<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Musulmani radicali minacciano i cristiani nei centri di accoglienza. | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Musulmani radicali minacciano i cristiani nei centri di accoglienza.

Alper Turan ha scritto:
Roma ha un PIL di ?146.083, pro capite di ?34.012 con disoccupazione aumentata dell'1,1% e riduzione del PIL pro capite dello 0,04% dal 2000-2014
Istanbul di ?311.822, pro capite di ?22.227 con aumento dell'occupazione del 2.6% e aumento del PIL pro capite sempre del 2.6% dal 2000-2014

Vedo che invece Milano ha uno sviluppo mostruoso con un PIL quasi uguale a quello di Istanbul ma con PIL pro capite doppio. Tutto questo discorso ruota al fatto che rispetto ai paesi dai quali vengono i migranti, lo sviluppo e' come appunto il PIL determinante, ed e' il motivo per il quale non si vedono migranti libanesi o turchi che vogliono esercitare la sharia nel paese ospite (salvo casi isolati di manie di protagonismo piu' che altro).
Se nessuno si offende, parafrasando Antonio Albanese azzarderei un
CHIU' PIL PI TUTT
:D
 
bumper morgan ha scritto:
Alper Turan ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
Alper Turan ha scritto:
arizona77 ha scritto:
non e' grigio quindi :?:

No per carita', il colore del pelo e' casuale. Non mi affilio di certo a certe organizzazioni del cassio.

probabilmente intende i lupi grigi...tipi ali agca :D

Si anche io avevo capito cosi' :cry:

si si..robetta di qualche anno fa :D

Ahime' :rolleyes: sto tizio e' stato anche invitato in una trasmissione in Turchia riguardo il suo libro :evil:
 
Il lupo é una creatura meravigliosa, ricca di virtù che sono state per secoli distorte e demonizzate da noi esseri umani.
Invece noi esseri umani dovremmo imparare dai lupi.
Altroché se ne guadagneremmo.

A proposito di lupi europei, tempo fa ho visto un lupo cecoslovacco, un signore passeggiava per il centro di roma con questa splendida creatura che gli camminava docile a fianco, al guinzaglio.
Smilzo, molto smilzo, sembrava quasi un levriero, se non fosse stato per il colore del mantello.

Chiusa la parentesi lupina ;)
 
bumper morgan ha scritto:
pi_greco ha scritto:
arizona77 ha scritto:
dipende se pro capite, o complessivo
in qualsiasi modo... non so come si faccia a calcolare il PIL di una città...

probabilmente da quano produce :rolleyes:

in ogni caso - ho controllato - il PIL della Turchia è di 822 mld di dollari ovvero la metà del nostro.

Esatto. Quello complessivo e' poco piu' della meta' perche' soltanto Istanbul contribuisce alla maggior parte dell'economia del paese. C'e' un grande divario tra le varie regioni, proprio come l'Italia ma in modo molto piu' amplificato. L'Italia peraltro vanta industrie (come quelle automobilistiche) aziende che esportano e lavorano in tutto il mondo, senza contare l'appoggio che gli viene dato dall'Europa. La Turchia si e' dovuta ricostruire sulle rovine di un impero ottomano caduto e numerosi colpi di stato. Senza contare che piu' di 3 milioni di potenziali menti va a lavorare e studiare all'estero invece che aiutare l'economia turca. Quello che volevo dire e' che rispetto ai paesi dei migranti si sta messi bene e cio' si rispecchia sulla popolazione.
 
Alper Turan ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Alper Turan ha scritto:
Non facciamo di tutta l'erba un fascio ;) Io sono mussulmano ma come gli altri veri mussulmani rimane una cosa personale che non deve interferire con la vita degli altri, anzi, non mi rifiuto certo di andare in chiesa con gli amici cristiani. Certo e' che l'atteggiamento di molti italiani emargina gli stranieri e li radicalizza, non li avvicina, cosa che io ho imparato a ignorare e riderci sopra.

I mussulmani che vengono sui barconi hanno per forza di cose (e purtroppo) una visione dell'Islam e del mondo intorno distorta peggiorata dalla brutta situazione in cui si trovano. Penso che abbiano solo bisogno di essere educati e integrati da chi di dovere.

Tutto condivisibile e bello, quindi la domanda è gli ospiti accettano l'educazione e i costumi di chi li ospita oppure ci sono delle riserve?

La parità e libertà assoluta tra uomo e donna viene accettata?
Il rispetto della vita, in ogni forma, sopra ogni cosa anche sulla religione viene accettato?

