<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> O.T.: Ma dove stiamo andando? | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

O.T.: Ma dove stiamo andando?

Miranda ma possibile che devi sempre tirare in ballo sto "libero arbitrio"?
Ma che ti ha fatto di male questa parola?
Perchè bisogna sempre tirare in ballo il credente o il non credente per ogni evento?
Alla medesima domanda c'è sempre la medesima risposta: è come se uno ti chiedesse dove abiti e tu rispondessi a Torino, poi te lo richiede ancora e tu rispondi ancora Torino, poi ancora e così via.
Come già più volte abbiamo detto, scritto, discusso, richiamando anche fatti che ci hanno visti coinvolti in modo molto vicino, qui in forum: uno può credere tanto, poco, per nulla, in una religione o in un'altra, ma non sempre trova risposte immediate a domande "esistenziali" e spesso magari per la vita intera non le trova.
Quindi non è che ogniqualvolta succede un'evento bisogna domandare come questo evento sia giustificato da un credente, perchè la risposta è sempre la stessa e le parole sono sempre le stesse.

Non trovare in questi eventi, un'occasione per non credere, o non dare a questi eventi o a queste "mancate risposte" la colpa e la giustificazione dell'incertezza della fede cristiana (che è cosa umana, semplice e in un certo senso anche "naturale"). ;)
 
RobyA112 ha scritto:
Io sono assolutamente a favore della pena di morte, specie per questi casi che hai citato, ma anche per molti altri, non so se ciò diminurebbe i casi, ma almeno non farebbe gravare sulla società il mantenimento di esseri che non meritano nulla.

...Roby, se, qualche messaggio sopra, hai scritto che non giudichi più queste persone, non puoi nemmeno comminare loro una pena!
 
rosberg ha scritto:
RobyA112 ha scritto:
Io sono assolutamente a favore della pena di morte, specie per questi casi che hai citato, ma anche per molti altri, non so se ciò diminurebbe i casi, ma almeno non farebbe gravare sulla società il mantenimento di esseri che non meritano nulla.

...Roby, se, qualche messaggio sopra, hai scritto che non giudichi più queste persone, non puoi nemmeno comminare loro una pena!
Ho scritto che non giudico chi in un momento di follia possa commettere un gesto estremo, la pena di morte si riferisce a chi abusa dei bambini e mi scuso di non aver specificato bene la cosa, ma quello intendevo.
Chiedo venia Rosberg per non aver specificato!
 
Premetto che sono d'accordo con gli argomenti di tutti quelli che sostengnono l'inutilità e anzi la dannosità della pena di morte: non riporta in vita nessuno, non ripara niente, non dissuade nessuno e anzi rischia di uccidere innocenti come succede negli USA, o peggio, in tanti stati autoritari o dittatoriali.

Nel caso specifico, non sarebbe la prima volta che un senso del possesso morboso, patologico, confuso per qualche forma di amore, insieme a un momento di perdita del controllo di sè, conduce a fatti terribili. Di omicidi cosiddetti passionali purtroppo sono piene le cronache e la storia. Ci dovremmo chiedere cos'è che porta un individuo a considerare un altro essere umano (la donna o l'uomo con cui ha una relazione, i suoi figli, etc.) come un oggetto di cui disporre a piacimento perchè non risponde alle proprie aspettative o desideri.
 
ellebubi ha scritto:
Premetto che sono d'accordo con gli argomenti di tutti quelli che sostengnono l'inutilità e anzi la dannosità della pena di morte: non riporta in vita nessuno, non ripara niente, non dissuade nessuno e anzi rischia di uccidere innocenti come succede negli USA, o peggio, in tanti stati autoritari o dittatoriali.

Nel caso specifico, non sarebbe la prima volta che un senso del possesso morboso, patologico, confuso per qualche forma di amore, insieme a un momento di perdita del controllo di sè, conduce a fatti terribili. Di omicidi cosiddetti passionali purtroppo sono piene le cronache e la storia. Ci dovremmo chiedere cos'è che porta un individuo a considerare un altro essere umano (la donna o l'uomo con cui ha una relazione, i suoi figli, etc.) come un oggetto di cui disporre a piacimento perchè non risponde alle proprie aspettative o desideri.

Hai tirato una sintesi perfetta della questione. Bravissimo.
5 stelle a te da parte mia! Condivido tutto.
 
