<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Paolo Massai prova la Tesla | Page 7 | Il Forum di Quattroruote

Paolo Massai prova la Tesla

Jambana ha scritto:
pi_greco ha scritto:
Diciamo che l' auto elettrica ben si attaglia ad un uso tipo car sharing, quindi anche una taylored size elastica in funzione delle mutevoli esigenze, Devi andare in città, ti prendi una due posti che poi lasci in un parcheggio della flotta, ti fai il tuo giro, attrversi il centro e ne prendi un'altra all'atro capo della tua passeggiata con commissioni... devi andare in aeroporto con bagagli ne prendi un apiù grande, devi fare lìitalia in diagonale ne prendi una a courmayeur, dopo 250 km ti fermi, cambi auot tanto che fai la sosta e lasci la prima, riparti con la seconda e via via sino a Santa Maria di Leuca, tanto ogni tanto occorre fermarsi e si fa come una volta con le stazioni di posta ove si cambiavano i cavalli, tanto per ipotesi...

Anche questa è una considerazione interessante.

Interessante, ma presuppone un modello di mobilità che non è quello dell'auto privata.
 
a_gricolo ha scritto:
Jambana ha scritto:
pi_greco ha scritto:
Diciamo che l' auto elettrica ben si attaglia ad un uso tipo car sharing, quindi anche una taylored size elastica in funzione delle mutevoli esigenze, Devi andare in città, ti prendi una due posti che poi lasci in un parcheggio della flotta, ti fai il tuo giro, attrversi il centro e ne prendi un'altra all'atro capo della tua passeggiata con commissioni... devi andare in aeroporto con bagagli ne prendi un apiù grande, devi fare lìitalia in diagonale ne prendi una a courmayeur, dopo 250 km ti fermi, cambi auot tanto che fai la sosta e lasci la prima, riparti con la seconda e via via sino a Santa Maria di Leuca, tanto ogni tanto occorre fermarsi e si fa come una volta con le stazioni di posta ove si cambiavano i cavalli, tanto per ipotesi...

Anche questa è una considerazione interessante.

Interessante, ma presuppone un modello di mobilità che non è quello dell'auto privata.
ciò che è shared per definzione...
 
a_gricolo ha scritto:
Jambana ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Jambana ha scritto:
E qual'è il problema?

Uno solo: i s-chei.

Perché mai?

E aggiungo, se consideri quanto costa come investimento costruire un distributore di benzina e quanto si guadagna (poco) dalla sua gestione, non direi.

Un Supercharger costa sui 250mila dollari, una colonnina a due posti da 22 kW gira sui 20mila euro. Considerati i numeri, vengono fuori delle belle cifre. Che poi, il confronto con la rete di distributori di benzina sarebbe corretto se entrambe le infrastrutture fossero da costruire, ma la rete a idrocarburi c'è già ed è fin troppo fitta.

Ammesso che le cifre siano corrette, l'infrastrutura per le ricariche elettriche quindi non possiamo costruirla?

Quando sono stati costruiti a suo tempo i distrubutori di carburante, li hanno fatti gratis?

Ci sono modelli di distributore di carburante che costano 22 mila euro? :lol:
 
pi_greco ha scritto:
ciò che è shared per definzione...

Appunto. Con tutto quello che ne consegue, nel bene e nel male. Come ad esempio, doversi procurare l'auto ogni volta che serve, se abiti in città o periferia magari ci arrivi col tram, e vai pure meglio perchè non hai la rogna dei costi di una o più auto private, ma se stai in campagna è già un altro discorso.
 
Jambana ha scritto:
Ammesso che le cifre siano corrette, l'infrastrutura per le ricariche elettriche quindi non possiamo costruirla?

Quando sono stati costruiti a suo tempo i distrubutori di carburante, li hanno fatti gratis?

Ci sono modelli di distributore di carburante che costano 22 mila euro? :lol:

Mi spieghi, anche senza faccine che ridono che potrebbero essere mal interpretate, quando e dove avrei detto che NON SI PUO' fare? E poi, credo proprio che una pompa a due erogatori (che serve il sestuplo di auto rispetto alla colonnina) costi anche meno di 22mila euro, che non comprendono l'allacciamento alla rete.
 
a_gricolo ha scritto:
pi_greco ha scritto:
ciò che è shared per definzione...

