PanDemonio ha scritto:
Epme ha scritto:
Personalmente sarei felice di pagare un "signor" stipendio da dirigente a ogni deputato, all'unica condizione di un'impegno e di un rendimento altrettanto "dirigenziali", ma trovo osceno accumulare cariche e "cadreghe" al solo scopo di accumulare con esse le rispettive retribuzioni, vuoi perché ricoprire più incarichi vuol dire facilmente non svolgerne bene nessuno, e vuoi pure perché da chi è deputato a governarmi mi aspetterei una condotta se non moralmente ineccepibile, quantomeno coerente con quanto chiesto ai propri amministrati e sottoposti.
Ma quello fa parte del sistema Italia (oddio, va più o meno così in tutti i paesi occidentali) che incrocia le partecipazioni. Se guardi i consigli di amministrazione di banche, assicurazioni, industrie, fondazioni, TROVI SEMPRE GLI STESSI NOMI. E il problema non è tanto nel fatto che prendono 8 o 10 "stipendi" ma che le decisioni in un campo sono prese in funzione dell'interesse "comune" (di solito a danno nostro). Ma questo vale a tutti i livelli, magistrati compresi (che magari NON fanno parte di CDA, ma possono fare "arbitraggi" privati, in genere assai lucrosi, risolvendo in pochissimo tempo problemi legali che al cittadino normale durano decenni ... basta pagarli ..)
Se permetti, me ne IMPIPO che faccia parte del "sistema Italia" o che sia l'ultima moda dei paesi occidentali... io sono un italiano MEDIO, e nella mia mente limitata al riguardo si accendono due spie rosse lampeggianti:
- Io, che non ho compiti decisionali di altissimo livello o responsabilità di governo, ma solo mansioni meramente esecutive, a regime faccio una fatica boia per portare a termine i pochi e facili compiti che mi derivano dal mio unico lavoro, e non sarei in nessun modo capace di farne due nello stesso modo, anche se rinunciassi a trovare tempo ed energie per divertimenti e famiglia (cosa che invece i signori in oggetto si guardano bene dal fare), ergo non vedo perché, soprattutto visto che sono io a pagarli, e pure bene, dovrei permettere a qualcuno di fare male due lavori quando ne potrebbe fare bene uno solo e campare comunque più che dignitosamente (e in ogni caso assai meglio del sottoscritto).
- Anche ammettendo che possedessi forza, capacità e tempo per fare due lavori, in quanto dipendente statale questo mi è VIETATO categoricamente, e il mio senso della giustizia e delle istituzioni mi dice che chi è stato eletto ad avere l'onore di rappresentare il popolo e di governarlo deve essere il primo a dare l'esempio a tutta la categoria, tenendo una condotta moralmente e legalmente specchiata e irreprensibile, motivo per il quale nemmeno la semplice idea del doppio incarico dovrebbe azzardarsi a balenare nella mente di un rappresentante delle suddette istituzioni.
Tutto il resto per me è aria fritta, e viene tranquillamente DOPO.