<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Non siete dipendenti statali? | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Non siete dipendenti statali?

NEWsuper5 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Tant'è che Inpdap l'ente pensionistico dei dipendenti statali la hanno indebitata in modo mostruoso ed ora quei debiti sono stati accollati all'INPS ovvero l'ente a cui noi autonomi abbiamo solo versato per anni senza alcun "anticipo" di servizi.

Così siamo due volte truffati e derubati dai tanto "virtuosi" dipendendenti pubblici.

E magari se un autonomo si non ha diritto nemmeno ai giorni di mallattia.
Stai davvero equiparando i contributi versati da autonomi e dipendenti?

Questa sciocca lotta fra poveri è esattamente ciò che ci chiedono di fare...
Posso testimoniare da ex dipendente privat e free lance... non esiste il paradiso vs inferno, non nel mondo del lavoro, i soldoni non si fanno lavorando, si fanno coi altri soldoni, detto questo, io vorrei essere pagato a cottimo, come i colleghi stranieri, se sapeste quanto incassa il mio ente da un mese del mio lavoro, nel mio lordo non ci finisce neppure un terzo, forse un quarto...
 
NEWsuper5 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Tant'è che Inpdap l'ente pensionistico dei dipendenti statali la hanno indebitata in modo mostruoso ed ora quei debiti sono stati accollati all'INPS ovvero l'ente a cui noi autonomi abbiamo solo versato per anni senza alcun "anticipo" di servizi.

Così siamo due volte truffati e derubati dai tanto "virtuosi" dipendendenti pubblici.

E magari se un autonomo si non ha diritto nemmeno ai giorni di mallattia.
Stai davvero equiparando i contributi versati da autonomi e dipendenti?

Questa sciocca lotta fra poveri è esattamente ciò che ci chiedono di fare...

Mettetevi d'accordo i contributi ve li paga (pagherebbe) lo stato o li pagate voi?

Perchè se li paga lo stato un dipendente statale è troppo oneroso rispetto ad un precario con partita iva, troppa discriminazione nei diritti e nei costi. Ma è chiaro voi siete voi e gli altri non sono un cazzo, chi ha preso il posto vale chi è fuori no.

Questa è discriminazione da paesi sottosviluppati e mafiosi. Giù tutto e diritti a nessuno. Le aziende stanno chiudendo. Professionisti con onorata carriera decennale non hanno soldi nemmeno per aggiornare i computer, molte aziende stanno chiudendo. Vedremo chi vi pagherà.
Non ho altro da aggiungere.
 
economyrunner ha scritto:
Mettetevi d'accordo i contributi ve li paga (pagherebbe) lo stato o li pagate voi?
Li pago io... con la trattenuta, che il datore di lavor intermediario spesso non versa, per fare quest olavoro ho fatto anni di tirocinio e lavoro non pagato o addirittura in perdita, quando i colleghi "privati" prendevano il doppio per i rischi di un posto privato, ora è tardi per dire che siamo tutti nella stessa barca, oppure mi dai un aprte dei profitti mancati quando el aziende private tiravano e pagavano i dipendenti il doppio... tutto qui... non ti scaldare, che ti rovini la salute e poi i ticket rincarano...
 
economyrunner ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Tant'è che Inpdap l'ente pensionistico dei dipendenti statali la hanno indebitata in modo mostruoso ed ora quei debiti sono stati accollati all'INPS ovvero l'ente a cui noi autonomi abbiamo solo versato per anni senza alcun "anticipo" di servizi.

Così siamo due volte truffati e derubati dai tanto "virtuosi" dipendendenti pubblici.

E magari se un autonomo si non ha diritto nemmeno ai giorni di mallattia.
Stai davvero equiparando i contributi versati da autonomi e dipendenti?

Questa sciocca lotta fra poveri è esattamente ciò che ci chiedono di fare...

Mettetevi d'accordo i contributi ve li paga (pagherebbe) lo stato o li pagate voi?

Perchè se li paga lo stato un dipendente statale è troppo oneroso rispetto ad un precario con partita iva, troppa discriminazione nei diritti e nei costi. Ma è chiaro voi siete voi e gli altri non sono un cazzo, chi ha preso il posto vale chi è fuori no.

