economyrunner ha scritto:
Alper Turan ha scritto:
Non facciamo di tutta l'erba un fascio

Io sono mussulmano ma come gli altri veri mussulmani rimane una cosa personale che non deve interferire con la vita degli altri, anzi, non mi rifiuto certo di andare in chiesa con gli amici cristiani. Certo e' che l'atteggiamento di molti italiani emargina gli stranieri e li radicalizza, non li avvicina, cosa che io ho imparato a ignorare e riderci sopra.
I mussulmani che vengono sui barconi hanno per forza di cose (e purtroppo) una visione dell'Islam e del mondo intorno distorta peggiorata dalla brutta situazione in cui si trovano. Penso che abbiano solo bisogno di essere educati e integrati da chi di dovere.
Tutto condivisibile e bello, quindi la domanda è gli ospiti accettano l'educazione e i costumi di chi li ospita oppure ci sono delle riserve?
La parità e libertà assoluta tra uomo e donna viene accettata?
Il rispetto della vita, in ogni forma, sopra ogni cosa anche sulla religione viene accettato?
Penso che dipenda da come gli si vengono impartiti e dal modo in cui ci si pone. Chi non si adegua neanche cosi' e' ovvio che poi deve essere mandato via dal paese.
Logico che se si scansano, insultano o si fa continua polemica sull'astenersi dal frequentare la discoteca, mangiare il prosciutto, bere alcool, osservare le usanze nelle feste (sempre nel rispetto degli altri) e il modo di pregare, per forza di cose l'immigrato si emargina e non si integra nel paese. Ti dico solo che nelle uscite dove abbonda l'alcool e il maiale preferisco dire che sono vegetariano e ho problemi al fegato (che poi e' vero perche' e' gia' sottoposto a un grande sforzo normalmente) invece di dire che sono musulmano, proprio perche' probabilmente piovono pregiudizi e sguardi storti, e con qualche probabilita' la prossima uscita sarebbe con me stesso.
La parita' tra uomo e donna e il rispetto della vita non e' rispettato dalla maggioranza dei musulmani provenienti dai paesi meno sviluppati e come dicevo una visione dell'Islam plasmata e distorta dalla loro condizione, e purtroppo sono quelli che vengono qui. In Turchia e in Libano questo problema non si pone, a parte casi isolati. Questo perche'? perche' sono paesi sviluppati, quasi al pari dei paesi europei, e questo sviluppo si riflette sulla psiche collettiva di quel paese, quindi determina la differenza tra estremismo e liberalismo. Solo Istanbul ha un PIL maggiore di Roma e questo dice tutto. Le citta' del sud-est invece sono il contrario, e questo si spiega nel maggior estremismo, seppur non troppo esagerato, di quella regione.