<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Nuovo vertice VW in ITALIA | Page 6 | Il Forum di Quattroruote

Nuovo vertice VW in ITALIA

Sto notando che una schiera sempre più nutrita di moderatori non fa altro che occuparsi di Toyota (spesso in modo molto critico)
Ma questo non è un forum dove è possibile scambiarsi opinioni e consigli su questa o quell'auto ?
La democrazia è bella perché tutti e dico tutti possono e Devono avere la libertà di esprimere il proprio punto di vista.
Ma quando un arbitro scende in campo e gioca allora la cosa non mi piace.
Il mio pensiero comunque è sempre criticabile ;) ;) ;)
 
zero c. ha scritto:
FurettoS ha scritto:
zero c. ha scritto:
FurettoS ha scritto:
zero c. ha scritto:
FurettoS ha scritto:
G5 ha scritto:
FurettoS ha scritto:
G5 ha scritto:
Quando leggo furetto mi trovo sempre, non so come, su un pianeta differente al suo. Guardandomi intorno, salvo errori di valutazione, credo essere sulla terra ... quello che non capisco è dove sia lui :p

Quindi a tuo giudizio quelli che lamentano problemi con vetture Toyota sono figuranti!
Oppure dei gran burloni! :shock:

Vista così direi di si, siamo su pianeti diversi.

No mi piacerebbe sapere dove sono le frotte di possessori Toyota che si lamentano di problemi con le loro vetture .... in compenso per il gruppo tedesco posso ben darti più di un indirizzo se vuoi.

Ma perchè ho parlato di frotte? Ho detto che Toyota non è immune da difetti e sul 1.4 di gente non proprio contentissima ce n'è poi se uno vuol far passare che Toyota si controlla le auto con il lanternino mentre gli altri le buttano sul mercato così come viene è altra cosa.

Se poi ci aggiungi la legge dei numeri considerando che nel 2011il Gruppo VW ha venduto 3,045,000 vetture e Toyota 523,418 la proporzione diventa anche differente.

Dove avrebbe venduto 523,418 auto Toyota scusa? E dove Vag 3,045,000? :rolleyes:

Sono i dati ACEA per l' Europa del 2011 scritti nero su bianco escludendo gli EFTA. Così come in Italia nel 2011 Toyota ha venduto 67.380 vetture e Lexus 1.492.

E per xche non ci posti i dati Asia far east Oceania di toy e Vag scusa? Sarebbero dati di 3 o 4 miliardi di clienti. Non di 350 milioni
Dato parziale per dato parziale almeno è un po' più significativo :rolleyes:

Guarda zero c. che io non faccio una questione di bandiera, a me nulla ne viene se vende uno o l'altro; ciò a cui tengo è chiarire che ogni marchio ha il suo orticello più redditizio e questo varia a seconda delle caratteristiche di quel mercato, alle sue influenze e non di poco conto sono anche le posizioni geografiche qualora non ci siano stabilimenti che garantiscano produzioni in loco.

E lo stesso vale per alcune caratteristiche dei marchi, che non sono sinonimo di prelazione sui mercati andando ad escludere le caratteristiche del mercato stesso.

In linea generale ti posso dire che Toyota è avanti in Nuova Zelanda, India, Australia, Canada, USA mentre in altri Paesi è quasi inesistente o vende in modo marginale rispetto alla concorrenza, il tutto poi in relazione a cosa si offre su quel mercato.

Molto bene.
Ma..ti dirò in tutta franchezza, a me interessa poco delle vendite, un po' di più della qualità costruttiva, delle tecnologie e del raggiungimento o meno dell'obiettivo minimo che non è solo fatturato e utili, ma per alcuni, anche, ricerca della perfezione. ;)

Beh di per se questa affermazione è già imperfetta poichè riporterebbe ad un concetto di infallibilità a 360° cosa che al momento non trovo riscontrabile sul mercato automotive.

Sino a prova contraria i fondamentali ci dicono che chi produce per vendere lo fa per un mercato non per se stesso e la richiesta dei prodotti che offre ne determina il successo poichè maggiore diventa la penetrazione sul mercato ed altrettanto la richiesta. Quindi in questo sorta di ciclo vitale di un' azienda l'utile è alla base del sostentamento della stessa poichè ne determina gli investimenti. SAAB ne è l'esempio, brand riconosciuto ma che non è riuscito più a seguire il mercato.

