<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> ore 15,10 Referendum | Page 8 | Il Forum di Quattroruote

ore 15,10 Referendum

stratoszero ha scritto:
Epme ha scritto:
Errore di battitura 95% di si su un 55% di elettorato votante. Tecnicamente un italiano su due ha deciso (sulla base di informazioni confuse e fuorvianti) il futuro della nazione

Ah, ecco: beh, si tratta di una percentuale più elevata di quella che ha deciso chi ci governa.
In democrazia vince la maggioranza: se non ti piace, non posso farci nulla.
Non ho mica detto che non mi piace. E' che i numeri vanno letti per quello che sono realmente.
Lo stesso 51% degli italiani attualmente favorevole al SI alla prima prova pratica (vedi appunto i cittadini di Termoli) sarà poi per il NO (non al nucleare, ma alle sue alternative)
 
stratoszero ha scritto:
alexmed ha scritto:
Ohhhh che bello, voglio una nazione che punta più di tutte sul risparmio energetico! Bene è anche che l'energia non costi poco, bisogna imparare e sviluppare processi industriali e modi di vita intrinsecamente poco dispendiosi, bisogna diventare sempre più parsimoniosi alla faccia del si consuma di più e più c'è sviluppo.

Italiani abbiamo fatto bene! Per una volta su cose importati ci si è messa la firma.

L'acqua è un altro argomento forte. Agli italiani il liberismo non piace, oggi qualche politico si è accorto che dopo la serie di inculate a raffica dal dio mercato all'italiano è venuto qualche dubbio sul tipo di mercato che vogliono i nostri liberisti.... automobilisti avete presente il libero mercato dei carburanti vero?

Gli italiani non hanno votato contro il liberismo, ma contro la privatizzazione di servizi fondamentali per i cittadini, che avrebbe comportato di affidare tali servizi a privati monopolisti.
Il libero mercato è tutt?un?altra cosa rispetto al monopolio e all?oligopolio (che facilmente si traduce in cartello) che si verifica in settori come quello petrolifero.

I nostri cari liberisti al potere quello vogliono: oligopoli. Gli italiani hanno fatto una bella pernacchia.
 
Epme ha scritto:
Veramente sei te che capisci fischi per fiaschi.
Degli innumerevoli referendum proposti pochissimi hanno raggiunto il quorum.
Quelli che lo hanno fatto sono poi stati "aggirati" stravolgendo la legge

Purtroppo per te capisco benissimo: prima hai motivato il non votare come tattica di chi è contrario al merito dei quesiti di questo referendum; poi, rispondendo alla mia affermazione ?è grazie a questo tipo di realismo che la maggior parte dei referendum (che sarebbero espressione della volontà popolare) fa la fine che sappiamo?, hai parlato di altri referendum, che secondo te avrebbero avuto poco interesse e poca utilità, scrivendo ?Ma infatti la maggior parte dei referendum era strumentale a se stessa (darsi visibilità politica e raccogliere i relativi finanziamenti). Nei referendum in cui poi il popolo si è espresso "legalmente" la legge è stata poi aggirata (dalla privatizzazione RAI alla responsabilità dei magistrati all'abolizione dei ministeri)?
Mi dispiace per te, ma il nesso logico fra la mia affermazione e la tua risposta è assente.
E non è che se ripeti la stessa cosa, magari aggiungendo delle offese, passi dalla parte della ragione.
 
Epme ha scritto:
95% di si su un 55% di elettorato votante. Tecnicamente un italiano su due ha deciso (sulla base di informazioni confuse e fuorvianti) il futuro della nazione
Questo perché l'altro (dei due) si è rifiutato di dire la sua.

Prima della consultazione di ieri, invece, UN italiano su SESSANTA MILIONI, eletto da molto meno del 30% degli aventi diritto (mi pare addirittura un 21%), aveva deciso, in totale autonomia e nonostante una precedente pronunciazione popolare contraria, del futuro della nazione, subordinandogli probabilmente il proprio interesse personale.

Ora non so te, ma io tra le due "decisioni imperfette" trovo di gran lunga più democratica quella popolare espressa tramite referendum.
 
Epme ha scritto:
Cercherei di essere coerente con me stesso. Ho votato NO al nucleare (o mi sono astenuto) ? Voglio continuare a mantenere il mio stile di vita energetico ? Bisogna produrre energia alternativa.
Pero' da buon italiano le pale davanti casa mia (casomai i turisti scappassero) NON le voglio. Mettiamole davanti a casa tua. Oppure costruiamo una centrale a carbone a 100 km di distanza.

Risposta politica (cioè finta): quella vera sarebbe stata sì, sarei d'accordo; oppure no, non sarei d'accordo.
 
Epme ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
Epme ha scritto:
la definizione corretta è "utili idioti" ....
Quella è la definizione che dà del proprio elettorato una certa parte politica, la stessa che piuttosto che confrontare le proprie tesi con coloro i quali dovranno sopportarne il peso (i cittadini) li invita a non votare per paura di scoprire, come puntualmente avvenuto, che i suoi "datori di lavoro" la pensano in maniera diametralmente opposta rispetto a quanto da lei sostenuto.

