<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Per tutti i manganellatori del forum...... | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Per tutti i manganellatori del forum......

Mauro. Per studiare bisogna anche averne la possibilità, sicuro che questa riforma garantisca questa possibilità?
 
|Mauro65| ha scritto:
batridro ha scritto:
...sarebbe semplice ... CI VUOLE DIALOGO...
basterebbe fare un FACCIA A FACCIA tra una rappresentanza degli studenti e il ministro dove si analizzino tutti i punti contestati e FARE CHIAREZZA...
ma siamo matti? che gli studenti debbano decidere come va strutturato il sistema scolastico? che pensino a studiare, piuttosto

certo, gli studenti devono studiare, che studenti sono altrimenti?

che si debba tenere in considerazione ANCHE la loro opinione nonè sbagliato.

Io vissi l'occupazione dell'89 (l'anno della pantera contro la riforma ruberti o tabella 21 per chi si ricorda). Non condivisi in toto, anzi ben poco, non partecipai all'occupazione, anche se frequentavo liberamente anche fuori orario l'istituto, e il collettivo studenti, in modo dialettico e talvolta con qualche dissapore (stupiti?).

Bene, da allora venne pubblicata la cosiddetta controguida per autofinanziare le iniziative del collettivo. Erano recensioni (con vignette satiriche anche) dei corsi e dei relativi docenti. Da allora ne sono state fatte di edizioni, e ricordo che alcune copie per ogni anno furno conservate in biblioteca di dipartimento. Si rivelò uno strumento utilissimo per stendere un piano di studi scegliendo tra la giungla di corsi complementari o fondamentali ad indirizzo, senza doversi basare sui poco indicativi e fuorvianti programmi della guida ufficiale.

Ricordo che quando usciva, il giorno era preannunciato con giorni di anticipo da manifesti colorati nelle bacheche, i primi acquirenti erano proprio i docenti, curiosi di leggere la propria recensione e quella dei colleghi.

Basta che ogni critica sia costruttiva, anche se certi soggetti erano proprio irrecuperabili.
 
ivanpg ha scritto:
pi_greco ha scritto:
ivanpg ha scritto:
pi_greco ha scritto:
FrenchLollipop ha scritto:
pi_greco ha scritto:
non capisco il senso del 3ad, se non per cercare la rissa, ...
Ti sei già risposto. Semplicemente i nipotini di baffone si augurano che succeda qualcosa di brutto.

baffone o baffino non mi interessa, sono banditi dal forum, come i 3ad politici, e le risse conseguenti

Ce l'hai con quelli che hanno i baffi :?: :( :D :D :D

sai che sono invidioso perchè i miei sono poco corposi e la barba un po' rada...

ahahahahahahah!!!

ciao carissimo, è sempre un GRANDE piacere rimembrare, anche se tu quella sere eri reduce dal mal d'auto....

Non girare il coltello nella piaga :?
Comunque magnifica esperienza ;)

puoi immaginare la mia, 700km e 12h in quel tritacarne...
 
G5 ha scritto:
Mauro. Per studiare bisogna anche averne la possibilità, sicuro che questa riforma garantisca questa possibilità?
Vista "dal di dentro", assolutamente sì (forse non è chiaro l'ordine di grandezza degli sprechi di sistema). Di certo, nell'attuale situazione, non si può più pretendere di vedersi "regalare" un corso di studi universitari (i rettori non hanno il coraggio di adeguare le tasse di iscrizione ...). E, di certo, l'Università abbisogna di una drastica cura dimagrante. Il ddl, in effetti, punta proprio a questo ... non lo dice esplicitamente, ma, per tutta una serie di ragioni che non sto qui a dire (solo l'agricolo mi capirebbe) le università, anche se avranno la possibilità teorica, di fatto non bandiranno più per molti anni. Lo scopo finale del ddl, stringi stringi, è di bloccare il turn - over per almeno 5 anni ... poi si farà un'altra riforma che consentirà il reclutamento. Proprio per questo motivo, penso che alla fine il ddl passi
 
|Mauro65| ha scritto:
batridro ha scritto:
...sarebbe semplice ... CI VUOLE DIALOGO...
basterebbe fare un FACCIA A FACCIA tra una rappresentanza degli studenti e il ministro dove si analizzino tutti i punti contestati e FARE CHIAREZZA...
ma siamo matti? che gli studenti debbano decidere come va strutturato il sistema scolastico? che pensino a studiare, piuttosto
dipende.....c'è caso e caso.
da una cattiva regolamentazione sui corsi di studio universitari le università hanno creato corsi come "scienze dell'edilizia" in luogo di "ingegneria edile", promettendo di aver solo cambiato nome al corso....nella realtà, uno studente diventa uno "scienziato dell'edilizia", cioè niente. nè ingegnere nè nient'altro.
oppure "scienze dell'architettura", idem.