Il concetto di perfezione, in se, non esclude poi a prescindere altri aspetti che in un prodotto come l'auto non sono per nulla secondari.
La casa delle Pleiadi, di cui tu sei estimatore, lo considero indubbiamente un'ottimo marchio con particolari tecnici rilevanti (primo boxer diesel, trazione AWD probabilmente tra le migliori sul mercato) ma queste peculiarità possono diventare anche secondarie nel momento in cui limitano il dinamismo di sviluppo, portando anche a pensare che quel modello produttivo si vincoli poi a se stesso.
E questo è un riscontro che si manifesta con poca scelta nelle motorizzazioni, obbligo della trazione quattro anche a chi non serve e ne farebbe a meno, maggior consumi e produzione di CO2 rispetto alla concorrenza.

Anche il design rimane un punto debole come pure alcuni materiali per gli interni, indubbiamente non scadenti ma neanche ricercati.

Quindi ogni casa a pro e contro, caratteristica trainante della differenziazione del mercato e ognuna è lontana dal concetto di perfezione. ;)
 
Mikali ha scritto:
Sto notando che una schiera sempre più nutrita di moderatori non fa altro che occuparsi di Toyota (spesso in modo molto critico)
Ma questo non è un forum dove è possibile scambiarsi opinioni e consigli su questa o quell'auto ?
La democrazia è bella perché tutti e dico tutti possono e Devono avere la libertà di esprimere il proprio punto di vista.
Ma quando un arbitro scende in campo e gioca allora la cosa non mi piace.
Il mio pensiero comunque è sempre criticabile ;) ;) ;)
il moderatore e' un forumista e ragiona con la sua testa, vogliamo limitarne la liberta' solo perche' e' anche moderatore?
 
Mikali ha scritto:
Sto notando che una schiera sempre più nutrita di moderatori non fa altro che occuparsi di Toyota (spesso in modo molto critico)
Ma questo non è un forum dove è possibile scambiarsi opinioni e consigli su questa o quell'auto ?
La democrazia è bella perché tutti e dico tutti possono e Devono avere la libertà di esprimere il proprio punto di vista.
Ma quando un arbitro scende in campo e gioca allora la cosa non mi piace.
Il mio pensiero comunque è sempre criticabile ;) ;) ;)

Mi sento un pò chiamato in causa, ma forse sbaglio!
Non mi sembra ci sia alcuna repressione opinionistica in atto.

Quali sarebbero le critiche a Toyota? Le diversità dei dati di vendita?
 
G5 ha scritto:
Divertente che per parlare di Toyota si parla di Toyota ..... per parlare di Vag si parla di VW+Audi+Skoda+Seat+Lamborghini+Bentley+Bugatti+(qualche altro?) ....... noccioline con birra e gazzosa per me, grazie!

Per quanto mi riguarda i confronti delle vendite non sono Toyota resto del mondo Vag ma, Toyota : Wolkswagen = Lexus : Audi.

Più equivalente di così!
 
Mikali ha scritto:
Sto notando che una schiera sempre più nutrita di moderatori non fa altro che occuparsi di Toyota (spesso in modo molto critico)
Ma questo non è un forum dove è possibile scambiarsi opinioni e consigli su questa o quell'auto ?
La democrazia è bella perché tutti e dico tutti possono e Devono avere la libertà di esprimere il proprio punto di vista.
Ma quando un arbitro scende in campo e gioca allora la cosa non mi piace.
Il mio pensiero comunque è sempre criticabile ;) ;) ;)

ammesso e non concesso...
questo e' un forum VAG....
in cui scribacchini Jap vengono a riportare le meraviglie del mondo mandorlato...
di' loro che si autocelebrino in "casa propia ", e gia' un bel passo avanti si compirebbe, nel caso tu avessi questa impressione
 
FurettoS ha scritto:
zero c. ha scritto:
FurettoS ha scritto:
zero c. ha scritto:
FurettoS ha scritto:
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FurettoS ha scritto:
G5 ha scritto:
FurettoS ha scritto:
G5 ha scritto:
Quando leggo furetto mi trovo sempre, non so come, su un pianeta differente al suo. Guardandomi intorno, salvo errori di valutazione, credo essere sulla terra ... quello che non capisco è dove sia lui :p

Quindi a tuo giudizio quelli che lamentano problemi con vetture Toyota sono figuranti!
Oppure dei gran burloni! :shock:

Vista così direi di si, siamo su pianeti diversi.

No mi piacerebbe sapere dove sono le frotte di possessori Toyota che si lamentano di problemi con le loro vetture .... in compenso per il gruppo tedesco posso ben darti più di un indirizzo se vuoi.

