<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Osservatorio costo carburanti, rifornimenti, ricariche, report consumi forumers QR | Page 462 | Il Forum di Quattroruote

Osservatorio costo carburanti, rifornimenti, ricariche, report consumi forumers QR

io parlo di autostrada , se mi metto a 100 sulla corsia a destra probabilmente abbasso i consumi del 20/25% che ora sono 50 centesimi a tratta, ogni giorno risparmio 1 euro, se ad uno non interessa fa bene a non farlo, basta che poi non ci si lamenta, la differenza di tempo è risibile
In linea di principio è corretto, nella pratica, sulla corsia di dx ci si trova spesso sotto i 100 effettivi, al massimo 90-95 a seconda dei mezzi pesanti precedenti, oppure occorre oscillare dal la prima e la seconda corsia per i sorpassi... la media dei consumi ne risente comunque, col cruise adattivo o una guida predittiva si minimizza l'effetto.
 
Sul tema risparmio: ridurre l'uso dell'auto o modulare la velocità per consumare meno sono soluzioni molto pertinenti, ma che impattano sul singolo cittadino e poco, o nulla, sui costi dei carburanti. Per ottenere effetti tangibili su quel versante occorre ridurre in modo significativo la domanda europea, cosa molto difficile da fare in tempi brevi. Salvo adottare politiche analoghe a quelle del 2020, cioè smart working generalizzato e altre soluzioni analoghe volte a ridurre gli spostamenti in auto
Sicuramente, il lavoro a distanza, o il potenziamento del trasporto pubblio e la sincornizzazione dei nodi intermodali, potrebbe aiutare molto, ma sono scelte politiche, ovvero servono investimeni strutturali ed infrastrutturali, oltre ad incentivazioni per chi organiza il lavoro. Sempre molto difficile in un paese sostanzialmente arretrato in questo ambito.
 
In linea di principio è corretto, nella pratica, sulla corsia di dx ci si trova spesso sotto i 100 effettivi, al massimo 90-95 a seconda dei mezzi pesanti precedenti, oppure occorre oscillare dal la prima e la seconda corsia per i sorpassi... la media dei consumi ne risente comunque, col cruise adattivo o una guida predittiva si minimizza l'effetto.

sono 20 km, se è un autostrada con molto traffico mi viene il dubbio che convenga farla , se è una a normale traffico non è che se ogni tanto devi sorpassare un veicolo più lento non ci vedo questo peggioramento, probabilmente lo puoi fare partendo da più distanza con un semplice movimento di 1 grado dello sterzo. Ma poi perchè usare il cruise? occhio e croce se non ci sono grandi dislivelli anche senza quello si riesce ad avere una velocità costante.
 
Sicuramente, il lavoro a distanza, o il potenziamento del trasporto pubblio e la sincornizzazione dei nodi intermodali, potrebbe aiutare molto, ma sono scelte politiche, ovvero servono investimeni strutturali ed infrastrutturali, oltre ad incentivazioni per chi organiza il lavoro. Sempre molto difficile in un paese sostanzialmente arretrato in questo ambito.
Io però parlo di domanda europea, le misure devono essere generalizzate e non circoscritte ad una singola realtà. Ecco perché è pressoché impossibile farlo in tempi brevi
 
sono 20 km, se è un autostrada con molto traffico mi viene il dubbio che convenga farla , se è una a normale traffico non è che se ogni tanto devi sorpassare un veicolo più lento non ci vedo questo peggioramento, probabilmente lo puoi fare partendo da più distanza con un semplice movimento di 1 grado dello sterzo. Ma poi perchè usare il cruise? occhio e croce se non ci sono grandi dislivelli anche senza quello si riesce ad avere una velocità costante.
Conviene, conviene, sopratutto se eviti il traffico urbano, esempi lampanti sono Milano e Genova, Per i sorpassi dolci, sono impraticabili se nella seconda corsia c'è traffico intenso e mediamente veloe ma ad elastico, occorre tempestività per spostarsi e celelrità nel cambio di passo, tipo 70-100. Ovviamente nelle ore di punta, non la domenica mattina presto.
 
io parlo di autostrada , se mi metto a 100 sulla corsia a destra probabilmente abbasso i consumi del 20/25% che ora sono 50 centesimi a tratta, ogni giorno risparmio 1 euro, se ad uno non interessa fa bene a non farlo, basta che poi non ci si lamenta, la differenza di tempo è risibile
Il concetto era proprio un po' questo, magari si risparmia qualche euro in minori consumi, magari si riforniscono anche solo 7/8 litri in meno al mese grazie a un minor uso dell'auto e si ottiene, per chi può farlo naturalmente (non per tutti, ma è già qualcosa), una minor richiesta di carburanti, oltre che a un po' di risparmio che "anestetizza" pur se parzialmente la crescita dei prezzi.

Moltiplicare questo comportamento per chi può metterlo in atto porta a numeri via via più grandi, che magari non avranno impatti significativi ma potranno voler dire un camion in meno che porta gasolio/benzina per rifornire cisterne o una nave in meno che arriva a scaricare carburanti nei primi depositi di stoccaggio.

