<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Paolo Massai prova la Tesla | Page 6 | Il Forum di Quattroruote

Paolo Massai prova la Tesla

Io sono convinto che la soluzione delle auto elettriche sia un realtà imprescindibile, da qui a 40 anni le auto a combustione interna saranno ormai obsolete (ahimè).

Il vero problema delle auto elettriche sono le stazioni di ricarica.
Per me andrebbe anche bene fermarmi per 30 minuti ogni 400 km per ricaricare, il problema è che attualmente è impossibile.
Costruite stazioni di superchargering ogni 50 km su ogni autogrill, su ogni strada principale e secondaria, poi potremo parlare seriamente di elettrico funzionale.
Per ora è solo fantascienza, ma non l'auto in se, ma il suo utilizzo quotidiano accessibile alla massa.
In proposito ora siamo nel 1920....quando le auto esistevano ma erano per pochi....
 
davide2570 ha scritto:
ha costruito(sta costruendo) la rete ma io non ho visto scritto mai da nessuna parte che le tesla sono le auto ideali per i rappresentanti.

Infatti, i rappresentanti di solito non girano con macchine da 100mila euro. Le Tesla competono con mezzi come BMW 5er, 6er e 7er, Mercedes E ed S, Audi A8.... tutte auto che per loro natura DEVONO poter consentire viaggi lunghi. [/quote]

davide2570 ha scritto:
questa cosa la usi solo tu come pretesto,ma tesla ha sempre esaltato tutto il resto e non la fruibilità per chi viaggia molto,semmai la possibilità.

Che è esattamente la stessa cosa

davide2570 ha scritto:
fermo restando che con una distribuzione di stazioni capillare si potrebbe fare benissimo,poi chi non si vuole fermare 30 min ogni 400km può sempre non comprarla

Non è solo una questione di costi, anche se si parla di vagonate di soldi, e neanche di scarsa propensione alla mezz'ora di sosta. Quello che frena la costruzione di una rete capillare di punti di ricarica è la potenza installata necessaria che dev'essere disponibile, che è letteralmente spaventosa. Se così non fosse, sono ragionevolmente convinto che l'avrebbero già fatto, dal momento che le tecnologie necessarie sono disponibili da decenni, e la stessa Tesla, stato dell'arte dell'auto elettrica, di innovativo ha solo tanti gadget elettronici, ma sotto la pelle c'è un golf cart.
 
davide2570 ha scritto:
dire che se vai da milano a francoforte e hai sul tragitto la possibilità di ricaricare ogni 200 km,a casa mia significa che non rimani a piedi,NON che è l'auto ideale per viaggiare,poi se vuoi puoi continuare a sostenerlo,anche se sei l'unico fin'ora

A me non sembra proprio di essere l'unico a sostenere che la Tesla ha delle limitazioni che - per la tipologia di auto che rappresenta - ritengo essere MOLTO pesanti. A meno non decidiamo che affrontare un viaggio di 400 km dovendolo per forza organizzare interamente in funzione delle esigenze di "rifornimento" dell'auto sia accettabile per uno che compra una berlina da cinque metri che costa 100mila euro. Ma se dici che sono l'unico a pensarla così, me ne farò una ragione. Vorrà dire che se diventerò ricco, per andare da Padova a Rovigo mi prenderò la Model S, per andare in ferie in Austria mi terrò da conto la Focus.

davide2570 ha scritto:
serie 5 e 7(e versioni simili di altre marche) non mi sembra siano da paragonare alla tesla,casomai un F-type o cl,come dicevo...se poi tu pensi che una 5 touring,anche nella versione M sia un'alternativa alla tesla,allora forse è meglio andare a scrivere da un'altra parte che non su un forum di automobili.

Perchè non sarebbero alternative? Sono lunghe uguali, comode uguali, pesanti uguali e costano uguali. Io ci posso trovare agevolmente delle peculiarità diverse, ma un uomo d'affari tipico che guarda il preventivo le vede molto meno.

davide2570 ha scritto:
persone che hanno delle 7 o E o cls (e ancora di più i suv) ne conosco varie ed effettivamente una parte di questi la usa anche per farci dei km,ma sinceramente tra quelli (sempre che conosco io in italia) che hanno delle sportive,tra le quali porsche e uno ferrari,che le usino per VIAGGIARCI non ce n'è uno che sia mezzo.

e ovviamente non hanno un'auto sola.