Questa è discriminazione da paesi sottosviluppati e mafiosi. Giù tutto e diritti a nessuno. Le aziende stanno chiudendo. Professionisti con onorata carriera decennale non hanno soldi nemmeno per aggiornare i computer, molte aziende stanno chiudendo. Vedremo chi vi pagherà.
Non ho altro da aggiungere.
Enzo, io pago Inarcassa, non INPS....
Quindi sono autonomo più o meno come te.

Comunque sono aspetti da analizzare meglio, e con calma. C'è il serio rischio di dare colpe e scaldarsi per malintesi. Inutilmente.

"Giù tutti e diritti a nessuno", come ti dicevo, è quello che vogliono farci chiedere dallo Stato.
E sono più che sicuro che se anche da domani tutti i dipendenti pubblici e privati rinunciassero a qualsiasi servizio, i conti non migliorerebbero di una virgola. E anche i buchi sarebbero in costante crescita.
Saremmo solo tutti più poveri.
 
NEWsuper5 ha scritto:
"Giù tutti e diritti a nessuno", come ti dicevo, è quello che vogliono farci chiedere dallo Stato.
E sono più che sicuro che se anche da domani tutti i dipendenti pubblici e privati rinunciassero a qualsiasi servizio, i conti non migliorerebbero di una virgola. E anche i buchi sarebbero in costante crescita.
Saremmo solo tutti più poveri.
Penso che senza dubbio senza il servizio pubblico collasseremmo, specie in sanità e istruzione, che sono gli ambiti in cui i ricchi possono andare avanti ed i poveri sopperire...
 
NEWsuper5 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Tant'è che Inpdap l'ente pensionistico dei dipendenti statali la hanno indebitata in modo mostruoso ed ora quei debiti sono stati accollati all'INPS ovvero l'ente a cui noi autonomi abbiamo solo versato per anni senza alcun "anticipo" di servizi.

Così siamo due volte truffati e derubati dai tanto "virtuosi" dipendendenti pubblici.

E magari se un autonomo si non ha diritto nemmeno ai giorni di mallattia.
Stai davvero equiparando i contributi versati da autonomi e dipendenti?

Questa sciocca lotta fra poveri è esattamente ciò che ci chiedono di fare...

Mettetevi d'accordo i contributi ve li paga (pagherebbe) lo stato o li pagate voi?

Perchè se li paga lo stato un dipendente statale è troppo oneroso rispetto ad un precario con partita iva, troppa discriminazione nei diritti e nei costi. Ma è chiaro voi siete voi e gli altri non sono un cazzo, chi ha preso il posto vale chi è fuori no.

Questa è discriminazione da paesi sottosviluppati e mafiosi. Giù tutto e diritti a nessuno. Le aziende stanno chiudendo. Professionisti con onorata carriera decennale non hanno soldi nemmeno per aggiornare i computer, molte aziende stanno chiudendo. Vedremo chi vi pagherà.
Non ho altro da aggiungere.
Enzo, io pago Inarcassa, non INPS....
Quindi sono autonomo più o meno come te.

Comunque sono aspetti da analizzare meglio, e con calma. C'è il serio rischio di dare colpe e scaldarsi per malintesi. Inutilmente.

"Giù tutti e diritti a nessuno", come ti dicevo, è quello che vogliono farci chiedere dallo Stato.
E sono più che sicuro che se anche da domani tutti i dipendenti pubblici e privati rinunciassero a qualsiasi servizio, i conti non migliorerebbero di una virgola. E anche i buchi sarebbero in costante crescita.
Saremmo solo tutti più poveri.