Poi, come sempre, si parte da chi vuole e da chi può, senza nessun vincolo o problema e devo dire che non mi sento affatto "strano" per aver scelto di fare qualcosa di simile, pur in maniera gestibile, in casa mia rispetto al nostro uso delle auto. ;)
 
Io però parlo di domanda europea
Che è formata da realtà molto diversificate, provare impossibile paragonare la Germania a noi.
non circoscritte ad una singola realtà
Ma per la normativa, i trasporti locoregionali sono gestiti dagli enti locali, neanche dal governo nazaionale, e lì la EU, al massimo, pone paletti e suggerisce parametri, raramente anche finanziamenti, quasi mai portati a casa per la nota incapaità a sfruttarli.
Ecco perché è pressoché impossibile farlo in tempi brevi
In alccune città, tipo Dublino, la rivoluzione è durata pochi anni. Torino è cambiata abbastanza, ma c'è voluto un cambio di paradigma nella "proprietà" della città.
 
Sul tema risparmio: ridurre l'uso dell'auto o modulare la velocità per consumare meno sono soluzioni molto pertinenti, ma che impattano sul singolo cittadino e poco, o nulla, sui costi dei carburanti. Per ottenere effetti tangibili su quel versante occorre ridurre in modo significativo la domanda europea, cosa molto difficile da fare in tempi brevi. Salvo adottare politiche analoghe a quelle del 2020, cioè smart working generalizzato e altre soluzioni analoghe volte a ridurre gli spostamenti in auto

secondo me però non si deve sottovalutare in una società il concetto di partecipazione, che non è un concetto sterile, se in una situazione come questa non rendi partecipe anche l'automobilista, anche se quello che può fare è poco , non puoi aspettarti che poi sarà pronto se servirà ad avallare scelte più importanti.
 
secondo me però non si deve sottovalutare in una società il concetto di partecipazione, che non è un concetto sterile, se in una situazione come questa non rendi partecipe anche l'automobilista, anche se quello che può fare è poco , non puoi aspettarti che poi sarà pronto se servirà ad avallare scelte più importanti.
Sono d'accordo, anche perché pur condividendo le riflessioni di Alex sul tema smartworking e investimenti su tutto ciò che può servire per far usare meno l'auto (TP con capillarità e frequenza, infrastructure di interscambio, ecc.) siamo su due piani differenti dove l'attenzione e le azioni personali volontarie sono immediatamente fattibili (se si ha margine per farlo) mentre il resto è una questione politica e istituzionale con tempi infiniti (ammesso che si orientino in questa direzione).

In ogni caso le due cose comunque non si elidono né si escludono ma sono entrambe direzioni meritevoli di esser seguite, una più semplice, diretta e non presenta alcun costo in termini economici (ovviamente ha risultati limitati); l'altra, che potrebbe avere risultati significativi, però è complessa oltre a richiedere investimenti importanti e lunghi tempi approvativi e realizzativi.
 
Nel modello sociale, individualista, italiano, è quasi un'utopia.

lo so e direi anche purtroppo, bisogna cominciare ad invertire questa tendenza perchè il futuro ci potrebbe richiedere prove per cui serve una popolazione differente come concetto di società rispetto a questa di ora
 
Sono d'accordo, anche perché pur condividendo le riflessioni di Alex sul tema smartworking e investimenti su tutto ciò che può servire per far usare meno l'auto (TP con capillarità e frequenza, infrastructure di interscambio, ecc.) siamo su due piani differenti dove l'attenzione e le azioni personali volontarie sono immediatamente fattibili (se si ha margine per farlo) mentre il resto è una questione politica e istituzionale con tempi infiniti (ammesso che si orientino in questa direzione).

In ogni caso le due cose comunque non si elidono né si escludono ma sono entrambe direzioni meritevoli di esser seguite, una più semplice, diretta e non presenta alcun costo in termini economici (ovviamente ha risultati limitati); l'altra, che potrebbe avere risultati significativi, però è complessa oltre a richiedere investimenti importanti e lunghi tempi approvativi e realizzativi.

ma certo, sono 2 aspetti che vanno di pari passo, non è che i problemi li risolviamo andando a 90 , ma secondo me non li risolviamo neanche se non vogliamo partecipare alla situazione , ma tanto so che non accadrà mai per quello che si diceva prima, siamo diventati un paese in cui non si va oltre il proprio naso e le proprie convenienze
 
bisogna cominciare ad invertire questa tendenza
Capisco, ma non ne vedo i presupposti, dagli orientamenti sociali e politici predominanti...
serve una popolazione differente
i giovani, vedo più o meno coetanei di mia figlia, ma anche più giovani o più grandi, sono pronti, anzi, motivati, ma non trovano adeguata risposta neanche a livello accademico, infatti, molti emigrano, ed è una diaspora poderosa, quanto ignorata.
 

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