Ma perchè ho parlato di frotte? Ho detto che Toyota non è immune da difetti e sul 1.4 di gente non proprio contentissima ce n'è poi se uno vuol far passare che Toyota si controlla le auto con il lanternino mentre gli altri le buttano sul mercato così come viene è altra cosa.

Se poi ci aggiungi la legge dei numeri considerando che nel 2011il Gruppo VW ha venduto 3,045,000 vetture e Toyota 523,418 la proporzione diventa anche differente.

Dove avrebbe venduto 523,418 auto Toyota scusa? E dove Vag 3,045,000? :rolleyes:

Sono i dati ACEA per l' Europa del 2011 scritti nero su bianco escludendo gli EFTA. Così come in Italia nel 2011 Toyota ha venduto 67.380 vetture e Lexus 1.492.

E per xche non ci posti i dati Asia far east Oceania di toy e Vag scusa? Sarebbero dati di 3 o 4 miliardi di clienti. Non di 350 milioni
Dato parziale per dato parziale almeno è un po' più significativo :rolleyes:

Guarda zero c. che io non faccio una questione di bandiera, a me nulla ne viene se vende uno o l'altro; ciò a cui tengo è chiarire che ogni marchio ha il suo orticello più redditizio e questo varia a seconda delle caratteristiche di quel mercato, alle sue influenze e non di poco conto sono anche le posizioni geografiche qualora non ci siano stabilimenti che garantiscano produzioni in loco.

E lo stesso vale per alcune caratteristiche dei marchi, che non sono sinonimo di prelazione sui mercati andando ad escludere le caratteristiche del mercato stesso.

In linea generale ti posso dire che Toyota è avanti in Nuova Zelanda, India, Australia, Canada, USA mentre in altri Paesi è quasi inesistente o vende in modo marginale rispetto alla concorrenza, il tutto poi in relazione a cosa si offre su quel mercato.

Molto bene.
Ma..ti dirò in tutta franchezza, a me interessa poco delle vendite, un po' di più della qualità costruttiva, delle tecnologie e del raggiungimento o meno dell'obiettivo minimo che non è solo fatturato e utili, ma per alcuni, anche, ricerca della perfezione. ;)

Beh di per se questa affermazione è già imperfetta poichè riporterebbe ad un concetto di infallibilità a 360° cosa che al momento non trovo riscontrabile sul mercato automotive.

Sino a prova contraria i fondamentali ci dicono che chi produce per vendere lo fa per un mercato non per se stesso e la richiesta dei prodotti che offre ne determina il successo poichè maggiore diventa la penetrazione sul mercato ed altrettanto la richiesta. Quindi in questo sorta di ciclo vitale di un' azienda l'utile è alla base del sostentamento della stessa poichè ne determina gli investimenti. SAAB ne è l'esempio, brand riconosciuto ma che non è riuscito più a seguire il mercato.

Il concetto di perfezione, in se, non esclude poi a prescindere altri aspetti che in un prodotto come l'auto non sono per nulla secondari.
La casa delle Pleiadi, di cui tu sei estimatore, lo considero indubbiamente un'ottimo marchio con particolari tecnici rilevanti (primo boxer diesel, trazione AWD probabilmente tra le migliori sul mercato) ma queste peculiarità possono diventare anche secondarie nel momento in cui limitano il dinamismo di sviluppo, portando anche a pensare che quel modello produttivo si vincoli poi a se stesso.
E questo è un riscontro che si manifesta con poca scelta nelle motorizzazioni, obbligo della trazione quattro anche a chi non serve e ne farebbe a meno, maggior consumi e produzione di CO2 rispetto alla concorrenza.

Anche il design rimane un punto debole come pure alcuni materiali per gli interni, indubbiamente non scadenti ma neanche ricercati.

Quindi ogni casa a pro e contro, caratteristica trainante della differenziazione del mercato e ognuna è lontana dal concetto di perfezione. ;)

non sarò io a spiegarti che l'acqua del mare è salata.
offro tuttavia qualche spunto onde evitare la solita roba da bar dello sport

Il Toyota Production System, detto anche, in alcune pubblicazioni accademiche, Toyotismo, è un metodo di organizzazione della produzione derivato da una filosofia diversa e per alcuni aspetti alternativa alla produzione di massa, ovvero alla produzione in serie e spesso su larga scala basata sulla catena di montaggio di Henry Ford.

...

