Avevo 10 anni quel giorno.
Ero un bambino appassionatissimo di F1, che non perdeva nemmeno un minuto di prove in TV e aveva la camera tappezzata di poster di Senna sognando un giorno di fare il pilota.
Facevo il tifo per lui fin dal primo GP visto, speravo anche che le Ferrari facessero bene ma che gli finissero alle spalle (per la disperazione dei parenti ferraristi incalliti) o al massimo che Ayrton finisse un giorno in rosso per accontentarci tutti.
Il weekend fu spettrale, ricordo bene l'incidente spaventoso a Barrichello nelle prove, la morte di Ratzenberger il sabato senza mezza telecamera che riprendesse lo schianto e quella maledetta domenica.
Tre ore in apnea a rincorrere ogni bollettino medico e infine la notizia della scomparsa del mio idolo... ricordo la crisi di pianto inconsolabile subito dopo, credo sia stato qualcosa di molto vicino a un trauma infantile.
Per un paio d'anni smisi totalmente di seguire il campionato, poi ripresi ma non più con la passione che provavo da piccolo.
Oggi a casa dei miei, nella mia vecchia cameretta, sono spariti piano piano tutti i poster di rockstar, calciatori e cestisti ma ne è rimasto uno appeso e incorniciato, con una delle ultime foto di Ayrton e la scritta "Senna vivo".