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OGGI,23anni fa

Davvero un grande.
Già dopo la morte del mitico Gilles la F1 aveva perso ai miei occhi molto.
Dopo la scomparsa di Ayrton, non la seguo quasi più.
 
Caspita come passa il tempo...
Mi ricordo quel terribile e drammatico week end di Imola.
Si perdemmo un grandissimo campione e grandissimo uomo che molto poteva ancora dare alla F1.
 
Non facevo il tifo per lui, ma era impossibile non rispettarlo come uomo e come campione.
Mi sembra giusto ricordare ed onorare anche Roland Ratzenberger che perse la vita durante le prove.
 
Avevo 10 anni quel giorno.
Ero un bambino appassionatissimo di F1, che non perdeva nemmeno un minuto di prove in TV e aveva la camera tappezzata di poster di Senna sognando un giorno di fare il pilota.
Facevo il tifo per lui fin dal primo GP visto, speravo anche che le Ferrari facessero bene ma che gli finissero alle spalle (per la disperazione dei parenti ferraristi incalliti) o al massimo che Ayrton finisse un giorno in rosso per accontentarci tutti.

Il weekend fu spettrale, ricordo bene l'incidente spaventoso a Barrichello nelle prove, la morte di Ratzenberger il sabato senza mezza telecamera che riprendesse lo schianto e quella maledetta domenica.
Tre ore in apnea a rincorrere ogni bollettino medico e infine la notizia della scomparsa del mio idolo... ricordo la crisi di pianto inconsolabile subito dopo, credo sia stato qualcosa di molto vicino a un trauma infantile.

Per un paio d'anni smisi totalmente di seguire il campionato, poi ripresi ma non più con la passione che provavo da piccolo.
Oggi a casa dei miei, nella mia vecchia cameretta, sono spariti piano piano tutti i poster di rockstar, calciatori e cestisti ma ne è rimasto uno appeso e incorniciato, con una delle ultime foto di Ayrton e la scritta "Senna vivo".
 
Ricordo quel maledetto pomeriggio come fosse ora: ero con degli amici a vedere il salone di Torino, avevo visto l'incidente sui megaschermi ma senza capirne la gravità, arrivato a Genova telefonai a casa per dire che mi sarei fermato a cena fuori, mio padre -appassionatissimo di F1 come me- mi chiese se avevo visto l'incidente e mi disse che Senna era morto, piansi, per me lui era una specie di eroe invincibile
 

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Povero Ayrton, deceduto facendo qualcosa che sicuramente amava fare. In un certo senso fu un privilegio per lui.

Ben magra consolazione, in tutti i casi in cui una vita viene stroncata da un evento fortuito, lo so. Ma queta é la vita, anche.
 
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