Penso che dipenda da come gli si vengono impartiti e dal modo in cui ci si pone. Chi non si adegua neanche cosi' e' ovvio che poi deve essere mandato via dal paese.

Logico che se si scansano, insultano o si fa continua polemica sull'astenersi dal frequentare la discoteca, mangiare il prosciutto, bere alcool, osservare le usanze nelle feste (sempre nel rispetto degli altri) e il modo di pregare, per forza di cose l'immigrato si emargina e non si integra nel paese. Ti dico solo che nelle uscite dove abbonda l'alcool e il maiale preferisco dire che sono vegetariano e ho problemi al fegato (che poi e' vero perche' e' gia' sottoposto a un grande sforzo normalmente) invece di dire che sono musulmano, proprio perche' probabilmente piovono pregiudizi e sguardi storti, e con qualche probabilita' la prossima uscita sarebbe con me stesso.

La parita' tra uomo e donna e il rispetto della vita non e' rispettato dalla maggioranza dei musulmani provenienti dai paesi meno sviluppati e come dicevo una visione dell'Islam plasmata e distorta dalla loro condizione, e purtroppo sono quelli che vengono qui. In Turchia e in Libano questo problema non si pone, a parte casi isolati. Questo perche'? perche' sono paesi sviluppati, quasi al pari dei paesi europei, e questo sviluppo si riflette sulla psiche collettiva di quel paese, quindi determina la differenza tra estremismo e liberalismo. Solo Istanbul ha un PIL maggiore di Roma e questo dice tutto. Le citta' del sud-est invece sono il contrario, e questo si spiega nel maggior estremismo, seppur non troppo esagerato, di quella regione.

Guarda, sulla insalubrità di certi cibi mi trovi d'accordo, ma una buona birra non me la nego mai in compagnia.

Quindi in sostanza secondo te l'integrazione è facile e possibile con musulmani che vengono da paesi con più cultura e benessere come Siria e Turchia, questi musulmani non hanno la convinzione di seguire la sharia anche in paesi occidentali, giusto?
Con gli altri l'integrazione rischia di trasformarsi in un corto circuito.
Ecco perchè Anghelona vuole che i migranti li selezioniamo da noi con gli hotspot.
 
economyrunner ha scritto:
Alper Turan ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Alper Turan ha scritto:
Non facciamo di tutta l'erba un fascio ;) Io sono mussulmano ma come gli altri veri mussulmani rimane una cosa personale che non deve interferire con la vita degli altri, anzi, non mi rifiuto certo di andare in chiesa con gli amici cristiani. Certo e' che l'atteggiamento di molti italiani emargina gli stranieri e li radicalizza, non li avvicina, cosa che io ho imparato a ignorare e riderci sopra.

I mussulmani che vengono sui barconi hanno per forza di cose (e purtroppo) una visione dell'Islam e del mondo intorno distorta peggiorata dalla brutta situazione in cui si trovano. Penso che abbiano solo bisogno di essere educati e integrati da chi di dovere.

Tutto condivisibile e bello, quindi la domanda è gli ospiti accettano l'educazione e i costumi di chi li ospita oppure ci sono delle riserve?

La parità e libertà assoluta tra uomo e donna viene accettata?
Il rispetto della vita, in ogni forma, sopra ogni cosa anche sulla religione viene accettato?

Penso che dipenda da come gli si vengono impartiti e dal modo in cui ci si pone. Chi non si adegua neanche cosi' e' ovvio che poi deve essere mandato via dal paese.

Logico che se si scansano, insultano o si fa continua polemica sull'astenersi dal frequentare la discoteca, mangiare il prosciutto, bere alcool, osservare le usanze nelle feste (sempre nel rispetto degli altri) e il modo di pregare, per forza di cose l'immigrato si emargina e non si integra nel paese. Ti dico solo che nelle uscite dove abbonda l'alcool e il maiale preferisco dire che sono vegetariano e ho problemi al fegato (che poi e' vero perche' e' gia' sottoposto a un grande sforzo normalmente) invece di dire che sono musulmano, proprio perche' probabilmente piovono pregiudizi e sguardi storti, e con qualche probabilita' la prossima uscita sarebbe con me stesso.

