Miranda ma possibile che devi sempre tirare in ballo sto "libero arbitrio"?
Ma che ti ha fatto di male questa parola?
Perchè bisogna sempre tirare in ballo il credente o il non credente per ogni evento?
Alla medesima domanda c'è sempre la medesima risposta: è come se uno ti chiedesse dove abiti e tu rispondessi a Torino, poi te lo richiede ancora e tu rispondi ancora Torino, poi ancora e così via.
Come già più volte abbiamo detto, scritto, discusso, richiamando anche fatti che ci hanno visti coinvolti in modo molto vicino, qui in forum: uno può credere tanto, poco, per nulla, in una religione o in un'altra, ma non sempre trova risposte immediate a domande "esistenziali" e spesso magari per la vita intera non le trova.
Quindi non è che ogniqualvolta succede un'evento bisogna domandare come questo evento sia giustificato da un credente, perchè la risposta è sempre la stessa e le parole sono sempre le stesse.
Non trovare in questi eventi, un'occasione per non credere, o non dare a questi eventi o a queste "mancate risposte" la colpa e la giustificazione dell'incertezza della fede cristiana (che è cosa umana, semplice e in un certo senso anche "naturale").
Ma che ti ha fatto di male questa parola?
Perchè bisogna sempre tirare in ballo il credente o il non credente per ogni evento?
Alla medesima domanda c'è sempre la medesima risposta: è come se uno ti chiedesse dove abiti e tu rispondessi a Torino, poi te lo richiede ancora e tu rispondi ancora Torino, poi ancora e così via.
Come già più volte abbiamo detto, scritto, discusso, richiamando anche fatti che ci hanno visti coinvolti in modo molto vicino, qui in forum: uno può credere tanto, poco, per nulla, in una religione o in un'altra, ma non sempre trova risposte immediate a domande "esistenziali" e spesso magari per la vita intera non le trova.
Quindi non è che ogniqualvolta succede un'evento bisogna domandare come questo evento sia giustificato da un credente, perchè la risposta è sempre la stessa e le parole sono sempre le stesse.
Non trovare in questi eventi, un'occasione per non credere, o non dare a questi eventi o a queste "mancate risposte" la colpa e la giustificazione dell'incertezza della fede cristiana (che è cosa umana, semplice e in un certo senso anche "naturale").