Hegel diceva che la notte in cui tutte le vacche sono nere...zero c. ha scritto:G5 ha scritto:E che Kaizen che fate!
Das Auto!
tutti i gatti sono bigi ...nella tenebra
Hegel diceva che la notte in cui tutte le vacche sono nere...zero c. ha scritto:G5 ha scritto:E che Kaizen che fate!
Das Auto!
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Corazon Habanero ha scritto:Hegel diceva che la notte in cui tutte le vacche sono nere...zero c. ha scritto:G5 ha scritto:E che Kaizen che fate!
Das Auto!
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zero c. ha scritto:Corazon Habanero ha scritto:Hegel diceva che la notte in cui tutte le vacche sono nere...zero c. ha scritto:G5 ha scritto:E che Kaizen che fate!
Das Auto!
tutti i gatti sono bigi ...nella tenebra
il cielo stellato sopra di me la legge morale dentro me mo se mi ricordo e la dico mejo
zero c. ha scritto:FurettoS ha scritto:zero c. ha scritto:FurettoS ha scritto:zero c. ha scritto:Molto bene.
Ma..ti dirò in tutta franchezza, a me interessa poco delle vendite, un po' di più della qualità costruttiva, delle tecnologie e del raggiungimento o meno dell'obiettivo minimo che non è solo fatturato e utili, ma per alcuni, anche, ricerca della perfezione.![]()
Beh di per se questa affermazione è già imperfetta poichè riporterebbe ad un concetto di infallibilità a 360° cosa che al momento non trovo riscontrabile sul mercato automotive.
Sino a prova contraria i fondamentali ci dicono che chi produce per vendere lo fa per un mercato non per se stesso e la richiesta dei prodotti che offre ne determina il successo poichè maggiore diventa la penetrazione sul mercato ed altrettanto la richiesta. Quindi in questo sorta di ciclo vitale di un' azienda l'utile è alla base del sostentamento della stessa poichè ne determina gli investimenti. SAAB ne è l'esempio, brand riconosciuto ma che non è riuscito più a seguire il mercato.
Il concetto di perfezione, in se, non esclude poi a prescindere altri aspetti che in un prodotto come l'auto non sono per nulla secondari.
La casa delle Pleiadi, di cui tu sei estimatore, lo considero indubbiamente un'ottimo marchio con particolari tecnici rilevanti (primo boxer diesel, trazione AWD probabilmente tra le migliori sul mercato) ma queste peculiarità possono diventare anche secondarie nel momento in cui limitano il dinamismo di sviluppo, portando anche a pensare che quel modello produttivo si vincoli poi a se stesso.
E questo è un riscontro che si manifesta con poca scelta nelle motorizzazioni, obbligo della trazione quattro anche a chi non serve e ne farebbe a meno, maggior consumi e produzione di CO2 rispetto alla concorrenza.
Anche il design rimane un punto debole come pure alcuni materiali per gli interni, indubbiamente non scadenti ma neanche ricercati.
Quindi ogni casa a pro e contro, caratteristica trainante della differenziazione del mercato e ognuna è lontana dal concetto di perfezione.![]()
non sarò io a spiegarti che l'acqua del mare è salata.
offro tuttavia qualche spunto onde evitare la solita roba da bar dello sport
Il Toyota Production System, detto anche, in alcune pubblicazioni accademiche, Toyotismo, è un metodo di organizzazione della produzione derivato da una filosofia diversa e per alcuni aspetti alternativa alla produzione di massa, ovvero alla produzione in serie e spesso su larga scala basata sulla catena di montaggio di Henry Ford.
...
Esso si basa su 5 principi puntando su un concetto apparentemente semplice: l'eliminazione di ogni tipo di spreco (Muda) che inevitabilmente accompagna ogni fase di un processo produttivo.
Principi:
1.identificare il valore per il cliente
2.comprendere il processo di creazione del valore
3.creare il flusso del valore
4.far tirare il flusso del valore dal cliente
5.ricercare la perfezione
Mi fa piacere, ma stiamo nel 2012, i concetti di struttura orizzontale o reticolare così come i concetti del "just in time" sono stati assorbiti anche da altri costruttori tanto più che i livelli di automazione e l'integrazione con la robotica si è sviluppata in modo esponenziale, mi rimane diffcile identificare le attuali fabbriche associandole ai modelli di Henry Ford.
C'è una frase molto significativa nei moderni processi produttivi ed è "un livello altissimo della qualità", cosa che complice l'apertura del mercato e la globalizzaione diventa diffcile rispettare al 100% poichè il componente fallato, il Sw sbagliato può sempre capitare.