Cosa ci fanno con una 740 o una CLS, ci vanno a comprare il pesce in rosticceria? Un'auto di quel lignaggio serve appunto a VIAGGIARE, per lavoro o per sollazzo cambia niente

davide2570 ha scritto:
oltretutto parliamo di benzina,perchè diesel a parte il superpompato 3000 bmw da 380CV,il paragone con le prestazioni di una tesla è a dir poco impietoso.

Le prestazioni sono un capitolo a parte, perchè l'elettrico non è un V8 a benzina, che consuma tanto anche quando va piano. Se facessi una versione della Tesla con 400 cavalli in meno rispetto alla P90D andrebbe da zero a 100 in un paio di secondi in più (e chissenefrega), ma in autostrada sarebbe identica, ossia 110 all'ora, se no non arrivi al prossimo supercharger. Sarà mica un "bel viaggiare" così....

davide2570 ha scritto:
continui anche ad insistere con la potenza installata come nel 3ad di qualche tempo fa e tocca ripetere le stesse identiche cose: ma secondo te,è plausibile che se anche ci fossero molti più punti di ricarica le auto elettriche,in particolare quelle adatte ai supercharger,perchè non tutte lo sono,si moltiplicherebbero a tal punto e tanto in fretta da mettere in crisi la rete???

se anche decuplicassero da un giorno all'altro???

Io non ho MAI detto che metterebbero in crisi la rete, mi sa che ti confondi con qualcun altro. La mia obiezione riguarda la necessità di DISPORRE di centinaia e centinaia di kW installati per ogni singola stazione di ricarica, altrimenti non garantisci l'utenza. Non è un problema di produzione di energia, è un problema di investimenti

davide2570 ha scritto:
dai,su....se si vuole discutere va bene,se invece si perdono pagine solo a cavillare e parlare di cose irreali,tanto vale lasciar perdere

A te sembrano cavilli e cose irreali, ma si basano tutte su un paio di formule di fisica di prima scientifico. Se per te sono cavilli, per me nessun problema.
 
e ci si mette pure enel

http://www.lastampa.it/2016/05/12/scienza/ambiente/focus/lauto-elettrica-davvero-dietro-langolo-m4SMBDvMqQSzyAqVO8ZeNK/pagina.html
 
a_gricolo ha scritto:
davide2570 ha scritto:
dire che se vai da milano a francoforte e hai sul tragitto la possibilità di ricaricare ogni 200 km,a casa mia significa che non rimani a piedi,NON che è l'auto ideale per viaggiare,poi se vuoi puoi continuare a sostenerlo,anche se sei l'unico fin'ora

A me non sembra proprio di essere l'unico a sostenere che la Tesla ha delle limitazioni che - per la tipologia di auto che rappresenta - ritengo essere MOLTO pesanti. A meno non decidiamo che affrontare un viaggio di 400 km dovendolo per forza organizzare interamente in funzione delle esigenze di "rifornimento" dell'auto sia accettabile per uno che compra una berlina da cinque metri che costa 100mila euro. Ma se dici che sono l'unico a pensarla così, me ne farò una ragione. Vorrà dire che se diventerò ricco, per andare da Padova a Rovigo mi prenderò la Model S, per andare in ferie in Austria mi terrò da conto la Focus.

davide2570 ha scritto:
serie 5 e 7(e versioni simili di altre marche) non mi sembra siano da paragonare alla tesla,casomai un F-type o cl,come dicevo...se poi tu pensi che una 5 touring,anche nella versione M sia un'alternativa alla tesla,allora forse è meglio andare a scrivere da un'altra parte che non su un forum di automobili.

