eta*beta
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cosa che in effetti non mi è mai successa nelle marche, almeno nei (tanti) posti in cui sono statoarizona77 ha scritto:Basta farsi fottere con piatti da 50 grammi solo ben lavorati e ben presentati
cosa che in effetti non mi è mai successa nelle marche, almeno nei (tanti) posti in cui sono statoarizona77 ha scritto:Basta farsi fottere con piatti da 50 grammi solo ben lavorati e ben presentati
ellebubi ha scritto:Ragazzi non esageriamo con il lodare esaltare magnificare le nostre zone, non dimentichiamo che fino a 50-60 anni fa eravamo tutti o contadini o montanari o pescatori o al massimo esattori del papa ai tempi dello stato pontificio (da cui il famoso detto 'meglio un morto in casa....')![]()
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In quanto al mangiare senza dubbio Uliassi, la Madonnina, Moreno Cedroni etc. sono delle eccellenze enogastronomiche da provare...se si hanno i mezzi economici. Ma io preferisco la filosofia Slow Food che per prezzi molto più abbordabili propone piatti tradizionali o rivisti di indubbia qualità, soprattutto nelle materie prime. Evviva la cucina ruspante!
http://www.slowfood.it/scelti-per-voi/osterie/
Perfettamente d'accordo, ma non dimentichiamo che parliamo di due campionati diversi.liuc30 ha scritto:Vero, per mangiare bene non bisogna andare necessariamente in ristoranti famosi e rinomati per i loro Chef.
Una buona trattoria con pietanze tipiche va più che bene
marcoleo63 ha scritto:Perfettamente d'accordo, ma non dimentichiamo che parliamo di due campionati diversi.liuc30 ha scritto:Vero, per mangiare bene non bisogna andare necessariamente in ristoranti famosi e rinomati per i loro Chef.
Una buona trattoria con pietanze tipiche va più che bene
Anche andare allo stadio a vedere una partita di calcio di serie B può essere appassionante e divertente... però le fasi finali della Champions League restano ben altra cosa![]()
marcoleo63 ha scritto:Perfettamente d'accordo, ma non dimentichiamo che parliamo di due campionati diversi.liuc30 ha scritto:Vero, per mangiare bene non bisogna andare necessariamente in ristoranti famosi e rinomati per i loro Chef.
Una buona trattoria con pietanze tipiche va più che bene
Anche andare allo stadio a vedere una partita di calcio di serie B può essere appassionante e divertente... però le fasi finali della Champions League restano ben altra cosa![]()
è tutto relativo, chi frequenta certi ristoranti in una settimana al mare con famiglia magari spende diecimila euro come nulla fosse... il problema è il piccolo borghese che tira la cinghia o si indebita (ne conosco) per andare in "certi ristoranti" o concedersi "certe vacanze"capnord ha scritto:marcoleo63 ha scritto:Perfettamente d'accordo, ma non dimentichiamo che parliamo di due campionati diversi.liuc30 ha scritto:Vero, per mangiare bene non bisogna andare necessariamente in ristoranti famosi e rinomati per i loro Chef.
Una buona trattoria con pietanze tipiche va più che bene
Anche andare allo stadio a vedere una partita di calcio di serie B può essere appassionante e divertente... però le fasi finali della Champions League restano ben altra cosa![]()
E' vero che un grande chef stupisce per accostamenti arditi, rivisitazioni, piatti mai banali. però è anche vero che per 4 persone in un ristorante del genere SE NON VUOI USCIRE CON LA FAME ci vuole l'equivalente di una settimana di vacanza al mare.
pi_greco ha scritto:è tutto relativo, chi frequenta certi ristoranti in una settimana al mare con famiglia magari spende diecimila euro come nulla fosse... il problema è il piccolo borghese che tira la cinghia o si indebita (ne conosco) per andare in "certi ristoranti" o concedersi "certe vacanze"capnord ha scritto:marcoleo63 ha scritto:Perfettamente d'accordo, ma non dimentichiamo che parliamo di due campionati diversi.liuc30 ha scritto:Vero, per mangiare bene non bisogna andare necessariamente in ristoranti famosi e rinomati per i loro Chef.
Una buona trattoria con pietanze tipiche va più che bene
Anche andare allo stadio a vedere una partita di calcio di serie B può essere appassionante e divertente... però le fasi finali della Champions League restano ben altra cosa![]()
E' vero che un grande chef stupisce per accostamenti arditi, rivisitazioni, piatti mai banali. però è anche vero che per 4 persone in un ristorante del genere SE NON VUOI USCIRE CON LA FAME ci vuole l'equivalente di una settimana di vacanza al mare.
perchè il marketting vuole quello, piatti enormi di forme ardite, poco cibo montato in verticale al centro, decorazioni spesso immangiabili, così come i vini, bottiglie da minimo 50e per i barboni, bicchieri alti come la bottiglia e larghi come il piatto, guai a bere o mangiare senza prima aver dimostrato di aver "apprezzato" il lavoro compositivo dello chef o le note olfattive del vino.arizona77 ha scritto:pi_greco ha scritto:è tutto relativo, chi frequenta certi ristoranti in una settimana al mare con famiglia magari spende diecimila euro come nulla fosse... il problema è il piccolo borghese che tira la cinghia o si indebita (ne conosco) per andare in "certi ristoranti" o concedersi "certe vacanze"capnord ha scritto:marcoleo63 ha scritto:Perfettamente d'accordo, ma non dimentichiamo che parliamo di due campionati diversi.liuc30 ha scritto:Vero, per mangiare bene non bisogna andare necessariamente in ristoranti famosi e rinomati per i loro Chef.
