<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Per i Marchigiani....e non | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Per i Marchigiani....e non

ellebubi ha scritto:
Ragazzi non esageriamo con il lodare esaltare magnificare le nostre zone, non dimentichiamo che fino a 50-60 anni fa eravamo tutti o contadini o montanari o pescatori o al massimo esattori del papa ai tempi dello stato pontificio (da cui il famoso detto 'meglio un morto in casa....') :D :D :D

In quanto al mangiare senza dubbio Uliassi, la Madonnina, Moreno Cedroni etc. sono delle eccellenze enogastronomiche da provare...se si hanno i mezzi economici. Ma io preferisco la filosofia Slow Food che per prezzi molto più abbordabili propone piatti tradizionali o rivisti di indubbia qualità, soprattutto nelle materie prime. Evviva la cucina ruspante!

http://www.slowfood.it/scelti-per-voi/osterie/

Vero, per mangiare bene non bisogna andare necessariamente in ristoranti famosi e rinomati per i loro Chef.
Una buona trattoria con pietanze tipiche va più che bene, anche qui in Friuli si mangia bene ovunque senza andare a cervcare la stella Michelin.
 
liuc30 ha scritto:
Vero, per mangiare bene non bisogna andare necessariamente in ristoranti famosi e rinomati per i loro Chef.
Una buona trattoria con pietanze tipiche va più che bene
Perfettamente d'accordo, ma non dimentichiamo che parliamo di due campionati diversi.
Anche andare allo stadio a vedere una partita di calcio di serie B può essere appassionante e divertente... però le fasi finali della Champions League restano ben altra cosa ;)
 
marcoleo63 ha scritto:
liuc30 ha scritto:
Vero, per mangiare bene non bisogna andare necessariamente in ristoranti famosi e rinomati per i loro Chef.
Una buona trattoria con pietanze tipiche va più che bene
Perfettamente d'accordo, ma non dimentichiamo che parliamo di due campionati diversi.
Anche andare allo stadio a vedere una partita di calcio di serie B può essere appassionante e divertente... però le fasi finali della Champions League restano ben altra cosa ;)

per il risultato forse....( da raccontare al bar )
per lo spettacolo ( cibo eccelso )
Non necessariamente
 
ogni cosa nel suo contesto

io mi sono sentito a disagio, pur conoscendo ed applicando per educazione e studio le regole dell' etichetta, in posti iperraffinati, perchè so bene che non è il mio abitat naturale.

Non dico che non mi piaccia mettermi in gran lustro, ma mi sono reso conto con il passare degli anni che devo mirare alla mia altezza

Allora frequentare locali di lusso, vestirsi di conseguenza, e tutte le cose conesse con tale stile e tenore di vita non mi si confanno, e probabilemnte non cambierebbero le cose neppure se vincessi al superenalotto.

La corsa tanto sostenuta dai media verso il cibo superraffinato e le bottiglie che costano come un treno di gomme non ha fatto il bene della ristorazione e dell'enologia

IMHO
 
marcoleo63 ha scritto:
liuc30 ha scritto:
Vero, per mangiare bene non bisogna andare necessariamente in ristoranti famosi e rinomati per i loro Chef.
Una buona trattoria con pietanze tipiche va più che bene
Perfettamente d'accordo, ma non dimentichiamo che parliamo di due campionati diversi.
Anche andare allo stadio a vedere una partita di calcio di serie B può essere appassionante e divertente... però le fasi finali della Champions League restano ben altra cosa ;)

E' vero che un grande chef stupisce per accostamenti arditi, rivisitazioni, piatti mai banali. però è anche vero che per 4 persone in un ristorante del genere SE NON VUOI USCIRE CON LA FAME ci vuole l'equivalente di una settimana di vacanza al mare.
 
capnord ha scritto:
marcoleo63 ha scritto:
liuc30 ha scritto:
Vero, per mangiare bene non bisogna andare necessariamente in ristoranti famosi e rinomati per i loro Chef.
Una buona trattoria con pietanze tipiche va più che bene
Perfettamente d'accordo, ma non dimentichiamo che parliamo di due campionati diversi.
Anche andare allo stadio a vedere una partita di calcio di serie B può essere appassionante e divertente... però le fasi finali della Champions League restano ben altra cosa ;)

E' vero che un grande chef stupisce per accostamenti arditi, rivisitazioni, piatti mai banali. però è anche vero che per 4 persone in un ristorante del genere SE NON VUOI USCIRE CON LA FAME ci vuole l'equivalente di una settimana di vacanza al mare.
è tutto relativo, chi frequenta certi ristoranti in una settimana al mare con famiglia magari spende diecimila euro come nulla fosse... il problema è il piccolo borghese che tira la cinghia o si indebita (ne conosco) per andare in "certi ristoranti" o concedersi "certe vacanze"
 
pi_greco ha scritto:
capnord ha scritto:
marcoleo63 ha scritto:
liuc30 ha scritto:
Vero, per mangiare bene non bisogna andare necessariamente in ristoranti famosi e rinomati per i loro Chef.
Una buona trattoria con pietanze tipiche va più che bene
Perfettamente d'accordo, ma non dimentichiamo che parliamo di due campionati diversi.
Anche andare allo stadio a vedere una partita di calcio di serie B può essere appassionante e divertente... però le fasi finali della Champions League restano ben altra cosa ;)