La parita' tra uomo e donna e il rispetto della vita non e' rispettato dalla maggioranza dei musulmani provenienti dai paesi meno sviluppati e come dicevo una visione dell'Islam plasmata e distorta dalla loro condizione, e purtroppo sono quelli che vengono qui. In Turchia e in Libano questo problema non si pone, a parte casi isolati. Questo perche'? perche' sono paesi sviluppati, quasi al pari dei paesi europei, e questo sviluppo si riflette sulla psiche collettiva di quel paese, quindi determina la differenza tra estremismo e liberalismo. Solo Istanbul ha un PIL maggiore di Roma e questo dice tutto. Le citta' del sud-est invece sono il contrario, e questo si spiega nel maggior estremismo, seppur non troppo esagerato, di quella regione.

Guarda, sulla insalubrità di certi cibi mi trovi d'accordo, ma una buona birra non me la nego mai in compagnia.

Quindi in sostanza secondo te l'integrazione è facile e possibile con musulmani che vengono da paesi con più cultura e benessere come Siria e Turchia, questi musulmani non hanno la convinzione di seguire la sharia anche in paesi occidentali, giusto?
Con gli altri l'integrazione rischia di trasformarsi in un corto circuito.
Ecco perchè Anghelona vuole che i migranti li selezioniamo da noi con gli hotspot.

Ma ci mancherebbe altro. Non mi pongo nessun problema a mangiare una pizza margherita con una sprite in mano mentre l'amico a fianco si mangia una pizza con salsiccia e una birretta in mano :) Si tratta di rispetto per chi non ha la mia stessa fede o non la ha proprio. Non mangio maiale e non bevo alcolici, ma non si tratta mica di acido muriatico da cui devo stare a debita distanza. Non mi sento a mio agio solo quando si esagera con l'alcool e si nuoce a chi sta intorno. In verita' oltre che per un motivo religioso lo faccio anche per ragioni che non hanno niente a che fare con la religione, ma questo e' un discorso a parte.

Esatto. Sono sicuro che se le guerre nei loro paesi finissero e si svilupassero a livelli decenti penso che non si avrebbe la situazione attuale. Conosco somali (che sono tra i piu' estremisti) che con qualche spinta tramite dei programmi mirati da parte delle istituzioni statali sono riusciti ad integrarsi e molti a diplomarsi, ma tutto questo l'ho visto nel nord Europa dove le risorse sono maggiori e c'e' meno corruzione. Avendo avuto modo di interagirci, molti degli immigrati passano per l'Italia perche' e' la via piu' facile per raggiungere i paesi europei come la Germania, l'Olanda e i paesi scandinavi, perche' sanno che in Italia avrebbero problemi, anche se molti sono costretti a rimanerci. Un afghano che ora si e' diplomato e ha avviato un proprio business in Svezia mi racconto' che per raggiungere la Germania (la sua destinazione iniziale) ha dovuto nascondersi dentro ad un camion che passava per l'Italia, ed e' li' che gli hanno fatto un sacco di problemi, trattenuto, messo in un centro di accoglienza allo sbaraglio, senza un che di aiuto concreto. Fatto sta' che dopo 2 anni ha ripreso il suo viaggio verso la Svezia, ed e' li' che ha visto la differenza di trattamento che lo ha portato a essere quello che e'. Sia chiaro che non intendo dire che l'Italia abbia il dovere di accogliere gli immigrati, che eliminata la corruzione potrebbe fare altrettanto, ma che il problema degli immigrati non puo' essere risolto come viene fatto ora.
 
Alper Turan ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Alper Turan ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Alper Turan ha scritto:
Non facciamo di tutta l'erba un fascio ;) Io sono mussulmano ma come gli altri veri mussulmani rimane una cosa personale che non deve interferire con la vita degli altri, anzi, non mi rifiuto certo di andare in chiesa con gli amici cristiani. Certo e' che l'atteggiamento di molti italiani emargina gli stranieri e li radicalizza, non li avvicina, cosa che io ho imparato a ignorare e riderci sopra.

I mussulmani che vengono sui barconi hanno per forza di cose (e purtroppo) una visione dell'Islam e del mondo intorno distorta peggiorata dalla brutta situazione in cui si trovano. Penso che abbiano solo bisogno di essere educati e integrati da chi di dovere.

Tutto condivisibile e bello, quindi la domanda è gli ospiti accettano l'educazione e i costumi di chi li ospita oppure ci sono delle riserve?

La parità e libertà assoluta tra uomo e donna viene accettata?
Il rispetto della vita, in ogni forma, sopra ogni cosa anche sulla religione viene accettato?

Penso che dipenda da come gli si vengono impartiti e dal modo in cui ci si pone. Chi non si adegua neanche cosi' e' ovvio che poi deve essere mandato via dal paese.

