<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> ore 15,10 Referendum | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

ore 15,10 Referendum

99octane ha scritto:
bellafobia ha scritto:
mi sembra che tu abbia esagerato con quella frase. Non mi sembra, infatti, che l'economia di paesi che hanno il nucleare sia messa tanto meglio della nostra senza centrali atomiche o sbaglio? I veri problemi sono altri, e non sarebbero di certo state 5 "centralone" a risolverli ;)

Checche' se ne dica, gli italiani hanno una capacita' e una voglia di fare che sono rarissime a questo mondo.
Se pagando il 40% in piu' degli altri paesi in energia riusciamo a non perdere troppo il passo, figuriamoci cosa avremmo potuto fare senza questa COLOSSALE palla al piede.

Pensi che la causa del maggior costo dell'energia sia l'assenza delle centrali nucleari?

Non credo prorprio.

Ad esempio la Germania produce il 17% della sua energia con il nucleare. Non credo che questo sia sufficiente a variare in maniera significativa il costo medio dell'energia che è decisamente più basso.

Il motivo prevalente, al solito, è la tassazione
 
bellafobia ha scritto:
99octane ha scritto:
bellafobia ha scritto:
mi sembra che tu abbia esagerato con quella frase. Non mi sembra, infatti, che l'economia di paesi che hanno il nucleare sia messa tanto meglio della nostra senza centrali atomiche o sbaglio? I veri problemi sono altri, e non sarebbero di certo state 5 "centralone" a risolverli ;)

Checche' se ne dica, gli italiani hanno una capacita' e una voglia di fare che sono rarissime a questo mondo.
Se pagando il 40% in piu' degli altri paesi in energia riusciamo a non perdere troppo il passo, figuriamoci cosa avremmo potuto fare senza questa COLOSSALE palla al piede.
tu parti dal presupposto, in verità non dimostrato DA NESSUNO STUDIO SERIO ECONOMICO, che il nucleare nel complesso sia conveniente. Considerando tutti i costi, anche quelli non o difficilmente imputabili "direttamente" al costo di un singolo kilowattora dubito fortemente della reale convenienza - per uno stato che non ha miniere di uranio - del nucleare da fissione di terza generazione (francese).
http://www.aspoitalia.it/attachments/194_nucleare_mito-realta.pdf
e non sono il solo a pensarla così, per quanto riguarda la questione prettamente economica.

Ci mancherebbe,non sei solo, no ;)
spendere 20 mld ( di oggi, ma fra 25 anni :?: )
per coprire il 5 % del nostro fabbisogno
+
lo smaltimento scorie
 
Per il nucleare, ho votato contro, non tanto perché ne abbia paura, anche se non nascondo che non mi mi piacerebbe vivere vicino ad una centrale, quanto perché non credo che sia economicamente conveniente.

In particolare, nel nostro paese, avrebbe portato spreco di risorse senza alcun risultato concreto, dato che nessuno avrebbe poi avuto la forza politica di imporre la costruzione di una centrale in una qualsiasi località.
 
99octane ha scritto:
Coloro che non imparano dai propri errori sono destinati a ripeterli. Gli spaventatori di regime han vinto di nuovo, di nuovo un referendum sull'onda dell'emozione e dell'allarmismo come quello dell'85 in cui chi voto' contro il nucleare consegno' ai propri figli un paese dall'economia azzoppata dall'insufficienza energetica, che ci ha portato a... oggi.
E siccome va sempre peggio, la cosa migliore e' perseverare.
Si badi bene: io stesso ho molti e diversi dubbi sul nucleare, ma da sempre in Italia il problema e' sempre stato "fare". Bloccare e cancellare e' sempre stato facilissimo. La cosa piu' razionale sarebbe stata tenersi aperte tutte le porte. Cosi' invece quella potenzialmente piu' importante e' stata chiusa del tutto a priori, per motivi di puro tornaconto politico.
Bhe, che dire? Solita italia, soliti italiani.
be be be be be be be... in linea di massima puoi avere anche ragione.... ma c'è un ma!!! (non voglio buttarla sulla politica) ma dopo la tragedia di fukushima tutti i governi del mondo si interrogavano e si domandavano se il nucleare era giusto e guardavano ad un futuro di rinnovabili (magari tenendo aperta la porta della ricerca sul nucleare) e il nostro invece appena successa la tragedia tutti i ministri che dicevano che nn si tornava in dietro che la parola d'ordine era il nucleare eccc poi piano piano si sono ricreduti... infine hanno cercato di boicottere il referendum in tutti i modi!!! gli italiani si sono sentiti minacciati!"
 
gigi sallivan ha scritto:
Per me la cosa peggiore è che alla fine per molti è stato un atto politico, un voto a favore (astensione) o contro il governo (si).
Questo si che è sicuramente sbagliato, ma ancora una volta entrambi gli schieramenti hanno fatto del loro "meglio" ... o "peggio" in tal senso.

Beh guarda, in parte è vero, però considera che quasi 22 milioni di persone hanno votato "si". Non credo che in Italia ci siano così tante persone che votano per lo stesso partito.
 
Botto88 ha scritto:
gigi sallivan ha scritto:
Beh guarda, in parte è vero, però considera che quasi 22 milioni di persone hanno votato "si". Non credo che in Italia ci siano così tante persone che votano per lo stesso partito.