Appunto. Con tutto quello che ne consegue, nel bene e nel male. Come ad esempio, doversi procurare l'auto ogni volta che serve, se abiti in città o periferia magari ci arrivi col tram, e vai pure meglio perchè non hai la rogna dei costi di una o più auto private, ma se stai in campagna è già un altro discorso.
dipende dalla capillarità della organizzazione e dalla organizzazione medesima, un po' come i parcheggi in cui lasci l'auto presso gli aeroporti, con un sovrapprezzo te la ritirano e consegnano al terminal, ancora diverso se si trattasse di auto con guida autonoma che si possono spostare e sguire itinerari e tempistiche proprogrammate in base alle richieste... cosa che risolverebbe il problema della mobilità anche per anziani e disabili, ma entrerebbe in conflitto con i taxi...
 
pi_greco ha scritto:
dipende dalla capillarità della organizzazione e dalla organizzazione medesima, un po' come i parcheggi in cui lasci l'auto presso gli aeroporti, con un sovrapprezzo te la ritirano e consegnano al terminal, ..

Ecco, credo che il problema sia nella parte sottolineata. Per quanto poco, ho l'impressione che una rete di car sharing come la ipotizzi, per l'utente si risolverebbe in un bagno di sangue, per evitare ii tempi morti di recupero e riconsegna dei mezzi. Io comunque sono vecchio e stanco, ma la macchina, per scrausa che sia, la voglio pronta nel MIO cortile.
 
a_gricolo ha scritto:
...ma la macchina, per scrausa che sia, la voglio pronta nel MIO cortile.
al momento funziona così dipende nel futuro i costi e gli oneri di entrambi le scelte, per orientare le scelte di noi popolo bue, basta un de-cretino...
 
pi_greco ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
...ma la macchina, per scrausa che sia, la voglio pronta nel MIO cortile.
al momento funziona così dipende nel futuro i costi e gli oneri di entrambi le scelte, per orientare le scelte di noi popolo bue, basta un de-cretino...

....o qualche grande mente al governo....
 
a_gricolo ha scritto:
pi_greco ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
...ma la macchina, per scrausa che sia, la voglio pronta nel MIO cortile.
al momento funziona così dipende nel futuro i costi e gli oneri di entrambi le scelte, per orientare le scelte di noi popolo bue, basta un de-cretino...

....o qualche grande mente al governo....
questi spazi vuoti, sono come lo zero o le pause in musica, contano niente fino a che non gli cambi posto...
 
pi_greco ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
pi_greco ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
...ma la macchina, per scrausa che sia, la voglio pronta nel MIO cortile.
al momento funziona così dipende nel futuro i costi e gli oneri di entrambi le scelte, per orientare le scelte di noi popolo bue, basta un de-cretino...

....o qualche grande mente al governo....
questi spazi vuoti, sono come lo zero o le pause in musica, contano niente fino a che non gli cambi posto...

- Conterò poco, è vero:
- diceva l'Uno ar Zero -
ma tu che vali? Gnente: propio gnente.
Sia ne l'azzione come ner pensiero
rimani un coso voto e inconcrudente.
lo, invece, se me metto a capofila
de cinque zeri tale e quale a te,
lo sai quanto divento? Centomila.
È questione de nummeri. A un dipresso
è quello che succede ar dittatore
che cresce de potenza e de valore
più so' li zeri che je vanno appresso.

Trilussa, 1944
 
davide2570 ha scritto:
ma ti rendi conto di cosa dici almeno?

un distributore di carburante,a parte che due pompe non valgono la spesa nemmeno se costassero 10k euro,costa un'INFINITA' di più di 20K....costa di più di quei soldi solo di permessi e sicurezze per le normative,cosa che nelle colonnine non è necessaria!

