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Perché i titoli di stato...

del Giappone rendono meno di quelli tedeschi e meno della inflazione quando il debito è il 225% del pil e il deficit quattro volte il nostro?

Grazie delle risposte
astenersi perditempo e curva sudde.
 
Il debito del Giappone è quasi interamente in mano ai Giapponesi che di conseguenza non hanno interesse nello speculare sul loro stesso Paese.
Noi Italiani invece i pochi risparmi che abbiamo o li teniamo sotto il cuscino o nella CDP, mentre il nostro debito viene comprato quasi tutto dagli stranieri che al primo sentore di problemi vendono i nostri titoli facendone schizzare gli interessi alle stelle.
Non sono un economista, se ho detto sciocchezze correggetemi pure tranquillamente.
 
Esatto. Come dice Trotto, il sottoscrittore tipo dei titoli di stato giapponesi si chiama Tanaka, Sakamoto, Suzuki o similare, non Bloomberg, Goldman, Rockefeller o roba del genere.........
 
Sono andato lo scorso mese ad informarmi sull'acquisto dei Titoli di Stato italiani e sarebbe solo un puro atto d'amore per il nostro Paese.
La gran parte degli interessi verrebbero erosi dalle spese per il deposito dei Titoli.
Noi non investiamo, ma lo Stato non ci aiuta. Per come è strutturata l'Italia solo un grande imprenditore ricaverebbe qualche spicciolo da un investimento del genere.
Per i piccoli risparmiatori la CDP è sempre la più redditizia.
 
diciamo anche che in jappone c'è una banca centrale autonoma che guarda solo ed esclusivamente agli interessi del paese senza guardare in faccia a nessuno, recente è la copiosa iniezione di liquidità nel sistema, operazione massicciamente criticata da fed & co... in UK avviene + o - la stessa cosa e ricordo che proprio in UK il debito aggregato (privato e pubblico) è il più alto al mondo... eppure galleggiano ancora meglio di noi...
 
a_gricolo ha scritto:
Esatto. Come dice Trotto, il sottoscrittore tipo dei titoli di stato giapponesi si chiama Tanaka, Sakamoto, Suzuki o similare, non Bloomberg, Goldman, Rockefeller o roba del genere.........
In Italia, fino ai primi anni 90, il debito pubblico era in mano ai signori Rossi, Verdi, Bianchi, ecc.
Poi, è cambiata la politica economica. E' salita la pressione fiscale, sono calate le retribuzioni reali, ecc. ecc. ecc..
 
Trotto@81 ha scritto:
Il debito del Giappone è quasi interamente in mano ai Giapponesi che di conseguenza non hanno interesse nello speculare sul loro stesso Paese.
Noi Italiani invece i pochi risparmi che abbiamo o li teniamo sotto il cuscino o nella CDP, mentre il nostro debito viene comprato quasi tutto dagli stranieri che al primo sentore di problemi vendono i nostri titoli facendone schizzare gli interessi alle stelle.
Non sono un economista, se ho detto sciocchezze correggetemi pure tranquillamente.

Il 95% per cento del debito giapponese è in mano ai Giapponesi mentre in Italia gli Italiani detengono solo il 55% circa del debito(quindi non "quasi tutto").

La questione di fondo è che il giappone ha sovranità monetaria e che dagli anni anni 80' è in forte avanzo commerciale. Solo di recente la bilancia commerciale è stata negativa a causa dello spegnimento del programma nucleare e la conseguente necessità di importare materie prime energetiche.
Per mantenere la bilancia commerciale in positivo sono stati costretti a svalutare lo yen(che comunque era forte nel periodo pre-disastro) favorendo l'export. Ma, ripeto, questo è stato possibile grazie alla sovranità monetaria!
Se il giappone non avesse avuto possibilità di svalutare (come non l'abbiamo noi) si sarebbe trovato una bilancia commerciale in deficit, moneta forte e un debito gigante e sinceramente non so quanto si potrebbe restare in piedi in questa situazione...
Noi invece pur essendo un paese simile al giappone (niente materie prime e propensione al debito) non abbiamo i suoi rendimenti bassi e nemmeno la sovranità ma ancora abbiamo un discreto avanzo commerciale che forse è l'unica cosa che attualmente ci tiene in piedi!

