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Non sono d'accordo con il Presidente Napolitano

Se bisogna rispettare le scelte di coloro che decidendo di soffrire pene infinite causandole a tutti i loro cari non vedo perché non bisogna rispettare anche la scelta di uno che si suicida.

Edit: forse è più comprensibile
 
G5 ha scritto:
Se bisogna rispettare le scelte di coloro che decidendo di soffrire pene infinite causandole a tutti i loro cari non vedo perché non bisogna rispettare anche la scelta di uno che si suicida.
Quoto. La vita di ognuno di noi è soltanto nostra. Non è degli altri, non è dei medici, non è dello Stato, non è della chiesa. Questa è la LIBERTA'.
Saluti
 
G5 ha scritto:
Se bisogna rispettare le scelte di coloro che decidendo di soffrire pene infinite causandole a tutti i loro cari non vedo perché non bisogna rispettare anche la scelta di uno che si suicida.
infatti la discussione è tutta sul termine "bisogna"... sono temi troppo delicati per poter dire "bisogna" a prescindere, secondo me...
 
bart974 ha scritto:
G5 ha scritto:
Se bisogna rispettare le scelte di coloro che decidendo di soffrire pene infinite causandole a tutti i loro cari non vedo perché non bisogna rispettare anche la scelta di uno che si suicida.
infatti la discussione è tutta sul termine "bisogna"... sono temi troppo delicati per poter dire "bisogna" a prescindere, secondo me...

Non vedo cosa ci sia di così difficile nel rispettare un gesto che pertiene alla sfera strettamente personale di una persona, che non si ripercuote sulla sfera di libertà di nessun altro.
 
L'incapacità di accettare certe decisioni di altri nasce solo da un retaggio culturale che ti vorrebbe obbligato (quello si) a decidere per gli altri in ogni aspetto della vita anche quello più intimo. È il controllo delle coscienze.
 
BelliCapelli3 ha scritto:
bart974 ha scritto:
G5 ha scritto:
Se bisogna rispettare le scelte di coloro che decidendo di soffrire pene infinite causandole a tutti i loro cari non vedo perché non bisogna rispettare anche la scelta di uno che si suicida.
infatti la discussione è tutta sul termine "bisogna"... sono temi troppo delicati per poter dire "bisogna" a prescindere, secondo me...

Non vedo cosa ci sia di così difficile nel rispettare un gesto che pertiene alla sfera strettamente personale di una persona, che non si ripercuote sulla sfera di libertà di nessun altro.

non credo sia difficile, ma non credo nemmeno che sia "obbligatorio".

invece non condivido che non si ripercuota sulla sfera di nessun altro.
io (che, ripeto, personalmente rispetto quel gesto) non mi ritengo così libero di morire come mi ci ritenevo prima di avere figli, né come probabilmente mi riterrò quando loro saranno adulti.
 
Tutti lo sappiamo in cuor nostro. Quando si è a fine vita è sollievo di tutti che il momento sia rapido e possibilmente indolore. Capisco chi giunge al fine vita e cerca in tutti i modi di non separarsene ma quando si è in fondo si è in fondo.
I nostri figli vorrebbero averci eterni perché vorrebbero essere loro stessi eterni, così come lo abbiamo pensato noi e prima di noi i nostri genitori ..... ma poi arriva il momento dei saluti allora è bene farli in modo sereno ed in pace con se stessi.
Sono cose difficili da raccontare, le sfumature di ognuno di noi cangiano milioni di volte e forse è per questo che alla fine di tutto, proprio perchè comunque è la fine di tutto, si deve accettare l'epilogo nel modo scelto dalla persona che ha finito il suo cammino.
 
bart974 ha scritto:
belpietro ha scritto:
bart974 ha scritto:
Perchè "bisogna"? Non credo che su un argomento delicato come il suicidio di una persona si debba per forza essere tutti d'accordo.

ho capito il senso, e sono perfettamente d'accordo con te.

preciso che io personalmente rispetto il gesto; però trovo che per un gesto di questa portata il rispetto sia una mia scelta, e il termine "bisogna" sia scorretto.
ti ringrazio, era esattamente quello che volevo dire.

Concordo, le parole come in questo caso sono pietre, sopratutto pronunciate da persone che ci rappresentano, sottigliezze apparentemente insignificanti ma di notevole importanza.
 
Vi chiedo allora perché è accettato l'uso del "bisogna" quando si parla di accanimento terapeutico.
 
G5 ha scritto:
Vi chiedo allora perché è accettato l'uso del "bisogna" quando si parla di accanimento terapeutico.
infatti, non lo condivido nemmeno in quel caso: si tratta comunque di valutazioni intime e personali.
 
holerGTA ha scritto:
bart974 ha scritto:
belpietro ha scritto:
bart974 ha scritto:
Perchè "bisogna"? Non credo che su un argomento delicato come il suicidio di una persona si debba per forza essere tutti d'accordo.

ho capito il senso, e sono perfettamente d'accordo con te.

preciso che io personalmente rispetto il gesto; però trovo che per un gesto di questa portata il rispetto sia una mia scelta, e il termine "bisogna" sia scorretto.
ti ringrazio, era esattamente quello che volevo dire.

