<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> OTTIMO: Niente case popolari ai ROM! | Page 12 | Il Forum di Quattroruote

OTTIMO: Niente case popolari ai ROM!

belpietro ha scritto:
G5 ha scritto:
È retta da un sistema per quale ragione?

di cosa stiamo parlando?

come, per quale ragione?
vuoi dire che non è vero, che non si conoscono l'uno con l'altro, che uno qualsiasi può presentarsi e prendere possesso di una piazzola e metterci la sua roulotte?
che se la polizia entra a cercare uno tutti gli altri si limitano a curiosare, come in un paesino o, per fare il tuo esempio, come in un condominio?

Mi pare di aver espresso il mio concetto. La domanda iniziale mi serviva per dare una spiegazione che ho cercato di dare dopo. Ovvio che nel botta e risposto non posso argomentare tutto in profondità. Mi pare però in oltre 10 pagine di aver ben delineato il tutto.
 
spesso uno non sopporta i vicini di casa,
figurarsi un accampamento di rom nei paraggi.
degrado, sporcizia,mancanza igiene e microcriminalità.
ps ma lo stato applica il ricavometro ai che han
quei macchinoni nuovi di zecca targati italia?
se uno non dichiara reddito ma possiede un 3000
nuovo gli si presume minimo 40000 euro di reddito di capitale come
fecero ad un mio cliente che restò appiedato e senza contratto dalla
ditta e aveva in proprietà una a6 3.0 tdci del 2006.....fecero un bell'accetamento
induttivo e perse la lite con l'ag.entrate.
le ganasce fiscali le applicano ai rom?
 
armandino0312 ha scritto:
armandino0312 ha scritto:
Non ho un giardino dove ospitarli, ad ogni modo la tua ironia è piuttosto scontata. Li ospiterei, non li ospiterei .... probabilmente no.

nun te incazzà ;)

comunque la mia non era una battuta ironica,ma una proposta seria rivolta a te e a qualsiasi altro che continua a diferdere quella gente a spada tratta.

Uno slogan inflazionato da festa leghista non può essere una proposta seria per definizione. Le proposte serie sono quelle che si misurano sulla capacità di risolvere un problema non di crearne un altro o semplicemente di spostarlo.
 
abbi pazienza.
non è questione di avere ragione avere torto (come, ti rendo atto, non è nemmeno questione di ospitarli a casa propria o meno, perché non so quanti di noi ospitano in casa propria e sfamano anziani indigenti o italiani disoccupati, eppure nessuno fa questione se la previdenza sociale con le nostre tasse si occupa di assistenza a quelle presone)

la faccenda è: a prescindere dall'etnia, esiste o non esiste una comunità che si riconosce in un sistema di vita non solamente nomade (che riguarderebbe anche i circensi italiani, e che non è il problema), ma anche sostanzialmente parassitario rispetto all'accattonaggio e all'uso dei bambini nell'accattonaggio?

ora, uno può pensare che questo sia tollerabile così com'è, oppure che sia tollerabile "purché" (per esempio, molti se ne fregano del problema dell'accattonaggio dei minori e si preoccupano per i furti), oppure ancora pensare che non sia tollerabile perché porta con sé tradizioni che saranno anche antichissime, ma sono incompatibili con il nostro concetto di libertà individuale (ovvero, la vendita delle mogli bambine, eccetera)

però è difficile dire che non è così, che quella non è una comunità che intende vivere secondo regole sue proprie.
perché se si nega il problema, diventa poi impossibile anche discorrere delle possibili soluzioni
 
belpietro ha scritto:
abbi pazienza.
non è questione di avere ragione avere torto (come, ti rendo atto, non è nemmeno questione di ospitarli a casa propria o meno, perché non so quanti di noi ospitano in casa propria e sfamano anziani indigenti o italiani disoccupati, eppure nessuno fa questione se la previdenza sociale con le nostre tasse si occupa di assistenza a quelle presone)

la faccenda è: a prescindere dall'etnia, esiste o non esiste una comunità che si riconosce in un sistema di vita non solamente nomade (che riguarderebbe anche i circensi italiani, e che non è il problema), ma anche sostanzialmente parassitario rispetto all'accattonaggio e all'uso dei bambini nell'accattonaggio?

