<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Per la serie : vattenne ! | Il Forum di Quattroruote

Per la serie : vattenne !

http://www.ilgiornale.it/interni/la_fornero_punta_piedi_se_non_passa_riforma_andiamo_tutti_casa/15-04-2012/articolo-id=583039-page=0-comments=1

http://www.youtube.com/watch?v=ccwetKplkys
 
non e' la prima volta che lo dice,
potremmo fare un referendum...
ah gia', dei referendum se ne impippano :evil: :evil: :D
 
arizona77 ha scritto:
non e' la prima volta che lo dice,
potremmo fare un referendum...
ah gia', dei referendum se ne impippano :evil: :evil: :D

Per questo ho detto : " per la serie" . Credo che non sarà la prima volta e neanche l'ultima . La tecnocrazia sospende la già precaria democrazia.
 
key-one ha scritto:
arizona77 ha scritto:
non e' la prima volta che lo dice,
potremmo fare un referendum...
ah gia', dei referendum se ne impippano :evil: :evil: :D

Per questo ho detto : " per la serie" . Credo che non sarà la prima volta e neanche l'ultima . La tecnocrazia sospende la già precaria democrazia.

questa e' fuori, altro che tecnocrazia
 
arizona77 ha scritto:
key-one ha scritto:
arizona77 ha scritto:
non e' la prima volta che lo dice,
potremmo fare un referendum...
ah gia', dei referendum se ne impippano :evil: :evil: :D

Per questo ho detto : " per la serie" . Credo che non sarà la prima volta e neanche l'ultima . La tecnocrazia sospende la già precaria democrazia.

questa e' fuori, altro che tecnocrazia

tecnocrazia Il prevalere dei tecnici, delle persone altamente specializzate nei vari settori della scienza e della tecnica, nella vita economica, sociale, politica e amministrativa. Con la crescita di complessità degli apparati e delle funzioni di governo, anche nelle organizzazioni internazionali, e con l?estendersi dei processi di globalizzazione dell?economia, è invalso l?uso di parlare di t. in riferimento a una nuova classe dirigente i cui processi di selezione e le cui basi di legittimazione siano fondati sulle competenze tecniche e sulle capacità di gestione, piuttosto che sul principio della rappresentanza elettiva.

Da Treccani.it
 
c'e' un Italiano da " Treccani "
e un Italiano corrente....
Anche perche' il governo di " tecnici " esiste solo in Italia
 
arizona77 ha scritto:
c'e' un Italiano da " Treccani "
e un Italiano corrente....
Anche perche' il governo di " tecnici " esiste solo in Italia

E infatti vi è chi , linguaggio da Treccani o meno , la tecnocrazia proprio non la digerisce :

"...La vera democrazia - per Weber - non è quella dei burocrati irresponsabili e privi di un mandato popolare e, infatti, scrive: «Il monarca crede di governare da sé, mentre in realtà la burocrazia gode del privilegio di poter comandare, coperta da lui, senza controllo e senza responsabilità. Il monarca viene lusingato e gli viene mostrata l'apparenza romantica del potere, poiché egli può cambiare a propria discrezione la persona del ministro».

«Sovrano è chi decide nello Stato di eccezione». Partendo da questa sua affermazione, Carl Schmitt ritiene che un?autentica democrazia debba fondarsi sull?omogeneità di un popolo, dove la politica è in primo luogo un «sistema metafisico» che porta le idee dei cittadini al potere. Così si esprime ne Il custode della costituzione (1931) e in Legalità e legittimità (1932).

C?è una lunga linea di pensiero, radicata soprattutto nella filosofia del diritto, che pone in seria discussione la tecnocrazia e per essa l?affermarsi di poteri invisibili che non sono radicati in quelle che Rousseau e Sieyes definiscono «volontà generale» e «volontà della nazione». Del resto l?articolo 3 della Dichiarazione dei diritti dell?uomo e del cittadino del 1789, afferma: «Il principio di ogni sovranità risiede essenzialmente nella nazione. Nessun corpo, nessun individuo può esercitare un?autorità che non emani espressamente da essa». Thomas Mann, che pure si esercita nelle Considerazioni di un impolitico, mette in guardia dalla carica antipolitica che genera disgregazione dell?autorità nazionale, non lontano dallo Schmitt di Diktatur und Belagerungszustand e da quanto affermerà Jürgen Habermas.