Quindi, per intenderci, io non faccio campagne avverse a Toyota che come è dimostrato e tra i primi costruttori al mondo, diverso il principio per cui si afferma che tale marchio è esente da difetti.
Mentre va datto atto che Toyota è molto più determinta a mantenere alto il rapporto di assitenza rispetto a VAG (almeno in casa nostra), ma come ho già detto ritorniamo all'inizio di questo post.
non sostengo assolutamente che toyota sia esente da difetti,
la storia e l'esperienza insegnano invece che toy (e altri) fondano la propria progettazione e la propria manifattura di autoveicoli sul tema ineludibile della ricerca della qualità.
tendere alla perfezione non significa esserlo ma..puo' aiutare.
FurettoS ha scritto:Passando ad altro genere Audi sulla nuova A3 passa gli interni/esterni con uno scanner per verificarne le tolleranze degli assemblaggi anche questo rientra a mio avviso nella ricerca di perfezione.
reFORESTERation ha scritto:Furetto, ti posso fare una domanda, hai mai visitato uno stabilimento, una fabbrica dove si producono automobili??FurettoS ha scritto:zero c. ha scritto:FurettoS ha scritto:zero c. ha scritto:Molto bene.
Ma..ti dirò in tutta franchezza, a me interessa poco delle vendite, un po' di più della qualità costruttiva, delle tecnologie e del raggiungimento o meno dell'obiettivo minimo che non è solo fatturato e utili, ma per alcuni, anche, ricerca della perfezione.![]()
Beh di per se questa affermazione è già imperfetta poichè riporterebbe ad un concetto di infallibilità a 360° cosa che al momento non trovo riscontrabile sul mercato automotive.
Sino a prova contraria i fondamentali ci dicono che chi produce per vendere lo fa per un mercato non per se stesso e la richiesta dei prodotti che offre ne determina il successo poichè maggiore diventa la penetrazione sul mercato ed altrettanto la richiesta. Quindi in questo sorta di ciclo vitale di un' azienda l'utile è alla base del sostentamento della stessa poichè ne determina gli investimenti. SAAB ne è l'esempio, brand riconosciuto ma che non è riuscito più a seguire il mercato.
Il concetto di perfezione, in se, non esclude poi a prescindere altri aspetti che in un prodotto come l'auto non sono per nulla secondari.
La casa delle Pleiadi, di cui tu sei estimatore, lo considero indubbiamente un'ottimo marchio con particolari tecnici rilevanti (primo boxer diesel, trazione AWD probabilmente tra le migliori sul mercato) ma queste peculiarità possono diventare anche secondarie nel momento in cui limitano il dinamismo di sviluppo, portando anche a pensare che quel modello produttivo si vincoli poi a se stesso.
E questo è un riscontro che si manifesta con poca scelta nelle motorizzazioni, obbligo della trazione quattro anche a chi non serve e ne farebbe a meno, maggior consumi e produzione di CO2 rispetto alla concorrenza.
Anche il design rimane un punto debole come pure alcuni materiali per gli interni, indubbiamente non scadenti ma neanche ricercati.
Quindi ogni casa a pro e contro, caratteristica trainante della differenziazione del mercato e ognuna è lontana dal concetto di perfezione.![]()
non sarò io a spiegarti che l'acqua del mare è salata.
offro tuttavia qualche spunto onde evitare la solita roba da bar dello sport
Il Toyota Production System, detto anche, in alcune pubblicazioni accademiche, Toyotismo, è un metodo di organizzazione della produzione derivato da una filosofia diversa e per alcuni aspetti alternativa alla produzione di massa, ovvero alla produzione in serie e spesso su larga scala basata sulla catena di montaggio di Henry Ford.
...
Esso si basa su 5 principi puntando su un concetto apparentemente semplice: l'eliminazione di ogni tipo di spreco (Muda) che inevitabilmente accompagna ogni fase di un processo produttivo.
Principi:
1.identificare il valore per il cliente
2.comprendere il processo di creazione del valore
3.creare il flusso del valore
4.far tirare il flusso del valore dal cliente
5.ricercare la perfezione
Mi fa piacere, ma stiamo nel 2012, i concetti di struttura orizzontale o reticolare così come i concetti del "just in time" sono stati assorbiti anche da altri costruttori tanto più che i livelli di automazione e l'integrazione con la robotica si è sviluppata in modo esponenziale, mi rimane diffcile identificare le attuali fabbriche associandole ai modelli di Henry Ford.
C'è una frase molto significativa nei moderni processi produttivi ed è "un livello altissimo della qualità", cosa che complice l'apertura del mercato e la globalizzaione diventa diffcile rispettare al 100% poichè il componente fallato, il Sw sbagliato può sempre capitare.