Concordo, le parole come in questo caso sono pietre, sopratutto pronunciate da persone che ci rappresentano, sottigliezze apparentemente insignificanti ma di notevole importanza.
Non concordo.
Confermo che BISOGNA portare rispetto. Portare rispetto non significa condividere, sia chiaro. Rispetto vuol dire anche non essere d'accordo con il gesto, ma quantomeno non criticarlo apertamente. In fondo è stata una scelta che lui e solo lui poteva fare e che non tocca a nessun altro quindi chiunque vi metta bocca ha torto in partenza. Ognuno pensi quel che vuole ma in qualsiasi caso come questo ci vuole rispetto.
Si può criticare il suicidio o l'eutanasia in generale, ma non lo specifiico caso. Detto ciò, qualsiasi considerazione in merito è valida solo ed esclusivamente per se stesso e il proprio corpo.
 
bart974 ha scritto:
G5 ha scritto:
Vi chiedo allora perché è accettato l'uso del "bisogna" quando si parla di accanimento terapeutico.
infatti, non lo condivido nemmeno in quel caso: si tratta comunque di valutazioni intime e personali.

mi associo totalmente.

"bisogna", detto sulle opinioni e sulle emozioni che le persone hanno, è una parola assolutamente da casi eccezionali.
 
jaccos ha scritto:
holerGTA ha scritto:
bart974 ha scritto:
belpietro ha scritto:
bart974 ha scritto:
Perchè "bisogna"? Non credo che su un argomento delicato come il suicidio di una persona si debba per forza essere tutti d'accordo.

ho capito il senso, e sono perfettamente d'accordo con te.

preciso che io personalmente rispetto il gesto; però trovo che per un gesto di questa portata il rispetto sia una mia scelta, e il termine "bisogna" sia scorretto.
ti ringrazio, era esattamente quello che volevo dire.

Concordo, le parole come in questo caso sono pietre, sopratutto pronunciate da persone che ci rappresentano, sottigliezze apparentemente insignificanti ma di notevole importanza.
Non concordo.
Confermo che BISOGNA portare rispetto. Portare rispetto non significa condividere, sia chiaro. Rispetto vuol dire anche non essere d'accordo con il gesto, ma quantomeno non criticarlo apertamente. In fondo è stata una scelta che lui e solo lui poteva fare e che non tocca a nessun altro quindi chiunque vi metta bocca ha torto in partenza. Ognuno pensi quel che vuole ma in qualsiasi caso come questo ci vuole rispetto.
Si può criticare il suicidio o l'eutanasia in generale, ma non lo specifiico caso. Detto ciò, qualsiasi considerazione in merito è valida solo ed esclusivamente per se stesso e il proprio corpo.

In effetti credo si stia travisando il senso del discorso confondendo un po' le acque. Forse è anche colpa mia.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
G5 ha scritto:
Se bisogna rispettare le scelte di coloro che decidendo di soffrire pene infinite causandole a tutti i loro cari non vedo perché non bisogna rispettare anche la scelta di uno che si suicida.
Quoto. La vita di ognuno di noi è soltanto nostra. Non è degli altri, non è dei medici, non è dello Stato, non è della chiesa. Questa è la LIBERTA'.
Saluti

quoto
soprattutto se se non si impone o cosi' o cosi'
in certe cose chi vuole puo' fare una scelta, chi non vuole, l' opposta.
Divorzio, aborto ci sono da decenni,
chi li vuole li usa, altrimenti no, addirittura giustamente,
si e data la possibilita' ai medici di decidere in coscenza....
libera scelta in questioni che attendono al privato piu' intimo.
 
belpietro ha scritto:
BelliCapelli3 ha scritto:
bart974 ha scritto:
G5 ha scritto:
Se bisogna rispettare le scelte di coloro che decidendo di soffrire pene infinite causandole a tutti i loro cari non vedo perché non bisogna rispettare anche la scelta di uno che si suicida.
infatti la discussione è tutta sul termine "bisogna"... sono temi troppo delicati per poter dire "bisogna" a prescindere, secondo me...

Non vedo cosa ci sia di così difficile nel rispettare un gesto che pertiene alla sfera strettamente personale di una persona, che non si ripercuote sulla sfera di libertà di nessun altro.

non credo sia difficile, ma non credo nemmeno che sia "obbligatorio".

invece non condivido che non si ripercuota sulla sfera di nessun altro.
io (che, ripeto, personalmente rispetto quel gesto) non mi ritengo così libero di morire come mi ci ritenevo prima di avere figli, né come probabilmente mi riterrò quando loro saranno adulti.

Forse mi sono espresso in maniera troppo generale, quando in effetti avevo in mente l'esempio particolare del Monicelli.

Concordo che, in presenza di figli, o di altre persone che dipendano anche in parte da noi, ci sono ovviamente più vincoli, ci si sente meno liberi.

Ma non mi pare che il Sig. Monicelli, alla sua veneranda età, avesse più vincoli di questo genere, persone che dipendessero cioè da lui.

Anzi, è probabile che sia stato proprio un fatto di segno opposto a fargli prendere la decisione ( oltre ad una certa inquietudine di fondo, chè a dirlo pare facile, ma uno sereno fa una fatica boia a saltare dalla finestra solo in base ad una conclusione razionale ): e cioè la prospettiva di perdere la propria autonomia, e di essere lui a dover improvvisamente dipendere da altri per sussistere.
 
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