acle1968 ha scritto:
...per girare in moto serve molto ma molto culo, ma non parlo degli incidenti...
Appunto. Per non parlare delle spese necessarie.
Proprio per tale ragione, secondo me, non dovresti assolutamente vivere questo cambiamento come una sofferenza, ma piuttosto come una sacrosanta e consapevole e volontaria reazione ad uno stato di cose che, di fatto, impedisce di trarre dal possesso e dalla guida di una bella moto le gratificazioni che ne potrebbero e ne dovrebbero derivare. Il rapporto costi/benefici (includendo tra i costi anche le rotazioni di sfere derivanti da quanto sopra) è infatti sempre meno accettabile.
Non mi riferisco, ovviamente, a corse sfrenate con le ginocchia quasi sempre a un cm dall'asfalto; chi ha avuto la fortuna di andare in giro in moto in tempi passati sa di cosa parlo.
Come... antidoto ulteriore ti consiglio innanzitutto di calcolare con precisione la quantità di denaro che d'ora in avanti ti troverai in tasca, disponibile per altri scopi più "convenienti", grazie al non dover comprare e mantenere la moto.
In secondo luogo ti posso dire che io, a 13 anni di distanza dalla fine della mia discreta carriera di motociclista, non soffro di alcuna crisi di astinenza. Ho ovviamente frequenti "attacchi" di nostalgia, specie in primavera, che mi provocano quasi ogni anno la tentazione di comprare una moto; però mi basta pensare per cinque minuti a quanti quattrini dovrei spendere e soprattutto a
come mi troverei costretto a circolare per capire che la mia nostalgia riguarda emozioni che ho vissuto in passato e che oggi
non potrei assolutamente più vivere. Come per miracolo la tentazione di acquisto evapora e io mi tengo e mi godo, gratis, i miei bellissimi ricordi.