Sono d'accordo, anche perché pur condividendo le riflessioni di Alex sul tema smartworking e investimenti su tutto ciò che può servire per far usare meno l'auto (TP con capillarità e frequenza, infrastructure di interscambio, ecc.) siamo su due piani differenti dove l'attenzione e le azioni personali volontarie sono immediatamente fattibili (se si ha margine per farlo) mentre il resto è una questione politica e istituzionale con tempi infiniti (ammesso che si orientino in questa direzione).
In ogni caso le due cose comunque non si elidono né si escludono ma sono entrambe direzioni meritevoli di esser seguite, una più semplice, diretta e non presenta alcun costo in termini economici (ovviamente ha risultati limitati); l'altra, che potrebbe avere risultati significativi, però è complessa oltre a richiedere investimenti importanti e lunghi tempi approvativi e realizzativi.