Perchè non sarebbero alternative? Sono lunghe uguali, comode uguali, pesanti uguali e costano uguali. Io ci posso trovare agevolmente delle peculiarità diverse, ma un uomo d'affari tipico che guarda il preventivo le vede molto meno.

davide2570 ha scritto:
persone che hanno delle 7 o E o cls (e ancora di più i suv) ne conosco varie ed effettivamente una parte di questi la usa anche per farci dei km,ma sinceramente tra quelli (sempre che conosco io in italia) che hanno delle sportive,tra le quali porsche e uno ferrari,che le usino per VIAGGIARCI non ce n'è uno che sia mezzo.

e ovviamente non hanno un'auto sola.

Cosa ci fanno con una 740 o una CLS, ci vanno a comprare il pesce in rosticceria? Un'auto di quel lignaggio serve appunto a VIAGGIARE, per lavoro o per sollazzo cambia niente

davide2570 ha scritto:
oltretutto parliamo di benzina,perchè diesel a parte il superpompato 3000 bmw da 380CV,il paragone con le prestazioni di una tesla è a dir poco impietoso.

Le prestazioni sono un capitolo a parte, perchè l'elettrico non è un V8 a benzina, che consuma tanto anche quando va piano. Se facessi una versione della Tesla con 400 cavalli in meno rispetto alla P90D andrebbe da zero a 100 in un paio di secondi in più (e chissenefrega), ma in autostrada sarebbe identica, ossia 110 all'ora, se no non arrivi al prossimo supercharger. Sarà mica un "bel viaggiare" così....

davide2570 ha scritto:
continui anche ad insistere con la potenza installata come nel 3ad di qualche tempo fa e tocca ripetere le stesse identiche cose: ma secondo te,è plausibile che se anche ci fossero molti più punti di ricarica le auto elettriche,in particolare quelle adatte ai supercharger,perchè non tutte lo sono,si moltiplicherebbero a tal punto e tanto in fretta da mettere in crisi la rete???

se anche decuplicassero da un giorno all'altro???

Io non ho MAI detto che metterebbero in crisi la rete, mi sa che ti confondi con qualcun altro. La mia obiezione riguarda la necessità di DISPORRE di centinaia e centinaia di kW installati per ogni singola stazione di ricarica, altrimenti non garantisci l'utenza. Non è un problema di produzione di energia, è un problema di investimenti

davide2570 ha scritto:
dai,su....se si vuole discutere va bene,se invece si perdono pagine solo a cavillare e parlare di cose irreali,tanto vale lasciar perdere

A te sembrano cavilli e cose irreali, ma si basano tutte su un paio di formule di fisica di prima scientifico. Se per te sono cavilli, per me nessun problema.
a_gricolo...non sei l'unico, la penso come te ;-)
Quindi, se hai la possibilità economica di acquistare una Tesla da 100mila ? devi mettere in conto una seconda auto per viaggiare. Se invece puoi permetterti solo una "misera" Tesla da 30mila ?, il problema come lo risolvi? Non viaggi? Aspetti 3 anni per averla e chissà quanti per una rete che ti permetta di ricaricarla ovunque? Compri un'utilitaria da 9mila ? per i viaggi (un controsenso!!)?
 
bumper morgan ha scritto:
e ci si mette pure enel

http://www.lastampa.it/2016/05/12/scienza/ambiente/focus/lauto-elettrica-davvero-dietro-langolo-m4SMBDvMqQSzyAqVO8ZeNK/pagina.html

http://goo.gl/Ep635Q

Ernesto Ciorra delinea il futuro elettrico dell'Italia.

Dottor Ciorra, quali sono i progetti di Enel per il nostro Paese?
Con il governo stiamo lavorando su vari temi, a cominciare da un piano per l'installazione di colonnine che permettano alle elettriche di coprire qualsiasi distanza dal sud al nord, da Enna a Udine.

Sono le ?20 mila stazioni? anticipate dal ministro Delrio?
Esattamente. Con il Politecnico di Milano stiamo sviluppando un piano infrastrutturale al 2020 che stabilisca il numero di stazioni necessarie a servire un milione di elettriche con almeno 150 km di autonomia.