Carissimi, ho letto tutti i vostri post e purtroppo mi ritrovo a trarre le conclusioni che ormai quasi ogni giorno mi capita di dover fare: siamo una nazione malata, siamo uno stato malato in un mondo che, ahimè anche lui, non se la passa molto bene; ma l'Italia è ormai piena di metastasi che ogni giorno si riproducono e invadono i vari tessuti dalla sfera sociale. Non esiste più nulla di certo, nulla su cui possa pensar di mettere la mano sul fuoco, non vi sono più istituzioni di riferimento, persone in cui sperare di poter affidare i nostri destini e soprattutto quelli dei nostri figli e nipoti.
E' vero la pena di morte non risolve il problema, ma la parte sana della società cosa dovrebbe fare per difendere la propria esistenza?
Sono un chirurgo e so che per estirpare un tumore l'unica soluzione è quella di asportarlo nella sua interezza, purtroppo sacrificando spesso anche parte dei tessuti sani circostanti; questa può essere la soluzione, ma solo se arrivi in tempo, solo se se le metastasi nel frattempo non hanno avuto il sopravvento........
Se le colpe sono certe, se non vi è alcuna possibilità di errore, l'eliminazione fisica di questi criminali è l'unica soluzione e per gil onesti è ormai una questione di vita o di morte, appunto.
 
E' vero....la pena di morte non risolve il problema, ma un inaspimento delle pene (e delle condizioni carcerarie in genere) per tutti i tipi di reati, forse potrebbero ottenere qualche risultato:.
Per spiegarmi meglio: Per qualunque tipo di reato che preveda la detenzione, questa dovrebbe essere veramente dura, ovvero: lavori forzati obbligatori per tutto il periodo detentivo (un po' come si vede in certi film :twisted: ), alimentazione a solo pane e acqua; niente TV, niente radio, niente giornali, niente visite parenti, niente ora d'aria........ecc......per tutto il periodo (lungo o breve) di detenzione.
Sicuramente, i....beneficiari di questi trattamenti, una volta scontata la loro pena, ci penseranno su bene su quello che hanno passato, e magari, nel momento in cui dovessero ripetere il reato commesso, magari.....cammineranno sulla retta via! :)
E non mettiamo in campo, su quello che ho detto, i diritti umani.....! Lo vadano a dire a tutte quelle vittime che i loro diritti umani hanno perso per sempre!
 
rosberg ha scritto:
Miranda ma possibile che devi sempre tirare in ballo sto "libero arbitrio"?
Ma che ti ha fatto di male questa parola?
Perchè bisogna sempre tirare in ballo il credente o il non credente per ogni evento?
Alla medesima domanda c'è sempre la medesima risposta: è come se uno ti chiedesse dove abiti e tu rispondessi a Torino, poi te lo richiede ancora e tu rispondi ancora Torino, poi ancora e così via.
Come già più volte abbiamo detto, scritto, discusso, richiamando anche fatti che ci hanno visti coinvolti in modo molto vicino, qui in forum: uno può credere tanto, poco, per nulla, in una religione o in un'altra, ma non sempre trova risposte immediate a domande "esistenziali" e spesso magari per la vita intera non le trova.
Quindi non è che ogniqualvolta succede un'evento bisogna domandare come questo evento sia giustificato da un credente, perchè la risposta è sempre la stessa e le parole sono sempre le stesse.

Non trovare in questi eventi, un'occasione per non credere, o non dare a questi eventi o a queste "mancate risposte" la colpa e la giustificazione dell'incertezza della fede cristiana (che è cosa umana, semplice e in un certo senso anche "naturale"). ;)

Forse è proprio perchè vorrei capire come credere che vi domando come fate voi nonostante questi fatti allucinanti.
 
Siete tutti delle brave persone, però tra tutti i pensieri, quelli che più condivido sono quelli di Sergio e di Gio, per quello ho dato loro le 5 stelle, Massimo, poi, dove scrive di aver letto il giornale, sintetizza in pieno quello che intendevo quando ho intitolato questo mio 3D scritto così di getto, fortuna però che ci sono ancora le brave persone. e voi ne siete la prova
 
Il delicato equilibrio tra passione e ragione condiziona il più delle volte le nostre scelte e in questo caso la ragione potrebbe anche prevalere e non considerare la pena di morte per certi reati mostruosi ma a patto che la legge non diventi un gioco o un lavoro il quale ha il solo compito di condannare da una parte e di prosciogliere o attenuare la colpa dall'altra.
Va bene, chi siamo noi per sopprimere un altro essere umano ?
Vero ma sorge spontanea la domanda " ma che diritto aveva l'assassino/maniaco di privare della vita un suo simile ( per modo di dire ) e magari con sofferenze atroci ? "
troppe attenuanti, droga, alcool, incapacità di intendere e di volere fanno uscire troppo presto persone che hanno trovato scappatoie per evitare la pena che spetterebbe loro.
Voglio vedere chi ha perso moglie e figli perchè un bastardo ubriaco li ha falciati sulla strada cosa pensa nel vedere il colpevole uscire di galera perchè quando ha commesso il reato non era in grado di intendere e di volere.
 