Quindi, per intenderci, io non faccio campagne avverse a Toyota che come è dimostrato e tra i primi costruttori al mondo, diverso il principio per cui si afferma che tale marchio è esente da difetti.
Mentre va datto atto che Toyota è molto più determinta a mantenere alto il rapporto di assitenza rispetto a VAG (almeno in casa nostra), ma come ho già detto ritorniamo all'inizio di questo post.
O akmeno hai mai visto anche in video, i diversi sistemi produttivi tra europa e Asia?.
G5 ha scritto:FurettoS ha scritto:Passando ad altro genere Audi sulla nuova A3 passa gli interni/esterni con uno scanner per verificarne le tolleranze degli assemblaggi anche questo rientra a mio avviso nella ricerca di perfezione.
Oggi, nel 2012, questa è una cagata colossale, secondo me. I sistemi di scansione 3d sono lenti e imprecisi ... che a Ingolstad abbiano uno scanner 3d veloce e preciso mi pare poco probabile .... almeno era così sino a Maggio .... magari nel frattempo son cambiate le cose e mi è sfuggito!
FurettoS ha scritto:G5 ha scritto:FurettoS ha scritto:Passando ad altro genere Audi sulla nuova A3 passa gli interni/esterni con uno scanner per verificarne le tolleranze degli assemblaggi anche questo rientra a mio avviso nella ricerca di perfezione.
Oggi, nel 2012, questa è una cagata colossale, secondo me. I sistemi di scansione 3d sono lenti e imprecisi ... che a Ingolstad abbiano uno scanner 3d veloce e preciso mi pare poco probabile .... almeno era così sino a Maggio .... magari nel frattempo son cambiate le cose e mi è sfuggito!
Ma di che farnetichi G5! Ma dove hai letto di fantomatici scanner 3D.
Guarda che scanner equivale a scansione e nello specifico parliamo di un fascio ottico che esamina le giunzioni ed i vari assemblaggi per farne rispettare il limite ridotto di tolleranza.
G5 ha scritto:FurettoS ha scritto:G5 ha scritto:FurettoS ha scritto:Passando ad altro genere Audi sulla nuova A3 passa gli interni/esterni con uno scanner per verificarne le tolleranze degli assemblaggi anche questo rientra a mio avviso nella ricerca di perfezione.
Oggi, nel 2012, questa è una cagata colossale, secondo me. I sistemi di scansione 3d sono lenti e imprecisi ... che a Ingolstad abbiano uno scanner 3d veloce e preciso mi pare poco probabile .... almeno era così sino a Maggio .... magari nel frattempo son cambiate le cose e mi è sfuggito!
Ma di che farnetichi G5! Ma dove hai letto di fantomatici scanner 3D.
Guarda che scanner equivale a scansione e nello specifico parliamo di un fascio ottico che esamina le giunzioni ed i vari assemblaggi per farne rispettare il limite ridotto di tolleranza.
Si bene .. continua il tuo brodo di giuggiole ancestrale.
FurettoS ha scritto:G5 ha scritto:FurettoS ha scritto:G5 ha scritto:FurettoS ha scritto:Passando ad altro genere Audi sulla nuova A3 passa gli interni/esterni con uno scanner per verificarne le tolleranze degli assemblaggi anche questo rientra a mio avviso nella ricerca di perfezione.
Oggi, nel 2012, questa è una cagata colossale, secondo me. I sistemi di scansione 3d sono lenti e imprecisi ... che a Ingolstad abbiano uno scanner 3d veloce e preciso mi pare poco probabile .... almeno era così sino a Maggio .... magari nel frattempo son cambiate le cose e mi è sfuggito!
Ma di che farnetichi G5! Ma dove hai letto di fantomatici scanner 3D.
Guarda che scanner equivale a scansione e nello specifico parliamo di un fascio ottico che esamina le giunzioni ed i vari assemblaggi per farne rispettare il limite ridotto di tolleranza.
Si bene .. continua il tuo brodo di giuggiole ancestrale.
Guarda che quì non c'è nessun brodo tutt' al più della verdurina amara.
Comunque hai sicuramente ragione, queste sono cose che gli europei non riescono a fare. Sicuramente in Audi avranno chiamto un tecnico giapponese perchè non erano in grado di arrivare a tanto. Mah!![]()
G5 ha scritto:FurettoS ha scritto:G5 ha scritto:FurettoS ha scritto:G5 ha scritto:FurettoS ha scritto:Passando ad altro genere Audi sulla nuova A3 passa gli interni/esterni con uno scanner per verificarne le tolleranze degli assemblaggi anche questo rientra a mio avviso nella ricerca di perfezione.