Esso si basa su 5 principi puntando su un concetto apparentemente semplice: l'eliminazione di ogni tipo di spreco (Muda) che inevitabilmente accompagna ogni fase di un processo produttivo.

Principi:

1.identificare il valore per il cliente
2.comprendere il processo di creazione del valore
3.creare il flusso del valore
4.far tirare il flusso del valore dal cliente
5.ricercare la perfezione
 
zero c. ha scritto:
FurettoS ha scritto:
zero c. ha scritto:
Molto bene.
Ma..ti dirò in tutta franchezza, a me interessa poco delle vendite, un po' di più della qualità costruttiva, delle tecnologie e del raggiungimento o meno dell'obiettivo minimo che non è solo fatturato e utili, ma per alcuni, anche, ricerca della perfezione. ;)

Beh di per se questa affermazione è già imperfetta poichè riporterebbe ad un concetto di infallibilità a 360° cosa che al momento non trovo riscontrabile sul mercato automotive.

Sino a prova contraria i fondamentali ci dicono che chi produce per vendere lo fa per un mercato non per se stesso e la richiesta dei prodotti che offre ne determina il successo poichè maggiore diventa la penetrazione sul mercato ed altrettanto la richiesta. Quindi in questo sorta di ciclo vitale di un' azienda l'utile è alla base del sostentamento della stessa poichè ne determina gli investimenti. SAAB ne è l'esempio, brand riconosciuto ma che non è riuscito più a seguire il mercato.

Il concetto di perfezione, in se, non esclude poi a prescindere altri aspetti che in un prodotto come l'auto non sono per nulla secondari.
La casa delle Pleiadi, di cui tu sei estimatore, lo considero indubbiamente un'ottimo marchio con particolari tecnici rilevanti (primo boxer diesel, trazione AWD probabilmente tra le migliori sul mercato) ma queste peculiarità possono diventare anche secondarie nel momento in cui limitano il dinamismo di sviluppo, portando anche a pensare che quel modello produttivo si vincoli poi a se stesso.
E questo è un riscontro che si manifesta con poca scelta nelle motorizzazioni, obbligo della trazione quattro anche a chi non serve e ne farebbe a meno, maggior consumi e produzione di CO2 rispetto alla concorrenza.

Anche il design rimane un punto debole come pure alcuni materiali per gli interni, indubbiamente non scadenti ma neanche ricercati.

Quindi ogni casa a pro e contro, caratteristica trainante della differenziazione del mercato e ognuna è lontana dal concetto di perfezione. ;)

non sarò io a spiegarti che l'acqua del mare è salata.
offro tuttavia qualche spunto onde evitare la solita roba da bar dello sport

Il Toyota Production System, detto anche, in alcune pubblicazioni accademiche, Toyotismo, è un metodo di organizzazione della produzione derivato da una filosofia diversa e per alcuni aspetti alternativa alla produzione di massa, ovvero alla produzione in serie e spesso su larga scala basata sulla catena di montaggio di Henry Ford.

...

Esso si basa su 5 principi puntando su un concetto apparentemente semplice: l'eliminazione di ogni tipo di spreco (Muda) che inevitabilmente accompagna ogni fase di un processo produttivo.

Principi:

1.identificare il valore per il cliente
2.comprendere il processo di creazione del valore
3.creare il flusso del valore
4.far tirare il flusso del valore dal cliente
5.ricercare la perfezione

Mi fa piacere, ma stiamo nel 2012, i concetti di struttura orizzontale o reticolare così come i concetti del "just in time" sono stati assorbiti anche da altri costruttori tanto più che i livelli di automazione e l'integrazione con la robotica si è sviluppata in modo esponenziale, mi rimane diffcile identificare le attuali fabbriche associandole ai modelli di Henry Ford.

C'è una frase molto significativa nei moderni processi produttivi ed è "un livello altissimo della qualità", cosa che complice l'apertura del mercato e la globalizzaione diventa diffcile rispettare al 100% poichè il componente fallato, il Sw sbagliato può sempre capitare.

Quindi, per intenderci, io non faccio campagne avverse a Toyota che come è dimostrato e tra i primi costruttori al mondo, diverso il principio per cui si afferma che tale marchio è esente da difetti.
Mentre va datto atto che Toyota è molto più determinta a mantenere alto il rapporto di assitenza rispetto a VAG (almeno in casa nostra), ma come ho già detto ritorniamo all'inizio di questo post.
 