serpinik ha scritto:
Siete tutti delle brave persone, però tra tutti i pensieri, quelli che più condivido sono quelli di Sergio e di Gio, per quello ho dato loro le 5 stelle, Massimo, poi, dove scrive di aver letto il giornale, sintetizza in pieno quello che intendevo quando ho intitolato questo mio 3D scritto così di getto, fortuna però che ci sono ancora le brave persone. e voi ne siete la prova

Grazie Giorgio...
 
miranda453 ha scritto:
Il delicato equilibrio tra passione e ragione condiziona il più delle volte le nostre scelte e in questo caso la ragione potrebbe anche prevalere e non considerare la pena di morte per certi reati mostruosi ma a patto che la legge non diventi un gioco o un lavoro il quale ha il solo compito di condannare da una parte e di prosciogliere o attenuare la colpa dall'altra.
Va bene, chi siamo noi per sopprimere un altro essere umano ?
Vero ma sorge spontanea la domanda " ma che diritto aveva l'assassino/maniaco di privare della vita un suo simile ( per modo di dire ) e magari con sofferenze atroci ? "
troppe attenuanti, droga, alcool, incapacità di intendere e di volere fanno uscire troppo presto persone che hanno trovato scappatoie per evitare la pena che spetterebbe loro.
Voglio vedere chi ha perso moglie e figli perchè un bastardo ubriaco li ha falciati sulla strada cosa pensa nel vedere il colpevole uscire di galera perchè quando ha commesso il reato non era in grado di intendere e di volere.
Quoto al 100%
 
miranda453 ha scritto:
rosberg ha scritto:
Miranda ma possibile che devi sempre tirare in ballo sto "libero arbitrio"?
Ma che ti ha fatto di male questa parola?
Perchè bisogna sempre tirare in ballo il credente o il non credente per ogni evento?
Alla medesima domanda c'è sempre la medesima risposta: è come se uno ti chiedesse dove abiti e tu rispondessi a Torino, poi te lo richiede ancora e tu rispondi ancora Torino, poi ancora e così via.
Come già più volte abbiamo detto, scritto, discusso, richiamando anche fatti che ci hanno visti coinvolti in modo molto vicino, qui in forum: uno può credere tanto, poco, per nulla, in una religione o in un'altra, ma non sempre trova risposte immediate a domande "esistenziali" e spesso magari per la vita intera non le trova.
Quindi non è che ogniqualvolta succede un'evento bisogna domandare come questo evento sia giustificato da un credente, perchè la risposta è sempre la stessa e le parole sono sempre le stesse.

Non trovare in questi eventi, un'occasione per non credere, o non dare a questi eventi o a queste "mancate risposte" la colpa e la giustificazione dell'incertezza della fede cristiana (che è cosa umana, semplice e in un certo senso anche "naturale"). ;)

Forse è proprio perchè vorrei capire come credere che vi domando come fate voi nonostante questi fatti allucinanti.

Il fatto di credere o non credere per me deve prescindere da questi fatti...
Sono azioni abominevoli, certo, ma sicuramente non sono dettate e nemmeno sono imputabili al fatto di credere o no


Detto questo, appoggio pienamente quanto qui quotato di Rosberg...
Per quanto questi fatti siano raccapriccianti, non devono mettere in discussione un "cammino"...

Certo possono incidere profondamente nella ricerca ma non devono essere "sbarre" al suo prosieguo...
 
gasato70 ha scritto:
miranda453 ha scritto:
rosberg ha scritto:
Miranda ma possibile che devi sempre tirare in ballo sto "libero arbitrio"?
Ma che ti ha fatto di male questa parola?
Perchè bisogna sempre tirare in ballo il credente o il non credente per ogni evento?
Alla medesima domanda c'è sempre la medesima risposta: è come se uno ti chiedesse dove abiti e tu rispondessi a Torino, poi te lo richiede ancora e tu rispondi ancora Torino, poi ancora e così via.
Come già più volte abbiamo detto, scritto, discusso, richiamando anche fatti che ci hanno visti coinvolti in modo molto vicino, qui in forum: uno può credere tanto, poco, per nulla, in una religione o in un'altra, ma non sempre trova risposte immediate a domande "esistenziali" e spesso magari per la vita intera non le trova.
Quindi non è che ogniqualvolta succede un'evento bisogna domandare come questo evento sia giustificato da un credente, perchè la risposta è sempre la stessa e le parole sono sempre le stesse.