Quello che dico non è frutto di discorsi altrui, non vedo più la tv e non seguo nessuna corrente. Quello che dico è quello che vedo nella realtà. Nella stessa famiglia chi è nel pubblico fa una vita più serena e agiata, gli stessi loro parenti si pentono amaramente di aver scelto il lavoro autonomo e ne conosco parecchi di questi casi.
La costituzione non ammette discriminazioni nemmeno sulle opportunità di reddito degli individui, non possono esserci cittadini tutelati e altri lasciati allo sbando, per cui è giusto che o tutti o nessuno.
In tempi di vacche grasse era diverso, se ti davi da fare te la cavavi. Ora no, nemmeno. E questo ai piani alti lo sanno.
Quando la coperta è rotta è rotta per tutti.
 
pi_greco ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Tant'è che Inpdap l'ente pensionistico dei dipendenti statali la hanno indebitata in modo mostruoso ed ora quei debiti sono stati accollati all'INPS ovvero l'ente a cui noi autonomi abbiamo solo versato per anni senza alcun "anticipo" di servizi.
Non è vero nemmeno questo
Inpdap era in perdita perchè lo stato è il datore di lavoro più moroso che esista nel campo dei versamenti pensionistici, ovvero li faceva comaprire (e lo fa tutt'ora) nelle buste paga ma poi non li versa(va) all'ente previdenziale. Altra sparata fuori misura.
Ad essere precisi, la Tesoreria di Stato versava all'Inps soltanto la quote ritenuta (9-10% circa del lordo), ma non versava la quota a carico del datore (circa il 30%) perché, "in cambio", a fine anno ripianava a piè di lista il disavanzo Inpdap (emettendo debito pubblico, per altro).
Di queste cose ce ne parlavano un paio di docenti già a fine anni '80 (ammazza quanto so' vecchio :oops: )
 
pi_greco ha scritto:
Li pago io... con la trattenuta, che il datore di lavor intermediario spesso non versa
Giusto un chiarimento tecnico:
la quota ritenuta (che il datore privato versa eccome, sia perché fino a poco tempo fa era facile che andasse in penale, sia perché gli avvisi di rettifica Inps arrivano dopo pochissimi mesi e nel giro di due-tre anni al massimo hai Equitalia alle costole), sono giusto "due spicci" rispeto ai trattamenti pensionistici in essere.
Tanto per fare il solito conticino della serva, se ci si basasse solo sulla quota ritenuta, in condizione di inlfazione zero (ovvero sterilizzando l'inflazione stessa) con 40 anni di lavoro e contributi si avrebbe un montante pensionistico pari ad appena 4 anni di stipendio pieno. Il che significa che attendendoci ulteriori 20 anni di vita media residua, avremmo un assegno pensionistico annuo lordo pari al 20% del stipendio annuo lordo, che, al netto delle diiferenti aliquote e detrazioni fiscali, potrebbe equivalere ad un 25-30% circa in termini di "netto".
Questo è quanto nell'assunto che 1+1=2

per fare questo lavoro ho fatto anni di tirocinio e lavoro non pagato o addirittura in perdita, quando i colleghi "privati" prendevano il doppio per i rischi di un posto privato ...
Questo è un discorso che non regge, perché vale anche nel confronto tra lavoratori del settore privato.
Posso dirti che io stesso, dopo un dignitoso percorso universitario, gavetta e calci nei denti, ed essendo costretto ad assumermi responsabilità e rischi enormi, mi resta di netto la metà di altri miei compagni di corso, che sono riusciti a fare 1 anno in 3 (non 3 in 1, ma proprio 1 in 3), che sono degli emeriti caproni, ma che, per una serie di casi della vita, sono riusciti a piazzarsi in posizioni strategiche in cui possono permettersi di dire "o mi dai di più o me ne vado alla concorrenza e ti porto via la clientela".
Che poi io non farei mai a cambio la mia situazione con la loro, è un'altro paio di maniche (non contano solo i soldi nella vita, nonostante aiutino senz'altro), ma rimane tra me e me il dubbio di aver smarrito l'introduzione al manuale d'uso e d'istruzione alla vita ... :rolleyes:
 
economyrunner ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Tant'è che Inpdap l'ente pensionistico dei dipendenti statali la hanno indebitata in modo mostruoso ed ora quei debiti sono stati accollati all'INPS ovvero l'ente a cui noi autonomi abbiamo solo versato per anni senza alcun "anticipo" di servizi.

Così siamo due volte truffati e derubati dai tanto "virtuosi" dipendendenti pubblici.

E magari se un autonomo si non ha diritto nemmeno ai giorni di mallattia.
Stai davvero equiparando i contributi versati da autonomi e dipendenti?

Questa sciocca lotta fra poveri è esattamente ciò che ci chiedono di fare...