Serve il Politecnico di Milano? In Italia ci sono 675 distributori per milione di auto, in Francia 460. Considerando che un'elettrica va al distributore con una frequenza 5 volte superiore a una termica e ci sta 6 volte più a lungo, per un milione di elettriche servono almeno 15000 colonnine, quindi 20000 sono sufficienti. A chi devo mandare la fattura per la consulenza?
 
davide2570 ha scritto:
non serve il politecnico,basterebbe solo fare due conti di quante elettriche potenzialmente (un milione? cos'è una battuta?) potrebbero circolare e quanto sarebbe il consumo in Kw x Km percorsi.

e ti accorgeresti che stai sparando numeri a caso

ti chiedo (e questo te lo avevo chiesto ancora,ricordo),hai mai sentito di un'azienda che ha avuto problemi per l'approvigionamento di energia elettrica per la produzione?

Sì?

io mai....

senza considerare che molti la caricherebbero appunto a casa di notte (o magari in apposite stazioni notturne,visto che di notte l'elettricità la buttiamo letteralmente)

tra l'altro non capisco il confronto con i distributori che sanno anche i cani randagi che in italia sono in numero inutilmente supersovrabbondante e ne basterebbero 1/5...poi appunto non c'entra nulla visto il confronto tra l'impianto per un distributore e per una postazione di colonnine.

Sbagliato su tutta la linea. Senza quotare punto per punto:

1) il calcolo dei consumi non c'entra una beneamata fava col numero di colonnine necessarie. Si tratta solo di calcolare, rispetto a un'auto termica, quante volte un'elettrica si deve fermare alla postazione di ricarica e per quanto tempo la occupa. Dato che il rapporto delle autonomie pieno su pieno è almeno 4:1, ma più facilmente 5:1, ne consegue che per ogni sosta di un diesel avremo 5 soste dell'EV. Da moltiplicare per il rapporto dei tempi di occupazione della postazione, grossolanamente 6:1. Questo non considera i consumi, solo i tempi di occupazione. Se poi fai il conto (e non l'hai fatto, se no te ne saresti accorto), vedrai che ho usato il rapporto distributori/milione di auto della Francia, non quello italiano, altrimenti sarebbero risultate più colonnine (cosa che probabilmente ha fatto il ministero per arrivare a 20mila)

2) allora, provo a ripeterlo per l'ultima volta, scusa il maiuscolo: NON HO MAI DETTO CHE IL PROBLEMA E' L'APPROVVIGIONAMENTO DI ENERGIA ELETTRICA, MA SOLO IL COSTO PER IL NUMERO E LA POTENZA DEGLI IMPIANTI NECESSARI. Le colonnine previste dall'ENEL sono tutte da &gt50 kW, non bruscolini, e SERVONO, altrimenti col fischio che ricarichi in mezz'ora.
 
davide2570 ha scritto:
veramente mi sa che sei tu che hai sbagliato tutto perchè continui a pensare alla cosa come al normale rifornimento di benzina.

tu alla tua auto fai il pieno di notte? con un sistema goccia-goccia?

giri in auto 24h?

cos'è che ti fa pensare che la gente si affollerebbe a 'ste colonnine che ti danno tanto disturbo?

secondo te si darebbero tutti appuntamento ad una determinata ora per ricaricare tutti assieme?

le statistiche sulle modalità di ricarica delle elettriche dicono che gli utenti se le ricaricano in MAGGIOR PARTE a casa di notte

oltretutto continui ad insistere con le ORE dei tempi di ricarica: ma mica lo dice il vademecum del guidatore elettrico che devi ricaricare quando sei a secco...tu il telefono lo ricarichi quando ti rimane il 5% o tutte le sere?

a parte che mi devi spiegare BENE il discorso dell'autonomia e del numero di distributori/colonnine: ma a te risulta che i distributori siano sempre occupati in continuazione a tutte le ore?
ma che discorso è?

se mediamente siamo sui 30Km al giorno,mi spieghi perchè uno non può caricare in 10 min al supermarket mentre fa la spesa (invece che fare la fila di un'ora al self no-logo per risparmiare due euro!) o in un'ora o due di notte?

qual'è il problema?

