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Osservatorio costo carburanti, rifornimenti, ricariche, report consumi forumers QR

Intendo per un periodo più lungo se non strutturale
Farlo in modo strutturale è impensabile, anche perché nonostante quel che si dice è una misura costosa. Come detto, una riduzione di 5 centesimi per poco meno di un mese costerà circa 150 milioni. E d'altra parte se si applicasse questo principio in modo strutturale le accise andrebbero rimodulate anche quando il prezzo dei carburanti scende, chiaramente nella direzione opposta
 
A 120 Km/h costanti, sicuramente consuma meno l'XK (percorre più di 12 Km/l); nel traffico la situazione si ribalta drasticamente

A 120 la fusion avendo solo 5 marce e l'aerodinamica di un mattone di sicuro consuma tanto,a naso direi 10 con 1 litro.
Sono scettico sul fatto che nel traffico la fusion possa fare meglio della Jaguar.
In città beve come una spugna mi sa che siamo lì.
E a livello di appeal l'inglese batte l'americana 6-0.
 
Farlo in modo strutturale è impensabile, anche perché nonostante quel che si dice è una misura costosa. Come detto, una riduzione di 5 centesimi per poco meno di un mese costerà circa 150 milioni. E d'altra parte se si applicasse questo principio in modo strutturale le accise andrebbero rimodulate anche quando il prezzo dei carburanti scende, chiaramente nella direzione opposta

Imho a essere impensabile è il livello normale delle accise.
Che purtroppo è diventato strutturale quindi lo stato ormai ci fa affidamento per tappare i buchi di bilancio.
Però in tanti altri paesi i carburanti sono meno tassati eppure il carrozzone va avanti lo stesso.
Mi chiedo se si verificherà la riduzione del parco auto circolante,e di conseguenza verranno venduti sempre meno litri di carburanti,in che modo si sopperirà alla riduzione degli introiti per lo stato.
 
Però io ho detto una cosa diversa, e cioè che è impensabile adottare in modo strutturale il meccanismo delle accise mobili, che in poche parole significherebbe modificare le accise continuamente in funzione del costo dei carburanti, mantenendo inalterato il gettito. Oltre ad essere complicato, avrebbe l'effetto di diminuire le aliquote quando i carburanti salgono ma anche di aumentarle quando scendono.
Quanto detto consente di rispondere all'altra questione: ridurre le accise si può, ma siccome fruttano entrate per lo Stato nell'ordine di decine di miliardi di euro, per farlo in modo strutturale serve aumentare altre tasse (ma a quel punto avrebbe poco senso) oppure tagliare la spesa pubblica di un importo corrispondente
 
Con tutti i miliardi che hanno guadagnato in più dall'iva di sicuro non hanno perso niente, rispetto a quando il gasolio era a 1.6 €
Le entrate fiscali sono soldi della collettività, ci si pagano gli stipendi dei dipendenti pubblici, le pensioni, le strade, gli ospedali, le scuole e così via
 
Tornando ai carburanti, in queste settimane il delta tra gasolio e benzina si è attestato grosso modo sui 5 centesimi al litro, da domani con le nuove aliquote il divario dovrebbe salire a circa 10-11 centesimi. Ne avremo conferma nei prossimi giorni
 
Farlo in modo strutturale è impensabile, anche perché nonostante quel che si dice è una misura costosa. Come detto, una riduzione di 5 centesimi per poco meno di un mese costerà circa 150 milioni. E d'altra parte se si applicasse questo principio in modo strutturale le accise andrebbero rimodulate anche quando il prezzo dei carburanti scende, chiaramente nella direzione opposta
la riduzione di 5 cent costa 150 milioni al prezzo del petrolio attuale. Ad un prezzo superiore (da cui un gettito iva maggiore) potrebbe non costare nulla od anzi dare spazio ad una riduzione superiore.
Penso che fosse questo il razionale dietro alla riflessione.
Come poi potesse essere applicato e su quali tempistiche non ne ho idea perchè non ho seguito tutta la trasmissione
 
Però io ho detto una cosa diversa, e cioè che è impensabile adottare in modo strutturale il meccanismo delle accise mobili, che in poche parole significherebbe modificare le accise continuamente in funzione del costo dei carburanti, mantenendo inalterato il gettito. Oltre ad essere complicato, avrebbe l'effetto di diminuire le aliquote quando i carburanti salgono ma anche di aumentarle quando scendono.
Quanto detto consente di rispondere all'altra questione: ridurre le accise si può, ma siccome fruttano entrate per lo Stato nell'ordine di decine di miliardi di euro, per farlo in modo strutturale serve aumentare altre tasse (ma a quel punto avrebbe poco senso) oppure tagliare la spesa pubblica di un importo corrispondente
in termini di bilancio statale immagino che vengono budgettate delle spese e delle entrate in valore assoluto. Fatto 100 quello che deve entrare dai carburanti (accise + iva ) penso si possa calcolare qual'è il prezzo del carburante e la quantità che garantisce quel gettito.
Certo se poi si va sotto a quella quantità od a quel valore (per un crollo del prezzo del petrolio) ci si troverebbe ad incrementare le accise per garantire quel battente di gettito.

Però imho questo mi preoccupa meno perchè comunque in tutte le finanziarie si deve fare il punto delle priorità e trovare le risorse.
Quello che mi piace meno è che si presterebbe molto alla speculazione
 
Quello che mi piace meno è che si presterebbe molto alla speculazione
Quasi sempre, senza riferimenti a specifici provvedimenti, quando un governo cerca fonti di gettito, chi più potenzialità avrebbe, più risorse ha per sottrarvicisi, ed a pagare finiscono sempre quelli delle fasce economiche inferiori. La speculazione su sconti ed incentivi (lo vediamo con le campagne di incentivazione auto nuove) tendono ad essere monetizzate non sagli utenti...
 
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