Non trovare in questi eventi, un'occasione per non credere, o non dare a questi eventi o a queste "mancate risposte" la colpa e la giustificazione dell'incertezza della fede cristiana (che è cosa umana, semplice e in un certo senso anche "naturale"). ;)

Forse è proprio perchè vorrei capire come credere che vi domando come fate voi nonostante questi fatti allucinanti.

Il fatto di credere o non credere per me deve prescindere da questi fatti...
Sono azioni abominevoli, certo, ma sicuramente non sono dettate e nemmeno sono imputabili al fatto di credere o no


Detto questo, appoggio pienamente quanto qui quotato di Rosberg...
Per quanto questi fatti siano raccapriccianti, non devono mettere in discussione un "cammino"...

Certo possono incidere profondamente nella ricerca ma non devono essere "sbarre" al suo prosieguo...

Lungi da me nell'affermare ciò che ho evidenziato, il mio interrogativo è sul come fate a credere nonostante le brutalità che accadono e non è una domanda per deridere o commiserare ma per capire.
In qualche modo sapete che Dio esiste anche se ha lasciato che ciò accadesse.
 
miranda453 ha scritto:
gasato70 ha scritto:
miranda453 ha scritto:
rosberg ha scritto:
Miranda ma possibile che devi sempre tirare in ballo sto "libero arbitrio"?
Ma che ti ha fatto di male questa parola?
Perchè bisogna sempre tirare in ballo il credente o il non credente per ogni evento?
Alla medesima domanda c'è sempre la medesima risposta: è come se uno ti chiedesse dove abiti e tu rispondessi a Torino, poi te lo richiede ancora e tu rispondi ancora Torino, poi ancora e così via.
Come già più volte abbiamo detto, scritto, discusso, richiamando anche fatti che ci hanno visti coinvolti in modo molto vicino, qui in forum: uno può credere tanto, poco, per nulla, in una religione o in un'altra, ma non sempre trova risposte immediate a domande "esistenziali" e spesso magari per la vita intera non le trova.
Quindi non è che ogniqualvolta succede un'evento bisogna domandare come questo evento sia giustificato da un credente, perchè la risposta è sempre la stessa e le parole sono sempre le stesse.

Non trovare in questi eventi, un'occasione per non credere, o non dare a questi eventi o a queste "mancate risposte" la colpa e la giustificazione dell'incertezza della fede cristiana (che è cosa umana, semplice e in un certo senso anche "naturale"). ;)

Forse è proprio perchè vorrei capire come credere che vi domando come fate voi nonostante questi fatti allucinanti.

Il fatto di credere o non credere per me deve prescindere da questi fatti...
Sono azioni abominevoli, certo, ma sicuramente non sono dettate e nemmeno sono imputabili al fatto di credere o no


Detto questo, appoggio pienamente quanto qui quotato di Rosberg...
Per quanto questi fatti siano raccapriccianti, non devono mettere in discussione un "cammino"...

Certo possono incidere profondamente nella ricerca ma non devono essere "sbarre" al suo prosieguo...

Lungi da me nell'affermare ciò che ho evidenziato, il mio interrogativo è sul come fate a credere nonostante le brutalità che accadono e non è una domanda per deridere o commiserare ma per capire.
In qualche modo sapete che Dio esiste anche se ha lasciato che ciò accadesse.

Forse perchè vediamo anche altro e non solo quello che ci propina la cronaca nera.
Una notizia crudele fa più scalpore d'una notizia buona.
Un padre che da una carezza a un figlio è normale, uno che ammazza il figlio no.
Ma in un giorno quanti padri danno una carezza ad un figlio e quandi ammazzano il priprio figlio?
Ormai la normalità non fa scalpore, ma ricordiamoci che sono esistete persone che hanno fatto del bene e hanno dato la vita per altri e ancra adesso c'è gente che s'impegna per gli altri, ma naturalmente questo non viene detto oppure se ne parla solo quando qualcuno di questi viene ucciso.
http://it.wikipedia.org/wiki/Massimiliano_Maria_Kolbe
http://it.wikipedia.org/wiki/Madre_Teresa_di_Calcutta
http://www.vatican.va/roman_curia/pontifical_academies/cult-martyrum/martiri/004.html
http://www.amicidelsidamo.org/
http://operazionematogrosso.it/
http://www.amnesty.it/index.html
http://www.medicisenzafrontiere.it/
http://it.wikipedia.org/wiki/Associazione_di_Cooperazione_Cristiana_Internazionale
http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Giovanni_XXIII
http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Giovanni_Paolo_I
http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Giovanni_Paolo_II
 
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