Mettetevi d'accordo i contributi ve li paga (pagherebbe) lo stato o li pagate voi?

Perchè se li paga lo stato un dipendente statale è troppo oneroso rispetto ad un precario con partita iva, troppa discriminazione nei diritti e nei costi. Ma è chiaro voi siete voi e gli altri non sono un cazzo, chi ha preso il posto vale chi è fuori no.

Questa è discriminazione da paesi sottosviluppati e mafiosi. Giù tutto e diritti a nessuno. Le aziende stanno chiudendo. Professionisti con onorata carriera decennale non hanno soldi nemmeno per aggiornare i computer, molte aziende stanno chiudendo. Vedremo chi vi pagherà.
Non ho altro da aggiungere.
Enzo, io pago Inarcassa, non INPS....
Quindi sono autonomo più o meno come te.

Comunque sono aspetti da analizzare meglio, e con calma. C'è il serio rischio di dare colpe e scaldarsi per malintesi. Inutilmente.

"Giù tutti e diritti a nessuno", come ti dicevo, è quello che vogliono farci chiedere dallo Stato.
E sono più che sicuro che se anche da domani tutti i dipendenti pubblici e privati rinunciassero a qualsiasi servizio, i conti non migliorerebbero di una virgola. E anche i buchi sarebbero in costante crescita.
Saremmo solo tutti più poveri.

Quello che dico non è frutto di discorsi altrui, non vedo più la tv e non seguo nessuna corrente. Quello che dico è quello che vedo nella realtà. Nella stessa famiglia chi è nel pubblico fa una vita più serena e agiata, gli stessi loro parenti si pentono amaramente di aver scelto il lavoro autonomo e ne conosco parecchi di questi casi.
La costituzione non ammette discriminazioni nemmeno sulle opportunità di reddito degli individui, non possono esserci cittadini tutelati e altri lasciati allo sbando, per cui è giusto che o tutti o nessuno.
In tempi di vacche grasse era diverso, se ti davi da fare te la cavavi. Ora no, nemmeno. E questo ai piani alti lo sanno.
Quando la coperta è rotta è rotta per tutti.

Giusto o sbagliato che sia....
Se tutti avessero alla fine gli stessi redditi saremmo in un paese da Socialismo reale.
E soprattutto le situazioni lavorative e reddituali cambiano di continuo:
dopo la guerra ( c' era bisogno di tutto ) i rappresentanti guadagnavano " milioni "....Oggi sono quasi in via di estinzione o son passati a stipendio.
In quegli anni il Top era il medico, oggi il farmacista e il notaio.
Nel decennio successivo ecco arrivare la scelta....Quella del posto fisso
( pero' poco remunerato )
meglio se Statale o in Banca.
( poi vediamo che anche questo mito sta cedendo ).
o dell' imprenditore, leggi Nord Est e con lo sviluppo di sempre piu' forte del terziario....
Ma poi, arriva la crisi, il lavoro si porta all' estero, lo Stato al ( quasi ) fallimento....
e' chiaro che non ce ne e' per tutti....
E
SE SEI FUORI DAL GIRO che conta, ( insomma non sei " cliente " ),
come me ad esempio....
O hai un po' di soldini messi da parte nei momenti di vacche grasse,
o sei fottuto
 
U2511 ha scritto:
pi_greco ha scritto:
Li pago io... con la trattenuta, che il datore di lavor intermediario spesso non versa
Giusto un chiarimento tecnico:
la quota ritenuta (che il datore privato versa eccome, sia perché fino a poco tempo fa era facile che andasse in penale, sia perché gli avvisi di rettifica Inps arrivano dopo pochissimi mesi e nel giro di due-tre anni al massimo hai Equitalia alle costole), sono giusto "due spicci" rispeto ai trattamenti pensionistici in essere.
Tanto per fare il solito conticino della serva, se ci si basasse solo sulla quota ritenuta, in condizione di inlfazione zero (ovvero sterilizzando l'inflazione stessa) con 40 anni di lavoro e contributi si avrebbe un montante pensionistico pari ad appena 4 anni di stipendio pieno. Il che significa che attendendoci ulteriori 20 anni di vita media residua, avremmo un assegno pensionistico annuo lordo pari al 20% del stipendio annuo lordo, che, al netto delle diiferenti aliquote e detrazioni fiscali, potrebbe equivalere ad un 25-30% circa in termini di "netto".
Questo è quanto nell'assunto che 1+1=2