Appunto. Si potrebbe aprire un filosofico ragionamento sul voto "di convenienza", all'italiana, appunto.
In una società "matura" i cittadini scelgono i loro rappresentanti, li eleggono e li lasciano governare, accettandone le decisioni strategiche . O cambiando governanti.
In Italia (oddio, anche altrove, ma da noi si è specialisti in materia ...) si vota caso per caso. Nell'esempio citato (le pale eoliche che NON si costruiranno) sicuramente gran parte di quei probi cittadini ha votato CONTRO il nucleare. Ma le pale disturbano. E LI NON verranno costruite. Ma non è che tagliano i loro consumi di energia. Si aspettano che la collettività li rifornisca come al solito. Magari producendo energia a carbone. ALTROVE. O comprando petrolio libico (ma se li prendi uno per uno sono tutti per il "Nessuno tocchi Gheddafi")
 
Botto88 ha scritto:
gigi sallivan ha scritto:
Per me la cosa peggiore è che alla fine per molti è stato un atto politico, un voto a favore (astensione) o contro il governo (si).
Questo si che è sicuramente sbagliato, ma ancora una volta entrambi gli schieramenti hanno fatto del loro "meglio" ... o "peggio" in tal senso.

Beh guarda, in parte è vero, però considera che quasi 22 milioni di persone hanno votato "si". Non credo che in Italia ci siano così tante persone che votano per lo stesso partito.

Naturalmente, non volevo dire che tutti hanno votato come se fosse un voto politico.
Mi lamentavo dell'atteggiamento in merito di molti politici, di spicco e non.
 
Epme ha scritto:
Appunto. Si potrebbe aprire un filosofico ragionamento sul voto "di convenienza", all'italiana, appunto.
In una società "matura" i cittadini scelgono i loro rappresentanti, li eleggono e li lasciano governare, accettandone le decisioni strategiche . O cambiando governanti.
In Italia (oddio, anche altrove, ma da noi si è specialisti in materia ...) si vota caso per caso. Nell'esempio citato (le pale eoliche che NON si costruiranno) sicuramente gran parte di quei probi cittadini ha votato CONTRO il nucleare. Ma le pale disturbano. E LI NON verranno costruite. Ma non è che tagliano i loro consumi di energia. Si aspettano che la collettività li rifornisca come al solito. Magari producendo energia a carbone. ALTROVE. O comprando petrolio libico (ma se li prendi uno per uno sono tutti per il "Nessuno tocchi Gheddafi")

Vero, però come fai a cambiare governanti?
E poi: chi è al governo, se non erro, aveva già in programma il nucleare, quindi la maggioranza che li ha votati sapeva che la via sarebbe stata quella.. se ora al referendum ha vinto il "si" in modo così schiacciante, significa che chi ha cambiato idea di 360 gradi sono quelli che li avevano votati. Evidentemente alle politiche si vota senza sapere per cosa si vota.. dovevano saperlo anche prima che il nucleare era uno dei punti del programma.

Per la seconda parte, scusami, ma non ho capito a cosa ti riferisci riguardo le pale eoliche.
 
Botto88 ha scritto:
[.

Per la seconda parte, scusami, ma non ho capito a cosa ti riferisci riguardo le pale eoliche.
Pagina precedente

Registrato: 03/01/2011 13:48:38
Messaggi: 2086
Offline
intanto iniziamo a farci due risate da qui...
indovina chi non le ha volute???
http://www.ecoblog.it/post/7191/eolico-off-shore-a-termoli-non-si-fara-ma-passa-il-progetto-delleolico-a-terra
 
Epme ha scritto:
Botto88 ha scritto:
[.

Per la seconda parte, scusami, ma non ho capito a cosa ti riferisci riguardo le pale eoliche.
Pagina precedente

Registrato: 03/01/2011 13:48:38
Messaggi: 2086
Offline
intanto iniziamo a farci due risate da qui...
indovina chi non le ha volute???
http://www.ecoblog.it/post/7191/eolico-off-shore-a-termoli-non-si-fara-ma-passa-il-progetto-delleolico-a-terra

A ok, mi era sfuggito. Mah.. io rimango sempre di cacca quando leggo queste cose.. non riesco a capire che male possa fare un impianto del genere, soprattutto a diversi kilometri dalla costa. Io sono stato in diversi paesi europei. Danimarca, Germania e Olanda sono farcite di ste pale eoliche e non mi sembra nulla di deturpante, anzi a me piacciono anche... per esempio percorrendo il ponte che va da Malmo a Copenaghen in direzione Copenaghen, sulla destra c'è proprio un impianto eolico in mare e secondo me stanno addirittura bene :D
 
PanDemonio ha scritto:
vucomeviagra ha scritto:
dopo 25 anni per l?ennesima volta si è posto il quesito del nucleare agli Italiani.
per la seconda volta la risposta è stata no.
sarà forse il caso per una volta, di ascoltare il volere del popolo sovrano?
"Gli italiani sono di nuovo chiamati ad esprimersi sul nucleare. Finché non daranno la risposta giusta."

www.spinoza.it

8)
amazing :D :D :D :D
 
Ohhhh che bello, voglio una nazione che punta più di tutte sul risparmio energetico! Bene è anche che l'energia non costi poco, bisogna imparare e sviluppare processi industriali e modi di vita intrinsecamente poco dispendiosi, bisogna diventare sempre più parsimoniosi alla faccia del si consuma di più e più c'è sviluppo.

Italiani abbiamo fatto bene! Per una volta su cose importati ci si è messa la firma.

L'acqua è un altro argomento forte. Agli italiani il liberismo non piace, oggi qualche politico si è accorto che dopo la serie di inculate a raffica dal dio mercato all'italiano è venuto qualche dubbio sul tipo di mercato che vogliono i nostri liberisti.... automobilisti avete presente il libero mercato dei carburanti vero?
 
Almeno adesso possiamo mettere, ai confini, oltre al cartello "ITAGLIA"
questo:

Attached files /attachments/1026928=3162-denuclearizzata.jpg
 
Back
Alto