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Novità nel Codice della Strada

Io vorrei fare un VIDEO su cos'è Torino di sera, diciamo tra le 20 e le 23.
Sono certo che anche i più accaniti sostenitori di questa riforma culturale legata a circolazione e codice della strada capirebbero
la differenza che esiste tra una questione "di principio" e la realtà ABERRANTE nella quale gli automoblisti sono stati calati a forza ed in modo subitaneo.

Monopattini e biciclette assolutamente SENZA LUCI sbucano da ogni dove, invadono corsie in contromano. Sono tutti ragazzi giovani e giovanissimi, bottiglia di birra in mano o cellulare, da soli o a gruppi di tre, quattro.
Io ho 11 decimi per occhio, vi GARANTISCO che non si vedono, e non è questione di andare ai 20, 30 o 50 all'ora...
è questione che c'è da avere paura di guidare, e ve lo dice uno
che paura in strada non ne ha mai avuta, che ha la patente da 30 anni e che a detta di tutti porta la macchina in modo eccellente.

Siamo alla follia,
oltretutto in tantissimi controviali nell'arco di un AMEN hanno piazzato corsie di parcheggio a destra e ciclabili assassine,
roba che MAI te lo potresti aspettare.

In tutto questo, polizia per strada MAI.
L'unco cosa che servirebbe, l'unico vero deterrente, è totalmente assente.
Non se ne può più.
 
Pilistation, capisco quello che dici e in parte condivido, ma purtroppo in strada non siamo soli e non sono tutti capaci di guidare. Mio papà mi ha sempre detto "Quando guidi preoccupati solamente di essere in grado di arrestare la macchina qualunque imprevisto possa capitare". E dopo più di 20 anni di guida capisco sempre di più che ha ragione. Quello che volevo dire è che quando diciamo "la strada è di tutti" dobbiamo capire realmente la portata di questa affermazione...la mia esperienza mi dice che, quando guido, il 99% del tempo lo passo a prevedere cosa faranno quelli intorno a me, come quando sei sugli autoscontri!
 
Come già detto da molti non esistono categorie separate tra pedoni ciclist e automobilisti e comunque non solo gli automuniti contribuiscono con le tasse a mantenere le strade
La tendenza europea è ridurre o eliminare le auto dal centro delle città, che non è male. E piste ciclabili e zone avanzate al semaforo riservate alle biciclette sono normali , tra l’altro neppure i pedoni osano camminare sulle piste ciclabili. I ciclisti in Italia sono pochi perché spesso mancano le strutture Quanto si limiti di velocità ( talvolta però non ben giustificabili) vanno rispettati e, se ci sarà un mare di multe è perché c’è un mare di trasgressori. Tutti si lamentano per come vanno le cose in Italia, ma si lamentano ancora di più al minimo tentativo di cambiare
Come conclusione direi che per l’amore per la “guida sportiva” è giunta la fine, e le nuove generazioni mi pare ne siano già immuni. Anche i gruppi di appassionati d’auto vecchio stile penso nel tempo dovranno farsene carico na ragione
 
Parliamo un po in percentuale riguardo il rispetto dei semafori.

Quante auto passano col rosso? 1 ogni... 100? (esagerando)
Quante bici passano col rosso? 5 ogni... 6? (e mi tengo stretto)

E ricordo che gli incidenti si verificano per scontro, non per velocità.

Hayden ci ha insegnato che ci si può buttare allegramente in mezzo alla strada che tanto il torto è sempre dell'automobilista che non ti ha evitato. Ora lo sta insegnando agli angeli mentre sulla terra ha rovinato la vita di uno che andava a 70 dove c'erano i 50. Come se a 50 ne fosse uscito vivo.
Quanti ciclisti vengono investiti perchè passano con il rosso?
Nessuno.
Quanti vengono investiti mentre circolano per strada normalmente?
Tutti gli altri.
Se non avessi la targa sull'auto passeresti con il rosso anche tu, solo che temi ti becchino.
Nessun ciclista passa chiudendo gli occhi, ma verifica di avere strada libera.
E' un'infrazione ugualmente, intendiamoci, ma è ben diversa dal pericolo che regolarmente creano gli automobilisti.
Tutelare ciclisti e pedoni è sacrosanto.
Ma anch'essi dovrebbero fare la loro parte, il pedone evitando di trasformarsi in bradipo quando ti fermi a farlo attraversare, oppure a lanciarsi di botto sulle strisce solo perchè su quelle ha la precedenza, ed il ciclista ad evitare di ingombrare la carreggiata oltre allo stretto necessario.
Per il resto, da agente di commercio, gli automobilisti sono una razza di scriteriati, per la stragrande maggioranza.
Ed i risultati si vedono, altro che Covid.
 
Non sono d'accordo. l'automobilista non doveva minimamente preoccuparsi di evitare l'impatto, avendo la precedenza.
Non funziona mai così. In fase di avvicinamento alle intersezioni così come in prossimità delle strisce pedonali, si deve rallentare e avere prudenza.
Si ha la precedenza ma non è comunque impossibile che accada un imprevisto.
Al di là che l'altro sia un ciclista, un camion o una navicella spaziale.
Norma base del corso di scuola guida (e dovrebbe essere istinto di sopravvivenza....).
 
