Qualcuno potrebbe risponderti: allora che ce scrivi a fà qua sopra?

Scherzi a parte, credo che in fondo un pochino di ragione tu ce l'abbia (anche se a mio parere sei un pochino troppo drastico), il problema è che le auto di oggi non sono più a misura d'uomo: complicate, perfette (mi riferisco alle pretese di funzionamento che hanno, non ovviamente alla perfezione in senso stretto, che è ben lontana dall'essere raggiunta) ma ormai piuttosto omologate e relativamente poco foriere di emozioni. Credo che quello che una volta stimolasse la passione fosse il fatto che tutte le auto avevano personalità, erano tempi di sperimentazione e si vedevano innumerevoli soluzioni tecniche che oggi non esistono più. Le auto si rompevano e richiedevano modifiche da parte degli utenti, cure continue, accorgimenti cosicchè il proprietario più preparato riuscisse ad ottenere di più dalla propria vettura rispetto anche ad un'altra identica ma di un'altra persona. Insomma c'era un aspetto ludico nella cosa, che trasformava l'auto da semplice mezzo di trasporto, quale mirava ad essere, a strumento di svago ma anche di preoccupazioni (se possibile in accezione buona). Oggi si perde tempo a discutere di questo e quell'optional, del fatto che lo stereo abbia dieci o venti altoparlanti, di quanto il motore sia impercettibile (mentre una volta il motore lo volevi sentire eccome!), il tutto insomma è diventato asfittico. Senza contare che le case costruttrici ormai ne cercano una al giorno per spilllarti soldi: concessionarie sempre più simili a banche degli organi (senza la giusta preparazione peraltro); meccanici che dovrebbero essere ingegneri ma non lo sono, senza peraltro riuscire ad essere nemmeno più meccanici; batoste da orbi (spesso non commisurate al valore residuo dell'auto) e fermi auto spaventosi ogni volta che c'è qualche problemino, che tra l'altro quasi mai viene risolto. Insomma le Case hanno trasformato il nostro amato passatempo in un elettrodomestico capriccioso e costosissimo, che capiscono poco anche loro, aggiungiamoci gli ormai spropositati costi di gestione (grazie politica!) ed il fatto che si sia cercato di far divenire un bene che richiede un'impegno finanziario secondo solo a quello della casa una cosa usa e getta ed ecco che l'auto è diventata una spiacevole necessità, da dimenticare appena possibile.
Io credo però che le cose presto o tardi cambieranno, le Case costruttrici credo si stiano già rendendo conto di come i clienti si siano disamorati, tra l'altro la crisi di vendite credo sia dovuta in larga parte alla recessione, ma anche (seppur in misura minima) al fatto che l'auto sia diventato un bene su cui è sempre e comunque meglio investire il minimo se ce ne bisogno, ma da dimenticare appena se ne possa fare a meno. Probabilmente appena capiranno in che direzione muoversi assisteremo ad una nuova primavera del trasporto individuale, intanto si resiste.....