e decine di altri corsi.

ora con questa norma si promette che tutto questo sarà risolto, non dicendo però, come. se gli addetti ai lavori (che sono pure gli studenti) chiedono di sapere come ciò verrà fatto, non mi sembra un male, vista la fiducia persa nelle istituzioni, dopo le vaccate delle ultime riforme.....
magari si spera che non sia l'ennesima riforma perfettamente inutile, se non dannosa..
pensa al fatto che con una fantastica laurea triennale non hai nulla in mano (fuori dall'italia è di fatto un master post-diploma :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: )

c'è parecchio a rischio. molti studenti si potrebbero concentrare (chi ha soldi per farlo, quindi NON TUTTI, e già fa a pugni col diritto allo studio :rolleyes: ) nelle poche "università virtuose" italiane, con un abbassamento del livello qualitativo di queste (fare lezione con 600 persone non è come farlo con 150 persone).
senza contare che chi non può permettersi di emigrare dovrà accontentarsi di ciò che ha nella propria regione, oppure tenersi il diploma e star zitto....e se ha frequentato il liceo, potrà solo fare concorsi....
inoltre le università "non virtuose" vedranno tagliati i fondi senza nessuna indicazione su come migliorare il proprio stato.....e tutto ciò porta al decadimento generale dell'ateneo....e la condanna alla chiusura o all'accorpamento a università più grandi.
 
Newsuper5,
siamo passati dall'università di elite a quella di massa, per finire a quella condominiale, che non vale un ghello bucato.

Non vittimizziamo troppo gli studenti: quando un "maturo" si iscrive ad una Facoltà di Veterinaria che non ha nemmeno una clinica (e lo sanno benissimo prima) non può pensare di puntare a null'altro che (nella migliore ipotesi, beninteso) alla sotto occupazione intellettuale

Cerchiamo di fare un'università, non dico per pochi, ma per "non molti"
 
NEWsuper5 ha scritto:
da una cattiva regolamentazione sui corsi di studio universitari le università hanno creato corsi come "scienze dell'edilizia" in luogo di "ingegneria edile",
no, la cattiva regolamentazione è stata lo strumento, non la causa. la questione nasce con le idoneità triple (riforma Berlinguer, se non mi confondo), aggravata dalla valutazione in base a degli indicatori di "efficienza" quali "laureati in corso" (tanto più numerosi, tanto mmigliori gli indici) e "voto medio di laurea" (tanto più alto, tanto meglio) che hanno trasformato gli studenti in "clienti"
 
|Mauro65| ha scritto:
G5 ha scritto:
Mauro. Per studiare bisogna anche averne la possibilità, sicuro che questa riforma garantisca questa possibilità?
Vista "dal di dentro", assolutamente sì (forse non è chiaro l'ordine di grandezza degli sprechi di sistema). Di certo, nell'attuale situazione, non si può più pretendere di vedersi "regalare" un corso di studi universitari (i rettori non hanno il coraggio di adeguare le tasse di iscrizione ...). E, di certo, l'Università abbisogna di una drastica cura dimagrante. Il ddl, in effetti, punta proprio a questo ... non lo dice esplicitamente, ma, per tutta una serie di ragioni che non sto qui a dire (solo l'agricolo mi capirebbe) le università, anche se avranno la possibilità teorica, di fatto non bandiranno più per molti anni. Lo scopo finale del ddl, stringi stringi, è di bloccare il turn - over per almeno 5 anni ... poi si farà un'altra riforma che consentirà il reclutamento. Proprio per questo motivo, penso che alla fine il ddl passi