Un saluto a tutti!
 
Faccio notare due cose:

1) Secondo voi i jap sono contenti di avere in tasca titoli di stato che rendono meno del tasso d'inflazione?

(...ricordo che, in termini reali, questo significa che i giapponesi stanno pagando per poter prestare soldi al loro stato)

2) La situazione giapponese, in cui la banca centrale immette liquidità senza che ciò abbia nessun effetto per rallentare la deflazione, è noto tra gli economisti come "trappola della liquidità", non esattamente una cosa gradita (ci sono problemi peggiori, ma comunque non è una situazione ottimale), perchè porta ad avere una moneta molto forte con le ovvie e nefaste conseguenze sulle esportazioni
 
Frankie71iceman ha scritto:
Faccio notare due cose:

1) Secondo voi i jap sono contenti di avere in tasca titoli di stato che rendono meno del tasso d'inflazione?

(...ricordo che, in termini reali, questo significa che i giapponesi stanno pagando per poter prestare soldi al loro stato)

2) La situazione giapponese, in cui la banca centrale immette liquidità senza che ciò abbia nessun effetto per rallentare la deflazione, è noto tra gli economisti come "trappola della liquidità", non esattamente una cosa gradita (ci sono problemi peggiori, ma comunque non è una situazione ottimale), perchè porta ad avere una moneta molto forte con le ovvie e nefaste conseguenze sulle esportazioni

Bene ragazzi andiamo avanti.

Non so ogni anno quanto sia l'avanzo netto della bilancia dei pagamenti jap ma non dev'essere roba da poco...
 
pandaciccio ha scritto:
Trotto@81 ha scritto:
Il debito del Giappone è quasi interamente in mano ai Giapponesi che di conseguenza non hanno interesse nello speculare sul loro stesso Paese.
Noi Italiani invece i pochi risparmi che abbiamo o li teniamo sotto il cuscino o nella CDP, mentre il nostro debito viene comprato quasi tutto dagli stranieri che al primo sentore di problemi vendono i nostri titoli facendone schizzare gli interessi alle stelle.
Non sono un economista, se ho detto sciocchezze correggetemi pure tranquillamente.

Il 95% per cento del debito giapponese è in mano ai Giapponesi mentre in Italia gli Italiani detengono solo il 55% circa del debito(quindi non "quasi tutto").

La questione di fondo è che il giappone ha sovranità monetaria e che dagli anni anni 80' è in forte avanzo commerciale. Solo di recente la bilancia commerciale è stata negativa a causa dello spegnimento del programma nucleare e la conseguente necessità di importare materie prime energetiche.
Per mantenere la bilancia commerciale in positivo sono stati costretti a svalutare lo yen(che comunque era forte nel periodo pre-disastro) favorendo l'export. Ma, ripeto, questo è stato possibile grazie alla sovranità monetaria!
Se il giappone non avesse avuto possibilità di svalutare (come non l'abbiamo noi) si sarebbe trovato una bilancia commerciale in deficit, moneta forte e un debito gigante e sinceramente non so quanto si potrebbe restare in piedi in questa situazione...
Noi invece pur essendo un paese simile al giappone (niente materie prime e propensione al debito) non abbiamo i suoi rendimenti bassi e nemmeno la sovranità ma ancora abbiamo un discreto avanzo commerciale che forse è l'unica cosa che attualmente ci tiene in piedi!

Un saluto a tutti!

Quando avevamo la possibilita' di battere moneta c'erano i BOT al 18%.
Forse i Giapponesi preferiscono bloccare una parte del proprio denaro
in rendimenti zero,
piuttosto che quella montagna di debito che hanno
finisca in mano straniere ( possibile se rendesse il 3 o il 4% )
 
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