Una buona trattoria con pietanze tipiche va più che bene
Anche andare allo stadio a vedere una partita di calcio di serie B può essere appassionante e divertente... però le fasi finali della Champions League restano ben altra cosa![]()
E' vero che un grande chef stupisce per accostamenti arditi, rivisitazioni, piatti mai banali. però è anche vero che per 4 persone in un ristorante del genere SE NON VUOI USCIRE CON LA FAME ci vuole l'equivalente di una settimana di vacanza al mare.
Il problema clou e' propio quello.....
perche' dal tal tipo di ristorante si deve uscire obbligatoriamente con la fame :?:
....se uno volesse applicare il famoso detto:
" semel in anno ".....![]()
pi_greco ha scritto:Allora frequentare locali di lusso, vestirsi di conseguenza, e tutte le cose conesse con tale stile e tenore di vita non mi si confanno, e probabilemnte non cambierebbero le cose neppure se vincessi al superenalotto.
La corsa tanto sostenuta dai media verso il cibo superraffinato e le bottiglie che costano come un treno di gomme non ha fatto il bene della ristorazione e dell'enologia
certo che te lo permetto e lo accolgo con piacere, sintomo di una buona salute di entrambi, cui fa difetto tener posizioni coincidenti...belpietro ha scritto:permettimi un dissenso: non confonderei il "gran lusso" con la grande cucina.
pi_greco ha scritto:...belpi, battute a parte, hai ragione, però in certi locali, specie negli ultimi anni con la spettacolarizzazione della cucina, sembra quasi che vogliano capire se sei davvero degno di quello che ti servono, come se non bastasse che glielo paghi e talvolta lo attendi anche un po' troppo.belpietro ha scritto:permettimi un dissenso: non confonderei il "gran lusso" con la grande cucina.
belpietro ha scritto:pi_greco ha scritto:Allora frequentare locali di lusso, vestirsi di conseguenza, e tutte le cose conesse con tale stile e tenore di vita non mi si confanno, e probabilemnte non cambierebbero le cose neppure se vincessi al superenalotto.
La corsa tanto sostenuta dai media verso il cibo superraffinato e le bottiglie che costano come un treno di gomme non ha fatto il bene della ristorazione e dell'enologia
permettimi un dissenso: non confonderei il "gran lusso" con la grande cucina.
sono due cose che non necessariamente si accompagnano
solo per fare degli esempi: a Verona "il Desco", 2 stelle michelin, ci sono stato senza cravatta e probabilmente avrei potuto essere in maglione senza il minimo imbarazzo.
cucina strepitosa, ambiente informale.
certo, altre volte le cose vanno insieme, ma spesso la "forma" è addirittura prevalente sulla sostanza.
sul discorso "raffinatezza" sono con te; la qualità del prodotto utilizzato e la correttezza (e non la sofisticazione) della preparazione dovrebbero essere il vero parametro
altro parametro su cui casca l'asino, sempre meno ristoratori scaldano adeguatamente i piatti prima di servirli, nel mio piccolo asilo domestico, servo gli antipasti freddi già composti o " a giro", ma i caldi, o sono caldissimi e piccoli (tipo miniquiche) o vanno serviti in piatti tenuto in caldo nello scaldavivandearizona77 ha scritto:Da qui poi partono le guarnizioni ( o meglio assemblaggi ), che mi lasciano molto trepidante sulla temperatura che avra' il piatto una volta in tavola.
pi_greco ha scritto:altro parametro su cui casca l'asino, sempre meno ristoratori scaldano adeguatamente i piatti prima di servirli, nel mio piccolo asilo domestico, servo gli antipasti freddi già composti o " a giro", ma i caldi, o sono caldissimi e piccoli (tipo miniquiche) o vanno serviti in piatti tenuto in caldo nello scaldavivandearizona77 ha scritto:Da qui poi partono le guarnizioni ( o meglio assemblaggi ), che mi lasciano molto trepidante sulla temperatura che avra' il piatto una volta in tavola.
chiaro che se ti servono due quenelle da 10g su uno specchio e tre scaglie di parmigiano sopra con decorazione di salsa caramellata, il poco cibo si fredda in poco tempo, se sta in un piatto enorme e freddo ancor peggio, non parliamone proprio se prima di ingurgitare la succulenta portata devi prima fare sfoggio di competenza ed esprimire ammirazione... tanto vale andare in gelateria
agricolo - 1 giorno fa
Carloantonio70 - 14 ore fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 11 mesi fa