Oggi, nel 2012, questa è una cagata colossale, secondo me. I sistemi di scansione 3d sono lenti e imprecisi ... che a Ingolstad abbiano uno scanner 3d veloce e preciso mi pare poco probabile .... almeno era così sino a Maggio .... magari nel frattempo son cambiate le cose e mi è sfuggito!
Ma di che farnetichi G5! Ma dove hai letto di fantomatici scanner 3D.
Guarda che scanner equivale a scansione e nello specifico parliamo di un fascio ottico che esamina le giunzioni ed i vari assemblaggi per farne rispettare il limite ridotto di tolleranza.
Si bene .. continua il tuo brodo di giuggiole ancestrale.
Guarda che quì non c'è nessun brodo tutt' al più della verdurina amara.
Comunque hai sicuramente ragione, queste sono cose che gli europei non riescono a fare. Sicuramente in Audi avranno chiamto un tecnico giapponese perchè non erano in grado di arrivare a tanto. Mah!![]()
Non riesco ad immaginare quale scanner possa rilevare velocemente le imperfezioni millimetriche degli accoppiamenti ..... conosco un bel po' di apparecchiature nel settore .... ho partecipato giusto in maggio ad un seminario sugli scanner digitali (abbastanza diffusi per le simulazioni odontoiatriche e per il restauro di opere d'arte) ed i risultati sono soltanto grossolani ..... che ora Audi abbia una strumentazione capace di quel che dici a me pare strano ....
Preferisco Popper (Karl)...zero c. ha scritto:Corazon Habanero ha scritto:Hegel diceva che la notte in cui tutte le vacche sono nere...zero c. ha scritto:G5 ha scritto:E che Kaizen che fate!
Das Auto!
tutti i gatti sono bigi ...nella tenebra
il cielo stellato sopra di me la legge morale dentro me mo se mi ricordo e la dico mejo
zero c. ha scritto:Corazon Habanero ha scritto:Hegel diceva che la notte in cui tutte le vacche sono nere...zero c. ha scritto:G5 ha scritto:E che Kaizen che fate!
Das Auto!
tutti i gatti sono bigi ...nella tenebra
il cielo stellato sopra di me la legge morale dentro me mo se mi ricordo e la dico mejo
FurettoS ha scritto:G5 ha scritto:FurettoS ha scritto:G5 ha scritto:FurettoS ha scritto:G5 ha scritto:FurettoS ha scritto:Passando ad altro genere Audi sulla nuova A3 passa gli interni/esterni con uno scanner per verificarne le tolleranze degli assemblaggi anche questo rientra a mio avviso nella ricerca di perfezione.
Oggi, nel 2012, questa è una cagata colossale, secondo me. I sistemi di scansione 3d sono lenti e imprecisi ... che a Ingolstad abbiano uno scanner 3d veloce e preciso mi pare poco probabile .... almeno era così sino a Maggio .... magari nel frattempo son cambiate le cose e mi è sfuggito!
Ma di che farnetichi G5! Ma dove hai letto di fantomatici scanner 3D.
Guarda che scanner equivale a scansione e nello specifico parliamo di un fascio ottico che esamina le giunzioni ed i vari assemblaggi per farne rispettare il limite ridotto di tolleranza.
Si bene .. continua il tuo brodo di giuggiole ancestrale.
Guarda che quì non c'è nessun brodo tutt' al più della verdurina amara.
Comunque hai sicuramente ragione, queste sono cose che gli europei non riescono a fare. Sicuramente in Audi avranno chiamto un tecnico giapponese perchè non erano in grado di arrivare a tanto. Mah!![]()
Non riesco ad immaginare quale scanner possa rilevare velocemente le imperfezioni millimetriche degli accoppiamenti ..... conosco un bel po' di apparecchiature nel settore .... ho partecipato giusto in maggio ad un seminario sugli scanner digitali (abbastanza diffusi per le simulazioni odontoiatriche e per il restauro di opere d'arte) ed i risultati sono soltanto grossolani ..... che ora Audi abbia una strumentazione capace di quel che dici a me pare strano ....
Ma scusa G5, con tutto il rispetto, ma perchè mi devi paragonare degli scanner digitali per simulazioni 3D o opere d'arte con degli scanner di misura che altro non fanno se non verificare la tolleranza. Perchè ti sei fossilizzato su questo scanner 3D?
Io ti sto parlando di strumenti di misura, ci sono decine di strumenti a fascio ottico, li usano dai rilevamenti delle temperature in termoidraulica alle misurazioni planimetriche ora a tuo avviso è così difficile usarne uno per verificare delle tolleranze?
GuidoP - 1 ora fa
quicktake - 2 anni fa
Suby01 - 2 mesi fa