrado e un po' casalingo ma preferisco così, certo non sono uno da city, un provincialotto insomma,
 
pi_greco ha scritto:
Dalekit ha scritto:
Vivo in una palazzina di nuova realizzazione in classe energetica alta no-gas. Tra l'altro da me costruita. La scelta no-gas ha ovviamente comportato l'ipossibilità di istallare dei comuni fornelli a gas, di conseguenza ho montato quelli a induzione, in quanto le due soluzioni alternative sono queste, i semplici fornelli elettrici sono obsoleti. Dopo un paio di anni di utilizzo posso elencarti pregi e difetti.

Induzione:
Alta efficienza, basso assorbimento energia in rapporto a quella trasferita alla pentola o padella.
Possibilità di bloccare il fornello elettronicamente prevenendo ogni eventuale accidentale uso da parte di un bambino.
Massima versatilità della potenza dei fuochi con tanto di opzione Bust, massima potenza (fa bollire 1 L d'acqua in 1,5 minuti)
L'induzione scalda solo e unicamente la pentola con cui è a contatto il resto del piano rimane freddo, o si scalda molto lentamente per semplice conducibilità.
Impossibile dimenticarsi accesso il fornello se non vi è sopra una pentola, dopo un tot si spegne da solo e nel mentre non scalda nulla evitando la possibilità che qualcuno toccandolo si ustioni.
Non si hanno tubi del gas con punti di saldatura in casa ed è impossibile dimenticarsi il gas aperto.
Sembra sciocco ma in fine un grande vantaggio che non mi farebbe mai tornare indietro al gas è la semplicità nel pulirli. Perfettamente in piano basta una passata di spugna e sgrassatore e tornano perfetti, senza stare a sgrassare angoli e conche.

Il costo dell'elettricità è più alto di quello del gas. Ad ogni modo ho appurato che nonostante questo, grazie al basso assorbimento di un buon fornello a conti fatti in bolletta il costo di utilizzo di un fornello a induzione è molto simile a quello di uno a gas. Si risparmia o si spende qualcosa in più in base ai contratti.
Funziona solo con pentole apposite e magnetiche. Non devi andare in giro con la calamita. Tutte le pentole e padelle che funzionano sui piano a induzione presentano sul fondo il simbolo di un'aspirale, tipo una molla.Ad ogni modo non è del tutto necessario rifarsi tutto il set di pentole. Esistono degli adattatori, sottili piattini di metallo di varie circonferenze da mettere tra il fornello e la pentola comune.
L'utilizzo è meno intuitivo e immediato di quello di un fornello a gas sopratutto se li si usa da una vita, ma ci si abitua in fretta.
Il costo di un fornello a induzione di buona qualità e di una marca rinomata è solitamente leggermente maggiore di quello di qualitativamente pari fornello a gas.
Più fuochi utilizzi e più consumi, maggiore è la potenza sui cui li imposti ed esponenziale è il consumo. Usare più di due fuochi a potenza medio alta e in contemporanea altri elettrodomestici ad alto assorbimento può far saltare il contatore, sopratutto se piccolo. (Ho il contatore più piccolo da 3 Kw che salta a 3,3. Con due fuochi entrambi a 8 e uno a 5, Tv e Fon per capelli più luci varie a me salta la corrente)
parli di cotture lente ad induzione? le vere cotture lente sono a fiamma o meglio su braci e con attrezzi in coccio, prova un ragù, magari arricchito con salsiccia e funghi che cuoce lentamente in un bel tegame di coccio, o un arrosto in forno dorato o uno stracotto o brasato... tutta roba che non deve topccare il metallo in cottura e che non può essere cucinato ad induzione

Penso di aver parlato di tutto tranne che di questo XD Ad ogni modo se ti riferisci a "massima versatilità di cottura" intendo che la "fiamma" per intenderci è regolabile in maniera molto precisa in una scala da 1 a 21 ed è facile trovare la giusta temperatura. Poi si parla di piani di cottura domestici tradizionali, e ovvio che braci fiamme forni e strumenti specifici rendono molto di più, io sto facendo un paragone tra gas e induzione. Comunque mi hai fatto venire fame...
 
Farò tesoro di quello che mi avete detto e valuteremo in famiglia cosa fare.

Il mio intento poi era anche di togliere tutte le utenze.

Per il momento l'acqua calda è con i pannelli solari, a breve monteremo i pannelli solari anche per la corrente e una caldaia a legna per il riscaldamento.

Per l'acqua per l'irrigazione del giardino sto vedendo se il pozzo che ho in giardino è un pozzo vero o solo una cisterna per l'acqua piovana vestita da pozzo (mi sa l'ultima opzione). Ieri l'abbiamo svuotato, se oggi si è riempito bene può essere un pozzo altrimenti...no.
 

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