ora, uno può pensare che questo sia tollerabile così com'è, oppure che sia tollerabile "purché" (per esempio, molti se ne fregano del problema dell'accattonaggio dei minori e si preoccupano per i furti), oppure ancora pensare che non sia tollerabile perché porta con sé tradizioni che saranno anche antichissime, ma sono incompatibili con il nostro concetto di libertà individuale (ovvero, la vendita delle mogli bambine, eccetera)

però è difficile dire che non è così, che quella non è una comunità che intende vivere secondo regole sue proprie.
perché se si nega il problema, diventa poi impossibile anche discorrere delle possibili soluzioni

Concordo pienamente con te. Quelle problematiche esistono e non vanno taciute. Sono però dubbioso sul fatto che dobbiamo imporre il nostro modello di vita a chi non lo vuole. Imporlo, probabilmente produrrà un maggior allontanamento culturale, una sorta di fondamentalismo avverso. Penso che molti immigrati clandestini, rom ecc ecc non dovrebbero essere in Italia nella situazione in cui sono. Respingerli prima? È una possibilità. Ma va fatto con serietà. Se non lo si fa, o lo si fa' solo per propaganda si arriva alla situazione odierna. Dunque il problema è, cosa fare una volta che li abbiam fatti venire e accettati? Lo Stato non può far finta di niente o lavarsene le mani.
 
G5 ha scritto:
Concordo pienamente con te. Quelle problematiche esistono e non vanno taciute. Sono però dubbioso sul fatto che dobbiamo imporre il nostro modello di vita a chi non lo vuole.

direi che non c'è alternativa.

vale sia per chi viene da fuori, e la porta è aperta nei due versi, sia per chi vive qui ed è nato qui.

vale anche per me.

diversamente, potrei dichiararmi erede delle tradizioni millenarie dei Celti e pretendere di fare un bel sacrificio umano al prossimo Beltaine.
ti pare?
 
Ma quanto cavolo avete scritto???
:shock:

La questione e' OVVIA.

CHI DELINQUE DEVE ESSERE PUNITO.

Punto.

Stabilisci insediamenti illegali, parassitici e che occupano abusivamente il suolo pubblico?
Vieni SGOMBERATO.

COME GLI ITALIANI.

Rubi, aggredisci, stupri, picchi i bambini se non rubano, li mandi ad accattonare?
Vai in galera.

COME GLI ITALIANI.

Entri in un paese illegalmente?
Vieni sbattuto fuori.

COME GLI ITALIANI (quando emigrano illegalmente altrove).

QUALSIASI TENTATIVO DI SOSTENERE QUALSIASI POLITICA DIVERSA DA QUESTA, QUELLO E' RAZZISMO!
 
Ma, per tornare IT, non c'e' NESSUNA ragione che questi PARASSITI, entrati ILLEGALMENTE in Italia, che sistematicamente violano ogni legge e ogni regola del convivere civile debbano ricevere un alloggio quando e' pieno di ITALIANI ONESTI che aspettano da anni una casa.
 
G5 ha scritto:
belpietro ha scritto:
abbi pazienza.
non è questione di avere ragione avere torto (come, ti rendo atto, non è nemmeno questione di ospitarli a casa propria o meno, perché non so quanti di noi ospitano in casa propria e sfamano anziani indigenti o italiani disoccupati, eppure nessuno fa questione se la previdenza sociale con le nostre tasse si occupa di assistenza a quelle presone)

la faccenda è: a prescindere dall'etnia, esiste o non esiste una comunità che si riconosce in un sistema di vita non solamente nomade (che riguarderebbe anche i circensi italiani, e che non è il problema), ma anche sostanzialmente parassitario rispetto all'accattonaggio e all'uso dei bambini nell'accattonaggio?

ora, uno può pensare che questo sia tollerabile così com'è, oppure che sia tollerabile "purché" (per esempio, molti se ne fregano del problema dell'accattonaggio dei minori e si preoccupano per i furti), oppure ancora pensare che non sia tollerabile perché porta con sé tradizioni che saranno anche antichissime, ma sono incompatibili con il nostro concetto di libertà individuale (ovvero, la vendita delle mogli bambine, eccetera)

però è difficile dire che non è così, che quella non è una comunità che intende vivere secondo regole sue proprie.
perché se si nega il problema, diventa poi impossibile anche discorrere delle possibili soluzioni