Certo che me ne rendo conto. So benissimo che un distributore COMPLETO costa da 400.000 a circa 1.000.000 di euro, a seconda del numero di prodotti forniti. Per la precisione, recuperando i dati da un forum di ingegneri:
- serbatoi metallici da 20 mc : ? 5.000/cadauno
- serbatoio olio esausto da 1 mc: ? 1.000
- distributore MPD (Multidispencer tre prodotti): ? 15.000/cadauno
- apparecchiatura self service prepay: ? 9.000

Più manodopera e permessi vari. Ma come ho risposto a Jambana, la rete di distributori esiste già, ed è sovrabbondante, quindi la posso legittimamente considerare ammortizzata, e di conseguenza posso permettermi di rapportare il costo colonnina al costo della pompa in maniera del tutto corretta, perchè è esattamente quello che farebbe un imprenditore che volesse impiantare una stazione di ricarica all'interno di un impianto già esistente (scelta più logica, ci sono già parcheggio, piazzola, bar, cassa, autolavaggio ecc....). E' il raffronto con il costo di un distributore di benzina ex novo ad essere fuori luogo, secondo me.
 
davide2570 ha scritto:
ma è come il 3ad della guida autonoma: nessuno ha mai detto che le auto saranno esclusivamente a guida autonoma,quindi non capisco il problema che si fanno quelli che dicono di odiarla: continueranno a guidare così come chi vuole il diesel da 900Km a pieno di 5 minuti continuerà a comprare quello

io almeno per ora non ho letto di obblighi di nessun tipo,ma vedo che c'è chi si fa i problemi per gli ALTRI! :rolleyes:

Anche qui non mi sono spiegato, a quanto pare. Io l'elettrica l'ho provata, l'ho trovata semplicemente entusiasmante e la comprerei domani mattina, se fosse in grado di rispondere alle mie esigenze a parità di costi. Purtroppo, non è così.
 
davide2570 ha scritto:
Lukay ha scritto:
Quindi, se hai la possibilità economica di acquistare una Tesla da 100mila ? devi mettere in conto una seconda auto per viaggiare. Se invece puoi permetterti solo una "misera" Tesla da 30mila ?, il problema come lo risolvi? Non viaggi? Aspetti 3 anni per averla e chissà quanti per una rete che ti permetta di ricaricarla ovunque? Compri un'utilitaria da 9mila ? per i viaggi (un controsenso!!)?

tu conosci qualcuno che compra auto da 100k e non ha ALMENO un'altra auto....almeno in famiglia?

in caso di auto unica (estremo,perchè io di gente con una sola auto NON ne conosco!) NON si compra l'elettrica!

è troppo difficle da capire?

faccio uno schema a blocchi con office? ;)

a_gricolo ha scritto:
Serve il Politecnico di Milano? In Italia ci sono 675 distributori per milione di auto, in Francia 460. Considerando che un'elettrica va al distributore con una frequenza 5 volte superiore a una termica e ci sta 6 volte più a lungo, per un milione di elettriche servono almeno 15000 colonnine, quindi 20000 sono sufficienti. A chi devo mandare la fattura per la consulenza?

non serve il politecnico,basterebbe solo fare due conti di quante elettriche potenzialmente (un milione? cos'è una battuta?) potrebbero circolare e quanto sarebbe il consumo in Kw x Km percorsi.

e ti accorgeresti che stai sparando numeri a caso

ti chiedo (e questo te lo avevo chiesto ancora,ricordo),hai mai sentito di un'azienda che ha avuto problemi per l'approvigionamento di energia elettrica per la produzione?

Sì?

io mai....

senza considerare che molti la caricherebbero appunto a casa di notte (o magari in apposite stazioni notturne,visto che di notte l'elettricità la buttiamo letteralmente)

tra l'altro non capisco il confronto con i distributori che sanno anche i cani randagi che in italia sono in numero inutilmente supersovrabbondante e ne basterebbero 1/5...poi appunto non c'entra nulla visto il confronto tra l'impianto per un distributore e per una postazione di colonnine.

Forse è per questo che Ti ho fatto l'esempio dell'elettrico da 30mila ???? Ipotizzo di comprare la prima auto di famiglia da 30mila ? (elettrica) e la seconda da 10mila ? (utilitaria); Ti sembra ipotizzabile che debba utilizzare l'utilitaria per i viaggi e non la macchina "grande" perché non è autonoma se non per uno sputo di Km? L'auto elettrica non mi dispiacerebbe affatto, ma non a queste condizioni.
 
Qualcuno conosce quale sia la percentuale di auto che non vengono parcheggiate in garage anche condominiali o in parcheggi pubblici o privati idonei ad essere forniti di colonnine di ricarica? Per intenderci, mi piacerebbe sapere quale sia la percentuale sul parco circolante delle auto che vengono parcheggiate in strada o in puazza e che quindi non possono accedere alla ricarica se non durante i viaggi o, in qualche caso, durante la permanenza al lavoro.
 
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