Il DDL contempla molti punti, alcuni dei quali sono accettabili, altri apprezzabili, altri da rivedere. L'impianto complessivo non lo discuto ma quei punti di discordia devono essere contestualizzati anche nella società. Non è ammissibile legare il diritto allo studio al tenore di vita. Lo Stato deve dare qualche alle future generazioni oltre al debito che uno ha dal momento della nascita.
Mi sta' anche bene riformare l'università ma vogliamo rendere una strategia efficace su tutti i fronti? Perché fare coriandoli oggi e tra 5 anni doverci rimettere mano? Facciamo una riforma completa, complessa e definitiva con un piano almeno decennale. Invece no, il burocrate italiano, scrive una cosa pensandone un altra che tanto tra qualche tempo ci si rifà dall'inizio. Non condivido questa impostazione.
 
|Mauro65| ha scritto:
Newsuper5,
siamo passati dall'università di elite a quella di massa a quella condominiale che non vale un ghello bucato.

Non vittimizziamo troppo gli studenti: quando un "maturo" si iscrive ad una Facoltà di Veterinaria che non ha nemmeno una clinica (e lo sanno benissimo prima) non può pensare di puntare a null'altro che (nella migliore ipotesi, beninteso) alla sotto occupazione intellettuale

Cerchiamo di fare un'università, non dico per pochi, ma per "non molti"
concordo con quello che scrivi.

il problema più grande è che, nella realtà, l'università per "non molti", sarà l'università "solo per chi può permettersela"...
nel senso che solo chi avrà le spalle coperte economicamente potrà studiare (anche se ha la testa completamente vuota), mentre chi non può pagare, avrà negato questo diritto.

già oggi, chi non ha voglia, non va oltre il primo anno. altrimenti paga le tasse inutilmente per anni non cavando un ragno dal buco.

riguardo al problema delle università che non hanno i mezzi per tenere certi corsi, gli andrebbero negati in partenza. ma di fatto ciò non accade.
per l'esempio degli "scienziati dell'edilizia" che ho fatto prima, in realtà il corso è sempre quello di ingegneria edile.....è cambiato solo il riconoscimento del titolo finale. da ingegnere a ....niente. :rolleyes:
 
|Mauro65| ha scritto:
Newsuper5,
siamo passati dall'università di elite a quella di massa, per finire a quella condominiale, che non vale un ghello bucato.

Non vittimizziamo troppo gli studenti: quando un "maturo" si iscrive ad una Facoltà di Veterinaria che non ha nemmeno una clinica (e lo sanno benissimo prima) non può pensare di puntare a null'altro che (nella migliore ipotesi, beninteso) alla sotto occupazione intellettuale

Cerchiamo di fare un'università, non dico per pochi, ma per "non molti"

Concordo a pieno sul fatto che l'Università di oggi sia "di massa" e per troppi, ma quella che tu chiami Università di elite, e che stanno cercando di riproporre, non era accessibile ai MIGLIORI, ma ai più abbienti. Questo non è giusto.
 
|Mauro65| ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
da una cattiva regolamentazione sui corsi di studio universitari le università hanno creato corsi come "scienze dell'edilizia" in luogo di "ingegneria edile",
no, la cattiva regolamentazione è stata lo strumento, non la causa. la questione nasce con le idoneità triple (riforma Berlinguer, se non mi confondo), aggravata dalla valutazione in base a degli indicatori di "efficienza" quali "laureati in corso" (tanto più numerosi, tanto mmigliori gli indici) e "voto medio di laurea" (tanto più alto, tanto meglio) che hanno trasformato gli studenti in "clienti"
e questa causa, anche stavolta, rimane non superata.
si punta a guarire i sintomi ma mai le cause....come sempre.
è soprattutto questo il problema.
 
|Mauro65| Tutti gli altri ha scritto:
Oddio, se vedersi le tasse universitarie progressivamente aumentate anno dopo anno; la riduzione delle aule e delle attrezzature con conseguente perdita di qualità dello studio; i corsi rimandati indefinitamente (soprattutto per chi come me è fuori sede, a 500 Km da casa) con conseguente spreco di denaro per i genitori che ci mantengono, non sono buone motivazioni per protestare...
 
è ufficiale i calciatori fanno sciopero l?11 e 12 dicembre.
:shock: :shock: :shock:
ecco dove sarebbero da usare i manganelli.
ridicoli. mi vien voglia di disdire l?abbonamento a sky calcio
 
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