Giuseppe Prezzolini, ebbe chiari i potenziali pericoli della tecnocrazia europea. Nel 1979 quando si svolsero le prime elezioni a suffragio diretto per il Parlamento europeo commentò caustico: «Concludo che se io dovessi o volessi e potessi votare pro o contro l?Europa unita, io, che pure o più di un diritto di chiamarmi ?europeo?, voterei contro un?Europa fatta così artificialmente e superficialmente come è stata concepita da coloro che l?hanno ideata con la testa riempita di nuvolosi teorici».
 
arizona77 ha scritto:
key-one ha scritto:
arizona77 ha scritto:
non e' la prima volta che lo dice,
potremmo fare un referendum...
ah gia', dei referendum se ne impippano :evil: :evil: :D

Per questo ho detto : " per la serie" . Credo che non sarà la prima volta e neanche l'ultima . La tecnocrazia sospende la già precaria democrazia.

questa e' fuori, altro che tecnocrazia

Sarà pure fuori , ma sicuramente è dentro al governo dei tecnici , che si pone in alternativa sostanziale , con il lasciapassare dell'emergenza e della crisi economico-finanziaria, alla democrazia rappresentativa e soprattutto apre interrogativi sui reali poteri lobbistici , nazionali o sovranazionali che siano da cui prende legittimazione e potere.
 
key-one ha scritto:
tecnocrazia Il prevalere dei tecnici, delle persone altamente specializzate nei vari settori della scienza e della tecnica, nella vita economica, sociale, politica e amministrativa.

..appunto, cosa c'entrano questi qua?
 
key-one ha scritto:
arizona77 ha scritto:
key-one ha scritto:
arizona77 ha scritto:
non e' la prima volta che lo dice,
potremmo fare un referendum...
ah gia', dei referendum se ne impippano :evil: :evil: :D

Per questo ho detto : " per la serie" . Credo che non sarà la prima volta e neanche l'ultima . La tecnocrazia sospende la già precaria democrazia.

questa e' fuori, altro che tecnocrazia

Sarà pure fuori , ma sicuramente è dentro al governo dei tecnici , che si pone in alternativa sostanziale , con il lasciapassare dell'emergenza e della crisi economico-finanziaria, alla democrazia rappresentativa e soprattutto apre interrogativi sui reali poteri lobbistici , nazionali o sovranazionali che siano da cui prende legittimazione e potere.

Diciamo che c'e' stato fra noi un malinteso iniziale,
si puo' essere tecnici e fuori al contempo:
-dal pianto iniziale
-il 18, bisogna toglierlo, no, si, no.....si
-mi dimetto se non....
-adesso l' ultima, gli esodati sono colpa delle aziende
P.s. guarda che di " tecnici nei termini "ci sono sempre stati:
alla sanita',
ai lavori pubblici,
agli esteri,
alla giustizia.....fresco questo o no :D :?:
 
a_gricolo ha scritto:
key-one ha scritto:
tecnocrazia Il prevalere dei tecnici, delle persone altamente specializzate nei vari settori della scienza e della tecnica, nella vita economica, sociale, politica e amministrativa.

..appunto, cosa c'entrano questi qua?

Ci sono stati presentati come tecnici , professori universitari bocconiani. Ma secondo me il problema non è quello delle reali capacità o competenze dei nostri attuali governanti , quanto proprio quello che la tecnica in sè , pur se utile in certa misura all'interno dei governi , non è legittimata in sè a governare una nazione in virtù della sua presunta o reale superiorità sul piano del sapere pratico , bensì senza l'ausilio della politica in senso alto e nobile e non nel verso castale e di professione lucrosa a cui è stata fatta decadere , è solo per l'appunto tecnocrazia , vale a dire sospensione tirannica della democrazia.
 
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