E' vero che un grande chef stupisce per accostamenti arditi, rivisitazioni, piatti mai banali. però è anche vero che per 4 persone in un ristorante del genere SE NON VUOI USCIRE CON LA FAME ci vuole l'equivalente di una settimana di vacanza al mare.
è tutto relativo, chi frequenta certi ristoranti in una settimana al mare con famiglia magari spende diecimila euro come nulla fosse... il problema è il piccolo borghese che tira la cinghia o si indebita (ne conosco) per andare in "certi ristoranti" o concedersi "certe vacanze"

Il problema clou e' propio quello.....
perche' dal tal tipo di ristorante si deve uscire obbligatoriamente con la fame :?:
....se uno volesse applicare il famoso detto:
" semel in anno "..... ;)
 
arizona77 ha scritto:
pi_greco ha scritto:
capnord ha scritto:
marcoleo63 ha scritto:
liuc30 ha scritto:
Vero, per mangiare bene non bisogna andare necessariamente in ristoranti famosi e rinomati per i loro Chef.
Una buona trattoria con pietanze tipiche va più che bene
Perfettamente d'accordo, ma non dimentichiamo che parliamo di due campionati diversi.
Anche andare allo stadio a vedere una partita di calcio di serie B può essere appassionante e divertente... però le fasi finali della Champions League restano ben altra cosa ;)

E' vero che un grande chef stupisce per accostamenti arditi, rivisitazioni, piatti mai banali. però è anche vero che per 4 persone in un ristorante del genere SE NON VUOI USCIRE CON LA FAME ci vuole l'equivalente di una settimana di vacanza al mare.
è tutto relativo, chi frequenta certi ristoranti in una settimana al mare con famiglia magari spende diecimila euro come nulla fosse... il problema è il piccolo borghese che tira la cinghia o si indebita (ne conosco) per andare in "certi ristoranti" o concedersi "certe vacanze"

Il problema clou e' propio quello.....
perche' dal tal tipo di ristorante si deve uscire obbligatoriamente con la fame :?:
....se uno volesse applicare il famoso detto:
" semel in anno "..... ;)
perchè il marketting vuole quello, piatti enormi di forme ardite, poco cibo montato in verticale al centro, decorazioni spesso immangiabili, così come i vini, bottiglie da minimo 50e per i barboni, bicchieri alti come la bottiglia e larghi come il piatto, guai a bere o mangiare senza prima aver dimostrato di aver "apprezzato" il lavoro compositivo dello chef o le note olfattive del vino.

Non voglio fare il predicatore, ma se ogni tanto ci ricordassimo che il cibo (e quindi anche il vino che è un alimento) è sacro per la vita e come tale va rispettato?
 
pi_greco ha scritto:
Allora frequentare locali di lusso, vestirsi di conseguenza, e tutte le cose conesse con tale stile e tenore di vita non mi si confanno, e probabilemnte non cambierebbero le cose neppure se vincessi al superenalotto.

La corsa tanto sostenuta dai media verso il cibo superraffinato e le bottiglie che costano come un treno di gomme non ha fatto il bene della ristorazione e dell'enologia

permettimi un dissenso: non confonderei il "gran lusso" con la grande cucina.
sono due cose che non necessariamente si accompagnano

solo per fare degli esempi: a Verona "il Desco", 2 stelle michelin, ci sono stato senza cravatta e probabilmente avrei potuto essere in maglione senza il minimo imbarazzo.
cucina strepitosa, ambiente informale.

certo, altre volte le cose vanno insieme, ma spesso la "forma" è addirittura prevalente sulla sostanza.

sul discorso "raffinatezza" sono con te; la qualità del prodotto utilizzato e la correttezza (e non la sofisticazione) della preparazione dovrebbero essere il vero parametro
 
belpietro ha scritto:
permettimi un dissenso: non confonderei il "gran lusso" con la grande cucina.
certo che te lo permetto e lo accolgo con piacere, sintomo di una buona salute di entrambi, cui fa difetto tener posizioni coincidenti...