Concordo pienamente con te. Quelle problematiche esistono e non vanno taciute. Sono però dubbioso sul fatto che dobbiamo imporre il nostro modello di vita a chi non lo vuole. Imporlo, probabilmente produrrà un maggior allontanamento culturale, una sorta di fondamentalismo avverso. Penso che molti immigrati clandestini, rom ecc ecc non dovrebbero essere in Italia nella situazione in cui sono. Respingerli prima? È una possibilità. Ma va fatto con serietà. Se non lo si fa, o lo si fa' solo per propaganda si arriva alla situazione odierna. Dunque il problema è, cosa fare una volta che li abbiam fatti venire e accettati? Lo Stato non può far finta di niente o lavarsene le mani.
Trovo alquanto difficile trovare una soluzione al problema. Se la nostra società si basa su norme che tutelano il nostro modello di vita diventa difficile convivere con chi in queste norme non si riconosce.
Alla fin fine tutto si risolve nel rispetto di poche e semplici norme del codice penale, a prescindere dalla etnia.
 
Kren ha scritto:
Trovo alquanto difficile trovare una soluzione al problema. Se la nostra società si basa su norme che tutelano il nostro modello di vita diventa difficile convivere con chi in queste norme non si riconosce.
Alla fin fine tutto si risolve nel rispetto di poche e semplici norme del codice penale, a prescindere dalla etnia.

Se a uno non sta bene il modello di vita italiano, non e' obbligato a venire in Italia, ne' a restarci.
 
99octane ha scritto:
Kren ha scritto:
Trovo alquanto difficile trovare una soluzione al problema. Se la nostra società si basa su norme che tutelano il nostro modello di vita diventa difficile convivere con chi in queste norme non si riconosce.
Alla fin fine tutto si risolve nel rispetto di poche e semplici norme del codice penale, a prescindere dalla etnia.

Se a uno non sta bene il modello di vita italiano, non e' obbligato a venire in Italia, ne' a restarci.
Credo di aver detto la stessa cosa.
 
G5 ha scritto:
armandino0312 ha scritto:
armandino0312 ha scritto:
Non ho un giardino dove ospitarli, ad ogni modo la tua ironia è piuttosto scontata. Li ospiterei, non li ospiterei .... probabilmente no.

nun te incazzà ;)

comunque la mia non era una battuta ironica,ma una proposta seria rivolta a te e a qualsiasi altro che continua a diferdere quella gente a spada tratta.

Uno slogan inflazionato da festa leghista non può essere una proposta seria per definizione. Le proposte serie sono quelle che si misurano sulla capacità di risolvere un problema non di crearne un altro o semplicemente di spostarlo.

e il tuoi son ragionamenti di chi,perdonami la volgarità,fa il finocchio col culo degli altri.

tu hai mai avuto a che fare con suddetti personaggi?
io sì.alle scuole medie,ad esempio,eravamo terrorizzati dai nostri coetanei che arrivavano dal campo affianco.e la scuola ha chiuso i battenti perchè nessuno vi mandava più i figli.
e ti parlo di 20 anni fa.oggi la situazione è (di molto) peggiorata.
il lerciume,lo sporco,i danni che suddetti 'esseri umani' facevano poi...sono arrivati a scrivere con la merda sui muri.

che cacchio parliamo di integrazione?loro non si sono integrati e non lo faranno mai perchè NON LO VOGLIONO FARE.
 
99octane ha scritto:
Kren ha scritto:
Trovo alquanto difficile trovare una soluzione al problema. Se la nostra società si basa su norme che tutelano il nostro modello di vita diventa difficile convivere con chi in queste norme non si riconosce.
Alla fin fine tutto si risolve nel rispetto di poche e semplici norme del codice penale, a prescindere dalla etnia.

Se a uno non sta bene il modello di vita italiano, non e' obbligato a venire in Italia, ne' a restarci.

invece suddetti 'signori' vogliono stare qui e fare il comodo loro.finchè ci saranno i fenomeni che fonderanno le genialate alla 'opera nomadi' che ti vuoi aspettare...
 

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