per fare questo lavoro ho fatto anni di tirocinio e lavoro non pagato o addirittura in perdita, quando i colleghi "privati" prendevano il doppio per i rischi di un posto privato ...
Questo è un discorso che non regge, perché vale anche nel confronto tra lavoratori del settore privato.
Posso dirti che io stesso, dopo un dignitoso percorso universitario, gavetta e calci nei denti, ed essendo costretto ad assumermi responsabilità e rischi enormi, mi resta di netto la metà di altri miei compagni di corso, che sono riusciti a fare 1 anno in 3 (non 3 in 1, ma proprio 1 in 3), che sono degli emeriti caproni, ma che, per una serie di casi della vita, sono riusciti a piazzarsi in posizioni strategiche in cui possono permettersi di dire "o mi dai di più o me ne vado alla concorrenza e ti porto via la clientela".
Che poi io non farei mai a cambio la mia situazione con la loro, è un'altro paio di maniche (non contano solo i soldi nella vita, nonostante aiutino senz'altro), ma rimane tra me e me il dubbio di aver smarrito l'introduzione al manuale d'uso e d'istruzione alla vita ... :rolleyes:
tralscio i dettagli tecnici su cui l'amico mauro mi bacchetta con dovizia di particolari e per competenza... mi soffero solo sull'ultimo, io non parlo di praticantato o di specializzazione, ma di lavoro fatto da specialista, assumendomi rischi contro terzi e contro me stesso, lavorando anche 80 ore a settimana, subendo contaminazioni, esposizioni indebite, senza malattia o ferie, senza neppure pasti o possibilità di avere un reddito che consentisse un alloggio, dovendo dormire in ricoveri tipo istituti religiosi e talora anche in auto o su barella e sino ai 35 anni... iinsomma 1 anno in 10 secondo la tua scala, ah e andando a fare l' emigrante al contrario, non stando nella città con l'ausilio familiare.... comunque sa più un matto a casa sua che un savio a casa d'altri e mi fermo qui... ma ribadisco, quando nel privato il business tirava, tutti a dire che guadagnare tanto era meritato ed in previsione di eventuali rschi di rovesci finanziari dell'azienda o del settore, che era giusto che chi aveva il posto pubblico guadagnasse meno perchè poi rischiava meno... ora che si è avverato, che i prvati stanno male, allora anche i pubblici impieghi devono pagare per solidarietà... lassamo perde... cmq io a qs punto vorrei vedere ad avere solo servizi privati, sapendo come sono, dato che ne sono stato anche consulente esterno...
 
Un tempo le principali aziende, private e pubbliche, avevano le loro colonie (Fiat, Olivetti, FFSS ecc.). Chi vive vicino al mare, es. Romagna, sa che ce n'erano tante, e oggi sono quasi tutte in disuso.
Adesso pochi bambini ci andrebbero.
 
norbig ha scritto:
Un tempo le principali aziende, private e pubbliche, avevano le loro colonie (Fiat, Olivetti, FFSS ecc.). Chi vive vicino al mare, es. Romagna, sa che ce n'erano tante, e oggi sono quasi tutte in disuso.
Adesso pochi bambini ci andrebbero.

Oggi.... :?:
Facciamo pure almeno dai primi 80
 
arizona77 ha scritto:
norbig ha scritto:
Un tempo le principali aziende, private e pubbliche, avevano le loro colonie (Fiat, Olivetti, FFSS ecc.). Chi vive vicino al mare, es. Romagna, sa che ce n'erano tante, e oggi sono quasi tutte in disuso.
Adesso pochi bambini ci andrebbero.

Oggi.... :?:
Facciamo pure almeno dai primi 80
Ci andrebbero come vanno nei centri estivi a pagamento... ma quelle colonie non rispettavano più da anni normative sempre più stringenti, conosco tanti amici che ci andavano e tante amiche chepoi ci sono andate da "vigilanti", i tempi sono cambiati e anche le colonie avrebbereo dovuto adeguarsi
 
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