...belpi, battute a parte, hai ragione, però in certi locali, specie negli ultimi anni con la spettacolarizzazione della cucina, sembra quasi che vogliano capire se sei davvero degno di quello che ti servono, come se non bastasse che glielo paghi e talvolta lo attendi anche un po' troppo.

chiaro che ci sono chef che amo anche se sono stellati, ma è roba passata, quando ero giovane e ambizioso, ora decresco più o meno felicemente
 
pi_greco ha scritto:
belpietro ha scritto:
permettimi un dissenso: non confonderei il "gran lusso" con la grande cucina.
...belpi, battute a parte, hai ragione, però in certi locali, specie negli ultimi anni con la spettacolarizzazione della cucina, sembra quasi che vogliano capire se sei davvero degno di quello che ti servono, come se non bastasse che glielo paghi e talvolta lo attendi anche un po' troppo.

in certi sì.
anche a me la spettacolarizzazione non piace.
quando poi se la tirano, sono infastidito.
 
belpietro ha scritto:
pi_greco ha scritto:
Allora frequentare locali di lusso, vestirsi di conseguenza, e tutte le cose conesse con tale stile e tenore di vita non mi si confanno, e probabilemnte non cambierebbero le cose neppure se vincessi al superenalotto.

La corsa tanto sostenuta dai media verso il cibo superraffinato e le bottiglie che costano come un treno di gomme non ha fatto il bene della ristorazione e dell'enologia

permettimi un dissenso: non confonderei il "gran lusso" con la grande cucina.
sono due cose che non necessariamente si accompagnano

solo per fare degli esempi: a Verona "il Desco", 2 stelle michelin, ci sono stato senza cravatta e probabilmente avrei potuto essere in maglione senza il minimo imbarazzo.
cucina strepitosa, ambiente informale.

certo, altre volte le cose vanno insieme, ma spesso la "forma" è addirittura prevalente sulla sostanza.

sul discorso "raffinatezza" sono con te; la qualità del prodotto utilizzato e la correttezza (e non la sofisticazione) della preparazione dovrebbero essere il vero parametro

qualita' del prodotto usato:
puo' essere anche la faraona che starnazzava nel cortile il giorno prima....
Ma se non proponi ( a partire da ) petto di anitra ( magari di qualche provenienza ben precisa ),
cotta al sangue, scaloppata con sale delle miniere di re Salomone,
pepi policromi di chissadove.....non sei nessuno.
Da qui poi partono le guarnizioni ( o meglio assemblaggi ), che mi lasciano molto trepidante sulla temperatura che avra' il piatto una volta in tavola.
E resta, non ultimo, il computo dei " volumi " proposti

Ricordo ai miei tempi " ai Notai " di Bologna, uno dei primi a buttarsi
nel nuovo corso:
" tordo in crostone "....tartufo ecc,
peccato che il tordo in questione, gia' non un gigantino di suo, fosse
MEZZO tordo :evil:
 
arizona77 ha scritto:
Da qui poi partono le guarnizioni ( o meglio assemblaggi ), che mi lasciano molto trepidante sulla temperatura che avra' il piatto una volta in tavola.
altro parametro su cui casca l'asino, sempre meno ristoratori scaldano adeguatamente i piatti prima di servirli, nel mio piccolo asilo domestico, servo gli antipasti freddi già composti o " a giro", ma i caldi, o sono caldissimi e piccoli (tipo miniquiche) o vanno serviti in piatti tenuto in caldo nello scaldavivande

chiaro che se ti servono due quenelle da 10g su uno specchio e tre scaglie di parmigiano sopra con decorazione di salsa caramellata, il poco cibo si fredda in poco tempo, se sta in un piatto enorme e freddo ancor peggio, non parliamone proprio se prima di ingurgitare la succulenta portata devi prima fare sfoggio di competenza ed esprimire ammirazione... tanto vale andare in gelateria
 
pi_greco ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Da qui poi partono le guarnizioni ( o meglio assemblaggi ), che mi lasciano molto trepidante sulla temperatura che avra' il piatto una volta in tavola.
altro parametro su cui casca l'asino, sempre meno ristoratori scaldano adeguatamente i piatti prima di servirli, nel mio piccolo asilo domestico, servo gli antipasti freddi già composti o " a giro", ma i caldi, o sono caldissimi e piccoli (tipo miniquiche) o vanno serviti in piatti tenuto in caldo nello scaldavivande

chiaro che se ti servono due quenelle da 10g su uno specchio e tre scaglie di parmigiano sopra con decorazione di salsa caramellata, il poco cibo si fredda in poco tempo, se sta in un piatto enorme e freddo ancor peggio, non parliamone proprio se prima di ingurgitare la succulenta portata devi prima fare sfoggio di competenza ed esprimire ammirazione... tanto vale andare in gelateria

si raffredda soprattutto perche'
( ci sono stao anch'io ;) )
in casi di piu' coperti, ( non sempre si fa un piatto alla volta
come in Tivvi )....
Sembra una catena di montaggio, ci sono 4 sief che aggiungono ognuno
" un componente "....penza 'npo'.....
 
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