Logico che se si scansano, insultano o si fa continua polemica sull'astenersi dal frequentare la discoteca, mangiare il prosciutto, bere alcool, osservare le usanze nelle feste (sempre nel rispetto degli altri) e il modo di pregare, per forza di cose l'immigrato si emargina e non si integra nel paese. Ti dico solo che nelle uscite dove abbonda l'alcool e il maiale preferisco dire che sono vegetariano e ho problemi al fegato (che poi e' vero perche' e' gia' sottoposto a un grande sforzo normalmente) invece di dire che sono musulmano, proprio perche' probabilmente piovono pregiudizi e sguardi storti, e con qualche probabilita' la prossima uscita sarebbe con me stesso.

La parita' tra uomo e donna e il rispetto della vita non e' rispettato dalla maggioranza dei musulmani provenienti dai paesi meno sviluppati e come dicevo una visione dell'Islam plasmata e distorta dalla loro condizione, e purtroppo sono quelli che vengono qui. In Turchia e in Libano questo problema non si pone, a parte casi isolati. Questo perche'? perche' sono paesi sviluppati, quasi al pari dei paesi europei, e questo sviluppo si riflette sulla psiche collettiva di quel paese, quindi determina la differenza tra estremismo e liberalismo. Solo Istanbul ha un PIL maggiore di Roma e questo dice tutto. Le citta' del sud-est invece sono il contrario, e questo si spiega nel maggior estremismo, seppur non troppo esagerato, di quella regione.

Guarda, sulla insalubrità di certi cibi mi trovi d'accordo, ma una buona birra non me la nego mai in compagnia.

Quindi in sostanza secondo te l'integrazione è facile e possibile con musulmani che vengono da paesi con più cultura e benessere come Siria e Turchia, questi musulmani non hanno la convinzione di seguire la sharia anche in paesi occidentali, giusto?
Con gli altri l'integrazione rischia di trasformarsi in un corto circuito.
Ecco perchè Anghelona vuole che i migranti li selezioniamo da noi con gli hotspot.

Ma ci mancherebbe altro. Non mi pongo nessun problema a mangiare una pizza margherita con una sprite in mano mentre l'amico a fianco si mangia una pizza con salsiccia e una birretta in mano :) Si tratta di rispetto per chi non ha la mia stessa fede o non la ha proprio. Non mangio maiale e non bevo alcolici, ma non si tratta mica di acido muriatico da cui devo stare a debita distanza. Non mi sento a mio agio solo quando si esagera con l'alcool e si nuoce a chi sta intorno. In verita' oltre che per un motivo religioso lo faccio anche per ragioni che non hanno niente a che fare con la religione, ma questo e' un discorso a parte.

Esatto. Sono sicuro che se le guerre nei loro paesi finissero e si svilupassero a livelli decenti penso che non si avrebbe la situazione attuale. Conosco somali (che sono tra i piu' estremisti) che con qualche spinta tramite dei programmi mirati da parte delle istituzioni statali sono riusciti ad integrarsi e molti a diplomarsi, ma tutto questo l'ho visto nel nord Europa dove le risorse sono maggiori e c'e' meno corruzione. Avendo avuto modo di interagirci, molti degli immigrati passano per l'Italia perche' e' la via piu' facile per raggiungere i paesi europei come la Germania, l'Olanda e i paesi scandinavi, perche' sanno che in Italia avrebbero problemi, anche se molti sono costretti a rimanerci. Un afghano che ora si e' diplomato e ha avviato un proprio business in Svezia mi racconto' che per raggiungere la Germania (la sua destinazione iniziale) ha dovuto nascondersi dentro ad un camion che passava per l'Italia, ed e' li' che gli hanno fatto un sacco di problemi, trattenuto, messo in un centro di accoglienza allo sbaraglio, senza un che di aiuto concreto. Fatto sta' che dopo 2 anni ha ripreso il suo viaggio verso la Svezia, ed e' li' che ha visto la differenza di trattamento che lo ha portato a essere quello che e'. Sia chiaro che non intendo dire che l'Italia abbia il dovere di accogliere gli immigrati, che eliminata la corruzione potrebbe fare altrettanto, ma che il problema degli immigrati non puo' essere risolto come viene fatto ora.

La tua testimonianza conferma che in Italia, purtroppo, l'immigrazione viene gestita in modo inadeguato e truffaldino.
Con gli hotspot sarà un calvario peggiore per i veri rifugiati.
 

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