Il problema è che il rifornimento dell'auto è uno di quelli che in meccanizzazione agricola si definiscono "tempi morti". E come tale io lo tratto. Io vado a fare rifornimento quando ho ancora 50-60 km di autonomia, che sulla mia auto significa dopo aver percorso oltre 900 km e aver girato dieci giorni. L'elettrica già ha un'autonomia che fa schifo, se mi metto a cercare una presa quando ne ho ancora metà ciao nina. Poi, occhio alle statistiche: se ADESSO la maggior parte delle elettriche vengono ricaricate a casa e di notte, è perchè se le sono comprate SOLO QUELLI CHE LO POSSONO FARE, e non è così scontato che tutti ne abbiano la possibilità: pensa a un garage condominiale, se ci vuole un contatore a parte per una sola auto, a meno che non vuoi lasciare tutti i condomini al buio appena parte un frigorifero, per una decina quanti te ne servono?
Il discorso del numero di punti di ricarica è presto detto: se vuoi poter sfruttare la già infame autonomia di un'elettrica, corrispondente alla RISERVA di un diesel, devi per forza poter trovare una postazione libera praticamente DAPPERTUTTO, se no la tua già ignobile autonomia risulta ancor più scarsa. Esempio: autonomia effettiva 150 km (già buona). Percorso da effettuare da A a B: 80 km. Se non puoi ricaricare in B significa non arrivare a casa. Se hai la fortuna di avere una colonnina diciamo a metà percorso (ossia 40 km), riesci ad arrivare in B, ma devi fermarti per forza a metà strada. Così la tua autonomia REALE non è più 150 km, ma 120. E se non hai il contatore a casa, la mattina dopo ti ritrovi con 110 teorici. Fai tutte le ipotesi positive che vuoi, ma perchè l'auto elettrica si diffonda a percentuali a due cifre, è FONDAMENTALE che ci siano ALMENO tanti punti di ricarica quanti attuali distributori, anche se IN TEORIA ne basterebbero molti ma molti di meno.
 
a_gricolo ha scritto:
davide2570 ha scritto:
veramente mi sa che sei tu che hai sbagliato tutto perchè continui a pensare alla cosa come al normale rifornimento di benzina.

tu alla tua auto fai il pieno di notte? con un sistema goccia-goccia?

giri in auto 24h?

cos'è che ti fa pensare che la gente si affollerebbe a 'ste colonnine che ti danno tanto disturbo?

secondo te si darebbero tutti appuntamento ad una determinata ora per ricaricare tutti assieme?

le statistiche sulle modalità di ricarica delle elettriche dicono che gli utenti se le ricaricano in MAGGIOR PARTE a casa di notte

oltretutto continui ad insistere con le ORE dei tempi di ricarica: ma mica lo dice il vademecum del guidatore elettrico che devi ricaricare quando sei a secco...tu il telefono lo ricarichi quando ti rimane il 5% o tutte le sere?

a parte che mi devi spiegare BENE il discorso dell'autonomia e del numero di distributori/colonnine: ma a te risulta che i distributori siano sempre occupati in continuazione a tutte le ore?
ma che discorso è?

se mediamente siamo sui 30Km al giorno,mi spieghi perchè uno non può caricare in 10 min al supermarket mentre fa la spesa (invece che fare la fila di un'ora al self no-logo per risparmiare due euro!) o in un'ora o due di notte?

qual'è il problema?