FurettoS ha scritto:
zero c. ha scritto:
FurettoS ha scritto:
zero c. ha scritto:
Molto bene.
Ma..ti dirò in tutta franchezza, a me interessa poco delle vendite, un po' di più della qualità costruttiva, delle tecnologie e del raggiungimento o meno dell'obiettivo minimo che non è solo fatturato e utili, ma per alcuni, anche, ricerca della perfezione. ;)

Beh di per se questa affermazione è già imperfetta poichè riporterebbe ad un concetto di infallibilità a 360° cosa che al momento non trovo riscontrabile sul mercato automotive.

Sino a prova contraria i fondamentali ci dicono che chi produce per vendere lo fa per un mercato non per se stesso e la richiesta dei prodotti che offre ne determina il successo poichè maggiore diventa la penetrazione sul mercato ed altrettanto la richiesta. Quindi in questo sorta di ciclo vitale di un' azienda l'utile è alla base del sostentamento della stessa poichè ne determina gli investimenti. SAAB ne è l'esempio, brand riconosciuto ma che non è riuscito più a seguire il mercato.

Il concetto di perfezione, in se, non esclude poi a prescindere altri aspetti che in un prodotto come l'auto non sono per nulla secondari.
La casa delle Pleiadi, di cui tu sei estimatore, lo considero indubbiamente un'ottimo marchio con particolari tecnici rilevanti (primo boxer diesel, trazione AWD probabilmente tra le migliori sul mercato) ma queste peculiarità possono diventare anche secondarie nel momento in cui limitano il dinamismo di sviluppo, portando anche a pensare che quel modello produttivo si vincoli poi a se stesso.
E questo è un riscontro che si manifesta con poca scelta nelle motorizzazioni, obbligo della trazione quattro anche a chi non serve e ne farebbe a meno, maggior consumi e produzione di CO2 rispetto alla concorrenza.

Anche il design rimane un punto debole come pure alcuni materiali per gli interni, indubbiamente non scadenti ma neanche ricercati.

Quindi ogni casa a pro e contro, caratteristica trainante della differenziazione del mercato e ognuna è lontana dal concetto di perfezione. ;)

non sarò io a spiegarti che l'acqua del mare è salata.
offro tuttavia qualche spunto onde evitare la solita roba da bar dello sport

Il Toyota Production System, detto anche, in alcune pubblicazioni accademiche, Toyotismo, è un metodo di organizzazione della produzione derivato da una filosofia diversa e per alcuni aspetti alternativa alla produzione di massa, ovvero alla produzione in serie e spesso su larga scala basata sulla catena di montaggio di Henry Ford.

...

Esso si basa su 5 principi puntando su un concetto apparentemente semplice: l'eliminazione di ogni tipo di spreco (Muda) che inevitabilmente accompagna ogni fase di un processo produttivo.

Principi:

1.identificare il valore per il cliente
2.comprendere il processo di creazione del valore
3.creare il flusso del valore
4.far tirare il flusso del valore dal cliente
5.ricercare la perfezione

Mi fa piacere, ma stiamo nel 2012, i concetti di struttura orizzontale o reticolare così come i concetti del "just in time" sono stati assorbiti anche da altri costruttori tanto più che i livelli di automazione e l'integrazione con la robotica si è sviluppata in modo esponenziale, mi rimane diffcile identificare le attuali fabbriche associandole ai modelli di Henry Ford.

C'è una frase molto significativa nei moderni processi produttivi ed è "un livello altissimo della qualità", cosa che complice l'apertura del mercato e la globalizzaione diventa diffcile rispettare al 100% poichè il componente fallato, il Sw sbagliato può sempre capitare.

Quindi, per intenderci, io non faccio campagne avverse a Toyota che come è dimostrato e tra i primi costruttori al mondo, diverso il principio per cui si afferma che tale marchio è esente da difetti.
Mentre va datto atto che Toyota è molto più determinta a mantenere alto il rapporto di assitenza rispetto a VAG (almeno in casa nostra), ma come ho già detto ritorniamo all'inizio di questo post.

non sostengo assolutamente che toyota sia esente da difetti,
la storia e l'esperienza insegnano invece che toy (e altri) fondano la propria progettazione e la propria manifattura di autoveicoli sul tema ineludibile della ricerca della qualità.
tendere alla perfezione non significa esserlo ma..puo' aiutare.
 
FurettoS ha scritto:
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FurettoS ha scritto:
zero c. ha scritto:
Molto bene.
Ma..ti dirò in tutta franchezza, a me interessa poco delle vendite, un po' di più della qualità costruttiva, delle tecnologie e del raggiungimento o meno dell'obiettivo minimo che non è solo fatturato e utili, ma per alcuni, anche, ricerca della perfezione. ;)

Beh di per se questa affermazione è già imperfetta poichè riporterebbe ad un concetto di infallibilità a 360° cosa che al momento non trovo riscontrabile sul mercato automotive.