Una vacca viene trattata con maggiore rispetto e, nonostante ciò, se non avesse l'anello al naso cercherebbe comunque di liberarsi. Cosa invece renda felici ed addirittura orgogliosi tanti milioni di persone di essere servi di omuncoli che li disprezzano continua a restare per me un mistero inesplicabile...

Veramente la frase ha un'origine diversa ... 8)
http://it.wikipedia.org/wiki/Utile_idiota
Non stavo discutendo l'origine della definizione, ma l'applicazione della stessa nel nostro paese in questa fase storica.
 
Epme ha scritto:
Non ho mica detto che non mi piace. E' che i numeri vanno letti per quello che sono realmente.

La maggioranza assoluta, sia dei votanti che degli aventi diritto, ha votato a favore dei quesiti referendari. Punto.
Tutti noi che sappiamo scrivere, sappiamo anche leggere, non credo che ci sia bisogno di spiegazioni.
 
alexmed ha scritto:
I nostri cari liberisti al potere quello vogliono: oligopoli. Gli italiani hanno fatto una bella pernacchia.

Mi pare che hai le idee un po' confuse su liberismo e oligopoli: forse è meglio che ti limiti alle pernacchie.
 
La sindrome dell'orticello, in Italia aggravata da un campanilismo di profondissime radici storiche, e' uno dei motivi per cui certe decisioni dovrebbero essere di competenza di chi ha il potere, e dunque la responsabilita', di governare. Questo senza contare i fattori indiretti e imponderabili per il comune cittadino quali i costi sociali, i costi politici, gli effetti di medio e lungo termine, diretti e indiretti, che una data scelta comporta.
Purtroppo il succo e' e resta che ci siamo preclusi a priori un'opzione.
 
99octane ha scritto:
Purtroppo il succo e' e resta che ci siamo preclusi a priori un'opzione.
Per come si era partiti a voler implementare quell'opzione, abbiamo risparmiato un bel pò di soldini e di seccature che potremo impiegare proficuamente nel tentativo di approfittare di qualche ALTRA opzione, forse migliore di quella persa.
 
PanDemonio ha scritto:
99octane ha scritto:
Purtroppo il succo e' e resta che ci siamo preclusi a priori un'opzione.
Per come si era partiti a voler implementare quell'opzione, abbiamo risparmiato un bel pò di soldini e di seccature che potremo impiegare proficuamente nel tentativo di approfittare di qualche ALTRA opzione, forse migliore di quella persa.
************************************************
Scusate l'intromissione.... quali sarebbero queste altre opzioni?
Non rispondere le fonti rinnovabili, per favore, sarebbe una risposta troppo da italiano medio. Le fonti rinnovabili sono un aiuto ma l'economia di un paese non si puo` basare su queste....
 
massib67 ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
99octane ha scritto:
Purtroppo il succo e' e resta che ci siamo preclusi a priori un'opzione.
Per come si era partiti a voler implementare quell'opzione, abbiamo risparmiato un bel pò di soldini e di seccature che potremo impiegare proficuamente nel tentativo di approfittare di qualche ALTRA opzione, forse migliore di quella persa.
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Scusate l'intromissione.... quali sarebbero queste altre opzioni?
Non rispondere le fonti rinnovabili, per favore, sarebbe una risposta troppo da italiano medio. Le fonti rinnovabili sono un aiuto ma l'economia di un paese non si puo` basare su queste....
Altre ... poi si vede ...... ;)
Chi ha spento la luce ??? :D
 
massib67 ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
99octane ha scritto:
Purtroppo il succo e' e resta che ci siamo preclusi a priori un'opzione.
Per come si era partiti a voler implementare quell'opzione, abbiamo risparmiato un bel pò di soldini e di seccature che potremo impiegare proficuamente nel tentativo di approfittare di qualche ALTRA opzione, forse migliore di quella persa.
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Scusate l'intromissione.... quali sarebbero queste altre opzioni?
Tutte le altre fonti di energia che non sono il nucleare (almeno quello disponibile ora). E prima di tutto la lotta agli sprechi.

Non rispondere le fonti rinnovabili, per favore, sarebbe una risposta troppo da italiano medio. Le fonti rinnovabili sono un aiuto ma l'economia di un paese non si puo` basare su queste....
A parte il fatto che io SONO un italiano medio, e non ci trovo nulla di scandaloso, ricordo che la vita è possibile anche SENZA avere a disposizione 3 kWh a testa 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.

La civiltà umana ha prosperato e si è sviluppata anche quando l'unica fonte di energia era il fuoco di legna, e senza auspicare un ritorno all'età del fuoco sono sicuro che con le conoscenze accumulate e un minimo di impegno si possa riuscire a trovare una soluzione che ci permetta di vivere decentemente senza rischiare di avvelenare il pianeta e chi lo abita per centinaia o migliaia di anni.
 

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