Il problema è che il rifornimento dell'auto è uno di quelli che in meccanizzazione agricola si definiscono "tempi morti". E come tale io lo tratto. Io vado a fare rifornimento quando ho ancora 50-60 km di autonomia, che sulla mia auto significa dopo aver percorso oltre 900 km e aver girato dieci giorni. L'elettrica già ha un'autonomia che fa schifo, se mi metto a cercare una presa quando ne ho ancora metà ciao nina. Poi, occhio alle statistiche: se ADESSO la maggior parte delle elettriche vengono ricaricate a casa e di notte, è perchè se le sono comprate SOLO QUELLI CHE LO POSSONO FARE, e non è così scontato che tutti ne abbiano la possibilità: pensa a un garage condominiale, se ci vuole un contatore a parte per una sola auto, a meno che non vuoi lasciare tutti i condomini al buio appena parte un frigorifero, per una decina quanti te ne servono?
Il discorso del numero di punti di ricarica è presto detto: se vuoi poter sfruttare la già infame autonomia di un'elettrica, corrispondente alla RISERVA di un diesel, devi per forza poter trovare una postazione libera praticamente DAPPERTUTTO, se no la tua già ignobile autonomia risulta ancor più scarsa. Esempio: autonomia effettiva 150 km (già buona). Percorso da effettuare da A a B: 80 km. Se non puoi ricaricare in B significa non arrivare a casa. Se hai la fortuna di avere una colonnina diciamo a metà percorso (ossia 40 km), riesci ad arrivare in B, ma devi fermarti per forza a metà strada. Così la tua autonomia REALE non è più 150 km, ma 120. E se non hai il contatore a casa, la mattina dopo ti ritrovi con 110 teorici. Fai tutte le ipotesi positive che vuoi, ma perchè l'auto elettrica si diffonda a percentuali a due cifre, è FONDAMENTALE che ci siano ALMENO tanti punti di ricarica quanti attuali distributori, anche se IN TEORIA ne basterebbero molti ma molti di meno.

E qual'è il problema?

Fra l'altro portano lavoro.

Anche in un condomio...qual'è il problema di mettere un contatore per box?

Siamo andati sulla luna quasi cinquant'anni fa...non credo che non riusciremo a mettere un po' di contatori e di prese :lol:
 
Volevo dire...ma l'avete visto com'è fatto un "supercharger"?

Qualche colonnina in un parcheggio. Molto più facile, veloce ed economico da costruire oltre che meno problematico (autorizzazioni, sicurezza, inquinamento del suolo, etc) di un distributore di benzina.

Vogliamo davvero pensare che la fattibilità di una rete di punti di ricarica di questo genere nell'immediato futuro sia un problema?

Attached files /attachments/2102255=51223-tesla-supercharger-arezzo_41800.jpeg
 
Diciamo che l' auto elettrica ben si attaglia ad un uso tipo car sharing, quindi anche una taylored size elastica in funzione delle mutevoli esigenze, Devi andare in città, ti prendi una due posti che poi lasci in un parcheggio della flotta, ti fai il tuo giro, attrversi il centro e ne prendi un'altra all'atro capo della tua passeggiata con commissioni... devi andare in aeroporto con bagagli ne prendi un apiù grande, devi fare lìitalia in diagonale ne prendi una a courmayeur, dopo 250 km ti fermi, cambi auot tanto che fai la sosta e lasci la prima, riparti con la seconda e via via sino a Santa Maria di Leuca, tanto ogni tanto occorre fermarsi e si fa come una volta con le stazioni di posta ove si cambiavano i cavalli, tanto per ipotesi...
 
pi_greco ha scritto:
Diciamo che l' auto elettrica ben si attaglia ad un uso tipo car sharing, quindi anche una taylored size elastica in funzione delle mutevoli esigenze, Devi andare in città, ti prendi una due posti che poi lasci in un parcheggio della flotta, ti fai il tuo giro, attrversi il centro e ne prendi un'altra all'atro capo della tua passeggiata con commissioni... devi andare in aeroporto con bagagli ne prendi un apiù grande, devi fare lìitalia in diagonale ne prendi una a courmayeur, dopo 250 km ti fermi, cambi auot tanto che fai la sosta e lasci la prima, riparti con la seconda e via via sino a Santa Maria di Leuca, tanto ogni tanto occorre fermarsi e si fa come una volta con le stazioni di posta ove si cambiavano i cavalli, tanto per ipotesi...

Anche questa è una considerazione interessante.
 
Jambana ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Jambana ha scritto:
E qual'è il problema?

Uno solo: i s-chei.

Perché mai?

E aggiungo, se consideri quanto costa come investimento costruire un distributore di benzina e quanto si guadagna (poco) dalla sua gestione, non direi.

Un Supercharger costa sui 250mila dollari, una colonnina a due posti da 22 kW gira sui 20mila euro. Considerati i numeri, vengono fuori delle belle cifre. Che poi, il confronto con la rete di distributori di benzina sarebbe corretto se entrambe le infrastrutture fossero da costruire, ma la rete a idrocarburi c'è già ed è fin troppo fitta.
 
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