Che pensassero a mettere obbligo di luci anteriori e posteriori su tutte le biciclette e magari pure la targa, quì a Milano è il far west ed ora si sono aggiunti i monopattini che basta uno starnuto per farli volare via.
Gli automobilisti sono spesso indisciplinati ma le due ruote sono (per mia esperienza) peggiori, pur di passare ti fanno i peli, sorpassano sulla destra, poi ci sono i ciclisti che si travestono da Pantani e li trovi in 4 uno accanto all'altro dopo una curva e se gli suoni per avvertirli ti mandano pure a quel paese.
Quì si continua a reprimere l'automobilista ma si da libero sfogo a tutti gli altri in strada.
A volte verrebbe proprio da fare come quel film con Bruce Willis dove il passeggero chiedeva "ma che fai li punti?" e lui: "qualcuno ogni tanto"
 
Che pensassero a mettere obbligo di luci anteriori e posteriori su tutte le biciclette e magari pure la targa, quì a Milano è il far west ed ora si sono aggiunti i monopattini che basta uno starnuto per farli volare via.
Gli automobilisti sono spesso indisciplinati ma le due ruote sono (per mia esperienza) peggiori, pur di passare ti fanno i peli, sorpassano sulla destra, poi ci sono i ciclisti che si travestono da Pantani e li trovi in 4 uno accanto all'altro dopo una curva e se gli suoni per avvertirli ti mandano pure a quel paese.
Quì si continua a reprimere l'automobilista ma si da libero sfogo a tutti gli altri in strada.
A volte verrebbe proprio da fare come quel film con Bruce Willis dove il passeggero chiedeva "ma che fai li punti?" e lui: "qualcuno ogni tanto"


Chi se lo ricorda


??

:emoji_wink::emoji_wink:

Nella citta' italiana delle biciclette ci abbiamo riso su per mesi
 
Non funziona mai così. In fase di avvicinamento alle intersezioni così come in prossimità delle strisce pedonali, si deve rallentare e avere prudenza.
Si ha la precedenza ma non è comunque impossibile che accada un imprevisto.
Al di là che l'altro sia un ciclista, un camion o una navicella spaziale.
Norma base del corso di scuola guida (e dovrebbe essere istinto di sopravvivenza....).

Non nego che sia così, ma permettimi di dire che è un sistema malato, troppo comodo e ingiusto.

La colpa del sinistro dovrebbe andare a chi lo provoca, non a chi passava di lì per caso.

Poi tu magari in quella situazione ti fermi in un attimo e vieni tamponato da un ciclista. Secondo te a chi ritirano preventivamente il permesso di poter utilizzare un mezzo su strada pubblica?
 
Non nego che sia così, ma permettimi di dire che è un sistema malato, troppo comodo e ingiusto.

La colpa del sinistro dovrebbe andare a chi lo provoca, non a chi passava di lì per caso.
Ma infatti quasi sempre la colpa va a chi ha mancato la precedenza, sia dal punto di vista assicurativo sia per la sanzione in caso di intervento delle FFOO.
Qui da me è capitato anche che un pedone (peraltro morto a causa delle ferite riportate) abbia avuto piena colpa perchè sceso dal marciapiede improvvisamente e praticamente sull'auto, al di fuori dell'attraversamento pedonale.
 
Ma infatti quasi sempre la colpa va a chi ha mancato la precedenza, sia dal punto di vista assicurativo sia per la sanzione in caso di intervento delle FFOO.
Qui da me è capitato anche che un pedone (peraltro morto a causa delle ferite riportate) abbia avuto piena colpa perchè sceso dal marciapiede improvvisamente e praticamente sull'auto, al di fuori dell'attraversamento pedonale.


Probabilmente l' autista aveva dei testimoni....
Altrimenti, credo, si sarebbe trovato in una ben peggior situazione
 
Ma infatti quasi sempre la colpa va a chi ha mancato la precedenza, sia dal punto di vista assicurativo sia per la sanzione in caso di intervento delle FFOO.
Qui da me è capitato anche che un pedone (peraltro morto a causa delle ferite riportate) abbia avuto piena colpa perchè sceso dal marciapiede improvvisamente e praticamente sull'auto, al di fuori dell'attraversamento pedonale.

Un mio amico in moto non è stato altrettanto fortunato con un bambino scappato dalle mani della nonna. E' finito per terra e si è dovuto pagare tutti i danni, oltre a rimanere 2 mesi senza patente per "accertamenti". Non oso immaginare se nel senso opposto fosse arrivata un'auto, non solo doveva essere in grado di fermarsi, ma persino di mettere la marcia indietro per evitare il frontale.

EDIT: dimenticavo, è stato dipinto per un bel po come un assassino sui quotidiani
 
Il discorso di fondo è che qualsiasi automobista riesce a percepire il rischio di non rispettare una precedenza mentre diffucilmente riesce a percepire il rischio legato ad avere superato i limiti di velocita, quindi non riesce a farsene una ragione del perché deve accollarsi una parte di colpa in un sinistro in cui l'altro non ha rispettato la precedenza mentre lui viaggiava a 20 km/h in più del limite.La ratio sta nel fatto che ognuno ha il dovere di evitare un incidente, nel limite delle possibilità, nel esempio descritto prima non l'ha fatto e quindi su di lui ricade una parte di colpa.
 
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