zero c. ha scritto:
Molto bene.
Ma..ti dirò in tutta franchezza, a me interessa poco delle vendite, un po' di più della qualità costruttiva, delle tecnologie e del raggiungimento o meno dell'obiettivo minimo che non è solo fatturato e utili, ma per alcuni, anche,
ricerca della perfezione.
Beh di per se questa affermazione è già imperfetta poichè riporterebbe ad un concetto di infallibilità a 360° cosa che al momento non trovo riscontrabile sul mercato automotive.
Sino a prova contraria i fondamentali ci dicono che chi produce per vendere lo fa per un mercato non per se stesso e la richiesta dei prodotti che offre ne determina il successo poichè maggiore diventa la penetrazione sul mercato ed altrettanto la richiesta. Quindi in questo sorta di ciclo vitale di un' azienda l'utile è alla base del sostentamento della stessa poichè ne determina gli investimenti. SAAB ne è l'esempio, brand riconosciuto ma che non è riuscito più a seguire il mercato.
Il concetto di perfezione, in se, non esclude poi a prescindere altri aspetti che in un prodotto come l'auto non sono per nulla secondari.
La casa delle Pleiadi, di cui tu sei estimatore, lo considero indubbiamente un'ottimo marchio con particolari tecnici rilevanti (primo boxer diesel, trazione AWD probabilmente tra le migliori sul mercato) ma queste peculiarità possono diventare anche secondarie nel momento in cui limitano il dinamismo di sviluppo, portando anche a pensare che quel modello produttivo si vincoli poi a se stesso.
E questo è un riscontro che si manifesta con poca scelta nelle motorizzazioni, obbligo della trazione quattro anche a chi non serve e ne farebbe a meno, maggior consumi e produzione di CO2 rispetto alla concorrenza.
Anche il design rimane un punto debole come pure alcuni materiali per gli interni, indubbiamente non scadenti ma neanche ricercati.
Quindi ogni casa a pro e contro, caratteristica trainante della differenziazione del mercato e ognuna è lontana dal concetto di perfezione.