Sino a prova contraria i fondamentali ci dicono che chi produce per vendere lo fa per un mercato non per se stesso e la richiesta dei prodotti che offre ne determina il successo poichè maggiore diventa la penetrazione sul mercato ed altrettanto la richiesta. Quindi in questo sorta di ciclo vitale di un' azienda l'utile è alla base del sostentamento della stessa poichè ne determina gli investimenti. SAAB ne è l'esempio, brand riconosciuto ma che non è riuscito più a seguire il mercato.

Il concetto di perfezione, in se, non esclude poi a prescindere altri aspetti che in un prodotto come l'auto non sono per nulla secondari.
La casa delle Pleiadi, di cui tu sei estimatore, lo considero indubbiamente un'ottimo marchio con particolari tecnici rilevanti (primo boxer diesel, trazione AWD probabilmente tra le migliori sul mercato) ma queste peculiarità possono diventare anche secondarie nel momento in cui limitano il dinamismo di sviluppo, portando anche a pensare che quel modello produttivo si vincoli poi a se stesso.
E questo è un riscontro che si manifesta con poca scelta nelle motorizzazioni, obbligo della trazione quattro anche a chi non serve e ne farebbe a meno, maggior consumi e produzione di CO2 rispetto alla concorrenza.

Anche il design rimane un punto debole come pure alcuni materiali per gli interni, indubbiamente non scadenti ma neanche ricercati.

Quindi ogni casa a pro e contro, caratteristica trainante della differenziazione del mercato e ognuna è lontana dal concetto di perfezione. ;)

non sarò io a spiegarti che l'acqua del mare è salata.
offro tuttavia qualche spunto onde evitare la solita roba da bar dello sport

Il Toyota Production System, detto anche, in alcune pubblicazioni accademiche, Toyotismo, è un metodo di organizzazione della produzione derivato da una filosofia diversa e per alcuni aspetti alternativa alla produzione di massa, ovvero alla produzione in serie e spesso su larga scala basata sulla catena di montaggio di Henry Ford.

...

Esso si basa su 5 principi puntando su un concetto apparentemente semplice: l'eliminazione di ogni tipo di spreco (Muda) che inevitabilmente accompagna ogni fase di un processo produttivo.

Principi:

1.identificare il valore per il cliente
2.comprendere il processo di creazione del valore
3.creare il flusso del valore
4.far tirare il flusso del valore dal cliente
5.ricercare la perfezione

Mi fa piacere, ma stiamo nel 2012, i concetti di struttura orizzontale o reticolare così come i concetti del "just in time" sono stati assorbiti anche da altri costruttori tanto più che i livelli di automazione e l'integrazione con la robotica si è sviluppata in modo esponenziale, mi rimane diffcile identificare le attuali fabbriche associandole ai modelli di Henry Ford.

C'è una frase molto significativa nei moderni processi produttivi ed è "un livello altissimo della qualità", cosa che complice l'apertura del mercato e la globalizzaione diventa diffcile rispettare al 100% poichè il componente fallato, il Sw sbagliato può sempre capitare.

Quindi, per intenderci, io non faccio campagne avverse a Toyota che come è dimostrato e tra i primi costruttori al mondo, diverso il principio per cui si afferma che tale marchio è esente da difetti.
Mentre va datto atto che Toyota è molto più determinta a mantenere alto il rapporto di assitenza rispetto a VAG (almeno in casa nostra), ma come ho già detto ritorniamo all'inizio di questo post.
Furetto, ti posso fare una domanda, hai mai visitato uno stabilimento, una fabbrica dove si producono automobili??
O akmeno hai mai visto anche in video, i diversi sistemi produttivi tra europa e Asia?.
 
Mikali ha scritto:
Sto notando che una schiera sempre più nutrita di moderatori non fa altro che occuparsi di Toyota (spesso in modo molto critico)
Ma questo non è un forum dove è possibile scambiarsi opinioni e consigli su questa o quell'auto ?
La democrazia è bella perché tutti e dico tutti possono e Devono avere la libertà di esprimere il proprio punto di vista.
Ma quando un arbitro scende in campo e gioca allora la cosa non mi piace.
Il mio pensiero comunque è sempre criticabile ;) ;) ;)

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